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La Tetta ed il pudore

7 maggio, 2007 - 18:00 di  
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leonardo_madonna.jpgUn po’ di tempo fa, mi è capitato di leggere una notizia che mi fa ricordare un film spagnolo del 1994 di Bigas Luna dal titolo “La teta y la Luna”. Una mamma a Roma (Caput Mundi), entra in bar-sala da tè in prossimità del mercato Trionfale, con il figlio di 5 mesi e la madre, per consumare qualcosa. Dato che probabilmente i bambini quando hanno fame hanno fame, inizia a dar di latte al figlio, al che la titolare del bar, una vecchia bacchettona sessantenne, sbraitando le dice che certe cose non si fanno nel suo locale, che tra l’altro era vuoto (l’ambiente probabilmente già da sé stesso ispira poco…). La mamma paga, esce e termina l’allattamento iniziato al bar in auto. La vecchia titolare bacchettona, ha un senso del pudore veramente lodevole! La mamma, rimasta male per quanto successo, ha inviato una serie di lettere a vari organi di stampa, compreso l’Avvenire, raccontando il fatto.



L’Avvenire ha pubblicato la lettera e Dino Boffo, numero uno del giornale, ha solidarizzato con lei: «In effetti, cara signora, la reazione di quella barista romana lascia increduli, o quantomeno stupiti». Stia tranquilla la vecchia bacchettona sessantenne, forse zitella avvizzita ed inacidita in preda alle rimembranze di ciò che poteva essere e non è: neppure l’Avvenire il giornale della fondamentalista CEI si scandalizza. La mamma che allatta non è un DiCo, magari omosessuale, ma rientra nella “legge divina naturale” di cui oggi i tutti bacchettoni si riempiono la bocca.
Per quanto mi riguarda sono contento che la signora riesca ad allattare naturalmente il suo figlioletto, anche perchè quando mia figlia era piccola, abbiamo dovuto utilizzare il latte in polvere, e chi parla tanto di pudore non sa forse quanto costi. Visto che i signori della CEI parlano di legge naturale, sarebbe ora che al posto di occuparsi tanto di DiCo, pensino a fare in modo, che le mamme che non possono allattare naturalmente, almeno abbiano qualche aiuto quando acquistano il latte in polvere, sempre che ci non siano problemi di intollerenza in quanto, in tal caso, le cose si complicano ulteriormente. Meno ipocrita senso del pudore e più fatti! Quando vedo una donna che allatta provo un senso di tenerezza, e non mi passa neppure per l’anticamera del cervello che tale gesto sia un qualcosa che offenda il pudore. Tra l’altro, dato che la vecchia si è pure scocciata per il passeggino, mi ricordo che quando si andava con mia figlia piccola in giro, anche tra la folla, era una cosa increbile come si aprisse “miracolosamente” un varco per poi richiudersi, e quel passeggino passasse in mezzo a tante persone senza che nessuno si scocciasse …
La vecchia barista bacchettona rifletta, se per caso è cattolica e va a messa, soprattutto in questo periodo, si consulti con un prete (sono lì apposta), e faccia autocritica! D’altronde non è colpa sua (della vecchia), con tanti anni di condizionamento oscurantista sessuofobico cattolico per le cose più banali, è normale che qualcuno dia in escandescenze per un gesto che rientra nella “legge naturale”.
Ripeto, per esperienza personale (ho cacciato io le allora lire), magari tutte le mamme potessero allattare naturalmente i propri figli. Chi ha figli penso che sappia cosa costa il latte in polvere. Se ci si riempie tanto la bocca di “famiglia canonica”, legge naturale, ecc. inizi il Vaticano a dare un contributo, loro hanno soldi.
Ricercando su Internet ho trovato: L’allattamento naturale (gravidanzaonline.it). Come maschio non essendo molto pratico di cose di femmine, mi fido di quanto lì indicato.

«Cacciata da bar di Roma perché allattavo»
Fonte: Il corriere;

Il racconto di una mamma. «La proprietaria mi ha urlato che non permette queste cose» ROMA — «Ho fatto appena in tempo a dirle che una cosa così assurda non mi era mai capitata, che nessuno prima mi aveva mai trattata in quel modo. Poi ho pagato il conto e sono andata via, indignata »: così Silvia Pepoli, giovane mamma di 32 anni, racconta la sua disavventura in un bar-sala da tè di Roma, nei pressi del mercato Trionfale, dov’era andata a fare la spesa con sua madre e il figlioletto di cinque mesi.[..]

NdA: poichè ho citato la parola bacchettone, riporto da De Mauro: chi osserva rigorosamente le pratiche della religione dando l’impressione di una devozione esteriore e affettata | estens., moralista conformista e ipocrita, spec. in materia sessuale.

 

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Comments

38 Risposte a “La Tetta ed il pudore”
  1. Emanuele scrive:

    Non fa una grinza.

    :approved:
    :-)

  2. diabolicomarco scrive:

    Nostra figlia, 11 mesi, è stata allattata al seno, anzi lo è tutt'ora. E per molti questa già comincia ad essere un'età non più accettabile.

    L'allattamente è un vantaggio sotto tutti i punti di vista.

    Confermo il risparmio economico (notevole) a cui si associa una maggiore libertà di movimento per noi genitori, quindi anche maggiore serenità.

    Quando la nostra piccola si alimentava esclusivamente di latte eravamo liberi di muoverci! L'allattamento artificiale costringe ad una (costosa) schiavitù fatta di tettarelle da sterilizzare, termometri, misurini, acqua in bottiglia…

    Mia figlia è stata allattata ovunque. Gli sguardi che abbiamo ricevuto sono stati sempre discretamente amorevoli. Sono romano, ma evidentemente non abito nei pressi delle vecchia bacchettona.

    Mi dispiace per la tua signora, mstatus, e anche per te. L'allattamento è qualcosa di emozionante ed unico, ma per fortuna quando esso non è praticabile esistono valide alternative. Per fortuna l'Uomo non è (solo) un animale. E la "legge naturale" è in grado di combatterla e vincerla (a volte).

  3. gerardo scrive:

    “legge divina naturale” una frase che fa figo , te lo dicono i preti , lo scrivono sui giornali ma quando gli rispondi facendogli notare come l'abbiano spiegata male al popolino o forse no l'abbiano capita bene , non rispondono fanno finta di niente , ma questa è un'altra storia.

    per quanto riguarda la rintronata, bastava solo non dire niente finire di allattare e se interrompeva chiamare polizia e carabinieri ………mi sento che un articolo tra i migliaia del codice civile e penale coprirà sicuramente questo evento o similia.

    promesso che adesso non commenterò più tutti gli articoli , ho voglia di dire su tutto ma capisco che forse è esagerato.

  4. Tommaso Farina scrive:

    Una cosa non è chiara: cosa c'entri la CEI, la religione e il cattolicesimo con tutta questa storia. E soprattutto, perché l'autore di questa pappardella scriteriata abbia ritenuto di dover imbastire una polemica anticattolica su qualcosa che non c'entra niente. A quando una tirata anti Bagnasco dopo aver visto qualcuno mettersi le dita nel naso? A quando una reprimenda contro il Papa nel vedere qualcuno che non lascia il posto alla vecchietta sull'autobus? E la CEI non avrà mica qualche responsabilità nel caso Corona? Suvvia, siamo seri: i luoghi comuni per attaccare la Chiesa li avete tutti, potreste tirarli fuori comodamente, senza tirar in ballo fatti che c'entrano come i cavoli a merenda.

  5. Demetrio De Sio scrive:

    Come spesso succede, il male è negli occhi di chi guarda.

    Riguardo all'allattamento artificiale, ritengo che sia una santa cosa, ma solo se assolutamente indispensabile.

    Quando invece diventa un business, qualunque istigazione ad esso va stroncato con fermezza.

    Se un pediatra lo consiglia senza che ve ne sia reale bisogno (magari per intascare qualche provvigione) andrebbe denunciato.

    Ogni anno muoiono un milione e mezzo di bambini perché non sono allattati al seno (fonte: UNICEF).

    Ricordo il caso – ancora non risolto – dell'immonda propaganda della Nestlé, che tutt'ora regala il latte in polvere negli ospedali del terzo mondo, per rendere i bambini dipendenti da esso, e le madri incapaci di produrne di proprio, costrindole a comprarlo a caro prezzo una volta uscite dall'ospedale, con gravi danni economici (si parla di famiglie sull'orlo della povertà) e per la salute (lì non c'è l'acqua corrente depurata e verificata dei nostri acquedotti: lì l'acqua fa venire la dissenteria, che prosciuga i neonati fino alla morte!).

    @Tommaso Farina

    Se sono d'accordo sul fatto che pare che ogni occasione sia buona per attaccare CEI, religione e Chiesa Cattolica, d'altra parte c'è una cosa su cui riflettere: ogni giorno, e dico ogni giorno su tutti i TG si riporta ciò che dice il Papa o la CEI (cioè: sempre le stesse cose), oppure ci si allarma per le minacce a Bagnasco (poi chi è che parla di "terrorismo"?), e via dicendo.

    E tutti gli infaticabili preti che combattono contro le mafie e ricevono ogni giorno minacce ben più concrete, vedi don Ciotti? O Don Pino Puglisi, Don Romero abbandonati da tutti e ammazzati davanti a tutti?

    Ma con tanti problemi che investono l'umanità e l'intero mondo, bisogna autisticamente parlare soltanto dei DiCo?

    Tanta esposizione mediatica la capirei se CEI e Papa ogni giorno parlassero di un argomento fondamentale per l'umanità, come è loro pieno diritto fare:

    - contro tutti gli oltre 70 conflitti aperti attualmente nel mondo, soprattutto quelli di cui i TG colpevolmente non parlano mai;

    - contro chi fomenta le guerre;

    - contro chi produce e vende armi (banche incluse);

    - contro l'ignominioso potere delle banche (l'usura non è più un peccato? non è più un reato?)

    - dei diritti calpestati di chi si vede depredare la propria terra dei suoi tesori (dall'acqua all'oro, ai diamanti, al petrolio);

    - dei diritti di chi subisce la piaga dell'AIDS (invece di proibirgli il preservativo come profilattico, inteso etimologicamente come rimedio preventivo, non come legittimazione della lussuria, che sembra essere l'unico significato ammesso;

    - contro chi commette abusi sui minori, ma parlandone seriamente, abolendo l'ignobile documento Crimen sollicitationis griffato Ratzinger, e ordinando a chi sa di non tacere, ma di denunciare chi si macchia di questi crimini, invece di premiarli con trasferimenti e pensionamenti d'oro;

    - contro una morale politica e mediatica che premia veline e calciatori, e mette al bando lavoratori, studenti, ricercatori, immigrati, vecchi e nuovi poveri.

    Sentendo invece certi dotti interventi quotidiani, c'è da dire: ma Cristo, per chi è venuto? I suoi insegnamenti se li sono dimenticati, questi suoi cosiddetti rappresentanti? Oggi le porte del Tempio sono di nuovo aperte ai mercanti, e chiuse agli ultimi?

    Come vedi, se l'intervento è tangenziale, la stanchezza è generale: ogni occasione è buona per parlare dei Dico? Ogni occasione è buona per dire: basta, siate seri!

  6. Demetrio De Sio scrive:

    Come spesso succede, il male è negli occhi di chi guarda.

    Mi riferisco naturalmente alla "dolce vecchina" che ha cacciato la madre "snaturata".

  7. mstatus scrive:

    @Tommaso: l'attuale "correttivo morale" non è forse di natura divina e posseduto oltre che in Vaticano anche per l'Italia in modo "esclusivo" (dittatoriale) dalla CCAR (in particolar modo dalla fondamentalista CEI), che lo sbandiera ai 4 venti in ogni occasione (1950 del catechismo Legge Morale Divina)? I signori politici non corrono forse a meditare, a contemplare, ed a genuflettersi di fronte alla CCAR per questioni morali ed anche altre in generale? La vecchia bigotta/bacchettona del bar di Roma ha forse un concetto del senso di pudore di altro tipo? Non è forse un caso da manuale di forma mentis da sottomissione totale CCAR? Oppure la Chiesa (CCAR) non è più così notoriamente pudica? Allora da chi deriva il condizionamento diffuso nelle masse soprattutto per la consistente parte bigotta/bacchettona delle stesse? A chi va imputata la colpa di questo tipo di condizionamento? A me forse? A Orwell forse? A Demetrio ed altri che cercano di cambiare un tipo di struttura anacronistico, obsoleto ed improponibile al pari della vecchia bigotta del caso in questione? Per caso tu che sei così ben informato hanno già depenalizzato la masturbazione oppure è sempre ancora un peccato anche se veniale… Visto che la fondamentalista CEI ed il Sovrano hanno la pretesa di dettare la morale a tutti bigotti/bacchettoni e non, la colpa sia loro (onori ed oneri) , o altrimenti evitino di parlare per verità assoluta divina (sarebbe possibile questo o gli crolla tutto?) … D'altronde in questo caso la CEI ha dimostrato una certa apertura mentale cosa che ho rilevato (come vedi non sono fazioso): anche per la CEI (ti ricordo se non lo sai che l'Avvenire è il giornalino della CEI), allattare al seno in pubblico non è reato… ops peccato e neppure disdicevole …. Sul caso Corona non so, ma terrò seguita la stampa chissà…

    Chi ha la pretesa di dettare la morale (tra l'altro non comune ma di origine divina), agli altri e stabilire il comune senso del pudore, è sempre responsabile… Cmq la CEI può sempre riscattarsi sabato 12 maggio al Family Day può distribuire buoni sconto per l'acquisto di latte in polvere, si inizi ad aiutare la famiglia "naturale" anche con le piccole cose, tanto la CEI ne ha di soldi…

    Per il significato di bacchettone ho riportato DE MAURO….

    Un caro saluto, e buona giornata!

  8. mstatus scrive:

    Dimenticavo le dita nel naso: consulterò il catechismo, il diritto canonico, il sito di Cultura Cattolica, il sito di Alleanza Cattolica, ed altri, chissà forse qualcosa esce … Ora come ora non saprei se è colpa della CEI/CCAR pure quello… ma d'altronde con il giornalino del Papa che parla di "vili attacchi terroristici" per alcune parole di pessimo gusto, da parte di uno scriteriato comico, forse, forse…

    Di nuovo un cordiale saluto

  9. alessio scrive:

    Mi sembra una riflessione molto seria. La chiesa cattolica ha il diritto e il dovere di aiutare le famiglie: ma non è affondando i Dico che le mie sorelle, tutte sposate, saranno in grado di portare avanti la prole con meno fatica di prima.

    Complimenti a mstatus che ha centrato in pieno il problema.

  10. MaubrA scrive:

    Aggiungo una nota simpatica:

    Ieri passeggiavo per il parco Sempione a Milano… quando il mio sguardo si è alzato verso un pallone gonfiabile a forma di uomo (autoritratto dell'artista Pawel Althamer) alto 20m tutto nudo!

    Stamattina leggendo i giornali ecco scoppiare le polemiche.

    A me non ha dato noia, insomma è un pallone che vola nell'aria.

    ero seduto su una panchina li a fianco e ammetto di avr origliato i commenti.

    Due bambine passando han detto: >

    Non so quali pensieri dovrebbero venire ad una bambina vedendolo? Perchè questa indignazione?

  11. MaubrA scrive:

    Due bambine passando han detto: >

  12. MaubrA scrive:

    Forse ce la faccio:

    Due bambine passando han detto: Bello però.. Certo non per quello che è però un pallone… Così grande

  13. Tommaso Farina scrive:

    Mstatus, il problema è che se volevi dire queste cose potevi benissimo farlo senza trarre ispirazione da un fatto che non c'entra niente.

    In ogni caso, visto che me l'hai chiesto: la masturbazione è ancora un peccato mortale.

    @Demetrio, penso che qualcuno potrebbe essere d'accordo con te. Qualcuno che pensa che siano gli altri a dover decidere gli argomenti di cui la Chiesa può e non può parlare. Per fortuna, la Chiesa Cattolica può dire ancora quello che vuole, e non è ancora stata ridotta a quella specie di multinazionale buonista pseudo-noglobal a cui qualcuno vorrebbe ridurla.

  14. Gatto Assassino scrive:

    @Demetrio

    Condivido che l'uso del latte artificiale, in luogo di quello naturale, sia da scoraggiare qualora non necessario. Tante volte lo è in quanto, o la madre è portatrice di qualche patologia trasmissibile attraverso il latte, o quando vi sono problemi proprio per mancanza di latte nelle mammelle.

    Sinceramente, in Italia, mi è difficile credere che vi sia qualche pediatra che sconsiglia l'utilizzo del latte materno, ove non necessario. O per lo meno, non me ne è giunta mai notizia.

    Le fonti che citi non sono dell'UNICEF, bensì della Rete Italiana Boicottaggio Nestlé che, sinceramente, non la ritengo una fonte super partes.

    In ogni caso, la frase "fonte UNICEF" (e comunque da verificare) è bensì:

    "Il numero di vittime causate dall'uso improprio del latte in polvere ogni mese è equivalente a quello che causò l'esplosione della bomba di Hiroshima nel 1945." (James Grant, Direttore Esecutivo UNICEF).

    A cui sinceramente va data una lettura un po' diversa dalla reinterpretazione riportata. Una cosa è costringere le persone all'utilizzo del latte artificiale, altro è utilizzare impropriamente lo stesso (la cui responsabilità è a carico dei genitori). Il problema nel terzo mondo c'è, sicuramente. Probabilmente però, i casi di utilizzo improprio del latte artificiale sono relativi a mamme che non possono allattare naturalmente. Con questo non voglio salvare le multinazionali. Sappiamo che le multinazionali non si fanno troppi scrupoli nelle campagne di marketing.

    E' giusto chiarire un fatto. Negli ospedali italiani, non viene scelto 1 solo latte artificiale. Bensì, a rotazione periodica, vengono utilizzati tutti i prodotti in commercio (fonte diretta, conosco una dirigente di reparto pediatrico). E non ho mai sentito di persone che hanno subito pressioni da parte del reparto medico per utilizzare il latte artificiale e non quello naturale.

    Negli articoli da te citati, ho trovato altre imprecisioni. Ma non mi sembra il caso di discuterne qui, si andrebbe un po' troppo off-topic.

  15. mstatus scrive:

    @Tommaso: Mstatus, il problema è che se volevi dire queste cose potevi benissimo farlo senza trarre ispirazione da un fatto che non c’entra niente.

    Ho fatto le scuole con i preti, ed il amster con i frati … strumentalizzano loro, strumentalizzo anche io. Dov'è la differenza? Oppure è ammesso solo a senso unico? Loro possono e io no? Vogliono essere gli unici depositari della morale e del comune senso del pudore? Bene. La vecchia bigotta ha agito in tal modo a causa del lungo condizionamento morale subito anche inconsciamente da parte della CCAR … Se qualcosa non va… faccio mimesi: la colpa di tutto è loro. Mi interessa poco che poi loro la affibbino a quel poveraccio del diavolo, e di riflesso a me che sono apostata e miscredente. Io la vedo così…

    D'altronde ogni giorno la nota star radiofonica Padre Livio Fanzaga, dalle sue potenti antenne, si premura di ricordarmi che sono la causa di tutti i mali del mondo, uno schiavo fedele di satana, e che la colpa di tutto è mia… Dov'è la differenza? Per me la colpa di tutto è loro….

    A ciascuno il suo, ma il mio a me!

    Giustizia per tutti, ma giustizia per me!

    Di nuovo un caro saluto

    P.S. dovrebbe essere peccato veniale… consulterò il sito di Cultura Cattolica … Consolati: mia figlia mi ha soprannominato il talebano, mia moglie dice che sono un fondamentalista. Come vedi ho la contestazione già in casa …

  16. Tommaso Farina scrive:

    Mstatus, dove lo vedi il condizionamento ecclesiastico inconscio nella maleducata barista? Se mi spieghi cosa c'entra (che, a conti fatti, è quello che ti sto chiedendo fin dall'inizio) ci si può capire qualcosa.

    Strumentalizza fin che puoi, nessuno può toglierti la libertà di dire le fesserie che dici.

  17. Tommaso Farina scrive:

    E chiarisco meglio, dato che, non so perché, wordpress mi ha mangiato parte del commento: ho usato la parola "fesserie" perché la tua è un'ipotesi assolutamente personale. Nessun prelato o assimilato considera "offensiva per il pudore" una mamma che allatta suo figlio. Tu invece sembri convinto di sì, e i casi sono due: o sei in buona fede, o non lo sei. Se sei in mala fede, non saprei che dirti, se non che il tuo modo di porre la questione mi sembra sleale. Se sei invece in buona fede, nessun problema: mi limito a farti notare che hai preso un abbaglio, e che sei libero di criticare quello che ti pare, usando altre argomentazioni (ossia, argomentazioni più solide, basate su fatti accertati. E sì che gli anticlericali ne avrebbero, di luoghi comuni più o meno fondati da sciorinare!).

  18. liborio scrive:

    Concordo e quoto tutto ciò che ha scritto Tommaso. Ultimamente ogni pretesto è buono per attaccare la Chiesa enfatizzando i soliti luoghi comuni o inventandosene nuovi di sana pianta, proprio come in questo caso.

  19. mstatus scrive:

    Vi ho risposto.

    Del resto pensatela pure come vi pare!

    Per me quello è, e quello resta.

    Condizionamento clericale bacchettonistico nei confronti di una vecchia, anche se inconscio del comune senso del pudore! Oppure la CCAR all'improvviso non parla più di parti vergognose e non è più sessuofobica ed omofobica? Punto.

    Sul fatto che il "pretume" non consideri offensivo l'allattamento ecc. ho citato quello che ha scritto l'Avvenire, che mi apre ti dia conferma come la da a me. D'accordo che la CCAR è una struttura anacronistica, obsoleta, rigida e destinata a sicura estinzione, ma insomma anche loro non possono ritenere offensivo quello… altrimenti come potrebbero parlare di famiglia naturale, e far partecipare i loro preti al prossimo Family Day?

    Neppure a voi nessuno può impedire di dire le fesserie che dite…

    Ripeto: dov'è la differenza?

    Oppure va inteso tutto a senso unico: le vostre sono verità assolute, e le mie fesserie?

    Una curiosità:ci passate mai sul sito di <a>cultura cattolica?

    Voi dite che la CCAR non c'entra col fatto in questione, io dico che c'entra…

    Voi avete detto la vostra, come io ho detto la mia. Punto.

    Mica dobbiamo essere d'accordo?

    Di nuovo cordiali saluti ad entrambi

    e a rileggerci le comuni "fesserie" nel senso della parola come hai inteso tu (Tommaso). Per Liborio: di solito quando parlo di luoghi comuni preferisco usare l'espressione parti condominiali… :-)

  20. mstatus scrive:

    Vedo che il link mi è scappato e "pare brutto" o meglio "poco figo"… lo rimetto qua sotto:

    <a>Cultura cattolica

    Di nuovo

    cordiali saluti

  21. Tommaso Farina scrive:

    Solitamente non ho interesse a discutere con chi fa dei discorsi basati su premesse nulle (tirando oltretutto in ballo sessuofobia e omofobia, come se l'allattamento materno avesse a che vedere con sessualità od omosessualità), ma nel tuo caso penso farò un'eccezione, perché mi sembri in buona fede.

    Cultura cattolica.it lo conosco, conosco anche i curatori (uno di loro, il direttore, è un sacerdote) ed è un sito molto interessante e curato in ogni suo aspetto. Ti è così molesto?

  22. mstatus scrive:

    A me personalmente no. Cmq quando su un altro post ho citato un brano tratto da Cultura Cattolica, e vi è stata una certa reazione…

    Anche io ho diversi cari amici sacerdoti, e al contrario di tanti, ho la massima stima per Padre Livio Fanzaga col quale ho avuto diversi scambi epistolari, pur se con toni duri … Sacerdoti che cmq pregano per me e per il mio rientro in seno a Santa Madre Chiesa… e sinceramente li ammiro perchè dovrei essere un caso disperato!

    Ti saluto, a risentirci.

    Se tu fossi una femmina ti direi un bacio ed un abbraccio, ma siccome sei maschio una cordiale stretta di mano a te e Liborio!

    Non per quello dobbiamo essere d'accordo, e probabilmente se ci incontrassimo finiremmo a berci un caffè assieme, pur dialogando da posizioni diverse. Tu e Liborio siete due persone in buona fede come me … Solo che io la fede l'ho persa, e voi no!

  23. liborio scrive:

    Caro mstatus in riferimento alla tua ultima frase vorrei dire che non è questione di fede oppure no. C'entra invece un uso corretto della ragione, o meno.

    Il caffè lo offro io ;)

  24. Davide@work scrive:

    Parabola riflessiva sulla trasposizione in fatti delle belle parole di cui i rappresentanti della CCAR si riempiono la bocca ogni dì. Da prendere come consiglio, se fossi in loro

    :-)

  25. mstatus scrive:

    Ragione e fede?

    Mica vanno d'accordo… altrimenti a che servono i dogmi ovvero verità di fede imposte? Non so spiegarti una cosa è così punto e basta…

    Esempio:

    Cristo era un uomo

    Nessun uomo è mai risorto

    E' matematicamente certo che Cristo non sia risorto….

    Verità di fede: Cristo è risorto!

    Un caro saluto

  26. Demetrio De Sio scrive:

    @Gatto Assassino:

    Quando parlavo degli abusi della Nestlé, non mi riferivo alla situazione italiana, ma a quella dei Paesi del Sud del mondo, dove avviene lo scempio a cui accennavo e che hanno portato la Nestlé stessa a rivedere i propri comportamenti in seguito ad un primo boicottaggio avvenuto dal 1977 al 1984.

    La responsabilità, come dici tu, sarebbe a carico dei genitori se questi avessero accesso alle informazioni, ma non quando una campagna di marketing scriteriata induce a credere che il latte artificiale sia migliore di quello materno.

    Qui da noi esistono organi di controllo e associazioni di consumatori che (si spera!) lapiderebbero all'istante la Nestlé se dicesse una castroneria simile, ma nel Sud del mondo?

    Riporto un brano dal sito di Nigrizia. E' una testata di parte: è dalla parte del Sud del mondo, padre Alex Zanotelli è stato il suo direttore più famoso.

    Mi concederai che oggi la maggior parte dell'informazione stampata e televisiva è anch'essa di parte, al soldo degli sponsor e della politica…

    In ogni caso qui si parla di un codice redatto dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità e dall'Unicef. Si sarebbero date tanto da fare per promuovere l'allattamento al seno, se non ci fosse stato un grave pericolo?

    Chi dice ad una mamma di un villaggio africano che c'è un altro modo per allattare che non quello che conosce già?

    Il brano:

    Unicef e Oms hanno redatto un Codice internazionale che bandisce questo tipo di marketing; diverse aziende dichiarano di attenersi al Codice, ma monitoraggi indipendenti hanno messo in luce molte, gravi infrazioni del Codice da parte di tutte le compagnie, ma soprattutto ad opera della Nestlé, che detiene il più vasto mercato di latte in polvere nel Sud del mondo.

    25 ottobre 2001, lettera del presidente del Comitato italiano per l’Unicef, Gianni Micali: «Numerose violazioni commesse da alcune industrie multinazionali sono state denunciate nel 1996 con il rapporto Infrangere il Codice, redatto dal Gruppo congiunto per il controllo dell’allattamento al seno, di cui ha fatto parte anche l’Unicef. La Nestlé è stata riconosciuta tra i maggiori responsabili di questo tipo di violazioni, ed è stata fatta oggetto di una campagna di denuncia tuttora in atto, dato il reiterarsi di questi comportamenti».

    Questa è fonte Unicef. E questo è uno studio del British Medical Journal sulle violazioni.

    Naturalmente non pretendo di essere fonte inoppugnabile sull'argomento (e su nessun altro, d'altra parte qui si discute, non si legifera), e se hai notizie più precise e attendibili, perché non le riporti e/o proponi ad MC l'invio di un articolo? Potrebbe essere interessante, anche perché di questo argomento non c'è alcun posto su stampa e tv. Troppi paparazzi…

    @Tommaso:

    Vorrei solo far notare che la Chiesa Cattolica è sessuofoba, che nella nostra cultura sono ancora presenti retaggi medievali che considerano peccato cose che non lo sono; che solo il contatto, la vista della pelle nuda genera repulsione o imbarazzo.

    E' una conseguenza di certa "cultura" sessuofobica e di una buona dose di ignoranza. La signora vede le tette in tv e ne prova disgusto, le rivede mentre allattano un bambino, e non è in grado di fare la differenza.

    La responsabilità non è solo della CEI, naturalmente, la quale "tira" da un lato.

    Dall'altro "tira" invece il modello televisivo berlusconiano, idiota e libertino, a cui anche la tv di stato si è colpevolmente adeguata.

    In mezzo ci siamo noi, i nostri figli, i nostri genitori.

    E non tutti abbiamo gli strumenti culturali per discernere ciò che è sano da ciò che è malato.

    Se abbiamo una mercificazione del corpo sui media (= c'è una domanda, anche se indotta) credo sia anche una forma di reazione ad una repressione sessuale esistente da lungo tempo e tramandata di padre in figlio.

    L'ignoranza ha generato mostri, basta parlare con qualche persona più anziana per sentire una mentalità estremamente retrograda relativamente al sesso.

    In questo la Chiesa ha fatto la sua parte, devi tenerne conto.

    Mia nonna ricorda ancora il detto: "Non lo fo' per piacer mio, ma per dare figli a Dio"…

    @liborio: c'è posto, per il caffè? :-D

    @mstatus e Tommaso:

    La masturbazione è ancora peccato mortale, perché costituisce "materia grave"(!). Peccato (è il caso di dirlo) che, come ho già avuto modo di ricordare più volte (scusatemi se insisto, ma questa è una cosa imperdonabile, che mi fa imbufalire!) non sia altrettanto grave l'abuso sui minori, se a commetterlo è un ecclesiastico. Almeno a giudicare dai provvedimenti presi finora dalla CCAR al riguardo e soprattutto a giudicare dal colpevole silenzio della Chiesa su un fenomeno che è impressionante: non è un caso, sono migliaia!.

    Il cosiddetto "peccato" che si fa "contro" di sé (bisognerebbe capire il danno qual è…) è meno grave del danno che si fa ad un innocente!

    Per il primo ti fanno un lavaggio del cervello così, per il secondo: zitti e mosca, al massimo un discreto trasferimento se la gente si imbestialisce e fa casino.

    Ma non prima.

    Due pesi e due misure?

    Per la cronaca: il "peccato" di onanismo (impropriamente identificato con la masturbazione) deriva dal comportamento del personaggio biblico Onan, che infranse la legge del levirato (dare figli al proprio fratello morto unendosi alla moglie e assicurandone così la discendenza, strane usanze… ;-) ).

    Questi, per non avere figli che non avrebbero mai preso il suo nome, praticò il coitus interruptus disperdendo il suo seme ma, per aver infranto la legge del levirato (e non per l'atto in sé) Dio lo punì con la morte.

    Per un'incredibile, iperbolico, accostamento la masturbazione è diventata onanismo e quindi offesa grave e diretta al Signore. Per estensione (di questo e altri argomenti) tutta la sessualità non "regolata" secondo quanto stabilito dalla Chiesa è diventata "peccato".

    A questo aggiungiamo (o forse è una conseguenza) che il sesto comandamento (nell'Esodo è il settimo, in realtà, prima che fosse cancellato dal Catechismo il secondo comandamento che condanna l'idolatria, perché "non ce n'è più bisogno" – vallo a dire agli adoratori di statue lacrimanti e/o in processione, santini e madonnelle…) recita "Non commettere adulterio" ed è stato "codificato" in "Non commettere atti impuri", dando qui la interpretazione più ampia possibile.

    (Permettetemi una parafrasi: poi dice che uno si butta sulla magia…)

    Da qui la cultura sessuofobica per cui pure un bambino di 3 anni che "si tocca" fa "peccato", o comunque è un comportamento da scoraggiare magari con una sonora sgridata. Creandogli i primi sensi di colpa su "quelle parti lì".

    Il Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica mette le mani avanti, al n. 2336:

    493. Perché il sesto Comandamento, benché reciti «non commettere adulterio», vieta tutti i peccati contro la castità?

    2336

    Benché nel testo biblico del Decalogo si legga «non commettere adulterio» (Es 20,14), la Tradizione della Chiesa segue complessivamente gli insegnamenti morali dell'Antico e del Nuovo Testamento, e considera il sesto Comandamento come inglobante tutti i peccati contro la castità.

    La Tradizione, appunto, o meglio il Magistero. Che è continuamente oggetto di discussione (vedi i Concili) e (dovrebbe) venire dopo la Parola di Dio, dopo gli insegnamenti di Cristo.

    Beninteso: se una cosa non è vietata, non è detto che si debba abusarne, ma neanche demonizzarla è una bella cosa.

    Forse una informazione più corretta sul rispetto del proprio e dell'altrui corpo, della propria e dell'altrui sensibilità e dignità, genererebbe anche meno deviazioni rispetto ad una repressione sessuale. O no?

    Nelle leggendarie isole del Pacifico (a anche in altri luoghi), prima che arrivassero i missionari cristiani ad "insegnare la morale", il sesso era gioia e i riti di fidanzamento e matrimonio erano una festa della comunità.

    E andate a dire ad un abitante dei villaggi africani che andare in giro nudi è sconveniente.

    Oggi, grazie a Dio, abbiamo missionari intelligenti che invece di portare solo Bibbie e croci e incomprensibili regole e panni per coprire le "impudicizie" di quei popoli, come facevano molti loro predecessori, portano pozzi, e ospedali e scuole, e non si scandalizzano di vedersi in giro saltellare bambini e adulti nudi e gioiosi come dovevano essere Adamo ed Eva nell'Eden.

    E tanti di loro – vi garantisco perché ne ho conosciuti – hanno superato da tempo i propri pregiudizi, senza cadere nella depravazione.

    Credo che oggi nella nostra cultura (di vasta influenza cattolica) sia rimasto ben poco dell'originale innocenza, sostituita da una mentalità che di "originale" contempla solo il peccato, o la ribellione ad esso.

    Saluti a tutti e perdonate la mia solita prolissità. :-)

  27. mstatus scrive:

    Su Onan: fu coito interrotto. Onan si congiungeva con Tamar ma "disperdeva il suo seme per terra" (all'epoca con interi popoli da creare era disdicevole) … non masturbazione, lui si univa con Tamar.

    Fu solo una questione di interessi ereditari (Giuda il papà di Onan, non era un poveraccio), e Onan sapeva che se fosse nato un figlio da Tamar non era legalmente figlio suo (levirato), ma del fratello primogenito di Giuda morto Er (quindi a Onan non andava nulla in senso materiale, ma sarebbe andato tutto al nuovo nato considerato in pratica il primogenito di Giuda, e Onan, quindi, non aveva alcun interesse a procreare con Tamar in quanto obbligato a sposarla per il levirato). Poi Onan morì (sorvolo sulle modalità), ed il vecchio Giuda pensando che Tamar portasse sfiga, non volendo dar in marito l'ultimo suo figlio Sela (ne erano morti già due prima), cerca di rimandarla a casa. Tamar da dritta che sa che se ritorna a casa sua nisba (beni immobili, interessi, ecc.) frega il vecchio Giuda col sigillo ed il bastone… e si fa mettere incinta proprio dal vecchio con un sotterfugio facendosi passare per una prostituta (per la cronaca nascono due gemelli Perez e Zerach ).

    In pratica tutta la storia di Onan e accessori è nata nel tentativo di gabbare la legge sul levirato, che come ho detto prima prevedeva una specie di pubblica gogna detta scalzamento se non rispettata. Ora nessuno avrebbe fatto affari con uno scalzato: e questo Giuda (il vecchio)lo sapeva, per cui non poteva sottrarre Onan dal matrimonio con Tamar … Ma cmq alla fine Tamar (la furba) lo ha fregato…

    Solo questione di interessi nella storia di Giuda, Er, Onan, Sela e Tamar… interessi in questo caso di eredità, come ho detto Giuda non era un poveraccio, e a Tamar non andava bene di restare a piedi…. Niente "sesso" anche se ciò avveniva dietro questa storia, ma solo interessi economici ereditari….

  28. Tommaso Farina scrive:

    @Demetrio: Quindi non solo la maleducazione della barista è colpa del cattolicesimo e della CEI (proprio la CEI), ma anche della televisione e, per li rami, di Berlusconi. Complimenti, davvero, mancano solo George W. Bush, Bin Laden, Pinochet e le multinazionali all'appello. E il bello è che tu avresti potuto davvero mettere uno qualsiasi dei nomi che ho scritto, perché non ti rendi conto che, nella tua smania di dimostrare una tesi citando un fatto che non c'entra assolutamente nulla, qualsiasi giustificazione va bene.

    Sul fatto che, a parer tuo, la Chiesa consideri meno gravi gli abusi sui minori della masturbazione, mi limito a dirti che hai la libertà di dire tutto quello che vuoi, anche di parlare di cose di cui non sai nulla. Però anche io, all'occorrenza, ho la libertà di protestare e di farti notare che stai straparlando, per giunta senza neppure l'attenuante della concisione.

  29. Gatto Assassino scrive:

    @Demetrio

    Apprezzo le precisazioni. Nel tuo primo intervento c'era un po' di commistione fra la situazione italiana e quella nel sud del mondo. Per fortuna in Italia tale problema sembra non esserci.

    Come già detto nel mio commento, non ho dubbi che tale problema sia reale e della speculazione fatta dalle multinazionali.

    Esiste un problema informativo, in quanto le fonti sono poche e quasi tutte non troppo autorevoli. Il ché svilisce l'autorevolezza dell'istanza. In ogni caso, alcuni componenti della redazione ci stanno lavorando su. Vediamo cosa riusciranno a tirare fuori.

  30. Demetrio De Sio scrive:

    @Tommaso: ti ringrazio per le critiche. Ti assicuro che ne farò tesoro (non sto ironizzando).

    Solo ti inviterei a riflettere sul fatto che la televisione, il catechismo, la famiglia, gli amici, la scuola, sono quello che potremmo definire "terreno di coltura della cultura" di ciascuno di noi. A meno che non diamo per scontato che nasciamo e ci formiamo a prescindere dal nostro ambiente.

    Se tu la pensi come la pensi, è perché ti sei fatto delle idee guardando, ascoltando, leggendo, confrontandoti con qualcuno, imparando da qualcuno che ha avuto l'"autorità" di insegnarti delle cose. Come me e come chiunque altro.

    E' dunque tutta responsabilità tua quello che sai e che pensi?

    O c'entra anche un certo numero di "fattori esterni"?

    Per il resto ho già chiesto scusa a tutti per la mia prolissità, ma proprio perché non ritengo di essere né autorevole né infallibile, cerco di argomentare e supportare con riferimenti precisi ciò che sostengo, di modo che chi vuole può risalire alle fonti a cui ho attinto io, e discuterne con me e con tutti senza basarsi su generici "lo sanno tutti", o "si dice".

    @Gatto Assassino: Non vedo l'ora. :-)

    Purtroppo i boicottaggi hanno una brutta fama perché tendono ad essere infangati da chi li subisce…

  31. Demetrio De Sio scrive:

    @Tommaso:

    Se ti va di leggerlo: Karl Popper, Televisione e violenza.

    Se poi sei uno di quelli che quando si parla di televisione ciò implica che si parli di Berlusconi in quanto politico e bisogna dirne soltanto bene perché sennò è un attacco "politico", allora rinuncio in partenza a perdere tempo.

    Se invece sai distinguere tra la televisione di "Non è mai troppo tardi" o del "Consorzio Nettuno" (l'università a distanza), o Quark, e quella de "Il Grande Fratello" & C(loni), allora ammetterai che hanno avuto ruoli profondamente diversi.

    Non è il fatto che sia di Berlusconi a rendere ignobile certa televisione, è ignobile di per sé, l'avesse anche proposta la Montessori o Sandro Pertini (non l'avrebbero mai fatto, lo so, non mi attaccate su questo… ;-) .

  32. Tommaso Farina scrive:

    Apprezzo la tua precisazione, avevo letto nella tua frase esattamente quello che avevi paventato.

    Per il resto, la vedo in un modo che posso descrivere rubando due parole a Roberto Benigni: "Troppa trama!". Insomma, sei sicuro di tutto questo determinismo? E sei sicuro che le cause scatenanti siano quelle che individui? Lasciami il beneficio del dubbio.

  33. Davide@faculty scrive:

    Bravi raga. Bell'esempio di discussione "mentecriticiana"

    Au Revoir

  34. Tommaso Farina scrive:

    Grazie per il "raga", troppo buono…

  35. Demetrio De Sio scrive:

    @Tommaso Farina

    Lasciami il beneficio del dubbio.

    Te lo lascio, te lo lascio. Se ne lasci un po' anche a me, così poi ci scambiamo qualche opinione ;-)

  36. Non vedo cosa c’entri tirare in ballo solo la questione chiesaiola su un tema che alla chiesa non compete.
    A me, che sono laica, urta vedere donne che allattano e mi fanno senso i pancioni incinti in spiaggia, sui giornali, e dovunque li portino scoperti.
    DC

    • diabolicomarco scrive:

      Permettimi di dirti che questo è un problema tuo!
      Quando dici che ti disturba vedere un pancione scoperto è come se dicessi che ti da fastidio vedere, che so, dei capelli sciolti, un piede scalzo, le rughe di un anziano… tutte cose “naturali”.

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