La Spazzatura di Sinistra Puzza più di quella di Destra
12 giugno, 2008 di didychan
Archiviato in Il Pianeta che Ride, Informazione
A proposito dell’articolo pubblicato ieri (La monnezza di Berlusconi non puzza), vorrei segnalare quello che sta succedendo ultimamente a Cagliari.
Dovete sapere che qualche tempo fa, la regione Sardegna ha fatto un accordo per ricevere alcuni dei rifiuti della Campania in modo da smaltirli.
A mio parere, un’iniziativa intelligente se la regione ha fatto bene i conti.
I sardi non la pensavano così.

Anche perché i cagliaritani nutrono un insano, demente, infantile odio nei confronti dei napoletani (chissà se i napoletani lo sanno) per qualche stupido evento calcistico in cui ci sono stati scontri violenti qualche millennio di anni fa.
Ebbene si.
Spesso sono queste le profonde motivazioni che la gente tira fuori.
Comunque…
Sono partite, soprattutto dal senatore Mauro Pili, con in coda tutto il centro-destra, una serie di pesanti accuse nei confronti di Soru, presidente della regione, e del governo Prodi, accusandoli di voler ridurre la Sardegna a discarica della Campania (ci terrei a ricordare che Pili stesso aveva detto sì per l’importazione di scorie nucleari). Tanto dissero e tanto fecero che un numeroso gruppetto di cittadini si è presentato sotto casa di Soru per una “sommossa popolare” pacifica. Lanci di spazzatura, cassonetti e auto incendiati, violenze contro giornalisti, sassi che hanno ferito una ragazza, materiale per molotov… alcuni arresti.
Ora, governo Berlusconi, non vola una mosca.
Un nuovo carico arriva, richiesta del governo, ma nessuno protesta più.
Come mai?
Dove sono finiti i politici che tanto avevano a cuore l’ambiente?
Che, per caso, (ipotizzo io eh) è stata strumentalizzata la cosa per un attacco personale?
Noooo… figuriamoci….

Vediamo il parere di Andrea Scano, consigliere comunale:
“In questi quasi due anni di Consiglio comunale a Cagliari, di boiate ne ho sentito veramente tante. Ma la giornata dell’11 gennaio 2008 registrò un record assoluto, credo ineguagliabile. Erano i giorni della polemica rovente per la prima nave di rifiuti campani, e quel venerdì venne convocato d’urgenza (?!) con procedura assai discutibile, un Consiglio Comunale per discutere: “Esame situazione emergenza rifiuti ed iniziative conseguenti”. [...]
Sarebbe stato un eccesso di sensatezza da parte degli esponenti della maggioranza. I quali, indossando per l’occasione le vesti immacolate di censori, misero in atto una sceneggiata (inutile e inopportuna) contro Soru e Prodi. Alcuni di loro erano stati, la sera prima, al porto, per contrastare eroicamente e tenacemente lo sbarco della “munnezza“, al fianco dello stoico Pili, lievemente contuso e gravemente confuso (non ricordava più, poveretto, il suo “sì” alle scorie radioattive in Sardegna, pronunciato solo pochi anni prima). E vicini all’eroico Artizzu, che sgommava sul gommone tentando, senza successo, di emulare le imprese di “Greenpeace”. Ma dove sono finiti, costoro, questi ultimi giorni? Sarà che con Berlusconi al governo non fanno più blocchi stradali, dichiarazioni al vetriolo ai giornali, interventi – fiume in consiglio? O sono troppo occupati a litigare tra loro per decidere chi dovrà essere il prossimo a presiedere l’aula?
[...]
Ma il culmine di una dialettica politica profonda e feconda venne raggiunto dal ragionamento di Ettore Businco (UDC), il quale sentenziò: “Che dire, noi abbiamo, come Consiglio comunale, alcune partite aperte con la Regione; vorrei provare a consigliare e suggerire al Sindaco e alla Giunta (…) di boicottare tutti quegli accordi di programma nei quali si possa intravedere un seppur minimo vantaggio per l’immagine del Governatore; pazienza se ci sarà anche una ricaduta negativa per Cagliari”.Chiaro il suggerimento? Non diamo visibilità a Soru, anche se sta cercando di fare cose buone per la città. Pazienza se ci sarà una ricaduta negativa per la città. I cittadini possono aspettare.
Possono aspettare, i cittadini, una raccolta differenziata come si deve, che ci levi di torno (quella si!) l’equivalente di centinaia di navi di rifiuti che la città produce.
Possono aspettare, i cittadini, una rete di trasporto pubblico moderna ed efficiente, che riduca il problema del traffico e riduca la concentrazione delle micidiali polveri sottili (quelle si, vera “monnezza” di cui i nostri amministratori fingono di dimenticare l’esistenza).
Possono aspettare, i cittadini di S. Elia, un nuovo quartiere ed una vita più dignitosa: perché “gli accordi di programma che danno un minimo vantaggio per il Governatore non devono essere firmati”. E che importa se a S. Elia di “monnezza urbanistica” ce n’è sin troppa: pazienza, possono aspettare i cittadini, altri dieci o vent’anni.
L’importante è stato, ancora una volta, aver potuto dire qualcosa contro l’operato di Soru. Questa è l’unica cosa veramente importante che questa maggioranza imbelle e litigiosa che governa la città è riuscita ad esprimere, in questi due anni.
In questo desolante panorama, un amico mi ha detto che ha apprezzato la coerenza dell’IRS sul problema – rifiuti.
Certamente l’IRS è stato molto più coerente del centrodestra. Tuttavia, sorge spontanea una domanda: come mai, se dicono che neanche un sacchetto di aliga (spazzatura) continentale deve giungere in Sardegna, perché ognuno si deve tenere il suo… come mai non protestano e non fanno i blocchi ai porti per le centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti (anche velenosi) che noi regolarmente esportiamo ogni anno perché non siamo in grado di smaltirli in Sardegna?Eh, amico mio… la coerenza…”
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Beh, la politica è contrapposizione, prese di posizione momentanee, in italia, forti della scarsissima memoria. Meno male qualcuno può anche leggere MC e meno male che la rete esiste.
S’aliga ch’anti portau no esti nudda prus ch’una spetzie ‘e scrammentu, goppai (…gommai?
Tennis arrexoni: es beru chi is casteddajus no porinti biri is napoletanus, maj no tottus is casteddajus, scetti custus “Sconvolts” o commenti si naranta
Toccar’a s’accuntentai: a Quartu su sindacu Grazianu Milia ar’organitzau s’arrecolta de s’aliga mellus ch’a Berna in sa Svitzera, maj in Casteddu ci funt’ancora is cassoneddus beccius, pagus e tott’arrogaus, e mancu malis chi su muntronaxiu es mannu.
Deu seu casteddaju, ma funti 5 annus chi bivu a Viterbiu e traballu a Roma e Frascati.
Innoi s’arrecolta de s’aliga esti differntziada (papperi, bidru e prastica) e domu po domu.
A Casteddu no es cambiau nudda, o fòrsis es cambiau tottu ca nudda ag’a cambiai.
Salludi e trigu.
Ecco,
ora abbiamo anche il commento in Sardo. Devo dire che me ne compiaccio.
Grazie Gilgamesh
Un po’ si capisce …
Scusate, ho pensato bene che mgari è meglio tradurre per i non-sardofoni
“L’immondezza che han portato non è nulla più che una specie di “moral suasion”, caro conterraneo (…conterranera?)
Hai ragione: è vero che i cagliaritani detestano i napoletani, ma non tutti i cagliaritani, solo gli Ultras conosciuti come “Sconvolts” o comunque si chiamino
Bisogna accontentarsi: a Quartu (comune limitrofo a Cagliari, abitato prevalentemente da cagliaritani pendolari) il sindaco Graziano Milia ha organizzato la raccolta differenziata dei rifiuti meglio che a Berna in Svizzera, mentre a Cagliari ci sono tuttora pochi cassonetti, vecchi e scassati, e meno male che la discarica invece è molto capiente.
Io sono cagliaritano, anche se sono 5 anni ormai che abito a Viterbo e lavoro tra Roma e Frascati.
Qui la raccolta dei rifiuti è differenziata (carta, vetro e plastica) ed effettuata porta a porta.
A Cagliari vedo che non è cambiato niente, o magari è cambiato tutto perché niente cambi.
Saluti (in effetti: pace e prosperità, letteralmente: buona salute e grano)
Ora sembra tutto facile
Il padrone comanda, loro eseguono.
Ed il popolaccio li vota.