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La Radio del Papa, le Onde Elettromagnetiche e le Morti Sospette

14 giugno, 2007 - 7:00 di  
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microfono.jpgRadio Vaticana, la Radio del Papa Re, dopo circa 7 anni dalle prime denunce, e dopo la condanna in primo grado di un paio di anni fa, produce o non produce elettrosmog? Che lo produca o meno è perfettamente indifferente, in quanto “L´ELETTROSMOG non è punibile. Lo ha stabilito [..] la corte d´Appello di Roma assolvendo – a sette anni dalle prime denunce, e a due dalla condanna di primo grado – i responsabili di Radio Vaticana perché il fatto contestato non è previsto come reato.




La corte non entra nello specifico, non valuta la sussistenza o gli effetti dell´elettrosmog ma boccia la classificazione ipotizzata dall´accusa, quella di «getto pericoloso di cose», ribaltando l´esito del processo di primo grado che con quell´imputazione aveva visto le condanne simboliche a dieci giorni di reclusione dell´ex direttore dell´emittente vaticana, padre Pasquale Borgomeo, e del presidente del comitato di gestione, il cardinale Roberto Tucci. «La sentenza ha chiarito e risolto un problema di diritto – dice uno dei legali di Tucci, Marcello Melandri – soffermandosi sulla contestazione mossa agli imputati». «Come abbiamo sempre sostenuto – aggiunge Franco Coppi, avvocato di padre Borgomeo – ha riconosciuto che il getto pericoloso di cose non è configurabile in relazione all´emissione di onde elettromagnetiche». Una tesi che non convince l´avvocato Carlo Rienzi, presidente del Codacons: «La corte di Cassazione ha dimostrato come l´energia elettrica debba considerarsi “cosa” ai fini del reato. Annunciamo ricorso in Cassazione, dove verranno riconosciute le ragioni delle tante persone che hanno subìto danni pesantissimi e irreversibili a causa delle onde elettromagnetiche di Radio Vaticana». Ricorso al quale non si assocerà la procura, «considerato che il reato è ampiamente prescritto». (Fonte: Espresso Local Repubblica Roma)
Non è previsto come reato per tutti o solo per alcuni? Della serie tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali di altri? Parrebbe che non sia reato in quanto con un termine molto dotto “il fatto contestato non è previsto come reato”, ovvero in tutti i polverosi libroni di leggi, leggine, regolamenti, non è stato previsto. Si prevede tutta una serie di reati, ma quella fattispecie no! Un esempio: se ti scappa, prova a fare la cacca sul bordo della strada, e poi vedi se non ti prendono, ti portano dentro e buttano via la chiave. A Cesano (nord di Roma), nel 2001 gli abitanti presentano denunce “secondo le quali la morte di residenti per leucemia sarebbe legata alle emissioni elettromagnetiche. Tra i documenti presentati con l’esposto al vaglio degli inquirenti, i comitati dei familiari delle vittime avevano presentato un rapporto dell’Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio secondo cui il tasso di mortalità per leucemia infantile a Cesano, situato nei pressi degli impianti di Radio Vaticana, era tre volte superiore rispetto ad altre zone della capitale”. (Fonte: Corriere della Sera)

 

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La sentenza di primo grado dà ragione agli abitanti di Cesano e condanna a “10 giorni di carcere, con sospensione della pena, due dirigenti di Radio Vaticana con l’accusa di «getto pericoloso di cose» nell’ambito dell’inchiesta sull’inquinamento elettromagnetico nell’area circostante le antenne dell’emittente, assolvendone un terzo. Il giudice Martoni ha disposto inoltre il risarcimento dei danni alle parti civile costituite nel procedimento. Tra queste ha disposto che siano assegnati a Legambiente 5.800 euro, a Cittadinanzattiva 850 euro, ai Comitati Roma-Nord 5.120 euro e al Codacons 5.800 euro”. Chissà perché ho così poca fiducia nella giustizia: il giudice in primo grado dice che vi è reato per inquinamento elettromagnetico, il giudice della Corte di Appello dice che tale reato non è previsto dal codice. Potrei comprendere qualsiasi altra motivazione, ma questa non la capisco proprio. O è reato, o non è reato, o qualcuno non me la racconta giusta! A questo punto potrebbe sorgermi il dubbio che tutti gli animali non siano uguali.
Al di là di quelle che sono le norme delle leggi terrene, mi ricordo di aver letto qualcosina anche nel catechismo della Chiesa cattolica in merito: “2288 La vita e la salute fisica sono beni preziosi donati da Dio. Dobbiamo averne ragionevolmente cura, tenendo conto delle necessità altrui e del bene comune. La cura della salute dei cittadini richiede l’apporto della società perché si abbiano condizioni d’esistenza che permettano di crescere e di raggiungere la maturità: cibo e indumenti, abitazione, assistenza sanitaria, insegnamento di base, lavoro, previdenza sociale”. E al: “2432 I responsabili di imprese hanno, davanti alla società, la responsabilità economica ed ecologica delle loro operazioni”. Dunque salute fisica bene prezioso donato da Dio, e responsabilità economica ed ecologica delle loro operazione per i responsabili di imprese. La Radio Vaticana è un’impresa oppure no?
Ci si aspetterebbe che chi propaganda tali preziosi insegnamenti, poi almeno abbia almeno un minimo di interesse se qualcuno viene a dirgli che forse le sue antenne producono “elettrosmog” che potrebbe aver causato un anomalo aumento dei casi dei leucemia nella zona. Che fa Radio Vaticana? Imita le grosse multinazionali americane, e avvalendosi del parere di parte della scienza dice: “Tre sono i punti fondamentali affrontati nella lettera. Innanzitutto si sostiene che ogni congettura che ha tentato di collegare il cancro ai campi elettromagnetici, è scientificamente infondata. In secondo luogo, proprio riguardo l’elettrosmog, gli scienziati esprimono forte preoccupazione per “tanto sperpero di denaro” usato “per intervenire su situazioni non provate scientificamente”; e sono soldi, aggiungono, che si stornano da emergenze sanitarie accertate”.
Radio Vaticana tranquillizza un po’ tutti e nell’ottobre 2003 “Ricorda non solo di aver sempre rispettato, a scopo precauzionale, le raccomandazioni degli organismi internazionali più autorevoli nel campo della protezione della salute dei lavoratori e delle popolazioni – assai prima che esistessero normative italiane in materia – ma ricorda anche e soprattutto le conclusioni del Gruppo di studio internazionale costituito nel 2001 dall’allora Ministro della Salute Umberto Veronesi proprio per fare un esame approfondito della questione relativa al nostro Centro trasmittente in base ai dati disponibili. Le conclusioni negano chiaramente che si possa ritenere dimostrato un nesso fra le attività della Radio e le malattie tumorali e leucemiche verificatesi nella zona”. (Radio Vaticana 24/10/2003)
Dopo il ricorso in appello, a seguito della condanna in primo grado, si giunge alla assoluzione di Radio Vaticana, “ristabilito il diritto” dicono i difensori. Ma se per caso le emissioni sono la causa dei maggiori casi di tumore e leucemia? Per chi parla in nome di Dio oltre che in nome del Papa Re, vale il diritto terreno o il principio divino indicato nel catechismo? Vale qualche cosa la vita donata da Dio nel caso di un sospetto seppur minimo di inquinamento “ecologico” (elettrosmog), operato dagli impianti di Radio Vaticana?
A livello di legge morale, di cui il Vaticano si riempie la bocca, questa argomentazione «Come abbiamo sempre sostenuto – aggiunge Franco Coppi, avvocato di padre Borgomeo – ha riconosciuto che il getto pericoloso di cose non è configurabile in relazione all´emissione di onde elettromagnetiche», approvata “moralmente” dai chierici e porporati di turno mi lascia assai perplesso. Come nel caso del video della BBC in merito ai preti pedofili, vale più la forma, più il latino che la sostanza! La sostanza è che nella zona di Cesano, secondo l’Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio, vi era un tasso di tre volte superiore di mortalità infantile per leucemia nelle vicinanze degli impianti di Radio Vaticana. Coincidenza?

Per la giustizia terrena mi sorge una domanda spontanea, se fosse capitato a me il reato ci sarebbe stato o meno?

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Comments

28 Risposte a “La Radio del Papa, le Onde Elettromagnetiche e le Morti Sospette”
  1. Keyser Soze scrive:

    2 punti:

    - l'elettrosmog non è reato in quanto l'elettricità non è una "cosa"

    - il fisico Tullio Regge, il presidente dell'Associazione Italiana Nucleare Renato Angelo Ricci, il docente di chimica dell'università di Roma Franco Battaglia, il presidente onorario della fondazione Marconi Giancarlo Corazza sostengono che non ci siano legami tra il cancro e i campi magnetici.

    Quindi dove sta il problema?

    Tu chiedi, ma se fossi stato io l'accusato, il reato sarebbe esistito? Beh, probabilmente il punto focale è che tu non saresti mai stato accusato, in quanto in questo paese si tende sempre ad andare contro certe associazioni piuttosto che altre, per poi non accettare neppure che vengano assolte.

  2. roberto scrive:

    correggetemi se sbaglio.

    attingo dalle mie scarse nozioni su questioni legali.

    che io sappia un reato è composto da una componente oggettiva rappresentata dalla condotta (azione od omissione) e dall'evento (conseguenza della condotta) tra cui deve sussistere un nesso di causa, da una componente soggettiva rappresentata dal fine e dalla volontà di commettere l'atto.

    Nel caso specifico è appunto il nesso di causa che non sussiste perchè ad oggi in tema di eletrromagnetismo la scienza non è in grado di affermare con certezza una correlazione tra esposizione e malattia.

    La IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) definisce le onde a bassa frequenza (data dalla corrente elettrica di rete) possibili cancerogeni, la correlazione con alcune patologie viene quindi ritenuta molto probabile nell'aumento dei casi di leucemie nei bambini, molto dubbia nell'aumento dei casi di leucemie nei lavoratori ed è stata negata nei casi di disturbi neurocomportamentali. In ragione di questo i tralicci dell'alta tensione vengono rimossi (o almeno dovrebbero) per cautela.

    Riguardo alle radiofrequenze è nebbia assoluta, salvo che per gli effetti acuti di tipo termico, ma riguardo agli effetti cronici (leggi tumori) è tutto da dimostrare anche se non si può escludere a priori.

    Ad oggi quindi il nesso di causa non può essere dimostrato, o sbaglio?

  3. Giorgia scrive:

    Fanculo!

    Non auguro a nessuno di poter sapere cosa significa avere un tumore, cosa significa star male a causa della terapia che ti può salvare, cosa significa assistere inermi alla morte di una persona cui vuoi bene, per una leucemia..

    Fanculo!

  4. Giorgia scrive:

    ..e scusate, ma non ce l'ho fatta a trattenermi..

  5. MenteCritica scrive:

    Una domanda da ignorante

    Se le onde elettromagnetiche sono acqua fresca, perché si impongono delle norme rigidissime sul passaggio dei tralicci dell'alta tensione e sull'installazione dei ponti di ripetizione ad alta e bassa frequenza?

    Io so solo che ci sono ancora fior di studiosi che affermano che le sigarette non fanno venire il cancro e che non c'è nessun rapporto certo tra causa ed effetto nella medicina.

    I dati statistici sono quelli che guidano nell'individuazione delle relazioni tra fenomeni apparentemente scorrelati. E quelli sono dati incontrovertibili.

    Il resto è sofismo fatto con la certezza di non avere una sorgente elettromagnetica dietro la parete della cucina.

  6. Giorgia scrive:

    @ Roberto:

    Se avessi una fabbrica, e ci fosse anche il solo dubbio che questa sia causa di morte soprattutto per bambini (essendo peraltro nota quella che dovrebbe essere la mia condotta morale, come avviene in questo caso per la Chiesa).. bè, credo che non ci penserei due volte a fare in modo che questo non avvenga!

    Il problema è che la Chiesa, dubbio/non dubbio/certezza.. se ne sbatte altamente! E' questo il dramma!

  7. Giorgia scrive:

    ..e quoto in tutto e per tutto MC!

  8. mstatus scrive:

    Due cose mi hanno colpito, al di là della faccenda scientifica per l'inquinamento o meno:

    - La Vaticano Spa che si comporta né più né meno come una multinazionale del tabacco (ho messo i link ai vari messaggi di radio vaticana pare di assistere ad un film …);

    - Le due diverse conclusioni delle sentenze. Per un giudice è reato, per l'altro no! E addirittura il reato non è proprio previsto… o stiamo giocando a palline, o qualcuno non la racconta giusta!

    E ciò che fa presente Giorgia? Passa in secondo piano? Meglio le dichiarazioni degli avvocati?

    Saluti

    Mstatus

  9. Atena scrive:

    Sono piuttosto preparata sull'argomento perché ho avuto occasione di approfondirlo per ragioni di lavoro.

    Non ho una formazione scientifica e questa è la ragione per la quale, sul piano tecnico, devo rifarmi agli studi e alle conclusioni di esperti del campo. Ho però un cervello pensante che mi spinge a pormi delle domande rispetto alle quali le risposte non mi sembrano sempre convincenti.

    Non tutti gli studiosi concordano sulla relazione tra inquinamento elettromagnetico e incidenza di certe forme tumorali. Forse è ancora oggettivamente presto per trarre delle conclusioni; forse ci sono degli interessi economici e politici che premono affinché non si arrivi affatto ad una conclusione (io propendo per la seconda ipotesi, ma la mia opinione vale quello che vale). Ma proprio in mancanza di un parere scientifico unanime, evidentemente il dubbio sussiste.

    Proprio per questo anche in Italia si è ritenuto giusto promulgare una legge che fissasse dei paletti precisi.

    Per quanto riguarda la vicenda di Radio Vaticana, la mia impressione di persona pensante è che la sentenza di appello abbia di fatto aggirato il problema evitando di entrare nel merito e appigliandosi semplicemente a delle formule ("getto pericoloso di cose" – le onde non sono una cosa, dunque la questione è posta in termini sbagliati, dunque non resta che invalidare tutto).

    Vorrei infine far notare che mentre in occasione della sentenza di primo grado si fece un gran parlare della vicenda, la notizia della sentenza d'appello è passata pressoché sotto silenzio. Perché? Eppure allora si trattò di condanna, oggi di assoluzione. Ci si vergogna forse di una sentenza ingiusta in sé e anche per la procedura che l'ha prodotta? Si vuole evitare di riaprire un dibattito ampio sulla questione?

    In ogni caso, ci sono altri procedimenti giudiziari in atto relativi all'elettrosmog: non finisce qua.

    Nel frattempo, è ottima cosa che almeno noi parliamo dell'argomento! Bravo, mstatus!

  10. roberto scrive:

    @MC: "I dati statistici sono quelli che guidano nell’individuazione delle relazioni tra fenomeni apparentemente scorrelati. E quelli sono dati incontrovertibili." Giusto, ma se non riesci a dimostrarlo? i dati statistici sono sufficienti per prefigurare un reato?

    riguardo ai tralicci viene attuata una "profilassi" non basata su evidenze scientifiche inconfutabili ma soprattutto su criteri statistici.

    in merito al fumo effettivamente non c'è dimostrazione scientifica che le sigarette facciano venire il cancro…… ma a chi non fuma. Ovvero ad oggi non si è ancora riusciti a dimostrare che l'esposizione al fumo passivo sia in grado di provocare tumori. Tuttavia non si esclude a priori ed anzi viene ritenuto altamente probabile.

  11. MenteCritica scrive:

    Roberto, e quindi?

    La posizione di Atena mi sembra perfettamente condivisibile.

    A questo aggiungi che stiamo parlando di radio Vaticana, non di radio dee jay.

    Quella gente dovrebbe avere a cuore la salute delle persone e darsi da fare anche solo in caso di dubbio. Se si limitano ad appigliarsi a sentenze cavillose, sono immondizia esattamente come gli altri.

  12. roberto scrive:

    @giorgia: dal punto di vista morale concordo appieno, ed è veramente inquietante notare il menefreghismo della chiesa, ma dal punto di vista legale riterrei altrettanto inquietante perseguire qualcuno basandosi su qualcosa che di fatto ad oggi non è dimostrato.

  13. roberto scrive:

    @MC: penso di aver risposto con il commento precedente.

  14. MenteCritica scrive:

    Roberto,

    d'accordo allora. Anche sulla persecuzione su ciò che non è dimostrato. Anche se questo concetto è stato messo in crisi dalle recenti sentenze contro le compagnie del tabacco.

    C'è un momento nella scienza nella quale bisogna "accontentarsi di quello che si ha".

    La verità assoluta su un fenomeno non è di questo universo.

    Quindi bisogna parlare di questa cosa e farla circolare in modo che si inizi a prendere in considerazione l'ipotesi di perseguire chi mette a rischio, anche solo statistico, la vita delle persone.

  15. roberto scrive:

    ma se poi viene dimostrato il contrario? parlo in termini generali non solo nel caso di elettromagnetismo e tabacco.

  16. MenteCritica scrive:

    Vuol dire che abbiamo sbagliato. Non sarebbe la prima volta e non sarà l'ultima. Qui, a parte uno che sta a Roma, non si ha la pretesa di essere infallibili e la paura di sbagliare non può essere un freno nella lotta politica e sociale.

    Decidere di lottare è una presa di responsabilità. Chi non se la sente, non partecipa. Non è obbligatorio.

  17. Giorgia scrive:

    @ Roberto:

    il volere la verità è un diritto, soprattutto per coloro che hanno sofferto a causa di questa verità ancora non svelata. Non credo che dei processi per scoprire tale verità (soprattutto se uno ha dichiarato la colpevolezza della Radio) si possano definire persecuzione (altrimenti avrebbe ragione lo psiconano quando dice che i giudici lo perseguitano!).

    Se venisse dimostrato il contrario, si riparte da zero, ossia dalla voglia di sapere il motivo di tante gravi malattie proprio in quel luogo, per sperare di poterle evitare!

  18. mstatus scrive:

    @Roberto:

    dal punto di vista legale riterrei altrettanto inquietante perseguire qualcuno basandosi su qualcosa che di fatto ad oggi non è dimostrato.

    E' la motivazione che mi fa cascare le mutande … se avessero motivato dicendo un po' quello che hai espresso tu con i tuoi commenti, ecc. avrei compreso, ma che per 1 giudice sia reato quindi previsto in una qualche forma dal codice, e per l'altro giudice neppure previsto dal codice mi sembra un tantino strano …

  19. spes74 scrive:

    Bel confronto di idee. Certo, è facile parlare quando non si è direttamente coinvolti, mentre diventa difficile quando lo si è. Razionalmente la penso come Atena: sono più propensa a ritenere realistica l'ipotesi che ci siano vari interessi sotto per cui certe cose non debbano venire fuori (chissenefrega se qualcuno ci rimette). Realistico anche il fatto che probabilmente si è cercato di gettare acqua sul fuoco non parlandone. D'altronde ho già detto che secondo me <a> i media sono asserviti …

  20. spes74 scrive:

    P.S.: non è andato il link. Lo metto così
    http://www.mentecritica.net/la-tv-pubblica-e-asse…

    Pardon

  21. gda scrive:

    A me sfugge qualcosa!

    I tralicci per la corrente elettrica, i cellulari, le antenne paraboliche e non, radio mobili, emittenti radio sparse ovunque..etc.etc.

    siamo circondati da onde elettromagnetiche..

    Se chiudono Radio Vaticana risolviamo il problema?

    Luna

  22. spes74 scrive:

    @gda

    Non si risolve il problema soltanto chiudendo radio vaticana ma nascondersi dietro un dito pensando che non è "solo" colpa loro oppure tirando fuori le solite manie di persecuzione non è che aiuti molto. Anzi!

    Bisogna accertare veramente se ci sono responsabilità e il fatto che ci siano state due sentenze totalmente differenti l'una dall'altra non mi sembra una cosa del tutto normale.

    Se poi ad essere accusati sono degli individui che dovrebbero avere a cuore il bene del prossimo e invece se ne fregano in nome di profitti & varie la cosa è ancora più grave; invece di essere i primi a fare in modo di accertarsi di eventuali responsabilità (si, la parolina magica) che fanno? Pagano fior di avvocati pur di uscirne "puliti"… Mah…

  23. gda scrive:

    @spes 74

    Il problema è che qualcuno pensa che sia "solo colpa loro"!!

    Il processo è stato fatto proprio per accertare le responsabilita?

    Giudici imcompetenti?(altro punto dolente ma passato inosservato..)

    Abbiamo letto quanto riferito dai medici interpellati!

    TUTTI RIPETO TUTTI DOVREMMO AVERE A CUORE IL BENE DEL PROSSIMO!

    Affermare il contrario significherebbe far crollare una delle tesi sulle quali si regge l'ateismo: Non bisogna essere cristiani per amare e fare del bene! :)

    A mio modesto parere, qui si sta strumentalizzando un "caso" per sferrare l'ennesimo attacco alla gerarachia ecclesiastica..(non mi esprimo in merito).

    Il problema se c'e' (i medici al momento non danno risposte certe), è di proporzioni IMMENSE…

    Le onde elettromagnetiche ci circondano (il sole stesso emette onde elettromagnetiche)…

    Se davvero ci preme la nostra salute e quella del prossimo..

    Cominciamo con lo spegnere il cellulari!!!

    Ma io tra le righe questa volta, e me ne dispiaccio, leggo poco "senso critico"

    con stima Luna

  24. Marco il buono scrive:

    …Se si limitano ad appigliarsi a sentenze cavillose, sono immondizia esattamente come gli altri…

    Grande Capo.

  25. Silent Enigma scrive:

    Mstatus:

    che per 1 giudice sia reato quindi previsto in una qualche forma dal codice, e per l’altro giudice neppure previsto dal codice mi sembra un tantino strano

    No. Spiego. La fattispecie descritta non è prevista in nessuna legge come reato, il giudice di primo grado, quindi non ha fatto altro che estendere una fattispecie esistente per farvi rientrare quella condotta. Primo errore, l'interpretazione analogica in diritto penale è vietata: ci arrivo anch'io che sto ancora studiando. Il secondo errore, imho, è stato quello di intentare un procedimento penale, in quanto – se non sbaglio – la legge fissa già i limiti entro i quali non si possono diffondere radiazioni elettromagnetiche in centri abitati. Se mi sbaglio, la lacuna è grave e si potrebbe tentare di arrivare alla corte costituzionale (ammesso che un giudice trovi i motivi per adirla) e sperare in una sentenza che riempia il vuoto legislativo. Se non mi sbaglio invece, la strada migliore avrebbe dovuto essere quella del tribunale civile, che se non altro può erogare sanzioni amministrative ed esecuzioni più efficaci. I dieci giorni di reclusione non servivano ad un beneamato cazzo.

    Quanto all'appigliarsi a sentenze cavillose, mc, mi ci appiglio eccome, vista la responsabilità personale che vige nelle corti penali. Come diceva poco su qualcun altro, se non si riesce a dimostrare in aula il nesso di causalità fra condotta ed evento, non troverò mai il modo di condannare una persona.

    Ho concluso

  26. mstatus scrive:

    @Silent: grazie per la precisazione

  27. Silent Enigma scrive:

    prego mstatus, permettimi di precisare che politicamente, per non dire umanamente, li ritengo anch'io immondizia quelli di radiovaticana. Sia chiaro, non li sopporto

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