Letta 47


Letta che va ricevere l’incarico con la Ulysse della moglie, Letta che nell’incontro coi grillini gli fa fare una figura di merda, Letta che nel suo discorso di insediamento chiede 18 mesi e dice “spacco qui, spacco là”, Letta che per fare l’alternativo incarica le ministre politicamente corrette e non ne becca una buona, Letta che porta il suo governo a fare il ritiro in convento, Letta che fa la legge per abolire il finanziamento pubblico dei partiti e poi si scopre che non l’ha abolito affatto, Letta che si mette d’accordo con Alfano e insieme si fottono Berlusconi, Letta che si mette l’elmetto e si capisce che a casa gli fanno usare le forbici con le punte arrotondate se no si taglia, Letta che dice che ha le palle d’acciaio, Letta che difende la Bignardi che si è bisticciata con Rocco del grande fratello, Letta che dice tre volte “E’ una barbaria” e poi i giornali correggono, Letta che vede tutti, uno alla volta, passare nell’accampamento del nemico, Letta che vede arrivarsi Renzi diritto tra le chiappe e pensa di cavarsela con un power point, Letta che si professa zen per non dare soddisfazione a chi sa benissimo che il culo gli brucia eccome, Letta che da le dimissioni, senza farsi sfiduciare in parlamento, dimostrando per chi non lo avesse ancora capito, che nonostante la spocchia, è solo un grigio burocrate di partito senza fantasia, cuore e coraggio.
Letta che è stato capace di tirarla avanti per un intero anno, con chiacchiere, promesse e crisi che stavano passando, dimostrandoci che questo è il paese dove qualsiasi mezza cartuccia può fare tutto, ma veramente tutto, purché sappia quale culo leccare.
Riposi in pace
Amen


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