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La Rivoluzione Silenziosa della Gente Normale

3 luglio, 2008 di mc  
Archiviato in MenteCritica



Nella seconda decade di luglio, in un luogo remoto dell’appennino centrale del nostro bellissimo paese, un pugno di uomini si incontrerà per la prima volta dopo molto tempo. Sono pochi, pochissimi, perché la passione consuma e l’impegno seleziona. Non si sono mai visti prima, non si sono mai parlati per telefono e non saprebbero nemmeno riconoscersi per strada perché i loro volti sono sconosciuti gli uni agli altri. Per la maggior parte sono giovanissimi, ma fra loro c’è qualche uomo fatto. Parlano con accenti diversi e hanno vite totalmente divergenti. Una cosa sola li tiene insieme, una cosa sola ne fa una squadra: l’amore totale ed incondizionato per il loro paese. Questi uomini sono quelli che sono dietro la pagina bianca che state leggendo, quelli che, soprattutto grazie al vostro contributo, mettono in scena ogni giorno questa piccola rappresentazione alla quale partecipano migliaia di persone. Queste persone siamo noi, la gente di MC.

Vi chiederete per quale motivo vi parlo di quella che è sicuramente una vicenda privata e assolutamente secondaria. Il motivo è semplice: perché negli ultimi giorni ce lo avete chiesto decine di volte. Ce lo avete chiesto ogni volta che, discutendo insieme di ciò che ci circonda e di quello che accade, avete concluso molto spesso con la stessa domanda: che fare?

Non ci sono risposte giuste a questa domanda. Vi provo a dire quello che penso io e che vale quel poco che vale. Situazioni eccezionali come quella che vive il nostro paese non possono essere affrontate con misure convenzionali. Indipendentemente da chi lo governa fisicamente, il sistema che regge la nostra nazione è mutato in maniera avversa a gran parte dei suoi cittadini ed il danno è così grave che non potrà essere riparato con azioni ordinarie e nel corso di una sola generazione.

Non è solo una questione economica o organizzativa. E’ un problema di idee, di orgoglio, di coscienza collettiva. Un problema di cuore. Per questo, secondo me, è da qui che bisogna ripartire. Da se stessi e da quelli che ci sono immediatamente vicini. E la vicinanza non è quella geografica. Oggi disponiamo di strumenti che ci fanno vicinissimi nella mente e ci consentono di lavorare insieme, anche senza incontrarci mai.

La risposta, secondo me, è questa. Iniziare a guardarsi intorno e cercare le persone vicine. Con quelle iniziare a parlare, confrontarsi, progettare, lavorando per fare in modo che ciascuno sviluppi la coscienza critica necessaria ad avviarsi da solo e senza padri della patria verso una cittadinanza consapevole, attiva e, soprattutto, onesta. Smettendola, una volta per tutte,  di correre come bambini dietro bandierine colorate

L’azione più rivoluzionaria in questo sistema dalla democrazia corrotta e degenerata è ignorarne civilmente e pacificamente le regole, iniziando a comportarsi diversamente ed in maniera imprevedibile, sperando che questo all’inizio passi inosservato per evitare contaminazioni e deviazioni. Una sorta di metastasi, questa volta benigna, che parte da poche cellule e si estende a tutto il corpo.

Per chi sente di voler condividere questo approccio, la piattaforma di MC è a disposizione per ospitare iniziative e segnalazioni. Discutiamone insieme e facciamolo. Adesso e non a settembre. Niente capi, niente organizzazioni, niente gerarchie. Solo un terminale di contatto, una piazza virtuale dove darsi appuntamento per poi incontrarsi fisicamente solo se e quando sarà necessario. Qui non troverete risposte, non leggerete direttive. Quello che vi offriamo è solo di condividere il metodo con cui giungere alle conclusioni, ma ciascuno deve crearsi le proprie risposte.

Quando, ormai quasi due anni fa, conclusi la mia iniziativa solitaria sul web per gettare le basi di quella che sarebbe diventata MenteCritica, scrissi delle parole che oggi più che mai sento mie. E’ una cosa che mi accade raramente perché l’evoluzione del mio pensiero è spesso compulsiva e stento a trattenermi in posizioni statiche. Mi congedo con queste parole sperando che esse siano foriere di buona sorte per tutti, così come lo sono state per noi di MC.

Sapere che ci siamo è di conforto per tutti. Essere certi che qualcuno di noi sta parlando ai suoi figli della luce e del giorno, è segno di speranza. Le mani sono forti, ma i palmi rimangono aperti in segno di pace. Chi possiede la forza della ragione non ama servirsi del maglio. E ora, quando le nostre vite divergeranno di nuovo verso destinazioni diverse, porteremo dentro ciascuno qualcosa dell’altro. Perché le idee contaminano come le infezioni virali e, magari dopo mesi, conducono a febbre cocente.
Sentiremo molte parole. Qualcuno si fermerà ad ascoltare. Altri proseguiranno perché le hanno comprese e ne hanno percepito l’intrinseca devianza. Alla fine tutti sentiremo il desiderio di sederci e riposare. L’importante è che il sonno ci colga nella consapevolezza serena di non aver mai tradito noi stessi.

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Comments

81 Risposte a “La Rivoluzione Silenziosa della Gente Normale”
  1. missblue scrive:

    “Io ci sono”.

    • Grazie.
      E’ di buon augurio cominciare bene :-)

      • lupoalburnino scrive:

        Ci vorrei essere anch’io, ma ho tanti di quegli anni che potrei addirittura essere d’impaccio. CN, mi sono trovato quasi sempre d’accordo con te su molte questioni e sono d’accordo anche questa volta.
        Coloro che si sentono liberi e possono ancora esprimere con forza le proprie idee dovrebbero affrontare con più coraggio, ma anche con più realismo questo brutto momento. Non è tanto Berlusconi il nemico n. 1. Sono il suo pensiero e il suo esempio che stanno trascinando l’Italia verso il baratro. Gli italiani non rifiutarono il fascismo, tranne i veri democratici, quando Mussolini lo instaurò. Masse enormi lo seguirono, applaudendolo in tutte le piazze d’Italia, pur rimettendoci in tutto, perchè era l’idea della “grandeur”, del duce supremo, della nazione forte a far sì che il fascismo si insinuasse così subdolamente nelle loro menti e nel loro cuore. E non lo rifiutarono perchè li aveva delusi. Chi pensa ciò commette un grave errore. Il fascismo fu rifiutato solo perchè non aveva dato ciò che era stato promesso: per necessità, non per convinzione!
        Oggi si verifica la stessa cosa. Un uomo che promette tutto e il suo contrario, che sollecita gli appetiti anche quelli più nascosti della gente, che in un certo senso, perchè furbescamente, incarna l’uomo medio italiano, fa impressione, attrae, incanta. Quindi, diventa difficile estirparlo dalla mente di coloro che lo hanno votato. Gli viene perdonato tutto come se tutto gli fosse concesso. La volta scorsa sembrava che la sua stella fosse caduta. Perchè risplende più luminosa che mai? Perchè gli italiani non sono cambiati nella stragrande maggioranza. Non c’è cultura che tenga. Sento un professore di nome Quagliariello, onorevole campano, magnificare le qualità di Berlusconi e la bontà del suo governo in modo così esagerato che stento a credere che parli sul serio. E Guzzanti?
        La mission è davvero difficile. Ci vogliamo provare?
        CN, vorrei farti una proposta. Mi è sembrato di capire che sei ed abiti dalle mie parti. Sarebbe possibile conoscerti?
        Cari saluti.

        • Grazie Lupo.

          Ottimo intervento. Pieno di memoria e saggezza. Esattamente il contributo che noi uomini di una certa età dobbiamo trasmettere ai nostri ragazzi.

          Del resto ne parliamo privatamente.

  2. carlo scrive:

    anchio ci sono anche per incontri dal vivo se siete pescaresi o volete venire casa mia e sempre aperta..vi apsetta del buon vino e arrosticini a volonta.Anzi sarebbe bello creare un movimento riconosciuto ed autogestito che passi dalla rete alla realta’.

    Per quanto riguarda il pacifismo in questo momento non vedo come possa cambiare qualcosa di cosi radicato.Ma anche la scomparsa di B non cambiera’ niente perche ce il suo succesore o comunque e’ una rete organizzata la loro.

    P.s peccato pero potevamo andare a protestare negli studi di matrix e tentare di bloccare le trassmissioni,magari con tecniche di disobbedienza tipo fialette puzzolenti dentro lo studio ed altro.questo non puo andare la ed inebetire i gia idioti italiani che guarderanno matrix questa sera.

    Scusate gli errori ma sto scrivendo dal mac e non mi ritrovo con la tastiera

    • Ciao Carlo,
      grazie per l’invito.

      L’azione politica è sempre e comunque pacifica. Quando non è pacifica ha un altro nome e qui non ci interessa.

      La storia recente del nostro paese ci insegna che l’azione armata è inutile e dannosa, specialmente quando diventa strumento di servizi segreti e stati stranieri che la indirizzano verso fini propri.

      E’ una cosa fuori tempo, improponibile ed inutile, ancora prima che illegale.
      La violenza non è rivoluzionaria, l’intelligenza e la buona volontà lo sono.

      • carlo scrive:

        ma la dissobedienza civile non penso sia un errore,senza violenza ma con boicotaggi ed altro qualche volta puo essere risolutiva

        • la disobbedienza civile è una denominazione dietro la quale si nascondono molte nefandezze.
          Al primo posto la pace ed il dialogo, se poi ogni tanto viene in mente anche di fare una zingarata per fare rumore, io sono pienamente d’accordo.

          • Bravo. Non possiamo protestare contro qualcosa che va storto se per primi non aderiamo alla legalità. Non possiamo criticare Berlusconi quando vuole immunità per i politici se noi facciamo, che ne so, espropri proletari e manifestazioni abusive…

  3. Sara scrive:

    Che bello. Io ci sono, non so neanche bene cosa dire perchè sono troppo coinvolta dalle frasi incredibili alla fine del post, che poi sono state l’inizio di questa grande iniziativa che è MC.

  4. Sara scrive:

    Sono commossa, non so perchè ma sono anche pervasa da ottimismo, una sensazione ormai quasi dimenticata.

  5. Emanuele scrive:

    Bellissimo post CN.
    Sa quasi di chiusura di un certo percorso e di inzio di uno nuovo, con basi diverse.
    Non a caso la foto dei bicchieri, che ho già visto in altra sede, tempo fa.
    A questo è servito MC, almeno per me. Un nuovo percorso. Una crescita.

  6. CN, ho avuto un sussulto nel leggere questo post.
    Ho avuto come un flash…come se per una minuscola frazione di secondo mi si fosse aperta una finestrella sul futuro ed ho visto persone incontrarsi e dialogare, discutere, condividere…forti nelle motivazioni e salde negli intenti…mi sono visto lì, con voi…tutti voi…la sensazione vivida e magnifica di dare per costruire…è stato bellissimo.
    Posso solamente dirvi che farò quanto posso per esserci!!

    • Grazie S.
      è esattamente quello a cui bisogna puntare. Una nazione è fatta di donne e di uomini che scelgono di vivere insieme e di essere di sostegno reciproco gli uni per gli altri in quel percorso breve ma bellissimo che è la vita.
      Il contrasto dialettico è civiltà. Lo scontro e la sopraffazione sono giungla e non convengono a nessuno.

  7. simona_rm scrive:

    PRESENTE!
    Critica e fiduciosa.
    Buon lavoro e FATECI SAPERE!!!!
    PS: io sono astemia ma un bicchiere con questa comitiva lo berrei. LAMBRUSCO!

  8. ugasoft scrive:

    “La risposta, secondo me, è questa. Iniziare a guardarsi intorno e cercare le persone vicine. Con quelle iniziare a parlare, confrontarsi, progettare, lavorando per fare in modo che ciascuno sviluppi la coscienza critica necessaria ad avviarsi da solo e senza padri della patria verso una cittadinanza consapevole, attiva e, soprattutto, onesta. Smettendola, una volta per tutte, di correre come bambini dietro bandierine colorate”

    Comandante, mio comandante!
    Hai colto nel segno.
    Ed è per questo che leggo quotidianamente Mente Critica (anche se non scrivo molto).
    qui ho trovato lo spazio ideale per costruire.

    A breve chiederò ospitalità per qualche mio post PolemiCostruttivo ;)

  9. ilBuonPeppe scrive:

    L’azione più rivoluzionaria in questo sistema dalla democrazia corrotta e degenerata è ignorarne civilmente e pacificamente le regole, iniziando a comportarsi diversamente ed in maniera imprevedibile, sperando che questo all’inizio passi inosservato per evitare contaminazioni e deviazioni. Una sorta di metastasi, questa volta benigna, che parte da poche cellule e si estende a tutto il corpo.

    Questa sì, che è vera rivoluzione.

    Sono con voi!

    • Ne sono felice.
      Pensavo che tu avessi una posizione più “istituzionale”, nel senso di cercare di individuare nell’offerta politica attuale una soluzione già predisposta anche se da modellare sulle tue esigenze.
      Forse mi sono sbagliato

      • ilBuonPeppe scrive:

        Infatti. Io cerco senz’altro una proposta politica degna di essere sostenuta; ma non come soluzione preconfezionata, bensì come cantiere a cui partecipare. Una ricerca che svolgo da tempo e alla quale non ho ancora trovato una risposta definitiva (ammesso che possa esistere in questo campo una soluzione definitva).
        In ogni caso, anche prescindendo da questa ricerca, partecipo a quelle iniziative che ritengo possano essere positive. Oggi la politica ha assoluto bisogno di una partecipazione che sviluppi dal basso nuovi modelli e nuove proposte: è l’unica strada per sperare di ritornare a crescere come comunità.

  10. Caro Comandante,
    io ci sono. Non scrivo molto, su MC c’è un solo mio articolo, ma leggo quotidianamente il sito. E’ così strano ma allo stesso tempo stupendo che da poche righe si possa cambiare il modo di vedere le cose.
    Comandante c’è sete. Sete di comprendere, migliorarsi. C’è la voglia di essere vivi e attivi nel mondo che ci circonda.
    Davanti agli eventi degli ultimi mesi ero sconfortato. Era questo ciò che aspettavo, grazie.

    Mi scuso per l’eccessivo entusiasmo, inevitabile conseguenza della mia età… :-)

    G.

    • Grazie Giuseppe.
      Delle volte dire cose semplici come quelle che ho scritto stamattina è difficile.
      E’ difficile dire alle persone che non è possibile cambiare le cose solo cambiando la casella dove si mette la crocetta, ma occorre impegno personale e sacrificio.

      Io credo che la vita di ognuno abbia maggiore valore e maggiore dignità anche in funzione del contributo che si dona al sistema in cui si è inseriti.
      Io non vedo la mia nazione come un luogo dove limitarmi a raccogliere frutti e mangiare, ma anche e soprattutto come il posto dove piantare e seminare per i miei figli e per quelli di tutti.

      In fondo è egoismo, perché in questo modo sento che morirei di meno rispetto a chi non lascia nulla dietro di se.

      • E’ difficile scrivere parole propositive, molte volte ci si dà alla critica-a-priori (vedi Grillo) senza sapere che questa, se se ne abusa, è molto più distruttiva del “male” di cui si sparla. Apprezzo MC anche per questo. Perchè sì, critica, ma parla di futuro, parla di speranze, propone.
        Sicuramente avrai letto 1984 di Orwell.
        “Se dev’esserci una rivoluzione, un cambiamento, beh… Questo deve partire dai prolet.”
        CN, noi siamo i prolet. Siamo quelli non ancora assuefatti. Ed anche se a guardarmi attorno mi viene la rabbia, sotto sotto sono fiero di me. Fiero di avere ancora una mente critica come aveva Winston. Ma non può fermarsi tutto a questo. Altrimenti vanificheremmo tutto. Non basta scrivere. Bisogna parlare, agire. Facciamolo insieme, proviamoci.

  11. tritumbani scrive:

    Brrr!
    un brivido davvero
    non lo avrei mai creduto su di un sito tutto sommato politico

    non so come si possa combattere contro l’essere Italiani
    sono un rivoluzionario da salotto
    ma teniamola accesa ‘sta candela nel buio

  12. Oris scrive:

    Se volete, potete venire pure a casa mia, basta organizzarci :) , suono il pianoforte e conosco moltissime canzoni, ma vecie però… roba da gita di gruppo di trent’anni fa… ma molte le cantano ancora ;)

  13. Fabrizio A. scrive:

    Bellissimo articolo.
    Potrebbe benissimo essere il brano che apre il libro che parlerà della Nuova Resistenza.

    ^^

  14. Carlo scrive:

    Condivido e quoto in toto il post.

  15. Cima scrive:

    Leggo a blocchi di venti post e arrivo in ritardo, pant pant…
    Difficilmente potrò essere dei vostri, ma, insomma, tenetemi aggiornato!
    Non rifiuterete il conforto a un vegliardo, no? :-)
    Tenete duro…

  16. lucas scrive:

    queste piccole cose dovremmo tenercele dentro per poi usarle al migliore per la nostra vita….

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