La Resa dei Voti & Mobbing di Partito
18 febbraio, 2009 - 15:08 di Arnald
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E così cari flessibili e precari anche Soru, che sembrava invincibile, cade sotto la scure del Cavaliere.
Ma è proprio così? No, non parlo di brogli elettorali, il centro-destra non ne ha bisogno. Basta nutrire e cavalcare le anime diverse che albergano nel PD, ridotto sempre di più a un posto desolato con elettori in fuga da ogni regione e periferia di questa carcassa di repubblica.
Sinceramente sono molto contento della sconfitta del PD perché bastava aprire i giornali per continuare a leggere i soliti teatrini: la Binetti che minaccia di uscire dal PD (magari fosse, è la volta buona che mi converto), D’Alema che chiede un nuovo corso ecc.
Invece io mi auguro una .

Mi auguro che tutte queste persone si prendano un sonoro calcio nel culo e che finalmente capiscano che a noi del loro cilicio e delle loro manie di protagonismo non ce ne frega davvero niente.
Di più: spero che qualcuno abbia il coraggio di chiudere questo finto partito e che si possa finalmente ricominciare a fare una sinistra degna di questo nome (non certo quel branchetto di cretini separatisti che sono finiti nel dimenticatoio nazionale).
Perché per tirarci fuori dalla crisi, dare proposte alternative sul lavoro e costruire un serio ed equilibrato stato sociale, abbiamo bisogno di teste pensanti. Non di teste di cazzo. – Arnald
p.s.: Il bambacione qui sotto è Matteo Renzi, 34 anni, vincitori delle primarie del PD a Firenze. Questo signore, si fa per dire, ha vinto le primarie sputando a giorni alterni su D’Alema (l’avrei fatto pure io) e Veltroni. A occhio e croce questo bambacione sarà, in futuro, uno dei massimi esponenti del PD, se non proprio “the man”.
Beh, sentitevi quanto politichese c’è nelle sue parole. Tre minuti di stronzate tanto per cominciare amaramente il nuovo disastroso corso del PD.
Aggiornamento dopo le dimissioni di Veltroni:

N.d.R. Allo scopo di presentare adeguatamente questo autore, complice anche la comunanza di argomenti, abbiamo condensato in un’unica pubblicazione due diversi post del blog di origine. e .
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La Resa dei Voti & Mobbing di Partito è di

Ben, anch’io credo che l’unica cosa buona da fare per il PD sia quello di sciogliersi, ma purchè poi i suoi dirigenti si ritirino a vita privata: non li vorrei disseminati in nuovi e vecchi partiti e partitini.
Detto ciò, l’ipotesi di fare finalmente un partito di sinitra mi pare un po’ semplicistica, tanto per usare un eufemismo. Essere di sisnitra oggi nel presente contesto della nostra società non è che sia qualcosa che si possa definire e riconoscere così agevolmente.
Direi piuttosto che bisognerebbe che tanta gente perbene e competente cominciasse ad occuparsi di politica, il che implica naturalemnte scegliere la politica da fare, aldilà dell’etichetta di sinistra: non credo sia il momento di issare una bandiera e dire seguitemi. Qua, di bandiere non mi pare che ne siano rimaste. Tanta nuova gente dunque in politica, e in primis i giovani, quelli che sono le maggiori vittime di una politica malata.
Se qualcuno fosse interessato, potrebbe leggermi sul mio blog. A presto, Enzo
Bel pezzo e splendide vignette.
Complimenti all’autore.
Il PD è nato morto, si è trascinato sofferente per dei mesi ed è stramazzato a terra, a seguito di tutte le legnate che ha preso.
Ho scritto del PD , se volete leggere..
Saluti, Manu
Sono fermamente convinto, per la proprietà transitiva, che il PD sia esattamente ciò che il suo elettorato, reale e potenziale, compresi dunque quelli che non lo votano per dispetto, si merita.
La stessa cosa vale per il PdL, naturalmente.
Senza che tutto questo, di per sè solo, possa mettere in pericolo la democrazia, come sento sostenere da più parti.
Nulla vieta che una massa di pirla consideri la democrazia come la migliore tra le forme di governo possibili.
Non sta scritto da nessuna parte che la democrazia sia il naturale portato di una comunità sensibile, educata, solidale.
Può benissimo essere la scelta politica di una comunità di familisti amorali, quali forse noi siamo.
Altra cosa è pretendere di convertire dei familisti amorali a “un serio ed equlibrato stato sociale”.
I brogli ci sono stati, eccome:
- un presidente del consiglio che si schiera apertamente con uno dei candidati, potendo contare sulla straordinaria potenza che l’istituzione gli consente, da un potere enorme al contendente, potere a cui gli altri non possono contraporre nulla;
- un presidente del conaiglio che spara bordate contro uno degli avversari del suo “nominato”, bordate offensive e dileggianti se non diffamanti oltre che al limite dell’inside trading, al riparo del lodo Alfano;
- un presidente del consiglio che minaccia neanche tanto velatamente che i miliardi di finanziamento si daranno molto più facilmente al suo eletto;
Questi sono più che brogli… Questa non è democrazia
In altri paesi si fanno guerra anche con mezzucci più biechi, solo che accettano la sconfitta in modo più signorile e civile (almeno di facciata).
Basare la politica TUTTA sull’anti-berlusconismo è un suicidio al quale la sinistra non vuole rinunciare, pur continuando a raccoglierne i frutti (amari).
Ora potete darmi del berlusconiano.
(ma chi lo farà si auto qualificherà)
Non si tratta di basare la politica sull’antiberlusconismo (che peraltro non ho nominato) o accettare la sconfitta in modo signorile e civile. Si tratta di accettare le regole e non barare, perchè anche le elusioni e gli escamotage sono barare. Il sottoscritto ha accettato civilmente la sconfitta e le sconfitte però non può fare a meno di evidenziare quelle che ritiene anomalie democratiche a cui bisogna porre rimedio.
Non era certo riferito al individuo Marco il mio commento, ma a una linea generale della sinistra che è palese.
Che poi tutto quello che dici sia vero e fondato non significa che basare la propria politica sulle proteste per gli abusi altrui sia sensato.
A mio parere (ogni tanto è bene ricordarlo) la politica della sinistra degli ultimi anni è molto poco di sinistra e sa ancora troppo di questione morale, cosa che agli italiani in tempi di crisi importa, credo, poco.
Io comincio per la prima volta a temere per una perdita di democrazia e chi mi conosce sa che sono sempre stato scettico in questo.
E di questo ha colpa più la sinistra che la destra, visto che tra le due, chi non sta avendo un comportamento coerente con quello che si aspetta la base è la prima.
Oramai la sinistra sa solo fare demagogia e anti berlusconismo, a me, che sono un outsider, mi da l’impressione di inconcludente, gente che sta bene solo a dire agli altri come dovrebbero essere fatte le cose, salvo poi non farle assolutamente quando possono.
E nel frattempo, strisciante, avanza la censura e il perbenismo bieco di un passato che si ripresenta, e detto da me, che sono uno di quelli più scettici che più ha creduto che la cosa fosse impossibile, sogghignando a chi ne paventava il pericolo, … insomma, questa presa di coscienza e cambio di idea mi spaventa pure me.