La Seconda Declinazione di Settembre


один

I pennarelli indelebili, come la colla che non si stacca mai, le assicurazioni che rimborsano i sinistri e le diete che fanno dimagrire per sempre, fanno parte di quella categoria di cose che promettono cose impossibili senza mai mantenerle. Eppure, queste certezze abitano la nostra inconsapevole convinzione con la pervicacia dell’edera rampicante, nonostante le molteplici delusioni e la continua dimostrazione che niente è mai completamente vero o dura per sempre.

Sulla base di questa razionale conclusione, ho inventato un nuovo sistema per tenerti nella mia vita. Ho preso uno dei tuoi pennarelli indelebili e , su ogni superficie soggetta a naturale consunzione, scrivo che mi manchi. Così che me lo vedo scritto nei posti più improbabili e, quando inevitabilmente si cancella, ho modo di riscriverlo ancora e ancora e ancora.

два

Oggi ho cercato di fare una delle tue torte preferite. Quella che, secondo me, facevi cuocere sempre un po’ troppo. Lo stampo era largo per la dose minima che già basta a tua figlia per mangiarne per due o tre giorni. Così che ho deciso di provare a far colare l’impasto nelle formine da muffin “made in Germany” che avevi comprato, non so dove, e che usavi sempre con la delicatezze e la perizia che caratterizzava ogni cosa che facevi. I dolci sono venuti belli, profumati, umidi e saporiti anche perché ho interpretato con larghezza di cioccolato le dosi parche e inutilmente ipocaloriche della ricetta originale. Peccato che abbia cercato di sformarle troppo presto. Per fare dolci ci vuole una pazienza e una precisione che sono estranee alla mia natura. Così che, degli undici dolcetti, tre hanno deciso di rimanere attaccati allo stampo. Ho cercato, in un momento di assenza della ragione, di sformarli con un coltello di ceramica col risultato di frantumarli e di graffiare il fondo delle formine. Allora, in maniera naturale, ho immaginato cosa sarebbe successo se ci fossi stata ancora. Avresti fatto finta di non arrabbiarti, ma ti saresti arrabbiata. E io lo avrei capito e ti avrei detto, come faccio ogni volta in queste occasioni, “dimmi dove si vendono questi cosi che te ne porto un camion intero”. E, quindi, per quelle straordinarie acrobazie che la mente è in grado di fare ignorando la geometria del tempo e dello spazio, abbiamo finito per avere una delle nostre discussioni anche ora che sono ormai sei mesi che non sei più con me.

La Seconda Declinazione di Settembre

Ed è arrivato settembre con le sue prime piogge, i tramonti precoci e l’ansia del tempo che sfugge. Quando lo scrissi, esattamente un anno fa, già sentivo arrivare una sconfitta che speravo onorevole. La verità è che non esistono sconfitte onorevoli.

Nel cielo, da ieri sera ormai, si disegna una successione di luci e di rumori che, tra le nuvole grigie, il vento e la violenta pioggia, annuncia una gloriosa Apocalisse.

Cosi doveva essere. Così è stato.