Alla vigilia di un voto che si presenta come l’ennesimo appuntamento col destino di un governo che deve badare alla sopravvivenza quotidiana con la stessa dedizione e la stessa speranza di vita di un niño de rua delle favelas brasiliane, è giusto fare la tradizionale autoanalisi che insieme all’autocritica sono la tara genetica di noi gente di sinistra.
In questo senso continuo il discorso di Lameduck, iniziato in questo articolo, anche se, essendo io meno intellettuale, più che sui grandi progetti e gli obiettivi planetari, preferisco concentrarmi sulle sensazioni e su ciò che osservo quotidianamente.
E’ da qualche tempo che ho l’impressione che i “grandi valori della sinistra“: l’equa distribuzione delle risorse, lo sviluppo sostenibile, la tolleranza per la diversità, l’accoglienza e il reciproco sostegno, siano diventati merce d’elite, non più proponibile al grande pubblico. Ed è per questo che gran parte della nostra sinistra ha aderito al grandefratellismo dell’Italia di oggi, dove il Grande Fratello in questione non è quello cupo, minaccioso e coi controcoglioni di Orwell ma quello alla “volemose bene tutti ma famose i cazzi nostri” in programmazione ogni giovedì sera su Canale 5.
A fronte di una dichiarata tolleranza nei confronti degli omosessuali, le battute da caserma sui culi sfondati si sprecano. Si ammette la convivenza tra persone dello stesso sesso, ma si crea un meccanismo che ha l’apparenza di un’unione civile senza averne la sostanza. Non si applicano svolte decisive in politica estera limitandosi ad anticipare di un mese un’uscita dall’Iraq già decisa da Berlusconi e si rimane acriticamente in Afghanistan senza chiedersi il perchè. Si aboliscono i costi di ricarica, ma non ci si interroga sulla liceità di retribuire il lavoro temporaneo meno di quello a tempo indeterminato. Si continua a tollerare l’esistenza di una legge elettorale liberticida che andava discussa subito dopo l’insediamento del governo se quest’ultimo non fosse stato impegnato in una strenua quanto inutile lotta con i tassisti.
Probabilmente certe idee e certi concetti sono un po’ difficili da vendere e quindi, nelle alte sfere, si è deciso di mettere sugli scaffali merce un po’ più commerciale, di prezzo più basso, creando quell’hard discount degli ideali che è diventata la sinistra italiana.
In altre occasioni ho detto che essere diversi è rivoluzionario. E questo vale soprattutto in politica. E’ inutile vincere se poi si diventa indistinguibili dall’altra parte.
Probabilmente e’ venuto il momento di rinunciare ai grandi incassi e aprire un negozio che offra merce più ricercata. All’inizio la clientela sarà sicuramente minore, ma più fedele. Questo Paese ha bisogno di crescere prima culturalmente e poi economicamente.
Non tenendo presente questi principi l’unico risultato sarà sempre quello di consegnare il controllo dello sviluppo, della crescita e della cultura ad una controparte che diverrà affidabile solo il giorno nel quale sarà in grado di enucleare l’oscuro personaggio che la governa in questo momento.
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26 Marzo, 2007 a 10:38
marco il buono
Daccordissimo.
26 Marzo, 2007 a 13:06
miriam
Soprattutto quando scrivi : “questo Paese ha bisogno di crescere prima culturalmente e poi economicamente”. Ritenendo che in quel culturalmente sia compreso “l’eticamente “.
26 Marzo, 2007 a 14:01
MenteCritica
Eticamente è un avverbio che ha perso il passaporto italiano. Vive da extracomunitario in un centro di accoglienza temporanea a pantelleria. Si consola con i capperi profumatissimi e un bicchierino di passito che gli offre qualche vecchietta compassionevole. Da quell’isola che profuma d’Africa guarda la nostra penisola con malcelata nostalgia. Si consola con i tramonti, che in lì si dice siano bellissimi.
26 Marzo, 2007 a 14:30
Gatto Assassino
Siamo in attesa per l’emissione del duplicato!
P.S. Magari, quando passo in Prefettura per il rinnovo del mio passaporto, faccio un sollecito.
26 Marzo, 2007 a 14:31
Gatto Assassino
P.P.S. Che poeta che sei MC!!!
26 Marzo, 2007 a 15:08
sandokan
NOTEVOLE. Anch’io mi sono ritrovato molto nella frase che ha evidenziato @miriam.
Ho la precisa sensazione che il nostro stia diventando un paese in svendita, dove tutti . . no, diciamo molti, stanno cercando di portare via qualcosa per poco: prendi, prendi fin che c’è qualcosa da prendere, fanculo chi rimane indietro.
E la sinistra? Quella che una volta significava qualcosa e oggi significa solo: o noi o “l’oscuro personaggio” (tra l’altro, all’oscuro, il giochino inverso viene molto meglio), dov’è?
(p.s. quante cose da dire, però non in un commento, stavolta no).
26 Marzo, 2007 a 19:46
MenteCritica
@Sandokan: era ora!
26 Marzo, 2007 a 19:55
Lameduck
Che dire, condivido tutto ciò che hai scritto. Un bellissimo articolo.
26 Marzo, 2007 a 19:58
MenteCritica
Lame: mi lusinghi. Non dico quel che penso di te se no qui credono che ci vogliamo fidanzare. Ho ancora una tua cartuccia. Una sola. Quando ti è comodo la strada per i rifornimenti la conosci
26 Marzo, 2007 a 20:32
marco panattoni
Questo utente utilizza account diversi in funzione dei post. Pesate la sua opinione anche in funzione di questo comportamento.
non capisco una cosa. La solidarietà e l’interesse per i poveri non sono valori di SINISTRA, ma universali. Non mi sembra che tutti i missionari siano di sinistra, per capirsi.
Quello che noto in questo articolo è un bug culturale, ovvero l’idea che certi valori siano di destra e certi di sinistra.
Sui valori fondamentali, non c’è divisione.
Sull’aspetto politico, mi stupisce che nessuno noti che questo finto governo di sinistra ha per prima cosa permesso la nascita della più grande banca italiana, San Paolo Intesa, nel silenzio.
Ha favorito il grande capitalismo e preso per il culo chi millanta di rappresentare e difendere.
Questo è un governo di sinistra a parole e di estrema destra nei fatti, finanziaria prima di tutti, che l’ha messo in quel posto alle classi più povere.
Io sono sempre stato di destra, ma quando al governo c’eravamo noi, la politica economica e sociale era più a sinistra di quella attuale.
Non si prende per il culo la gente con la guerra, argomento di richiamo, per poi fotterli con l’addizionale irpef.
O con l’ultima tassa sul gas. Quest’anno abbiamo avuto un inverno mite, quindi col decreto sulle liberalizzazioni appena votato alla camera, hanno RADDOPPIATO le tasse sul gas.
E chi sente maggiormente queste tasse? Non chi gira in Lamborghini, che se ne sbatte i coglioni, ma le famiglie mono reddito, alle quali 100 euro in più o in meno fanno differenza.
Spero che voi che li avete votati iniziate ad aprire gli occhi.
26 Marzo, 2007 a 20:51
Vittorio
Il “Teatrino della Politica”, lo chiamava il Grande Nano prima di scendere in campo a fare il protagonista. Gente esattamente della stessa risma, che si ciclicamente si scambia la maschera e il repertorio di battute, a seconda che reciti il ruolo della maggioranza o dell’opposizione. Sul serio, fateci caso: le obbiezioni dell’opposizione e le scuse della maggioranza per difendersi dalle sue “figuracce” non sono sempre le stesse, a prescindere dalle parti politiche?
26 Marzo, 2007 a 22:19
marco il buono
Marco Panattoni, la tua è una vecchia storia, uno di destra entra in un luogo dove ci sono alcuni di sinistra e inizia ad accarezzarli ed imbonirli, la destra è sinistra e la sinistra è destra, i ricchi stanno meglio adesso,bla bla bla,racconta due storie (vere o false è poco importante) e pensa di aver raccolto voti o magari lo hanno mandato apposta (chissà).
Dai Marco Panattoni aprici gli occhi, abbiamo bisogno dei tuoi illuminanti consigli.
Noi pensavamo che Previti fosse un delinquente che continuava a prendere lo stipendio da onorevole anche dopo la galera e la condanna in via definitiva ma forse ci sbagliavamo.
Noi pensavamo che le leggi ad personam per Berlusconi ed i suoi amici fossero schifezze ma forse ci sbagliavamo.
Noi pensavamo che l’isola sarda geneticamente modificata di Berlusconi fosse uno stupro ambientale ma forse ci sbagliavamo.
Noi pensavamo che la legge sulle rogatorie internazionali servisse a coprire le porcate dei delinquenti di alto bordo ma forse ci sbagliavamo.
Noi pensavamo che la depenalizzazione sul falso in bilancio servisse a coprire le magagne Mediaset ma forse ci sbagliavamo.
Noi pensavamo…e invece adesso sei arrivato tu a farci pensare meglio.
Grazie.
P.S. come hai potuto vedere nell’articolo appena letto siamo abbastanza maturi da saper criticare gli uni e gli altri, ma lo facciamo a modo nostro senza che uno che vota Berlusconi venga a dirci di aprire gli occhi.
26 Marzo, 2007 a 22:28
diabolicomarco
Come ho scritto nel commento all’articolo di ieri non credo che abbia molto senso mettersi a fare questioni tipo “è meglio la destra, è meglio la sinistra”. O siamo inculati o siamo inculanti. Lo dico soprattutto al mio omonimo marco panattoni che mi pare molto un classico inculato di destra, tanto quanto io lo sono di sinistra. Cambia la forma ma non la sostanza.
Perché se è vero che questi che abbiamo votato noi si comportano in questo modo stando ogni giorno con un piede nella fossa (politica) quelli che hai votato tu hanno governato per tutto il mandato.
La questione delle tasse è seria, anche quella del lavoro. Chi ti scrive ha 30 anni una figlia a carico, un contratto a progetto. Dal 2001 ad oggi ho avuto tutti i tipi di contratto pur facendo sempre lo stesso lavoro. In 5 anni non è cambiato nulla né per me né per l’azienda con la quale collaboro.
Chi c’era al governo? Scusami, ma tutta sta solidarietà nei confronti dei meno abbienti non l’ho vista.
Desidereri che anche questo governo riuscisse a durare un’intera legislatura.
Perché se questi signori andassero a casa ora potrebbero sempre dire “Se ci facevate andare avanti avremmo fatto questo e quest’altro”. Invece mi piacerebbe poterli inchiodare lì. Come si può fare oggi con il centrodestra. Volendo.
27 Marzo, 2007 a 1:21
Davide@work
“E’ inutile vincere se poi si diventa indistinguibili dall’altra parte.”
Qui invece, e con tutto l’articolo, sono completamente d’accordo.
Bentornato!
27 Marzo, 2007 a 7:33
MenteCritica
Caro Panattoni,
il gestore di questo sito e i suoi collaboratori vengono da questa precedente esperienza: http://dellefragilicose.blogsome.com/
Se avrai la pazienza di leggere qualcosa su quel sito, capirai che abbiamo criticato questo governo di “sinistra” con maggiore ferocia ed intelligenza di tanti guru intellettuali di destra.
Quindi, che questo sia un governo indegno della parte politica che pretende di rappresentare, lo sappiamo già.
Con la stessa capacità critica che ci permette di dire che questo governo non sarebbe in grado nemmeno di amministrare un condominio di discrete dimensioni, continuiamo a dire che la destra italiana non sarà un’alternativa credibile fino a quando si reggerà su un personaggio il cui passato ed i cui interessi personali lo renderebbero squalificato all’attività politica anche nel più remoto degli staterelli sudamericani.
Persone del livello di Fini che personalmente rispettavo anche senza condividerne le posizioni, si sono definitivamente squalificate piegando la testa di fronte ad un personaggio che i ragazzi del fronte della gioventù di una volta avrebbero bruciato in effige in piazza senza pensarci due volte.
Dello stesso livello è l’appoggio dato da AN alla schizofrenica riforma costituzionale della lega. Da un partito che nel suo passato ha difeso l’unita’ nazionale anche di fronte all’opinione pubblica internazionale (vedi caso Istria), ci saremmo aspettati una posizione di assoluto diniego di fronte alle manovre centrifughe di una banda di secessionisti.
Comunque qualcosa si sta muovendo, anche se per nostra sfortuna è sempre un ex-dc a farlo. Casini sembra aver tolto la testa da sotto al tacco e probabilmente oggi salverà Prodi solo perchè non si sente ancora pronto a fregare Berlusconi.
Peccato, veramente peccato. A Fini ed ad Alleanza Nazionale è mancato il coraggio di prendere in mano il bastone della destra e di rappresentarlo con l’efficacia e la credibilità che anche un uomo di sinistra come me gli avrebbe tributato.
Per quanto riguarda i valori, a chiacchiere siamo tutti buoni. Vorrei vedere come si concilia il liberalismo sfrenato, la tendenza a privatizzare sanità e previdenza, la modalità di retribuzione del lavoro temporaneo e le leggi sull’immigrazione con il concetto di solidarietà ed interesse per i poveri.
Dico qualcosa di sinistra: voglio una sanità pubblica e pensioni pubbliche. Voglio che il lavoro a termine sia pagato di più di quello a tempo indeterminato e voglio accogliere gli immigrati senza che il loro lavoro sia utilizzato per abbassare le paghe.
Nei cinque anni di governo della destra non mi sembra si sia seguita questa strada. Nemmeno nell’ultimo anno per la verità e quindi questo non è un governo di sinstra.
27 Marzo, 2007 a 19:02
marco panattoni
rispondo con ordine.
Primo a “Marco il buono”. Non mi sembra di essere stato in alcun modo offensivo nei toni e nei contenuti, tu lo sei stato estremamente nel tuo post. -editato da MC: Ho fatto il pugile anche io per soli due anni e mi sono ritirato imbattuto. Il mio allenatore diceva che io avevo un vantaggio fondamentale, sapevo canalizzare la rabbia ed utilizzarla per vincere. Mi permetto, da ex collega, di consigliarti di valutare questa considerazione. Si può esprimere dissenso o anche essere estremamente critici, ma quel tipo di inviti non sono graditi qui. Se ti sta bene ne sono felice e sono contento che resti tra noi. Se no ci sono tanti altri posti dove un certo tipo di dialettica è apprezzata ed incoraggiata. Non su MC. Regolati. Scuse accettate. Prego anche Marco di attenuare la polemica. Non è per questo che stiamo qui. -
Secondo, “Diabolico Marco”. Condivido il tuo pessimismo ma io non mi sento inculato dalla destra. Deluso sì, il Silvio ha fatto il 10% di quello che doveva, ma 10 mesi di centro sinistra mi hanno dimostrato che il Silvio è comunque il male minore.
Terzo, a “Mente Critica”. Condivido quasi per intero quello che dici, ma nonostante tutte le malefatte del Silvio, TUTTE VERE, nonostante nella canzone de “La famiglia Rossi” dal titolo “Mi sono fatto da solo”, dicano delle sacrosante verità, nonostante tutto MEGLIO LUI DI PRODI.
Montanelli una volta disse “tappiamoci il naso e votiamo DC”. Io la penso come Montanelli. Inoltre qui in Lombardia Formigoni governa molto bene, e guardacaso è 20 anni che lo rieleggono. E’ 20 anni che rieleggono anche Bassolino, ma con altri risultati mi pare.
Il centro destra ha mille difetti, io sono indignato per il bigottismo imperante, in quanto se due omosessuali si vogliono bene e si vogliono sposare, non vedo che problema ci sia.
I problemi sono altri.
Sul conciliare libertarismo e solidarietà, ti consiglio il libro “LA TIRANNIA DELLO STATUS QUO” di Milton Friedman.
Io la penso come lui, ovvero che lo Stato si occupi di sanità, indigenti, sicurezza, energia ed esercito. E che stia fuori da tutto il resto. Tutti devono avere diritto alle cure ospedaliere, ma non voglio con le mie tasse (e le tue) pagare Alitalia e le clientele che genera.
Caro Mente Critica, mi scuso con te per essermi incazzato con “Marco il buono” ma i commenti demagogici e di fede, come quello, non sono dialogo ma provocazioni, e facendo io il pugile da oltre 25 anni, le provocazioni le prendo al volo.
ciao.
27 Marzo, 2007 a 22:19
diabolicomarco
Marco Panattoni,
mi stupisce molto il fatto che tu, come chiunque altro, possa accontentarsi di un misero 10% di quanto promesso (o dovuto, come dici tu).
Ammesso e non concesso che “il silvio” sia stato ostacolato nella sua opera da qualcosa o qualcuno mi sembra comunque molto poco. Per uno che è il più ricco d’Italia, che è a capo di un grande partito che ha comandato una maggioranza ampia per un’intera legislatura è niente. Aria fritta.
Basta vedere come i cavoli suoi (e dei suo amici) li abbia curati usando tutte le sue innegabili doti di politico e imprenditore.
A me personalmente sembra che sia stato realizzato il 10% in 5 anni perché le promesse iniziali erano eccessivamente sproporzionate ed irrealistiche.
Se tu sei stato uno dei pochi fortunati che hanno potuto beneficiare di questo evidentemente sei uno degli inculanti. Buon per te.
In ogni caso un certo linguaggio in questo luogo non è tollerato.
Da nessuno.
Quindi sei pregato di moderarti da solo, che qui non c’è censura.
28 Marzo, 2007 a 16:05
marco panattoni
per diabolico marco
non è che io sia contento che il Silvio abbia fatto solo il 10%, che Lunardi desse gli appalti ai parenti e quant’altro.
Semplicemente, mi rendo conto che il 10% fatto dal Silvio in 5 anni sarà superiore alla totalità di quanto fatto dal governo Prodi.
Il Silvio è ricco, ma si circonda di mediocri, in quanto solo un mediocre può fare il politico di professione.
Un manager o un avvocato di livello molto alto, guadagnano ben oltre 1 MLN di euro netti all’anno.
Un politico ne guadagna 150.000 e come parlamentare è il numero uno ed è al top della carriera.
Questo significa che chi è veramente capace starà ben lontano dalla politica, e si dedicherà all’impresa o alla libera professione, e gli incapaci o i figli di papà faranno politica.
Ma a parte il Silvio, che è entrato in politica all’età della pensione, e Tremonti che era il commercialista numero 1 di Milano, quanti altri affermati professionisti ci vedi?
Come pensi che gente che non ha mai lavorato, Bertinotti e Veltroni su tutti, possano capire i reali problemi?
Il problema della politica, in entrambi gli schieramenti è questo. Aggiungici la spocchia di una parte della sinistra, che mai ha “tirato la lima” (è un modo di dire qui di brescia) e poi hai capito tu che aria tira.
E non pensare che il Silvio, pur ricco, potesse cambiare il mondo. Se anche comperi una azienda, non licenzi gli impiegati. E se quelli ti remano contro, ce l’hai nel culo con i dispetti o i paletti che ti mettono.
Qualsiasi governante perde contro la dittatura della burocrazia, a meno che non abbia la forza di spazzarla via.
Ma non si può. Perchè a questa gente, poi, come dai da mangiare? Cosa fanno a 50 anni inutili burocrati?
Allora lasci che vadano in pensione e blocchi le assunzioni.
Lo sapevi che siamo il paese con la % maggiore al mondo di pubblico impiego rispetto sia alla popolazione attiva sia alla popolazione totale?
E non distinguere il mondo tra inculati ed inculanti, è marxismo, ed il marxismo ha fatto più morti di Hitler ed è falllito ovunque.
Ciao.
28 Marzo, 2007 a 17:53
marco il buono
Vedi Panattoni, un’altra differenza fra me e te.
Secondo me sei stato molto sgarbato nel tuo intervento, hai usato il tono di chi dice…” voi non capite una cippa siete dei poveri illusi che pendono dalle labbra della sinistra, ora ve la dico io la verità”, sottointendendo di sentirti con gli “occhi aperti” mentre noi li abbiamo “chiusi”.
Detto questo, il primo che ha provocato non sono certo io, e pugile o lottatore, anche io non sono male a raccogliere provocazioni.
Propongo di fare entrambi un passo indietro e di parlare solo di contenuti, senza che nessuno si senta meglio dell’altro ma solo con idee diverse.
Mi permetto inoltre di aspettare risposte in merito alle leggi ed ai comportamenti che ti ho citato, e nell’attesa ti consiglio uno qualsiasi del nostro omonimo Travaglio, più volte denunciato da Silvio, che puntualmente ha perso tutte le cause.
28 Marzo, 2007 a 18:56
MenteCritica
Cari Marchi,
avete notato che vi chiamate tutti uguale?
Ottima la posizione di Marco il buono, fate tutti un passo indietro e confrontatevi sui contenuti.
Panattoni, solo una domanda. Come fai a sapere che quello che faranno questi fessi al governo in cinque anni sarà minore del 10% di Silvione?
Se ci dici che è una tua sensazione, ci perdonerai se continuiamo a fidarci delle nostre.
Per il fatto di inculati ed inculanti non te la prendere con Diabolico.
La colpa è tutta mia. Leggi questo mio articolo:
http://dellefragilicose.blogsome.com/2006/11/03/per-le-mie-lettrici-e-per-i-miei-lettori/
magari non sarai d’accordo ma probabilmente ti divertirai.
E non ti incazzare anche con me. Io ero un massimo dal destro decisivo. A meno che anche tu non militi in questa categoria, lo sai che non possiamo incrociare i guantoni.
28 Marzo, 2007 a 19:00
diabolicomarco
@il panattoni
ti ho già detto come la penso quindi non ci sarebbe bisogno di spiegare che non ripongo una fiducia incondizionata in Prodi.
Però o tu hai la “palla di vetro” e quindi sei in grado di prevedere le mosse di questo governo oppure ne fai una questione di principio (che non si può accettare).
La storia ci insegna che fare politica è un mestiere, per farla bene intendo.
Il berlusconismo ha imposto la logica del presidente operaio (e imprenditore e sportivo e marito e padre ecc.). Una logica che non condivido affatto.
Passi Tremonti, ovvero il miglior commercialista di Milano come ministro dell’economia. Ma Castelli? Non che Mastella sia meglio, per carità.
Insomma vorrei che ci fossero più politici professionisti, non professionisti politici.
Uno non dovrebbe fare politica per fare i soldi. E poi 150.000 ti pare poco?
I paragoni marxismo-nazismo sono carne trita. Qui ce lo hai voluto infilare per forza ma è fuori luogo.
28 Marzo, 2007 a 20:22
marco panattoni
allora, parliamo di fatti concreti.
il 4 agosto 2006, appena insediato, il governo ha fatto la manovra visco bersani, che doveva far emergere il nero nelle transazioni immobiliari. Il risultato è stato un blocco totale degli immobili a reddito, con le conseguenti perdite di PIL, ed una massiccia fuga di capitali all’estero, tanto è vero che sono ricomparsi gli spalloni, ovvero quelli che attraversano il confine per portare i soldi in svizzera.
poi, non contenti, con il decreto legge 262 collegato alla finanziaria e con la finanziaria ci si è accaniti sui redditi, principalmente quelli alti.
E qui sorge il problema.
L’82% degli italiani dichiara meno di 40.000 euro anno. I dichiaranti oltre 100.000 euro anno sono il 2%.
Perchè? Non perchè siamo poveri, visto che Porsche vende più in Italia che in tutto il mondo, ma perchè chi è ricco ha mille schermi, holding, aziende, società, ed alla fine non paga tasse.
Questo la finanziaria non l’ha toccato, nemmeno con la ridicola norma sulle estero vestite, ovvero aziende estere di italiani.
Il risultato?
La demagogia più totale, ovvero l’agente di commercio che compera la BMW con mille sacrifici ultra tassato, l’industriale con la holding in lussemburgo che compera un nuovo yacht, ovviamente in leasing ed intestato alla ditta, che non paga una lira di più.
E le banche, favorite dal cuneo fiscale (giustamente bocciato dall’UE) e con mille norme.
Questo è un governo di estrema destra, perchè in america è l’estrema destra che rappresenta le mega corporation.
E le mega corporation, banche e colossi di confindustria, sono stati stra favoriti da questo governo.
Quindi, visto che questi sono gli inizi (avete notato che Santa Intesa, la più grande banca italiana con relativo controllo di mercato è una notizia passata inosservata) sono CERTO che il 10% del Silvio è meglio di quanto farà questo governo.
Ne sono certo perchè Padoa Schioppa, Visco e Bersani hanno detto chiaramente come la pensano, e la loro politica economica allargherà la forbice tra ricchi e poveri.
Non è la politica estera l’argomento fondamentale per il cittadino, ma l’economia, ed un governo come questo scarica i debiti di Alitalia sul cittadino, e gli ruba le tasse per sostenere i serbatoi di voti.
Questa è la democrazia cristiana della peggiore razza.
Quindi non mi serve la boccia di cristallo, ma mi basta leggere i dati sull’impoverimento della classe media, e sulle vendite di Porsche Cayenne ed i dati dei leasing nautici sugli yacht per vedere come si sta allargando la forbice.
Sui politici incapaci, 150.000 euro anno sono pochissimi per un professionista valido.
Su “Marco il buono”, mi scuso per la reazione e mi sta bene il passo indietro e spero che si possa buttare la cosa alle spalle. Su Travaglio, hai ragione.
Il Silvio è UN LADRO. Non l’ho mai messo in dubbio. Ma il Silvio, ha comunque creato posti di lavoro e sa cosa vuol dire far quadrare i conti ed i bilanci.
I politici professionisti no. RUBANO COME IL SILVIO ma una ditta non la saprebbero fare.
Questo fa differenza.
A PARITA’ DI LADRI MEGLIO UN LADRO CAPACE.
A tale proposito, ti consiglio “mi sono fatto da solo” della Famiglia Rossi, una canzone che ben illustra le malefatte del Silvio.
infine, per Mente Critica….
anche io sono un peso massimo, e se passi da brescia i guanti li faccio volentieri. I miei allievi sono tutti leggeri, e devo ovviamente andare pianissimo….e comunque non mi sono mai incazzato con te, anzi questo blog è molto interessante e fatto bene.
Concludendo, penso che la politica debba occuparsi delle classi più disagiate, e vedo che il Silvio qualcosina aveva fatto, ed avendo i voti della piccola impresa (la maggioranza in italia) ha favorito i piccoli.
Questo governo prende per il culo con le liberalizzazioni, poi dando il TFR all’INPS costringe le aziende a chiedere i fidi in banca all’11%.
E quando l’azienda sta per andare di culo, la rilevano gli amici della banca, col portafoglio gonfio.
Questo governo sta favorendo questo, chi cazzo è il negozio che può competere con COOP?
COOP raccoglie risparmio come se fosse la 4a banca italiana. Con centinaia di milioni di euro liquidi, che fatica fa ad uccidere il piccolo?
Questo è il governo prodi, e questo e non la boccia di cristallo mi fa dire che il 10% del Silvio almeno era qualcosa, in quanto questo governo impoverisce il tessuto sociale ed allarga la forbice.
Ciao e considero pace fatta con tutti.
28 Marzo, 2007 a 20:57
MenteCritica
Panattoni, uso il cognome per far capire con quale Marco parlo.
Bentornato tra noi. Pace fatta con tutti e promessa di un paio di riprese alla prima occasione.
Sull’inefficienza di questo governo hai ragione senza mezzi termini. Tasse comprese. Condivido il 90% di quello che dici e sul restante 10% non ho informazioni a sufficienza per capire se hai torto o ragione e quindi mi sto zitto per non sparare cazzate.
Su Silvio, mi spiace, dissento. Se i posti di lavoro che ha creato sono quelli a termine, non saranno quelli a salvare l’Italia.
Non so a Brescia, ma nel resto del paese, la maggioranza dei ragazzi si trascina tra un cococo e l’altro. Il prezzo di questo sistema il Paese lo paghera’ tra 30 anni quando questa gente arriverà alla pensione senza aver versato contributi adeguati. Ma allora Silvione sarà sottoterra, credo, e i cazzi suoi se li sarà già fatti.
Quello che mi chiedo è: possibile che voi italiani di destra non siate in grado di proporre un’alternativa a quell’affarista criminale?
A me Fini piaceva, ma sotto l’azione di Silvione si è trasformato in una valletta. Insomma, perchè non tirate fuori qualcuno con le palle in modo che sti stronzi fancazzisti che abbiamo mandato a Roma non siano sempre supersicuri che noi non si possa votare da un’altra parte?
Silvione è un male per noi perchè non possiamo fare a meno di votargli contro e un male per voi perchè non permette a qualche vostro uomo di candidarsi con autorevolezza al paese.
28 Marzo, 2007 a 21:41
marco panattoni
la mia alternativa al Silvio, visto che vivo in prima persona la sua politica, si chiama Roberto Formigoni.
Molto più adatto di Fini, che molta gente comunque non voterà perchè ex, per modo di dire, fascista.
Sulla rielezione del Silvio non mi entusiasma ma per l’età. Il Silvio si ricandidebbe a 75 anni, e non riuscirei a votarlo.
Con tutto il rispetto per gli anziani, meglio a casa col pannolone che in parlamento, come la Levi Montalcini che a 97 anni dubito capisca davvero tutto quello che comunque vota.
Sul discorso co.co.co, a Brescia non esiste il problema in quanto qui abbiamo il problema opposto, ovvero la mancanza di lavoratori rispetto alle richieste.
Per creare posti di lavoro, però il Silvio aveva detto la unica cosa giusta. Bisogna abbassare le tasse.
Ti faccio un esempio concreto.
Un lavoratore dipendente che percepisce 1.000 euro netti, costa alla azienda 2.250 euro.
Lo stesso lavoratore croato (non serve andare in Cina) ne costa 450.
Cosa succede quindi ovviamente? Che le aziende ad alto impiego di forza lavoro chiudono e vanno lì.
E lo prendono nel culo gli operai di 45 anni italiani, difficilmente ricollocabili, non l’imprenditore.
E qui tutti i comunisti a dare addosso all’imprenditore, non ammettendo che chiunque farebbe come l’imprenditore.
Se le tasse calassero, ed a 1.000 in busta l’azienda ne pagasse 1.500, allora uno pensa che comunque gli operai sono esperti, i croati non capiscono un cazzo e quindi ci metti anni a spiegargli, ed alla fine rimane qui.
Questo è il problema serio del lavoro.
Le persone che vogliono fare i dipendenti, devono avere ben chiaro che il loro stesso lavoro c’è chi in altre nazioni lo fa a meno.
Allora, o sei super specializzato e quindi l’indiano o il cinese non sono paragonabili, o restando così alta la pressione fiscale, sei destinato a morire.
Se poi aggiungi che in Cina i laureati sono % i maggiori al mondo, tra poco non avremo la concorrenza solo sulla brutale forza lavoro.
La ricetta economica, e qui di nuovo Milton Friedman, è brutale ma semplice.
Tasse al 20% per tutti e galera per chi evade comunque. (e se vai in svizzera le tasse sono così e gli svizzeri non sono poveri).
Alitalia, Ferrovie e carrozzoni pubblici venduti ai privati.
I soldi sprecati per quelle voragini mangia soldi destinati a corsi di formazione professionale gratuiti per chi voglia specializzarsi ed aumentare il proprio valore aggiunto.
A quel punto, diventiamo come la Finlandia, che tutti pensano sia un paese del cazzo ma guarda caso ha la Nokia e non ha disoccupati, in quanto è una intera nazione buttata sulla tecnologia.
E smettiamola con la scuola dell’obbligo alle medie. La gente deve studiare, ma non per obbligo ma perchè ti devono insegnare che conta il valore aggiunto che hai e la professionalità, altrimenti sei nel mucchio.
In America, quando chiami un call center, ti risponde un indiano. In India ci sono i call center americani, perchè costa meno insegnare l’americano (che è diverso dall’inglese) ad un indiano che assumere un americano.
Tra un pò succederà da noi.
Fintanto che non c’è un cambio davvero liberal di politica economica, le aziende non assumeranno per le tasse troppo alte ed il precariato sarà davvero un problema.
Le cose si risolvono andando al cuore del problema, ed al cuore ci sono le aziende che non assumono. Ma se fossi un imprenditore, a queste condizioni non assumeresti nemmeno tu.
28 Marzo, 2007 a 22:28
diabolicomarco
panattoni,
un plauso alla tua scelta di parlare di cose concrete. Noto con piacere che ti sei “ambientato” su MC. Forse anche per questo, perché meno urlate e più ragionate le cose che dici mi sembrano in parte condivisibili.
Sulle questioni di fondo siamo d’accordo. Sul metodo un po’ meno.
28 Marzo, 2007 a 22:56
marco il buono
Parliamo di fatti.
E i fatti ti danno davvero torto, specie in questo periodo.
Oggi dico Oggi, c’è il minor tasso di disoccupazione in italia.
Oggi il debito pubblico sta scendendo in maniera esponenziale, dov’è la bella “azienda” italia guidata da Silvio e Tremonti di cui hai parlato non lo so’.
E non dirmi che i meriti sono della premiata ditta.
Per me silvio è un ladro.(punto), non c’è altro da dire, siamo stati gia presi per il culo abbastanza in europa, silvio è improponibile.
Non perche’ è vecchio ma perche’ ruba, ha rubato, ha comprato sentenze, ha fatto leggi per se ed i suoi amici, per quel che ne so Prodi (non che abbia la mia immensa adorazione), non ha fatto nulla di tutto cio, è stimatissimo in europa, non fa le corna nelle foto ufficiali, non lo prendono a sberle in testa modello benny hill.
Noi non siamo la svizzera e non siamo la finlandia, se privatizziamo facciamo cagare, vedi telecom, ferrovie ecc. ecc.
Con Silvio IO oscillavo tra co.co.co e co. co. pro. da Gennaio sono a tempo indeterminato, ti sembra una pura casualità?
A livello di lavoratori hai espresso chiaramente il tuo punto di vista, il mio invece mette il lavoratore al centro dell’azienda.
Qualsiasi imprenditore senza i suoi uomini sarebbe fuffa, nulla.
Io non penso che i lavoratori cinesi o ucraini o italiani sarebbero la stessa cosa, è questo che ci divide.
Le differenze sono culturali, storiche, UMANE, parliamo di persone o soldatini del risiko?
Il problema degli imprenditori italiani è che sono arraffoni vogliono tutto e tutto per loro, proprio perche’ non riconoscono nulla agli operai.
Uno come della valle che interesse ha ad aprire fabbriche in georgia?
E’ vero li’ la mano d’opera costa meno e allora?
Non potra’ più permettersi i mega yacht? la squadra di calcio? Ma vi rendete conto che discorsi stiamo facendo?
Attenzione a me il capitalismo va benissimo, ma non cosi’ com’è fatto.
E’ troppa e inaccettabile la differenza di retribuzione tra operai e imprenditore.
Il titolare di una ditta milanese che ha contribuito a costruire il Guggenhaim di Bilbao quando è andato in pensione ha regalato tutte le sue azioni agli operai, ammettendo che senza di loro non avrebbe fatto nulla.
Questo si che posso definirlo un imprenditore.
Quel che dici sulla scuola dell’obbligo poi la ritengo gravissima, avere gente che non ha un minimo di cultura umanistica o scientifica o almeno la capacità critica, significa avere a che fare con delle capre incapaci di pensare con la propria testa.
29 Marzo, 2007 a 7:57
MenteCritica
La mia opinione è che molte cose di cui parla Panattoni son vere. Mi riferisco in particolare all’aspetto fiscale. Non sono sicuro che nell’Italia dei magliari portare le tasse al 20% azzeri l’evasione e blocchi l’emigrazione dell’imprenditoria all’estero, ma a parte stupide chiacchiere, non mi sembra che sia stato fatto mai nessun serio tentativo in questo senso ne da questo governo di eunichi e ne, cosa molto più grave, nei cinque anni di silvione che, a parte le chiacchiere, sulle tasse e sull’evasione ha fatto poco e nulla.
Sul carcere agli evasori sono assolutamente al fianco del Panattoni.
Ci scrissi un articolo che uscii anche su libero:
http://liberoblog.libero.it/economia/bl5813.phtml
Io nemmeno credo che gli imprenditori italiani favorirebbero il lavoro in Italia se ci fosse anche l’opportunità di risparmiare l’1% portando le fabbriche in mongolia a parità di prodotto. Questa è una degenerazione cilturale dovuta al fatto che nessuno qui ama più il nostro Paese e che tutti, ma veramente tutti, pensano solo ai cazzi loro.
Su Formigoni non mi pronuncio. Uno che dice di non scopare mi insospettisce come un cane che non abbaia. Sarà anche un buon amministratore ma un paese è anche fatto di aperture sociali e culturali e uno che considera impuro fare l’amore non mi da’ affidamento.
29 Marzo, 2007 a 12:49
marco panattoni
caro marco il buono,
sei liberissimo di pensarla così ma in nessun paese al mondo il lavoratore è al centro dell’azienda.
il lavoro è una merce, come il capitale e la terra. lo disse Adam Smith nella ricchezza delle nazioni, e Marx di diverso ha solo parlato di ripartire in maniera diversa il valore aggiunto (ovvero l’utile) tra chi possiede il capitale e chi ci mette la forza lavoro, da allora definito proletario in quanto per insufficiente forza individuale faceva lavorare la prole, che era l’unica merce che possedeva.
Marx e Smith, e da loro in poi tutti gli economisti, sono d’accordo che il lavoro è merce.
Non è nè merito nè demerito del Silvio se tu adesso lavori a tempo indeterminato, ma se il sistema economico italia non si adatta, molte aziende a base forza lavoro per forza chiuderanno.
E gli imprenditori sono uguali in tutto il mondo, anzi se paragoni l’america e l’italia, qui un pò di impresa sociale c’è ancora.
personalmente non ho mai fatto il dipendente in vita mia, perchè mi spaventa la parola.
dipendente.
devo DIPENDERE dal risultato di qualcun altro.
io non mi fido degli altri, quindi se dovevo dipendere da qualcuno, ho preferito dipendere da me.
Quando scegli di lavorare invece per qualcuno, corri i rischi che il business dell’azienda corre.
E se l’azienda va di culo, ci vai anche tu.
Se vado di culo, voglio andarci per colpa mia, non per incapacità dell’azienda di affrontare il mercato.
Per Mente Critica
guarda che Formigoni anni fa non scopava, adesso sta con una modella strafiga.
E che strafiga!
Sugli imprenditori e l’estero, ti assicuro che se i costi calassero tutti starebbero qui, ma per il provincialismo mentale che contraddistingue gli italiani.
Ti faccio un esempio. Noi abbiamo le aziende che comperano più immobili al mondo.
E’ privo di senso economico.
Gli americani vanno in una nazione in affitto. Quando le condizioni sono migliori in un altro paese, si spostano.
Considerano gli immobili un ingombro.
Noi abbiamo la mentalità di creare un patrimonio, qualcosa di solido.
E’ sbagliato economicamente ma è la salvezza di molti lavoratori, perchè il vero imprenditore italiano sta alla Maldive una settimana, poi corre alla sua fabbrichetta, che è l’unico posto dove si sente davvero a casa.
Ciao
29 Marzo, 2007 a 13:55
MenteCritica
Azz, sonom contento per lui. Tardi ci è arrivato ma spero che stia recuperando
29 Marzo, 2007 a 22:26
marco il buono
Esatto l’idea di merce è terrificante, chiunque lo dica.
Una cosa è scrivere libri o fare conferenze con la necessità di far capire dei concetti, altro è la vera mancanza di considerazione che si vive tutti i giorni nelle fabbriche.
30 Marzo, 2007 a 10:21
marco il buono
Marco P. ti riferisci a questo Formigoni?
Vedi assieme a me cosa ha sgamato il mio caro Marco Travaglio
si evince chiaramente che Maddalena,( forse )non avendo studiato abbastanza se la prende col governo di sinistra e non con il suo governatore, che tu vorresti capo del governo.
Come ti truffo il malato
“Poi Berlusconi si è concesso alla gente. Come per esempio a Maddalena, una giovane donna di Sesto san Giovanni presente alla manifestazione nonostante sia costretta da anni su una sedia a rotelle per una malattia congenita. ‘Ho chiesto al presidente - ha detto Maddalena - che ci aiuti a far cadere questo Governo. Perché questo Governo mi ha tolto la fisioterapia e le medicine’. E lui? ‘Lui mi ha detto: Brava, sei stata coraggiosa a venire’. Quindi, dal palco, ha ribadito la promessa fatta a Maddalena: ‘Questo Governo si deve dimettere’” (”Sfila Moratti, ma la vera star è Berlusconi”, “La Libertà”, 27 marzo 2007).
“Modifica alla erogabilità di alcune prestazioni specialistiche e di day hospital. Con la Deliberazione n° VIII/311 del 1 agosto 2006, la Regione Lombardia (governata dal Presidente Roberto Formigoni, FI, ndr) ha disposto alcune modifiche sulla erogabilità a carico del Servizio Sanitario Regionale di alcune prestazioni di specialistica ambulatoriale e di day hospital in vigore dal 1° settembre 2006. In particolare si fa riferimento all’assistenza odontoiatrica e alla Medicina fisica e Riabilitazione” (comunicato del Servizio Comunicazione e Pr Ufficio Stampa dell’Asl Città di Milano).
“Dal primo settembre è entrata in vigore la delibera della Giunta Regionale della Lombardia (1° agosto 2006) che ha introdotto nuovi criteri per l’accesso alle cure… Le maggiori novità della delibera riguardano infatti le prestazioni ambulatoriali di medicina fisica e riabilitativa: per un buon numero di assistiti lombardi si tratta di una vera e propria rivoluzione. La Regione infatti ha rivisto l’elenco delle prestazioni comprese nei Lea, mentre per un altro nutrito gruppo di cure fisiatriche, ben 13, è scattata la completa esclusione dai Livelli Essenziali di Assistenza e quindi dalla prescrivibilità a carico del Ssr” (Giuseppe Belleri, medico di medicina generale, Flero-Brescia, “M. D.” numero 28, 4 ottobre 2006).
(30 marzo 2007)
Fonte : repubblica.it
30 Marzo, 2007 a 20:43
marco panattoni
caro marco il buono,
se dobbiamo parlare di argomenti seri bene, se sei demagogico meno.
personalmente conosco professionalmente molto bene il servizio sanitario lombardo, ed i tagli sono dovuti al fatto che:
a) senza il federalismo fiscale noi lombardi teniamo in piedi Bassolino con le nostre tasse e non abbiamo tutti i soldi che ci servono per i nostri ospedali
b) il Servizio Sanitario Nazionale ha ridotto i flussi di denaro alle regioni per la Sanità, ed anche da noi ci siamo dovuti adeguare.
Su Berlusconi non meriti risposta.
Sul lavoro come merce, puoi non condividere ma è così.
E perdonami, ma non conta un cazzo se non condividi. Se non accetti la realtà non puoi cambiarla, e se ti ostini a dire come dovrebbe essere, senza invece accettare come è, non puoi migliorarla.
Fintanto che non capirai che sei solo merce, come me d’altronde, e che il nostro valore è dato da cosa sappiamo fare e da quanto costa, non capirai perchè le fabbriche chiudono in italia e vanno in croazia.
e te la prenderai con Berlusconi, che fondamentalmente invidi perchè è ricco e tu no, senza capire che Padoa Schioppa te lo sta mettendo nel culo.
Sinceramente, io queste cose le ho capite da tempo. Se tu non le capisci o non le vuoi accettare e lo prendi nel culo, è un tuo problema.
30 Marzo, 2007 a 21:15
MenteCritica
No, questa storia che uno invidia berlusconi perchè è ricco è veramente stupida. Marco P., ogni tanto quando perdi le staffe dici delle cose che a mente fredda sono sicuro non avresti detto
Dire che uno parla male di Berlusconi perchè è invidioso vuol dire non voler vedere cose grandi come una casa.
Marco il buono e gli altri della redazione. Calma e gesso per favore. Anche a me quello che ha scritto Marco P. mi è sembrato fuori luogo, ma spero di averglielo notificato con calma.
30 Marzo, 2007 a 21:35
marco panattoni
mente critica,
saluto te ed il tuo blog se quello che dico è intelligente o stupido in base alla TUA opinione.
visto che qui se si scrive conformati va bene, se si scrive diverso dal conformismo imperante nei commenti si è stupidi, saluto.
auguri per tutto.
30 Marzo, 2007 a 22:09
MenteCritica
Marco,
la strada per tornare la conosci. Se non la vuoi prendere non ci posso fare nulla.
Ti ho dato ragione dieci volte e torto una sola. O non leggi i miei commenti o non ami essere contraddetto.
Con tutto quello che c’è dietro Silvio Berlusconi, liquidare la questione con una storia d’invidia mi sembra riduttivo e inutile.
Poi, pensala come vuoi, ci mancherebbe.
Se ti ho offeso involontariamente ti chiedo scusa. Non volevo. Ricambio gli auguri.
30 Marzo, 2007 a 22:43
diabolicoMarco
Secondo me questa discussione è stata tirata forzatamente avanti e quindi, essendo arrivata ad un punto morto, ha svaccato completamente.
Peccato.
Dopo aver appurato che ci sono questioni che a entrambe le parti non vanno bene si dovrebbe pensare sì a i fatti, ma ai fatti futuri.
Se proprio dobbiamo rivangare il passato allora preoccupiamoci di questo. Credo che sia un bel problema per tutti.
A me farebbe piacere che Marco P. restasse. Se sottoscrive quanto espresso qui.
Come tutti, del resto.
31 Marzo, 2007 a 13:42
marco il buono
Ho fatto decantare la cosa, e sono riuscito a trattenermi.
Ma si era visto più volte che era venuto senza voglia di accettare educatamente le idee altrui ma solo per imporre le sue, come se fossero la legge.
31 Marzo, 2007 a 18:14
MenteCritica
Grazie Marchi. Comunque, secondo me era una persona per bene, molto convinto delle sue idee e un po’ incazzoso, ma onesto. Peccato.
2 Aprile, 2007 a 2:13
Davide@work
No no no. Panattoni deve tornare. Il suo punto di vista si è rivelato essenziale ad una dialettica costruttiva. Se lui il nano lo chiama il silvio e si capisce dai commenti che lo stima, cazzi suoi. Anch’io avrò sempre il portachiavi con falce e martello, nonostante sappia cos’ha rappresentato quel simbolo.
Ma è il fatto di essere persone ragionevoli e, come dice mc, oneste non dovrebbe lasciare spazio alle cazzate.
Marco P., torna.
2 Aprile, 2007 a 10:32
marco il buono
Il suo punto di vista si è rivelato essenziale ad una dialettica cpstruttiva?
Ma di che parli, va bene confrontarsi con chi non la pensa come te, ma questo tizio ha dimostrato di non accettare le idee altrui anzi sclera se non la pensi come lui.
Io non posso dire a chi non la pensa come me che non capisce un cazzo, ma dove stà la dialettica costruttiva?
Se non la pensi come lui puoi non condividere ma è cosi’?
Questi non sono presupposti per parlare in maniera civile.
3 Aprile, 2007 a 1:02
Davide@work
Dico solo che mi sembra che l’abbiate presa sul personale. Tutto qui.
ciao marchi!