La Sigaretta Come un Fallo: Fumare è una Violenza Sessuale?
13 marzo, 2010 - 9:00 di redazione
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Una nuova campagna francese contro il fumo che gioca su un doppiosenso pornografico ha ottenuto un’attenzione largamente superiore a quella prevista dai suoi stessi ideatori. Chi la contesta sostiene che offende il comune senso del pudore e che crea una falsa analogia tra sesso orale e fumo.
La Francia(1) ha vietato da tempo il fumo nei caffè, nei bar e nei ristoranti. Ciò nonostante, secondo l’Ufficio francese per la prevenzione del fumo, il vizio è ancora in aumento tra i giovani in Francia, cosa che, secondo la l’organizzazione anti fumo (2), giustifica pienamente la campagna.
Lo slogan è abbastanza blando: “Fumare è essere schiavi del tabacco”, ma è accompagnato dalla foto di un uomo adulto visto di lato, mentre spinge verso di sé la testa di una ragazza adolescente. Gli occhi della ragazza sono a livello della cintura e guardano verso l’alto con paura. La sigaretta sembra emergere dai pantaloni dell’adulto come un fallo. Due altri annunci mostrano ragazzi nella stessa posizione. L’adulto, in questo caso, indossa giacca e orologio.

Marco de la Fuente, vice presidente della , la società pubblicitaria che ha creato la campagna, ha detto che gli annunci non sono stati progettati “per piacere o per scioccare la gente, ma per indurre un cambiamento, per riportare in evidenza un fatto di cui non si parla abbastanza e che minaccia i giovani.”.
Secondo l’Ufficio francese per la prevenzione del fumo, tra il 2004 e il 2007 e il 2008 e il 2009, la percentuale di fumatori tra i quattordicenni francesi è salita dal 5 all’8 per cento: tra i sedicenni dal 14 al 18 per cento. Un quarto dei diciottenni fuma ogni giorno.
Il signor de la Fuente ha dichiarato: “Prima si inizia a fumare e maggiore è la dipendenza, ma i giovani pensano di essere invincibili. A loro piace flirtare con il pericolo.” Ha poi aggiunto che i giovani vedono il fumo come un simbolo di emancipazione, un passaggio verso l’età adulta e un atto “trasgressivo “. Gli annunci, ha detto, cercano di convincerli che il fumo è “un atto di ingenuità e di sottomissione.” Ha continuato: “Non possiamo essere tiepidi su questo argomento, dobbiamo colpire duramente. Stiamo lavorando contro anni di mito, basato sul cinema e le star hollywoodiane, e lottiamo con zero euro”.
La reazione sul sito web della non è stata univoca. Ad esempio, un commento recita:”La campagna banalizza gli abusi sessuali – peggio ancora, implica senso di colpa da parte dell’abusato”.
Florence Montreynaud, presidente di (3) che si oppone al simbolismo di violenza sessuale nei film e nella pubblicità, ha definito l’annuncio “insopportabile” e ha detto “ciò che più sconvolge è la banalizzazione della violenza sessuale “.
Montreynaud ha affermato di essere una femminista e membro di lunga data di Droits des Non-fumeurs. “Ma è terribile rappresentare in pubblico questo tipo di immagine limitata alla pornografia”, ha aggiunto. “Sono costernata. Si tratta di mancanza di fantasia. Quando le persone non hanno idee usano corpi femminili.”
Nadine Morano, segretario di stato per la famiglia, nel corso di un’intervista a Radio Monte Carlo, ha affermato che è sua intenzione arrestare la campagna avendo trovato il simbolismo intollerabile. “Si può tentare di scioccare parlando di fumo, non mi dà fastidio, ma ci sono altri modi per impostare una campagna”.

Il presidente della Droits des non-fumeurs, Gérard Audureau, ha detto che la campagna è stata avviata dopo che un campione di studenti delle scuole superiori a cui era stata mostrata l’aveva accolta favorevolmente. Per diciotto anni, ha detto, “ne abbiamo parlato gentilmente, riferendoci all’aspetto sanitario dei danni polmonari, ma i giovani si sentono invincibili, immortali.” Il quotidiano Le Parisien riferisce una sua affermazione: “Utilizzare il sesso è un modo per ottenere la loro attenzione. E se è necessario scioccarli, sciocchiamoli. ”
Bertrand Dautzenberg, presidente dell’Ufficio francese per la prevenzione del fumo, ha messo in dubbio la validità della campagna. Secondo Le Parisien, avrebbe affermato: “Questa campagna spaventa gli adulti, non i ragazzi.”
Traduzione ed adattamento dell’articolo di Steven Erlanger
French Ad Shocks, but Will It Stop Young Smokers?
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E’ semplicmente ridicolo. A parte che se uno vuole iniziare a fumare inizia, che ci siano o no campagne pubblicitarie contro la sigaretta…
E poi non ci si sottomette al fumo, ma semplicemente ai propri vizi (che non sono solo questi) e che si possono superare se solo si vuole veramente.
Poi, non oso immaginare cosa può passare per la mente di un ragazzo già violento di suo, dopo aver visto questa pubblicità. Ma perchè devono aizzare un processo mentale che probabilmente non sarebbe mai avvenuto?
prima impressione: gioco erotico che si può facilmente fare, non certamente un deterrente per il fumo.
personalmente collego la sigaretta a situazioni piacevoli: un momento fra amici, la chiusura per una giornata soddisfacente o di un bel momento personale; tutte cose sempre più rare che quindi non sono un’abitudine, un piccolo piacere trasgressivo per sottolinearne altri.
Il più grande deterrente in Italia potrebbe essere mostrare quanti soldi volontariamente diamo allo stato dopo che ce ne prende già tanti, per mantenere i politici che abbiamo. Pensando a questo mi passa la voglia di fumare anche quella sigaretta al mese!
qwuand’ho visto che era un articolo del NYT allora mi è tornato tutto
penso sia palese che si tratti non di un accostamento fumo-sesso, né fumo-violenza né tantomeno fumo-pornografia, ma di un accostamento fumo-schiavitù.
visto che nemmeno i polmoni tumorati sortiscono effetto, trovo questa campagna molto azzeccata; mi ha scioccato, ma in senso positivo.
è mia opinione, poi, che chi alimenta tutta questa fuffa sul “è inaudito”, “vergogna”, “aiuto”, “qualcuno pensi ai bambini”, semplicemente non ha capito. O, peggio, è in malafede.
A me questa campagna non piace affatto. Associare quello che normalmente è un nobile atto d’amore con la schiavitu’ è tipico degli advertisers. E poi il messaggio è sempre il solito: schiavo, non ci cadere, piaga, chiedi aiuto, ecc.
Noioso e, secondo me, non attinente al rapporto sigaretta-individuo che, come dice Gilda Fusco, si basa soprattutto sulle proprie abitudini.
Quindi due idee distortissime in un’unica campagna, il cui unico effetto sarà quello di far sorridere gli adolescenti. Non vi immaginate anche voi gli studenti sotto scuola con la sigaretta che fanno la “chicken-head dance” tra loro?
Fumare rende impotenti, lo sapevate?
Cmq la campagna mi piace, sciocca e fa pensare che il fumatore è solo un sottomesso che si lascia fare ogni volta che ne accende una. Bravi!
Da ex fumatore sottoscrivo la campagna pubblicitaria. Solo i francesi sanno darci queste grandi lezioni! La rivoluzione del 1789 sarà ben servita a qualcosa dopo tutto no?
Il grandissimo Allen Carr scrive nel suo libro, tra le molte altre cose, che “fumare è come indossare per tutto il giorno un paio di scarpe più piccole di tre numeri per poi alla sera provare il piacere di togliersele…”
E questo libro che suggerisco caldamente a tutti i fumatori mi è stato, così come a milioni di altri ex fumatori, di grandissimo aiuto nel comprendere il VERO e UNICO motivo per il quali si fuma: tossicodipendenza. Il resto sono str*****e che ci costruiamo o che ci construiscono intorno.
fare pompini non fa male !
fumare si