La Tradizione del Natale. Breve Excursus Storico 43


1. Il Natale non è nient’altro che la celebrazione del Solstizio d’Inverno

Come sicuramente saprete già, la tradizione del Natale non è nient’altro che la celebrazione del Solstizio d’Inverno.
Nell’emisfero nord della Terra tra il 22 e il 24 dicembre il sole sembra fermarsi in cielo. In termini astronomici, in quel periodo il sole raggiunge il punto di massima distanza dalla Terra e inverte il proprio moto. Sulla Terra perciò il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima. Si verificano cioè la notte più lunga e il giorno più corto dell’anno: il Solstizio d’Inverno.

Subito dopo il solstizio comincia la nuova stagione, inizia la primavera astronomica, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare e il buio della notte a ridursi…… fino al solstizio d’estate, in giugno, quando avremo il giorno più lungo dell’anno e la notte più corta.

è l’eterno ritmo della Natura, che dopo averci fatto toccare il fondo delle giornate corte, oscure e fredde, ci riconduce nuovamente verso la stagione del sole e della vita.

Il giorno del solstizio cade generalmente il 21 o il 22, ma per l’inversione apparente del moto solare diventa visibile il terzo/quarto giorno successivo. Il sole, quindi, nel solstizio d’inverno giunge nella sua fase più debole quanto a luce e calore, pare precipitare nell’oscurità, pare destinato ad essere sconfitto dalle tenebre, e con lui tutti noi, che non potremmo sopravvivere senza di esso… ma poi pian piano si assiste alla sua riscossa. Il Sole ritorna forte, sconfigge il freddo e le tenebre e dona con sempre più forza la luce e la vita al mondo.
E il giorno in cui sembra rinascere è proprio il 25 Dicembre, il “Natale”, la nascita del Sole Infante, salvatore del mondo.

Questa interpretazione “astronomica” spiega perché il 25 dicembre sia una data celebrativa presente in culture e paesi così distanti tra loro, dalle culture precolombiane dell’America ai celti in Europa ai popoli del Medio Oriente.

2. Il Culto del Sole è presente da millenni prima del Cristianesimo presso popoli e culture di tutto il Mondo
Gli antichi, che non avendo la televisione passavano le serate a fare all’amore o a gurdare le stelle, avevano capito il miracolo e l’importanza del Sole fin troppo bene, tanto da celebrarlo pressochè ovunque con feste ricche di significati.

Infatti, a partire dalla preistoria, in moltissime culture antiche, tutte basate sull’agricoltura, la pastorizia o la raccolta dei frutti della terra, il Sole era talmente importante da essere considerato una divinità o un fenomeno soprannaturale. Il culto ad esso tributato era centrale in molte civiltà, come quella inca, in Sud America, e azteca, nel Messico,[136] ma anche nelle primitive religioni fenice, persiane, siriane e indù.

Nella Persia antica, prezoroastriana, il solstizio invernale era celebrato cantando l’inno che narrava la nascita del mondo.

Anche nella religione egizia il Sole era la divinità più importante. Il faraone stesso, considerato una divinità in terra, era ritenuto il figlio del Sole. Le più antiche divinità solari erano Wadjet, Sekhmet, Hathor, Nut, Bast, Bat e Menhit. Hathor (identificata poi con Iside) generò e si prese cura di Horus (identificato in seguito con Ra).[137]

I moti del Sole nel cielo rappresentavano, secondo la concezione del tempo, una lotta ingaggiata dall’anima del faraone ed Osiride. [137] L’assimilazione al culto solare di alcune divinità locali (Hnum-Ra, Min-Ra, Amon-Ra) raggiunse il culmine al tempo della quinta dinastia.

Durante la diciottesima dinastia, il faraone Akhenaton tentò di trasformare la tradizionale religione politeista egizia in una pseudo-monoteista, nota come Atonismo. Tutte le divinità, compreso Amon, furono sostituite da Aton, la divinità solare che regnava sulla regione di Akhenaton. Diversamente dalle altre divinità, Aton non possedeva forme multiple: la sua unica effigie era il disco solare. Tale culto non sopravvisse a lungo dopo la morte del faraone che lo introdusse e ben presto il tradizionale politeismo fu riaffermato dagli stessi sacerdoti, che tempo prima avevano abbracciato il culto atonistico.[138]

A Alessandria d’Egitto l’adorazione del Sole ebbe la sua più completa espressione, prima dell’era Cristiana, nella grande festa del Natale di Horus. In quella ricorrenza le statue della Dea madfre Iside, col piccolo Horus in grembo attaccato al seno, venivano portate in processione di notte verso i campi al lume della torre.

Da notare che la figura di Gesù Cristo pare ripresa quasi in tutto e per tutto da quella del Dio egiziano del Sole Horus. Nel 1999 la storica e archeologa D.M. Murdock pubblicò un testo, The Christ Conspiracy con lo pseudonimo di Acharya S. Questo testo è stato anche usato come base della prima parte del film web Zeitgeist (un film davvero imperdibile!) In un capitolo del suo libro, l’autrice mette in luce delle somiglianze notevoli che intercorrerebbero tra la figura di Gesù Cristo e quella di Horo. Eccone alcune[1]:

  • Fu annunciata la sua nascita alla madre dall’angelo Thot, che le comunicò anche che il figlio sarebbe stato concepito verginalmente
  • Nacque in una grotta il 25 dicembre dalla vergine Iside, annunciato da una stella d’oriente
  • Viene adorato nella grotta da pastori e da tre saggi che gli offrono in dono oro, incenso e mirra
  • Da bambino insegnò in un tempio
  • Ebbe 12 discepoli (simbolo dei 12 mesi dell’anno)
  • All’età di 30 anni fu battezzato da una figura nota come Anup
  • Combatté 40 giorni nel deserto contro Satana
  • Compiva miracoli, come la resurrezione dei morti e la camminata sulle acque
  • Era chiamato il “Santo Bambino” ed era noto con molti nomi, tra cui: “La Verità”, “La Luce”, “La Vita”, “L’Unto Figlio di Dio” e il “Buon Pastore”, “L’Agnello”, “La Stella del Mattino”
  • Horus è nato a Annu, il “posto del pane”, mentre Gesu è nato a Bethleem, la “casa del pane”
  • Fu crocifisso tra due ladroni e dopo tre giorni risorse dai morti
  • Viene rappresentato da una croce
  • Assieme a Iside e Osiride, Horo costituisce un membro della trinità egizia.

Sembrerebbe proprio che la figura di Gesù sia stata scopiazzata da quella della divinità egiziana…

Nella mitologia greca la divinità solare principale fu Helios, figlio dei Titani Iperione e Teia. Il dio viene normalmente rappresentato alla guida del carro del sole, una quadriga tirata da cavalli che emettono fuoco dalle narici. Il carro sorgeva ogni mattina dall’Oceano e trainava il Sole nel cielo, da est a ovest, dove si trovavano i due palazzi del dio. In epoca più recente, Helios fu assimilato ad Apollo.[139]

Nella versione greca del Natale di Horus egiziano, il testo delle acclamazioni che la folla rivolgeva all’immagine della madre del Dio, nonché la serie delle invocazioni che si cantavano durante la processione, le cosiddette “litanie di Iside”, coincidono perfettamente con le attuali litanie della Madonna. Sembrerebbe perciò che se la figura di Gesù Cristo è ripresa quasi in toto da quella di Horus, anche quella della vergine madre di Cristo è ripresa quasi in toto da quella della vergine madre di Horus.
Iside era chiamata “stella mattutina”, “stella del mare”, “porta del cielo”, “sede della sapienza”.

A Roma, già 3 o 4 secoli prima della supposta nascita di Cristo si celebravano i Saturnali. I Saturnali erano delle celebrazioni eccezionali, in onore del Dio Saturno e in coincidenza con il Solstizio Invernale, avevano inizio il 17 o il 19 dicembre e si prolungavano fino al successivo 25 dicembre.

Erano feste di gioia, di rinnovamento e di speranza per il futuro, un pò come Natale a Capodanno insieme, c’erano grandi e sontuosi banchetti in famiglia, a volte sacrifici, a volte orgie. Le gerarchie sociali venivano dimenticate, si viveva in pace, ci si scambiava dei doni, si saldavano i debiti, si sbrogliavano le controversie e si rinnovavano i contratti.

Nel corso dell’ultimo cinquantennio precedente la nascita di Cristo, a Roma fu introdotto il culto del Dio Sole, introdotto probabilmente dalle legioni reclutate in Siria e dagli schiavi orientali. Il primo Dio solare di Roma fu Deus Sol Elagabalus, il secondo dio solare fu Sol Invictus, poi succedettero Sol Invictus Elagabalus e Sol Invictus Mithras.

Verso la fine dell’Impero, l’imperatore Aureliano fece del Sole in quanto tale un vero e proprio culto, il culto del Sol Invictus (il Sole invitto, Mitra), di cui l’imperatore stesso si proclamò suo supremo sacerdote.[141] Il culto del Sol Invicuts, considerabile laromanizzazione” del culto attribuito alla divinità solare siriana Mitra, divenne molto diffuso in tutto l’Impero romano.[136]
Correva l’anno 274 d.C., quando l’imperatore Aureliano decise che il 25 dicembre si festeggiasse il Sole. è da queste origini che risale la tradizione del ceppo natalizio, ceppo che nelle case doveva bruciare per 12 giorni consecutivi e doveva essere preferibilmente di quercia, un legno propiziatorio, e da come bruciava si presagiva come era l’anno futuro. Il ceppo natalizio nei nostri giorni si è trasformato nelle luci e nelle candele che addobbano case, alberi, e strade.
Le celebrazioni del rito della nascita del Sole (il Natale del Sole infante, Dies Natalis Solis Invicti) in particolare in Siria ed Egitto erano di grande solennità e prevedevano che i celebranti, ritiratisi in appositi santuari, ne uscissero a mezzanotte, annunciando che la Vergine aveva partorito il Sole, raffigurato nelle sembianze di un infante.[138]

Il Natale a Roma, da festa pagana a festa cristiana

Tale culto del Sole perdurò sino all’avvento del Cristianesimo; il Natale del Sole, che cadeva alcuni giorni dopo il solstizio d’inverno (cioè il 25 dicembre) venne allora sostituito dal Natale di Gesù, considerato dai cristiani il “nuovo Sole del mondo”.[136]
E fu così che la favola di Gesù bambino, il bue e l’asinello, sostituì la celebrazione, seppur divinizzata, del Sole che torna a riavvicinarsi alla Terra e a darci così la vita.
Dunque sembrerebbe che la ragione che spinse anche i Cristiani di Roma, come tanti altri popoli e sette religiose in precedenza negli angoli più disparati del mondo, ha scegliere questo giorno come giorno di festa e celebrazioni, facendolo coincidere la data di nascita del loro avatar (assunzione di un corpo fisico da parte di Dio), sembrerebbe essere la ripresa del Culto del Sole e delle divinità del Cielo.

3. Festa ebraica della luce: Hanukkah
Ma una spiegazione complementare da non sottovalutare potrebbe essere anche che la scelta della data del 25 dicembre per la nascita del Cristo derivi dalla tradizione e dalla festa ebraica della luce, la Hanukkah, che cade il venticinquesimo giorno di Kislev e all’inizio del Tevet. Il mese di Kislev è comunemente accettato come coincidente con dicembre. In questo senso il Cristianesimo avrebbe ripetuto quanto già fatto per le principali festività cristiane come Pasqua o Pentecoste, che sono derivate dalle corrispondenti festività ebraiche.

4. Controversie all’interno della Chiesa sulla data del 25 dicembre
Premesso che stiamo parlando della nascita di un personaggio, Gesù, del quale gli storici non hanno ancora nemmeno provato l’esistenza (per alcuni sarebbe solamente una leggenda o un’accozzaglia di diverse leggende), e tantomeno la data esatta di nascita (forse il 4, forse il 7d.C.?), ammesso e non concesso che quest’uomo di nome Gesù sia veramente esisto, va detto che persino all’interno della Chiesa ci sono state controversie a non finire.

Una cosa è certa: Gesù non nacque il 25 dicembre. Questa data fu scelta dalla Chiesa in Occidente, perché era già una festività pagana. Il 25 dicembre ricorreva la festa romana Dies Natalis Invicti Solis del compleanno del sole “non conquistato dalle tenebre”, che al solstizio invernale iniziava a prolungare la luce del giorno. Prima del 336 d.C., non potendo estirpare questa festività pagana, la Chiesa in Roma la spiritualizzò come festa della natività “del Sole di giustizia sorto a Betlemme”.

La decisione di celebrare la nascita di Cristo in coincidenza col solstizio d’inverno ha però inizialmente lasciato molti dubbi, dato che i Vangeli non esprimono la data in modo chiaro. Benché la scelta del 25 dicembre sia testimoniata già nel 243, altre tradizioni erano seguite in diversi luoghi. La scelta del 25 dicembre, quindi, fu stabilita in buona parte per motivi “politici” in modo da sovrapporsi al culto del Sol invictus.

Il Cristianesimo inserì nelle proprie concezioni religiose tradizioni popolari preesistenti, e fu così che il giorno natalizio del dio solare e agricolo dell’Egitto e della Persia, e poi di Roma, cadente nel solstizio d’inverno, diventò il Natale cristiano: la statua di Iside che allatta Horus diventò quella della Madonna che allatta il sacro Bambino.
Non fu facile, però, perché utilizzare la data del 25 dicembre significava mettersi in contrasto col racconto evangelico di S.Luca, il più completo sull’argomento, il quale narrando di pastori che passano la notte all’aperto evocava piuttosto un ambiente primaverile, che non il freddo periodo invernale. Poi c’era la precedente tradizione cristiana che fissava la nascita di Cristo in un giorno di primavera: Clemente di Alessandria l’aveva stabilita il 19 aprile, altri padri della Chiesa il 18 aprile, altri ancora il 29 maggio e il 28 marzo.
Fu dopo molte discussioni ed esitazioni che i vescovi di Roma scelsero il 25 dicembre.

Il vescovo siriano Jacob Bar-Salibi scrive nel XX secolo: [3]:

« Era costume dei pagani celebrare al 25 dicembre la nascita del Sole, in onore del quale accendevano fuochi come segno di festività. Anche i Cristiani prendevano parte a queste solennità. Quando i dotti della Chiesa notarono che i Cristiani erano fin troppo legati a questa festività, decisero in concilio che la “vera” Natività doveva essere proclamata in quel giorno. »
( Jacob Bar-Salibi)

La confusione fra i culti continuò per alcuni secoli. Ancora ottanta anni dopo l’editto di Teodosio, che proibiva i culti diversi dal cristianesimo, nel 460, il papa Leone I sconsolato scriveva:

« È così tanto stimata questa religione del Sole che alcuni cristiani, prima di entrare nella Basilica di San Pietro in Vaticano, dopo aver salito la scalinata, si volgono verso il Sole e piegando la testa si inchinano in onore dell’astro fulgente. Siamo angosciati e ci addoloriamo molto per questo fatto che viene ripetuto per mentalità pagana. I cristiani devono astenersi da ogni apparenza di ossequio a questo culto degli dei. »
(Papa Leone I, 7° sermone tenuto nel Natale del 460 – XXVII-4)

Conclusioni
è dunque chiaro come la religione cristiana, anche per quanto riguarda la nascita del suo avatar (Dio che si fa uomo) Gesù, si limita a riprendere, modificare e adattare alle proprie esigenze “politiche” le precedenti tradizioni pagane e contadine, legate alla Natura e al mondo rurale.
Il risultato purtroppo è che oggi nulla più ricordiamo della festa del Fuoco e del Sole, della festa della divinità della luce Mitra, dei grandi banchetti, dei sacrifici, degli scambi dei doni e (a volte) delle orge dei Saturnali romani, un periodo in cui tra l’altro venivano abbandonate le divisioni sociali e si viveva in pace.
Non notiamo più come in questi giorni il Sole pare fermarsi e morire, per poi tornare a vincere la sua eterna battaglia con le Tenebre.

Non ricordiamo più, non guardiamo più il cielo, occupati come siamo a lavorare per ottenere del denaro e poi poterlo scambiare con oggetti di diverse forme e colori. Oggetti di cui spesso non abbiamo bisogno, e buttiamo via alla prima occasione.
Sarebbe bello fermarsi un momento, mettere da parte le tante favole bislacche e limitarsi a contemplare lo spettacolo della Natura, sempre nuovo e sempre uguale, e meditare su quanto siamo fortunati a poter vivere, seppur solo per una volta e solo qualche decennio, nell’unico vero Paradiso
che abbiamo.


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43 commenti su “La Tradizione del Natale. Breve Excursus Storico

  • ilBuonPeppe

    lavorare per ottenere del denaro e poi poterlo scambiare con oggetti di diverse forme e colori. Oggetti di cui spesso non abbiamo bisogno, e buttiamo via alla prima occasione

    Ecco, questa è la vera religione di oggi. E’ in nome di questo che ogni giorno le persone vengono uccise e l’ambiente viene devastato. Amen
    Grazie Alessio per l’ottima lettura

  • CogitoergoVomito

    Contemplare la natura, alzare un pò di più gli occhi al cielo, il giorno di Natale è veramente un messaggio stupendo.
    Il miglior augurio. Ogni giorno stupriamo l’ambiente che ci circonda senza accorgercene nemmeno.
    Mi è appena arrivata un’email che mi ricordava che ogni giorno che friggiamo con le nostre padelle dopo sistematicamente buttiamo l’olio nei lavandini o nei water. Un litro di olio usato inquina e rende non potabile circa un milione di litri d’acqua, una quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14 anni.
    Potremmo iniziare a fare tanto con poco o niente….

  • Adetrax

    Riguardo al film “Zeitgeist” e ad altri esempi di comunicazione con contenuti simili diffusi negli ultimi anni ho sempre qualche sospetto, basta scavare un attimo e dietro le quinte si trovano persone che hanno strani legami con il culto del potere, non raramente di origine ebraica, che si danno un gran da fare per convincere i destinatari che tutte ste cose sono pure credenze (in effetti loro lo fanno in maniera disinteressata).

    Il piccolo problema nasce quando mescolano cose abbastanza vere o verosimili con altre che potrebbero essere pure teorie o illazioni eventualmente non poggianti su dati oggettivamente verificabili e quindi, in definitiva, da considerare quantomeno sullo stesso piano delle “credenze” che cercano di smantellare.

    Prendiamo un esempio a caso (che potrebbe essere anche il meno adatto):

    In un capitolo del suo libro, l’autrice mette in luce delle somiglianze notevoli che intercorrerebbero tra la figura di Gesù Cristo e quella di Horo. Eccone alcune …

    Bene, immagino che il successivo elenco sia una trascrizione fedele dai geroglifici egiziani originali e sottolineo originali, riconosciuta e acclarata da un numero sufficiente di egittologi di provata correttezza ed esperienza, perchè se così non fosse bisognerebbe considerare l’attendibilità dell’intero capitolo sullo stesso piano di un fotoromanzo.

    Sarebbe bello fermarsi un momento, mettere da parte le tante favole bislacche e limitarsi a contemplare lo spettacolo della Natura, sempre nuovo e sempre uguale, e meditare su quanto siamo fortunati a poter vivere, seppur solo per una volta e solo qualche decennio, nell’unico vero Paradiso
    che abbiamo.

    Anche qui, il vizietto di omettere qualche precisazione persiste, “unico paradiso”, insomma, l’unica realtà comunemente verificabile dai nostri sensi.

  • Adetrax

    Riguardo il contenuto di film tipo “Zeitgeist” o altre comunicazioni dal contenuto simile diffuse negli ultimi anni, ho sempre qualche sospetto; spesso guardando dietro le quinte si scoprono personaggi che hanno strani rapporti con il culto del potere, non raramente di origine ebraica.

    Il problema nasce quando, per contrastare certe “credenze”, si utilizzano oltre a notizie oggettive o comunque scientificamente verificabili, anche notizie che non sono oggettive, provate o facilmente verificabili, spacciando quindi per cose certe cose che al massimo possono essere poste sul piano delle ipotesi o più spesso su quello delle illazioni con il miserevole risultato di apparire meno credibili di quello che vogliono contrastare.

    Prendendo un esempio a caso (magari il meno adatto):

    In un capitolo del suo libro, l’autrice mette in luce delle somiglianze notevoli che intercorrerebbero tra la figura di Gesù Cristo e quella di Horo. Eccone alcune …

    si da per scontato che la lista che segue sia una trascrizione fedele dellea storia di Horo tratta direttamente da geroglifici egiziani originali e sottolineo originali, la cui traduzione sia stata confermata in ambito scientifico da un numero sufficiente di esperti egittologi di provata trasparenza ed esperienza.

    Ma è veramente così, siamo sicuri al 100% della correttezza del contesto ? Se così non fosse dovremmo considerare l’attendibilità dell’intero capitolo alla stessa stregua di una fantasia fotoromanzata.

    Sarebbe bello fermarsi un momento, mettere da parte le tante favole bislacche e limitarsi a contemplare lo spettacolo della Natura, sempre nuovo e sempre uguale, e meditare su quanto siamo fortunati a poter vivere, seppur solo per una volta e solo qualche decennio, nell’unico vero Paradiso
    che abbiamo.

    Anche qui, si danno per scontate le favole e accanto alle parole “unico vero Paradiso” manca la dicitura, “ovvero la realtà comunemente verificabile dai nostri sensi” (che poi sia un paradiso è tutto da dimostrare).

  • Adetrax

    OT: scusate il doppio post, WordPress mi ha dato un errore fatale al momento del post (tipo mancanza post-password) e un successivo ricaricamento della pagina non aveva visualizzato il commento (sicchè avevo pensato che fosse andato perso).

  • Adetrax

    OT: ecco questo è l’errore (x Doxaliber immagino):

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    (il precedente e questo commento possono essere cancellati)

  • Framaulo

    “Il risultato purtroppo è che oggi nulla più ricordiamo della festa del Fuoco e del Sole, della festa della divinità della luce Mitra, dei grandi banchetti, dei sacrifici, degli scambi dei doni e (a volte) delle orge dei Saturnali romani, un periodo in cui tra l’altro venivano abbandonate le divisioni sociali e si viveva in pace.”

    Questa poi! A me risulta invece che il Natale sia fatto proprio di luci artificiali, banchetti, e …scambi di doni. Sulle orge non mi so esprimere. Infine, sembra che in questi giorni tutti diventino più buoni (quando vedremo più Sua Eminenza sborsare un milione di euro per i poveracci??)

    “In termini astronomici, in quel periodo il sole raggiunge il punto di massima distanza dalla Terra”

    L’afelio è però il 4 luglio.

    “Sarebbe bello fermarsi un momento, mettere da parte le tante favole bislacche e limitarsi a contemplare lo spettacolo della Natura, sempre nuovo e sempre uguale, e meditare su quanto siamo fortunati a poter vivere, seppur solo per una volta e solo qualche decennio, nell’unico vero Paradiso che abbiamo”.

    Saggissime parole. Grazie per l’articolo.

  • F.Maria Arouet

    Vabbé, che gli uomini abbiano sempre cercato di spiegarsi ciò che li circondava con i mezzi che avevano a disposizione mi sembra così naturale che è persino difficile immaginarsi il contrario.
    E anche la teoria del reimpiego di materiali di recupero, da mito a mito, è del tutto verosimile, ancorché basata su prove indiziarie. Non sarà ortodosso, ma mai come in questi casi si può ammettere che tre indizi facciano una prova.
    Sono le conclusioni che non mi capisco.
    Perché mai, se dovessimo festeggiare il Sole e il Fuoco, o il dio Mitra, anzichè Gesù Bambino, dovremmo essere più buoni, meno avidi di danaro, più contemplatori della natura?
    Sostituendo un mito con un altro mito, perché il risultato dovrebbe cambiare?

  • F.Maria Arouet

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  • luciano bubbola

    Dal blog di Giulietto Chiesa

    E’ AGGRESSIONE GENOCIDA, MA I GIORNALI LA CHIAMANO OFFENSIVA – 27/12/08

    “Il Golia israeliano ha dimostrato ancor una volta come intende trattare il Davide palestinese: massacrandolo. Bilancio dell’aggressione: oltre 150 morti tra la popolazione civile, oltre 200 feriti. Caccia e missili contro kalashnikov. Raffinatezze tecnologiche contro povera gente inerme. Adesso si sentirà il solito coro: ma Hamas tirava i razzi su Israele. Probabile, anzi vero. Bilancio dei razzi palestinesi: un morto.
    Si dirà che la contabilità dei morti è cosa miserabile. Ma andatelo a spiegare alle mamme che hanno perso i loro figli nel bombardamento del Golia aggressore. Andatelo a spiegare ai palestinesi che si sono visti portare vie le loro terre e che adesso non possono neanche più vederle perchè sono dietro a un muro. Ma, per noi europei, civilizzati e (ancora per poco) vincitori, esiste solo un muro, quello di Berlino, da ricordare fino alla nausea.
    Si dirà che Hamas è organizzazione terrorista. Ma aveva vinto le elezioni. Bisogna spiegarselo.
    Si dirà – per spiegarselo – che i palestinesi sono cattivi e antidemocratici, mentre gli israeliani sono buoni e democratici.
    Cioè si fara del razzismo. Dello sporco, intollerabile razzismo”.

    Auguri di Buone Feste a tutti gli amici ‘fancazzisti’ di questo leggero (molto leggero e vacuo!) Blog…

    Luciano Bubbola

    • diabolicoMarco

      @luciano bubbola,
      mi sono perso qualcosa? voglio dire c’è un motivo per il quale tu arrivi qui e con ridicola arroganza ti permetti di dare del “fancazzista” a decine di persone che scrivono su questo sito? (per non parlare delle migliaia che leggono)

      • luciano bubbola

        @diabolicoMarco,
        Ti sei perso solo la tragica realtà di queste ore… ma è “buono e giusto” celebrare il ‘solsizio d’inverno’, magari cazzeggiando un po’…
        Tanto la ‘globalizzazione’ ( con i suoi effetti collaterali) non rientra nella tradizione ‘buonista’ e ‘fancazzista’ del Natale…
        Auguroni (?!?)
        Luciano Bubbola

        • simona_rm

          @luciano bubbola,
          credo che nessuno si sia perso la tragedia che si sta consumando in queste ore. Proprio nessuno. Però potevi dirlo proponendo un articolo che MC avrebbe potuto pubblicare, senza darci dei leggeri e vacui.

    • dellefragilicose

      Ciao Bubbola.
      MC è aperta a ogni contributo. Non vedo per quale motivo, se hai qualcosa da dire, invece di fare il Savonarola con le parole di Giulietto Chiesa, non metti mano alla tastiera e dici ciò che pensi. Sempre che questo, ovviamente, non sia troppo più faticoso che fare un po’ di copy e paste e scrivere due frasi offensive nei confronti di chi lavora a a questo sito (gratis et amore dei, non come Giulietto Chiesa che con la polemica ci magna) e di chi, grazie a Dio, lo apprezza.

      Dai, prova a scrivere qualcosa di senziente e di organizzato su globalizzazione, conflitti mediorientali e fancazzismo. vediamo se ti riesce di produrre qualcosa di intellegibile o se la tua capacità espressiva si limita al borborigmo da criticone.
      Il link per sottoporre il tuo contributo a MC è questo:

      http://www.mentecritica.net/mandaci-un-articolo/

      vediamo che sai fare.

      Se prosegui solo sul tono polemico ti banno a sangue.

      • luciano bubbola

        Caro ‘dellegragilicose’,
        non devo dimostrare nulla a nessuno (il tempo delle ‘prove’, per me, è già finito da un pezzo!): delle mie azioni e dei miei pensieri sono pienamente responsabile e li utilizzo con chi ha voglia di acoltarmi e di interloquire in modo urbano e serio…
        Le sfide non mi interessano, come anche il ‘fancazzeggio’ mi annoia a lungo andare; sulle minacce di ‘bannamento’ non mi preoccupo: tale reazione e tipica di blog con pretese democratiche e dialettiche, che, alla prova dei fatti, non riescono a mantenerle…
        Pazienza, senza obbligarTi a “bannarmi a sangue”, continuerò solo a leggerVi, quando ho voglia anch’io di cazzeggiare un po’.
        Magari ci fosse in questo blog un minimo di ‘vis informativa’ come nei blog di Chiesa, Ricca, Travaglio & Co.! Ma pretendere questo da Voi forse è realmente eccessivo, nonostante il logo ‘MenteCritica, mi sembra che Voi non accettiate troppo le critiche e bollate come ‘polemici’ e/o ‘criticoni’ chi non concorda con il Vostro ‘taglio fancazzista’: mi dispiace!
        Cordiali saluti
        Luciano Bubbola

        • dellefragilicose

          Bubbola,
          la gente che hai citato con i blog ci mangia e la vis di cui parli è lo strumento con cui portano a casa pane e companatico.
          Qui facciamo tutti volontariato e il pane (solo quello) lo guadagniamo in altro modo.
          Ora, se vuoi dare una mano con un tuo contributo volontario e gratuito sugli argomenti che hai citato, bene, se no evita di offendere chi cerca di fare il suo meglio.
          Se poi il meglio di cui parliamo è poco, va a leggere e commentare sui blog dei professionisti. Ci rassegneremo a perdere il tuo poco prezioso e poco costruttivo contributo.

          MC non è un blog democratico perché No taxation without representation vale anche al contrario.

          In ogni caso ti sei tirato indietro. Comodo fare il Savonarola col copia e incolla.

          Il caro è per gli amici. Non ci prendiamo confidenze. grazie

          Edit. comunque hai ragione, sono un fancazzista.
          Sono 24 ore delle mie ferie che cerco di sistemare questo nuovo tema e risolvere i problemi dell’upgrade alla 2.7 e tutto questo per farmi dire dalla gente che questo sito è vacuo. Tutto questo mentre Chiesa, Ricca, Travaglio & Co fanno le ospitate in TV, prendono i tapiri d’oro e passano il Natale a Cortina o alle Maldive.

          • luciano bubbola

            Carissimo ‘dellegracilicose’,
            potrei risponderTi a tono, ma forse è meglio lasciare a chi legge valutare il tono maleducato ed esagerato della Tua replica…(sembrano le ‘esternazioni’, molto alterate, di Cossiga!)
            L’educazione è ‘forma e sostanza’ e in Te, caro ‘dellegracilicose’, non trovo alcuna minima traccia!
            Davanti al ‘vuoto spinto’ non mi tiro indietro, lo evito… semplicemente!
            Cordiali saluti
            Luciano Bubbola
            p.s.- Non mi prendo confidenze con pseudonimi ‘fancazzisti’… non preoccuparTi!

          • dellefragilicose

            Prima l’ingresso da Savonarola, poi l’uscita da umiliato e offeso.
            Abbiamo completato il quadretto.
            Ora se fossi Cossiga direi che continui a girare intorno al problema, ma al di là degli insulti e di un copy e paste non ho avuto modo di vedere altri prodotti del tuo ingegno, ma ho controllato un po’ in rete e ho visto che non sei nuovo a queste uscite da copy e paste. Ti classifico come troll e ti saluto una volta e per sempre.

          • Doxaliber

            Tanto per fare un po’ di copy&paste a mia volta: È facile criticare giustamente; è difficile eseguire anche mediocremente.

            In quanto al passaggio:

            ma forse è meglio lasciare a chi legge valutare il tono maleducato ed esagerato della Tua replica…

            mi chiedo come mai certi “criticoni” che passano dai blog altrui sono sempre convinti del fatto che gli altri lettori “leggeranno” le loro esternazioni e converranno con le loro critiche. La frase: “i lettori leggeranno e giudicheranno” è davvero tipica, certi atteggiamenti sono così standardizzati da diventare quasi noiosi. Troppa sicurezza? Voglia di intimidire? Desiderio di ridicolizzare? Non saprei, di sicuro però di solito, spiace dirtelo, avviene l’esatto opposto. Il web è pieno di gente che preferisce perdere tempo e far perdere tempo agli altri piuttosto che fare qualcosa di utile. Anche tu, come tanti altri, hai tirato il sasso e ritratto la mano. Addio.

  • pacatoegentile

    In termini astronomici, in quel periodo il sole raggiunge il punto di massima distanza dalla Terra e inverte il proprio moto.

    no e’ proprio il contrario, d’inverno il sole e’ paradossalmente piu’ vicino alla terra mentre d’estate e’ piu’ lontanto vedi anche
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_846438536.html
    cio’ che cambia e’ l’inclinazione dei raggi e il numero di ore di sole al giorno.

  • Francesca

    Ecco!Adesso capisco perchè ho scelto di venire al mondo (ritardando le previsioni) il 25 dicembre di 30 anni fa’…ah ah ah celebrazione al nuovo sole! 😆
    Grazie Alessio per la bellissima spiegazione.

    Ps. bella la nuova impaginazione, ragazzi! 🙂

  • geppo

    Cito su D.M. Murdock da wikipedia, lo stesso sito dove l’autore di questo, seppur interessante, articolo ha copiato quanto scrive sulla Murdock.

    Lo pubblico per una questione di elementare correttezza, perché non si può estrapolare da un testo dei brani e pensare di poter arrivare a delle conclusioni da solo quello, come andava di moda nel medioevo con le “antologie” dei filosofi, dove si prendeva solo quello che era gradito…

    da http://it.wikipedia.org/wiki/Horo , da dove avete smesso di copiare in poi:

    “È corretto dire che l’autrice, nel corso dei suoi studi, ha ritrovato questi motivi e li ha poi riordinati in una specie di racconto evangelico per mettere in luce le somiglienze di fondo.

    La questione è tutt’ora molto controversa e il dibattito molto acceso.
    Una delle critiche fondamentali al lavoro della Murdock è quella di non aver raccolto “fonti primarie” e di aver usato fonti poco attendibili, come il libro del poeta, spiritista ed egittologo dilettante Gerald Massey, Anciet Egypt (1907).
    (immagine geroglifico disegnata da Massey)
    Tutto si basa su studi non ufficiali fatti da Gerald Massey. Le teorie di Massey, ispireranno anche Alvin Boyd Kuhn, che farà un più ampio discorso, realizzando delle sue ricerche che prendono il nome di studi sulle religioni comparate.

    Esponente della massoneria, fece anche parte della società teosofica, per la quale scrisse articoli sulla rivista dal nome Lucifer magazine; i suoi articoli sono di carattere prettamente anti-cristiano, e soprattutto espongono la sua idea, che la teologia Cristiana su come presenta Lucifero (che lo vede portatore del male) è falsa.

    Appassionato dell’Egitto, da autodidatta apprendere l’arte di decifrare i geroglifici, la sua teoria si basa su un geroglifico che si trova a Luxor, che lui esamina nel libro The Historical Jesus and The Mythical Christ, nel quale lui trova la descrizione: dell’Annunciazione, Immacolata Concezione, Nascita ed Adorazione, rivolta alla dea Iside.

    Questa sua teoria contrasta con la mitologia ufficiale Egizia, e non è stata mai confermata.”

    Quindi chiamando questo sito “mente critica” provate come spesso fate ad andare a fondo sulle cose, e non affidarsi per provare nell’intento di “smontare” credenze a un “poeta, spiritista ed egittologo dilettante” come Massey o a un esponente della massoneria, facente parte della società teosofica, per la quale scrisse articoli su “Lucifer magazine”, autore di articoli di carattere prettamente anti-cristiano.. come Alvin Boyd Kuhn.

    buon anno

    • dellefragilicose

      A discolpa dell’autore devo dire che è andata on line una versione incompleta del pezzo che non abbiamo più fatto in tempo a cambiare.
      Comunque, quello che esponiamo qui sono lavori che ci pervengono dai nostri lettori.
      Se tu ritieni di poter approfondire l’argomento con informazioni storicamente più affidabili, non devi far altro che proporci un tuo lavoro a questo link:
      http://www.mentecritica.net/mandaci-un-articolo/

      buon anno

  • Dario

    La Democrazia!

    In “democrazia”, i governanti devono dare al popolo ciò che vuole.

    E se il popolo vuole sangue, sangue avranno.

    Il popolo vuole sangue perchè i governanti gli incutono quella esigenza.

    Perchè i governanti sanno dare al popolo solo quello.

    Loro lavorano per i loro interessi e per mantenere intatto il loro
    potere: il primo loro interesse. Pertanto a volte devono essere
    Sanguigni.

    Hanno bisogno di potere, non sanno gestire le situazioni con null’altro.

    In fondo sono degli incapaci, si dimenticano, anzi: fanno finta di non sapere, anzi: non sanno proprio! che: “la violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci (Hari Seldon)”.

    Quando fu scritta la costituzione (preferisco credere che) i redattori dettero molte cose per scontato, confidando sul fatto che non sarebbe stato il caso di ribadire le ovvietà, che ne so: che ogni tanto bisogna respirare, o mangiare. Oppure che prima o poi il nostro corpo smetterà funzionare è marcirà.

    Cose ovvie.

    Ma tra queste “ovvietà” hanno anche incluso, e quindi dimenticati di scrivere, proprio dandole per scontato, le principali “leggi” alle quali dovrebbero (devono!) sottostare gli umani:

    Prima Legge
    Un essere umano non può recare danno a un essere umano, né può
    permettere che, a causa del suo mancato, o volutamente errato,
    intervento, un essere umano riceva danno.

    Seconda Legge
    Un essere umano deve obbedire agli ordini (leggi) stabilite dagli
    esseri umani, a meno che questi ordini non contrastino con la Prima Legge.

    Terza Legge
    Un Essere Umano deve salvaguardare la propria esistenza, a meno
    che questa autodifesa non contrasti con la Prima o la Seconda Legge.

    Ovviamente Sarebbe sufficiente la prima di queste leggi a evitare “problemi”, ma visto che, come abbiamo precedentemente affermato, è meglio non dare nulla per scontato, meglio essere precisi.

    C’e’ poi chi sostiene che sarebbe meglio anteporre alla Prima Legge, chiudendo tutte le altre con la frase “A patto che questo non contrasti con …”, una legge più “globale” (mannaggia alla globalità!):

    Legge Zero
    Un Essere Umano non può danneggiare l’Umanità, né può permettere
    che, a causa del suo mancato, o volutamente errato, intervento,
    l’Umanità riceva danno;

    Ma ritengo non sia propriamente necessara, anzi: Evitabile, anzi: Pericolosa. anzi: Devastante.
    Fu scritta molto tempo dopo le prime 3 leggi, per far contenti gli “Illuminati”, che in questo modo possono giustificare il “danno ad un essere umano”.

    E’ sufficiente la Prima Legge: meglio proteggere il Singolo, e così facendo si protegge ANCHE tutta l’umanità.

    A presto.

    I.A.

      • Salazar

        Io me la filerei prima, visto che a sentire qui i robot faranno un po’ quel cazzo che gli pare. Eppoi non voglio convivere nello stesso mega-organismo con Schifani, Binetti e dellefragilicose.
        Ops! Ho detto dellefragilicose! Adesso mi bannano…..

    • diabolicoMarco

      In fondo sono degli incapaci, si dimenticano, anzi: fanno finta di non sapere, anzi: non sanno proprio! che: “la violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci (Hari Seldon)”.

      Ti ho rubato l’idea per l’immagine celebrativa di domani.

      • Dario

        Tranquillo. Non hai rubato nulla, a nessuno.
        Anzi: ti sono grato di aver riportato quella frase in Prima Pagina.
        La dovrebbero leggere, e meditarci su, molte persone.
        Ma probabilmente quelli che dovrebbero leggerla non “passano di qui”. Peccato.
        Chi è qui, nel suo Piccolo, consciamente o inconsciamente, quel concetto lo conosce già.
        Lo sa che con la violenza non si risolve nulla.
        Lo sa che la violenza genera violenza.
        Si stupisce che ci siano in giro delle guerre.
        Ma io ritengo anche che “Non esistono persone cattive (violente) ma solo persone sofferenti”. Chi fa violenza è una persona che soffre, quindi che va aiutata, accogliendo la sua sofferenza.

        Quando mi raccontavano pochi anni fa queste cose, quando mi dicevano: non giudicare, accogli chi sbaglia … e prima ancora: porgi l’altra guancia, io non capivo, pensavo che stessero farneticando. Non ritenevo che fossero dei metodi efficaci per risolvere situazioni di crisi.

        Ma poco a poco, incuriosito e un po per dimostrare la debolezza del metodo, ho iniziato a praticarlo. E ho scoperto con piacere che non era per nulla un metodo debole, ma anzi molto efficace.

        Ora sono io che farnetico e dico: “Non giudicare”, “Accogli chi sbaglia”, “Il violento manifesta una sofferenza”, “Aiuta chi soffre a comprendere la sua sofferenza”, ecc.

        Quindi ribadisco: “La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”.

        Un ultima curiosità: Ho letto tutti i libri di Asimov. In linea di massima mi sono piaciuti, ho apprezzato più che altro i concetti fondamentali in essi trattati. Ma non avevo mai letto in modo approfondito la sua Biografia. L’altro giorno l’ho fatto e ho scoperto che è nato il 2 di Gennaio, non lo sapevo, non lo avevo mai notato, curioso.

        Anche Io sono nato il 2 Gennaio.

        E quindi oggi non festeggerò il mio “Non Compleanno”. 🙂

        Ciao a Tutti.

        Dario.

        • Fully

          Auguri, Dario, e complimenti per il tuo modo di prendere la vita!

          Essere nati lo stesso giorno di Asimov vuol dire poco, ma… aiuta!
          A te è andata sicuramente meglio che a D’Alema, nato lo stesso giorno di Hitler 😉

        • diabolicoMarco

          Tanti auguri Dario.
          Io ho letto di recente il Ciclo della Fondazione. Stiamo andando un po’ OT… perché, se vuoi, non scrivi qualcosa sui concetti fondamentali?

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