la ricetta finale per battere berlusconi 109


nei confronti di berlusconi ho avuto vari atteggiamenti. l’ho avversato, quando pensavo che fosse un avversario politico, l’ho ignorato quando ho capito che pensava solo ai fatti suoi, mi ha fatto schifo perché a me i puttanieri fanno schifo, mi ha indignato quando ha cominciato a pretendere che gli si cucisse addosso un codice penale ed una costituzione su misura, corti di gamba e di maniche per farli andare bene a lui. infine sono entrato nello stadio che precede l’eversione: la rottura di cazzo. è per questo che scrivo queste righe senza maiuscole, perché mi sono rotto talmente le palle che non ho voglia nemmeno di premere shift quando digito sulla tastiera.

siccome in questo paese di monopalla la sinistra, con i suoi civatini, i suoi renzini e i suoi lettini ha la stessa energia di una camomilla leggera corretta al bromuro, io che mi sono fatto scivolando tutta la sinistra dal partito comunista, fino a democrazia proletaria finendo ad orbitare come un asteroide sperduto nella zona di nulla dell’anarchia, io che con il mio nome e cognome, quello vero, sono negli elenchi di quelli a cui ogni tanto conviene fare una visitina a casa per vedere se hanno materiale compromettente, io che uso il mouse con la sinistra per non dimenticarlo nemmeno quando lavoro, ve la do io la ricetta per sbarazzarsi di berlusconi: mi sono convinto che l’unico modo è che in questo paese nasca una destra vera. non quella macchiettistica di gasparri o la russa, non quella idiota di fini, non quella servile della meloni e di crosetto, non quella da operetta porno soft della santanché, non quella opportunista di storace, ma una destra vera, con la quale ragionare di questioni reali e scontrarsi sui contenuti.

possibile che in questo paese fra il cranio rasato, il braccio teso della curva della lazio e il cerone imbellettato dietro il quale si nasconde la statua di cera animata convinta di essere immortale non ci sia un cazzo? possibile che non ci siano idee che non siano quelle di salvare il culo più incartapecorito del globo terraqueo?

c’è uno stronzo, uno qualsiasi che abbia il coraggio di dire cose di destra o ve le devo suggerire io? no? allora prendete nota che le prime lezioni ve le do io, poi magari riuscite ad andare avanti da soli.

ci vorrebbe qualcuno che dicesse che il controllo dell’immigrazione non è razzismo, ma un sistema per garantire un rapporto equo tra chi fa impresa e chi offre manodopera perché gli imprenditori devono inventarsi prodotti nuovi, migliori e sistemi più efficienti di produrli e non mettersi a fare la gara con la cina che di merda ne produce a decine di migliaia di tonnellate al giorno. ci vorrebbe qualcuno che dicesse che l’ordine e la certezza della pena sono l’unico deterrente per evitare che la gente si faccia giustizia da sola. ci vorrebbe uno che dicesse che se la sicilia si vuole tenere 30000 forestali allora se li deve pagare lei, magari chiudendo gli ospedali, così fra tre o quattro secoli diventerà come il canada che di forestali ne ha solo settemila. ci vorrebbe uno che dicesse che chi delinque sfruttando una posizione politica o istituzionale di privilegio deve avere il quadruplo della pena prevista per quel reato in condizioni normali. ci deve essere qualcuno che dice che quando uno commette un reato brutale ed odioso si deve fare la pena fino all’ultimo giorno, che non ci devono essere attenuanti, indulti, amnistie, che deve crepare in isolamento perché fino a quando questo paese non saprà insegnare deve fare terrore. ci vuole qualcuno che dica che lo stato deve smettere di comportarsi da mamma che perdona sempre, che chi abusa dell’assistenza pubblica la deve perdere a vita, che chi si finge cieco poi si deve comprare con i soldi suoi pure l’antibiotico, che chi evade le tasse deve andare in ospedale in taxi e pagare la degenza.
ci vuole qualcuno che chiuda il rubinetto dove milioni di assetati che non hanno voglia di fare un cazzo bevono senza ritegno e che li metta di fronte al fatto compiuto che se vogliono vivere devono lavorare, emigrare o rubare che è meglio avere a che fare con un ladro vero che con un parassita. ci vuole uno che dica che se l’america vuole usare il nostro esercito allora deve pagare perché sparare addosso alla gente è un lavoro come un altro e se vuole che lo si faccia noi ci deve dare gli stessi quattrini che da alle compagnie militari private, anzi di più, perché quando un mercenario spara addosso a un afghano ha fatto una cattiva azione, se lo fa un bersagliere ha portato la democrazia.

infine ci vuole uno che dica chiaro e tondo che qui stiamo insieme non perché siamo amichetti o fratelli. che qui tutti devono fare il loro dovere e chi non lo fa paga e paga caramente. ci ha messo insieme il caso, non dio, non la volontà storica, non il sacro destino delle patrie che i romani sono morti da 2000 anni e tocca rimboccarsi le maniche e lavorare se no conviene che ognuno si faccia i fatti suoi e si paghi quello che può o crepi. chi non lo fa, prima di essere un delinquente, è un traditore, un nemico, un ladro di futuro e come tale merita di essere trattato.

ok, avete capito? bene, ora, se vi sentite gente di destra, cercate di mettervi insieme, buttate via quel cataplasma e fate un partito come si deve che dica cose come queste. dimostrate una volta e per sempre di avere quelle palle che vi ho strizzato più di una volta quando ancora avevate il coraggio di farvi vedere e non mandavate avanti la santanché.
guardate, la prima volta, per incoraggiamento, vi voto pure. poi ce la discutiamo faccia a faccia. da uomini finalmente e non da macchiette che di morire così, io non lo merito.


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