La Scuola e la Notte della Repubblica 15


pinocchioasino.gifDai primi giorni di dicembre 2007 è disponibile il rapporto PISAOCSE, con i risultati ottenuti dai test 2006 su studenti di 15 anni appartenenti ai vari paesi membri ocse.
I test incentrati sulle competenze degli studenti prevedono parecchie domande destinate a sondare il livello e la qualità delle conoscenze acquisite in vari campi; i risultati sono classificati per categorie secondo 6 livelli di bravura / accuratezza (7 se includiamo il livello 0), dal primo (il più scarso) al sesto (ottimale).

I risultati riassuntivi sono disponibili sia come presentazione in formato MS-PowerPoint, sia come documenti in formato PDF (in inglese), ovvero il volume 1 (6 MB) con l’analisi dei dati e il volume 2 (5 MB) con i dati / risultati ottenuti dai test.

La notizia velocemente riportata dai quotidiani di qualche settimana fa, indica che su 57 paesi partecipanti, gli studenti italiani sono 36 esimi nelle competenze scientifiche, 38 esimi nelle competenze matematiche e 33 esimi nella capacità di leggere e comprendere appieno un testo scritto con varie informazioni scientifiche e non.

L’Italia con 475 punti precede il Portogallo (474), la Grecia (473), Israele (454), il Cile (438), la Serbia (436), la Bulgaria (434), l’Uruguay (428), la Turchia (424), la Giordania (422), la Tailandia (421), la Romania (418), il Montenegro (412), il Messico (410), l’Indonesia (393), l’Argentina (391), il Brasile (390), la Colombia (388), la Tunisia (386), l’Azerbajan (382), il Qatar (349) e il Kyrgyzstan (322).

Davanti ci sono gli altri 35 paesi (in cui si parlano lo spagnolo, il francese, l’inglese e una varietà di lingue slave o nordiche); ci sono però delle eccezioni fra cui notiamo Macao-Cina (511), Corea (522), Giappone (531), Cina-Taipei (532), Hong Kong-Cina (542); a questo punto non possiamo non nominare la capolista che e` la Finlandia (563).

L’ideale sarebbe che la maggior parte degli studenti raggiungesse almeno il livello 3 o 4 tenendo presente che il livello 2 e` considerato il livello minimo di guardia per una società civile non basata esclusivamente su pastorizia e agricoltura.

Turchia e Romania hanno il 46% di studenti sotto il livello 2, l’Italia il 25%, l’Inghilterra il 16%, Hong Kong l’8% e la Finlandia il 4%.

Nei dati del rapporto ci sono anche grafici che correlano i punteggi ottenuti con il livello socio-economico del paese di appartenenza e si nota che il basso livello socio-economico di un paese non si associa necessariamente a bassi punteggi, anzi, da questo punto di vista c’è più di qualche piccola sorpresa che lascio scoprire ai lettori.

Il dato interessante è che la mancanza di ricchezza o anche la dignitosa povertà, non significa necessariamente mancanza di mezzi, stupidità e ignoranza.

Altri dati interessanti sono le differenze riscontrate in Italia sia a livello territoriale sia a livello di scuola di appartenenza, con uno scarto medio di quasi 100 punti fra i licei (media superiore a quella europea) e gli istituti tecnici.

L’anno scorso l’onorevole Giuseppe Fioroni aveva commentato altri rapporti ocse affermando che la scuola italiana e` ingiusta ma che tutto sommato è più umana e bilanciata di altre, notando anche che nei paesi con valutazioni migliori dell’Italia la percentuale dei suicidi fra i giovani è molto elevata (selezione della specie ?), mentre nel bel paese non si pensa proprio a quel tipo di soluzione.

Quest’anno Giuseppe Fioroni, in qualità di ministro della pubblica istruzione, ha commentato i risultati ocse con una dichiarazione scioccante:
abbiamo diplomato 9 milioni di impreparati, ora si cambia“.

Anche il premier Romano Prodi, nell’intervista rilasciata il 16/12/2007 a Fabio Fazio (durante la trasmissione “che tempo che fa“), ha accennato al rapporto in oggetto per segnalare che lo stato dell’educazione in Italia non è ottimale o comunque in linea con le presunte attese europee.

A questo punto sono arrivati altri dettagli ammazza-speranze, riassunti nel documento PISA1 (PDF).

In particolare ha destato attenzione la notizia che “gli studenti italiani non sanno perché fa notte” ovvero alla domanda:

Perche` c’è differenza tra il giorno e la notte ?

Solo il 38% degli studenti ha risposto correttamente (perché la terra ruota intorno al suo asse); a questo punto la curiosità di conoscere le risposte alternative proposte e scelte dal rimanente 62% diventa sicuramente temerarietà e il sospetto che molti studenti siano rimasti al sistema tolemaico diventa particolarmente forte.

La percentuale di studenti con competenze matematiche assolutamente insufficienti (sotto il livello 2) è del 35% contro una media ocse del 22%.

La percentuale di studenti non in grado di comprendere un testo a livello 3 è del 50% contro una media ocse del 43%.

L’ignoranza dei meccanismi che regolano la notte e il giorno,lo Yin e lo Yang prelude ai futuri cittadini la notte della repubblica.

A fronte di questi risultati la situazione parrebbe perduta, eppure è necessario segnalare anche un altro aspetto secondo il quale a “9 anni gli italiani sono ancora bravi” almeno nella lettura e comprensione di un testo scritto, con un’ottima sesta (6) posizione su 40 paesi esaminati.

Cosa succede a 12, 13, 14, 15 anni ?

La curva si flette, gli studenti si corrompono e probabilmente prendono l’italico vizio di divagare e pensare a tutt’altro (i famosi fatti propri e tutto ciò che li distrae dall’incombente noia) anche quando dovrebbero essere concentrati su qualcosa di importante qual è la loro educazione e formazione scolastica e questo indipendentemente dal percorso professionale che poi sceglieranno o che saranno costretti a intraprendere.


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