Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "La Pena di Morte – Le Ultime Ore di Kenneth" è stato scritto da Neottolemo. Ogni autore ha la sua opinione personale che non sempre corrisponde a quella di Gianalessio Ridolfi Pacifici ma a tutti è garantita l'opportunità di esprimersi purché siano rispettate queste regole. Il sito mentecritica.net non ha fini di lucro, è gestito su base volontaria ed a spese del curatore. Il sito non è aggregato a partiti o movimenti e non sostiene nessuna organizzazione politica.
Parlare di morte è difficile, e non so perché mi sono imbarcato in questo argomento. La morte può essere vista da molti punti di vista, non la vivono tutti allo stesso modo. C’è chi dalla morte ne trae una liberazione, chi invece la rifugge in ogni modo. Resta il fatto che la morte è l’avvenimento più estremo che ci lega alla vita.
Ci sono persone che alla morte sono sfuggiti per un soffio, chi per fortuna e chi combattendo. Ci sono altri che la morte l’hanno vista in faccia e seguita negli affetti più cari, l’hanno vista farsi strada giorno per giorno, prendere a calci in culo le energie e la vitalità, prendendosi il posto che le spettava nella persona, quel posto che avrebbe dovuto prendere chissà quanti anni più tardi, non di certo in gioventù.
Io credo che queste persone cambino prospettiva sulla morte. Forse non tutti, ma io si.
Ci sono altre persone invece, a cui la morte arriva una sera per uno scippo finito male, magari accompagnata da un guidatore troppo ubriaco, o forse per qualche medico distratto. Ci sono fin troppi modi. E forse è questo il peggior modo di sperimentare la morte.
Oggi ho visto una pubblicità, una pubblicità conto la pena di morte. Questa mi informa che all’ONU l’Italia sosterrà una moratoria contro l’uccisione dei detenuti. Ed è questo che mi ha portato a pensare riguardo la morte e scriverne qualcosa.
In Italia la pena di morte è stata abolita da tempo (ed ora abbiamo fatto di più, abbiamo abolito la certezza della pena), ed ora ci siamo a quanto pare preposti di esportare questo sano modello a chi ancora pensa che uccidere una persona sia una pena necessaria in casi estremi. Di solito i casi estremi sono quelli di cui il telegiornale parla ogni giorno, con cui si nutre l’odio del pubblico; sono quei casi a cui poi fai assuefazione e ne vuoi sempre di più, sempre più pazzi omicidi su cui riversare le proprie paure e frustrazioni. Ma ora non voglio parlare del circo dei freak e del fieno dato alle pecore. Ora si parla della pena di morte.

E’ giusta o meno la pena di morte? Posso dire con una certa dose di sicurezza che la pena di morte è una cosa sbagliata, anche se si confà pienamente all’uomo.Contrariamente, il concetto di estrema punizione non è contemplato minimamente dagli animali. Le bestie (ci piace chiamare così perché non hanno la macchina), uccidono raramente i propri simili. Di solito a farne le spese sono i cuccioli che potrebbero costituire un futuro problema al capobranco. Questo comportamento comune agli animali è comune anche all’uomo, su qualcosa siamo simili.
Ma ad ogni modo l’uomo è bestia evoluta, e conosce la vendetta, perché di questo si parla; una moderna applicazione della legge del taglione. Come ho detto, c’è una componente moderna, che è la tecnologia, poi invece c’è la componente puramente umana, che è lo spettacolo e l’intimidazione. Da che uomo è uomo, e soprattutto da che uomo è sociale, le pene più violente sono sempre state uno spettacolo per le folle, vuoi per intimidazione, vuoi per godere delle disgrazie altrui, si va tutti davanti la forca a vedere il cadavere di turno.
Questo succedeva a Roma (si portavano anche i bambini in piazza per “educarli” a non delinquere e nel momento dell’esecuzione i genitori assestavano un sonoro ceffone ai pargoli), e succede tutt’ora con il folto pubblico schierato davanti la sedia elettrica in Texas.
Ma il condannato a morte come la prende? Di certo sarà distrutto dalla notizia, ne sarà svuotato, ed è forse questo il momento peggiore di tutti, ben peggiore del momento dell’esecuzione.
Ma la pena di morte non è solo morte, non è solo pena, è anche liberazione. E’ forse il modo più sicuro e veloce per uscire dal carcere.
Non molto tempo fa un gruppo di ergastolani ha scritto al Presidente Napolitano chiedendo per loro la pena di morte; il carcere non lo sopportavano più. Questo discorso potrebbe essere spinto alle estreme e sfociare in qualcosa simile alla diatriba sull’eutanasia. C’è molta differenza? Stiamo sempre parlando di gente che soffre, che è costretta in condizioni che poco hanno a che vedere con la natura umana. Se queste condizioni sono dettate dalla malattia o dalla giustizia che differenza c’è? Che poi si sa che la giustizia è malata. Io che sono contro la pena di morte, posso essere visto come un sadico aguzzino che vuol vedere soffrire la gente fino a far desiderare loro la morte? E se decidessimo di essere anche contro l’ergastolo, sarebbe l’ennesima sconfitta delle vittime?
Purtroppo sono solo riuscito a pormi dei quesiti senza trovare le risposte.
C’è infine un altro aspetto molto importante: non sappiamo portare in vita i morti. Questo fatto è complementare con l’incertezza dei giudizi. Ci sono state e ci sono molte persone detenute per crimini che non hanno commesso. A volte questi detenuti riescono ad avere giustizia per la seconda volta e, tante scuse, vengono rimessi in libertà. Di contro i giudici continuano a fare i giudici e Tortora non presenta più
Nota di MC: Oggi è il giorno dell’esecuzione di Kenneth Foster.
Edit: Fortunatamente questa sera avremo un morto in meno. La pena di morte per Foster è stata commutata in ergastolo.
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Non ho ben capito il succo del discorso… Ma io sono un pò lento…
Quel che ho capito è che nonostante tutto l'Italia forse non è così male… E qundo si parla di temi così importanti come il diritto alla vita… Prende delle posizioni che sono sopra di 40spanne tutti gli altri…
Quando il gioco si fa duro… I duri entrano in gioco…
ITALIANI ! ! ! ! ! ! !
Ehm… occhio al "Kenneth" nel titolo
Ouch! Grazie Vittorio. A proposito, il tuo pezzo esce l'8 settembre.
In corrispondenza del V Day e non poteva essere altrimenti
Mi spiace Volt, non sono assolutamente d'accordo.
Forse l'Italia prende delle posizioni di comodo, e finisce per salvaguardare la vita dei rei. Sicuramente non salvaguardiano quella delle persone che possono venire ammazzate nuovamente dai rei.
L'articolo di neottolemo è comunque una bella riflessione sui tanti temi che possono scaturire da questo argomento. Vi sono 1000 sfaccettature che andrebbero considerate, e nessuna è determinante perchè il loro peso specifico varia ad ogni singolo caso. E' veramente difficile dare un giudizio definitivo sulla pena capitale, sia pro o sia contro. Per questo dubito delle posizioni delle associazioni che si ritengono nel giusto a priori.
Pensare di essere buoni uccidendo qualcuno che è diventato cattivo ai nostri occhi uccidendo qualcuno mi sembra per lo meno confusionario. Detto questo, il sistema giudiziario italiano fa schifo, e tra le centinaia di motivazioni che mi potrebbero spingere a dare questo giudizio (non ne conosco centinaia, ma sono sicuro che volendo le potrei trovare), ne scelgo solo due: la possibilità di avere uno sconto sulla pena scegliendo il rito abbreviato, a prescindere da quello che è il reato, fosse pure l'omicidio, e la quasi assoluta certezza che la pena, già preventivamente accorciata, non sarà mai scontata per intero.
@Serpiko: Mi dispiace molto che davanti ad una mia presa di posizione l'unica cosa che fai è non prendere una posizione!
Ma la vita (io sono Cattolico Cristiano credente) è un dono e nessuno ha il diritto di toglierla anzi no uno si.
Hai mai visto Minority Report, Matrix… E altri films del genere? Visto che non guardi la tv… Butta un occhio in videoteca…
Mi spiace dover rispondere così… Ma sulla vita non si scherza.
P.S. Cmq per Beppe Grillo non cambia niente vero?
Caro Voltaire, con la vita non si scherza, ma penso che la morte non sia la cosa peggiore che possa capitare ad un uomo; un ergastolo (che resti tale) penso sia di gran lunga peggiore.
Invece, Serpiko, non credo che nei paesi dove viene applicata la pena di morte ci sia un intento di preservare le vittime. Lo vedo più come un gesto intimidatorio che non altro.
@Neottolemo: chi ha mai detto il contrario?
Io sono per far fare ai carcerati lavori socialmente utili e recupero sotto severo controllo di psicologi, psichiatri ed altri esperti… Non sono assolutamente d'accordo su lasciar libera gente che possa provocar danno alla società… Quindi chi dovesse dar prova di un vero cambiamento ( dopo un tempo debito, anche molti anni, + 3 di sicurezza ) potrebbe anche essere reinserito nella società a parer mio.
Questa è la mia idea… Poi fate VOBIS… Aperto al confronto purchè sincero e senza questioni di principio…
@VOLT: ho espresso chiaramente il mio pensiero una quindicina di giorni fa, ci ho scritto addirittura un articolo. Forse non l'hai letto, era durante le ferie, ma la mia posizione c'è ed è molto chiara.
In sintesi io penso che la vita sia un dono per tutti, e che andrebbe preservata sempre; ma se vi fosse l'impossibilità di preservarla a tutti, toglierei la vita eccome a chi diviene pericoloso per quelle altrui. Non come deterrente o gesto intimidatorio (@Neottolemo), semplicemente come prevenzione: in caso d'incapacità di recupero, per me significa solo annullamento del potenziale omicida di un soggetto deviato.
Indipendentemente dalla posizione religiosa di ognuno, che rispetto ma non reputo pertinente al discorso.
@serpiko: La religione per alcune persone è uno stile di vita non una ideologia fine a se stessa…
Non cambia le cose dire:
Non usate le parentesi angolari (il maggiore e il minore per intenderci) nei commenti. Vengono interpretate come codice da wordpress e non prese in considerazione. Nota di MC
Di Dio ce n'è uno solo (almeno io la penso così) e la tua è una bestemmia caro serpiko… Tu con le tue parole disprezzi la vita. Ma con che diritto toglieresti la vita a chi non lo merita?
Scusa MC… Non posso trattenermi… Mi sembra di essere ritornato al giorno in cui ci siamo conosciuti… Sono furioso.
Mi è stato tagliato il commento… O apparirà più tardi?
Forse mi ripeto, perché mi sembra di aver già scritto qualcosa sull'argomento in risposta ad un altro pezzo; ma non posso evitarlo.
Sono assolutamente contraria alla pena di morte, sempre e comunque. La trovo una barbarie priva di qualunque vera utilità poiché laddove è applicata non sono diminuiti i delitti.
Altra cosa è la certezza della pena. Quella dovrebbe essere garantita e per quella bisogna combattere.
Non credo al recupero dei delinquenti, soprattutto di quelli che si sono macchiati di delitti atroci e magari ripetuti; penso però che la pena più esemplare non sia quella che toglie la vita (e che così mette fine anche al castigo): la pena esemplare è quella che viene comminata con certezza, in proporzione al delitto commesso, è quella che tiene in galera 30, 40 anni o tutta la vita, è quella che obbliga a svolgere un lavoro, anche faticoso, utile alla comunità (e magari anche ad una ipotetica redenzione del condannato).
In Italia la certezza della pena non esiste. Ma non per questo vorrei vedere ripristinata la scorciatoia della pena di morte. Mi vergognerei di vivere in un paese che applica la pena capitale.
@Atena: ti quoto in toto
Anche se vado un po' di fretta e non ho del tutto afferrato il senso del discorso di Neottolemo (che peraltro, come ha sottolineato qualcuno, mette sul piatto argomenti molto diversi) io pure mi schiero, mi sono sempre schierata contro la pena di morte, che non ha mai risolto nulla (Beccaria docet) e per la certezza della pena.
L'episodio di Kenneth Foster è un'ennesima pagina nera per il Paese che si pretende la culla della democrazia e della civiltà.
Faccio però notare anche uno svarione grammaticale piuttosto grave (da inchiostro blu, tanto per capirci):
Come ho detto, c’è una componente moderna, che è la tecnologia, poi invece ce la componente puramente umana, che è lo spettacolo e l’intimidazione.
Deformazione professionale… ma lo faccio per il bene del sito…
Corretto grazie. MC
Vediamo se mi posso spiegare. Tra le righe volevo intendere che peggio della pena di morte, sempre a parer mio, c’è l’ergastolo.
Come dice Atena, la pena di morte è una barbarie e l’ergastolo è una punizione sacrosanta. Poi però diche che la pena di morte oltre a barbarie, è anche una liberazione dall’ergastolo (o dalla galera in genere); quindi (ed io ho parlato anche di orgastolani che hanno chiesto di poter morire sul patibolo piuttosto che in galera) l’ergastolo sarebbe il vero patimento da infliggere.
Queste sono conclusioni che traggo io, ma è quello che penso riguardo all’ergastolo. Se la pena di morte è una barbarie perchè non dovrebbe esserlo anche l’ergastolo?
Per il reinserimento ed i lavori socialmente utili io direi che siamo sulla strada sbagliata: o ripetono il Circeo (oltretutto se dovevano mettere Izzo a 200 metri da casa mia, potevano anche avvertirmi), oppure vanno a riscaldare la sedia nella prima Normale che capita.
Daniela… non rileggo mai i pezzi che scrivo. Onta su di me (che con quest’umidità mi sento abbastanza onto).
Kenneth Foster non sara` ucciso.
Sono commosso, mi dispiace per l’ergastolo, ma e` meglio di niente, puo` darsi che in futuro il suo caso sia riconsiderato e tramutato in una pena a tempo (sarebbe giusto se realmente NON ha partecipato ne` moralmente ne` materialmente all’assassinio in cui e` stato coinvolto) che probabilmente avra` gia` scontato.
In ogni caso in carcere ha gia` recuperato in parte una sua vita, ha studiato, si e` dato da fare, ha ricevuto solidarieta` e tutto questo spero che Kenneth non lo sottovaluti.
Saluti.
@VOLT: confesso che da te mi aspettavo qualcosa di meglio che non la ripetizione della filastrocca sentita la domenica a messa.
Soprattutto credevo che, prima di muovermi simili critiche, avessi almeno letto la mia opinione. Invece no, sono certo che tu non l'abbia letta, altrimenti non avresti detto questo: "Ma con che diritto toglieresti la vita a chi non lo merita?"
Eppure ti senti di denominare come bestemmia un'opinione che non hai approfondito.
Io non sono assolutamente religioso. Che è diverso dal dire "io non sono credente": forse oggi lo sono ma lascio sempre una porta aperta a ciò che non posso dimostrare, se è vero che non posso nemmeno dimostrare il suo contrario.
Di fatto non appartengo a nessuna chiesa, non mi faccio spiegare da nessuno cosa si deve credere e cosa no, non mi faccio dare dei dogmi sui quali non dubitare mai e non permetto a nessuno di spiegarmi cosa sia giusto o sbagliato in nome di un'entità divina.
Ciononostante ho pieno rispetto dell'opinione di chi non la pensa come me e segue i dettami di una qualsiasi aggregazione teologica o antiteologica.
E ti dirò di più: se anche fosse vero quel che dici, ovvero che non ho il vostro stesso rispetto per la vita, sono certo di avere molto più rispetto di voi nei confronti della morte e delle scelte che ruotano intorno ad essa.
Mi fermo qui perchè qualsiasi ulteriore risposta saprebbe di polemica religiosa, cosa che voglio assolutamente evitare perchè non è di questo che sto parlando e non vorrei comunque farlo pubblicamente.
Detto questo, nessun problema per Grillo.
@atena: non so se tu abbia ragione circa il recupero dei detenuti. Certamente oggi ce l'hai. Il problema è che lo stato che non è in grado di recuperarli, spesse volte non è nemmeno in grado di neutralizzarne il potenziale. E allora, che fare? Lasciare che possano tornare a far del male oppure, in caso di assoluta certezza (e troppe volte essa c'è ed è chiara), dare un taglio netto?
Visto che di omicidio si tratta, è peggiore un omicidio fatto in nome della sicurezza o un omicidio avvenuto per mancanza della sicurezza stessa?
Credo che alla fine il busillis sia proprio questo. Il discorso della vendetta di stato proposto a suo tempo da dfc è secondario, anche se personalmente non lo scarto.
Fortunatamente questa sera avremo un morto in meno. La pena di morte per Foster è stata commutata in ergastolo.
@ serpiko
Preferirei evitare di fare una graduatoria degli omicidi, perché non mi sembra che abbia un vero fondamento. Potremmo per esempio chiederci: è più grave un omicidio compiuto da un disadattato che nella vita ha conosciuto solo esempi di violenza e sopruso o quello sentenziato a freddo da un giudice di tribunale? Il punto di vista è evidentemente diverso: tu ragioni in termini di sicurezza, io invece in termini etici; però le nostre domande sono entrambe legittime.
Io ho piena comprensione per il tuo discorso: la sicurezza del cittadino dovrebbe essere (attualmente certamente non è) una assoluta priorità. Come ho scritto, però, vorrei che questa fosse garantita da pene dure, non dalla pena di morte.
@ neottolemo
Secondo me l’ergastolo, di per sé, non è una barbarie. Un individuo socialmente pericoloso DEVE essere messo in condizione di non nuocere; e se non si redime DEVE restare recluso anche per il resto dei suoi giorni.
Anche qui, però, c’è un altro aspetto da considerare (e anche questo mi pare d’averlo già scritto in altra occasione): il carcere deve essere duro (se necessario), ma mai disumano. Ammassare i detenuti nelle celle, ad esempio, non è degno di un paese civile.
Cari miei, come gia' qualcuno sa', vivo in Messico, precisamente a Monterrey (la citta' industriale del paese con circa 6 millioni di abitanti compresi i municipi circondanti), quest'anno avviamo 92 esecuzioni fino ad oggi risultanti dalla lotta fra i "cartelli" della droga, in mezzo ci sono andati (come sempre) quelli che non c'entravano niente, le famose palottole "perse", vivendo in un'ambiente cosi' la vita di una persona e la dovvuta punizione dei responsabili va vista di una forma speciale, e secondo il mio punto di vista ci sono due soluzioni, una e' quella di riflesso e sarebbe amazzare immediatamente sul posto al colpevole preso "in fragranti", l'altra, piu' stile cinese, quella di metterre dentro a vita ai delincuenti, ma non in gallera, a lavori forzati, e se ci si mettono in mezzo quelli dei "diritti umani", mettere dentro anche loro. Il tema e' troppo complesso, leggi diverse in ogni paese, circonstanze stranne, volonta' e casualita', ma ogni giorno nel mondo aumenta il livello di delinquenza, e c'e' sempre molta gente che non sa' o no puo' diffendersi di chi e' predisposto ad ammazzare per qualsiasi cosa, credo alla fine che l'unico modo di fermare questo e' imporre delle punizioni e azioni severe. Come disse qualcuno (non mi riccordo perche questo Alzheimer non mi lascia stare in pace): Il terrorismo si combate con il terrorismo.
Salutoni
P.S. scusate eventuali errori d'ortografia, come sempre
Un'altra volta punito dall'antispam! Non ho detto niente!!!!!
@serpiko: Un ultima cosa sulla religione… Vedi è proprio qui che non ci troviamo d’accordo. Io non ripeto filastrocche e ti ripeto che per me è uno stile di vita. Io il tuo commento l’ho letto eccome.
E tu hai scritto: Sicuramente non salvaguardiano quella delle persone che possono venire ammazzate nuovamente dai rei…
Ci sono le prove!
Mi dispiace ma ti contraddici da solo. Nel momento in cui tu dici quel che hai detto qui sopra, hai in pratica detto che disprezzi la vita… Non c’è scampo.
E adesso quoto Atena: tu ragioni in termini di sicurezza, io invece in termini etici; però le nostre domande sono entrambe legittime. Io ho piena comprensione per il tuo discorso: la sicurezza del cittadino dovrebbe essere (attualmente certamente non è) una assoluta priorità. Come ho scritto, però, vorrei che questa fosse garantita da pene dure, non dalla pena di morte.
Non era mia intenzione farti lezioni di nessun tipo, ma ricorda che per i Cristiani la vita è un valore inestimabile, se tu la disprezzi è un pò come dire che Gesù era ricchione… Ci siamo capiti? Nel momento in cui tu sputi sopra ad un valore per me importantissimo… Non mi stai rispettando…
Come si può Tollerare la Morte?
Non è meglio Tollerare la Vita?
Uso termini e metodologie poco ortodosse ma… E’ per farmi capire meglio (Dio perdona il tuo figlio peccatore)
Oi (Giorgia Insegna) ma tu li trovi i biglietti per Grillo? Quanto Costano? Ci sentiamo in pvt
@Atena: quoto in toto (anche i commenti futuri) siamo sulla stesa lunghezza d’onda. Atena e VOLTaire… Eh beh Saggezza, Sapere e Democrazia da una parte e Tolleranza dall’altra…
Finalmente il governatore del Texas, dopo 2 OMICIDI in 2 giorni, ha preso l’unica decisione sensata…
In Texas (sono a 200 Km.), ti possono amazzare mentre stai comprando le sigarette. Pensaci.
Mi ero dimenticato di saluttare anche al resto dil mondo: Om Sai Ram
Ok Volt, capito il tuo discorso. Invero l'avevo capito già prima.
Mi ricredo e noto che hai letto il mio pensiero, e allora affermo con buona certezza che la tua chiave di lettura non sia compatibile con esso. Perchè io sono il primo ad aver detto che vorrei una società che recupera i detenuti e che li assicura alla giustizia quando sono irrecuperabili, ma questo t'è passato inosservato di fronte ad altre considerazioni.
Non puoi dirmi che io "disprezzo" semplicemente perchè "pondero": se per te non dare la stessa importanza alla vita di un assassino che alla vita di una vittima è disprezzare, non posso farci proprio nulla. Per me non è così, non vorrei mai ammazzare nessuno. Ma se fosse necessario, ammazzerei.
Vedi, io ho molta difficoltà a rapportarmi con chi ha un credo forte. Questo avviene soprattutto con gli atei, che si trovano in una posizione di fede senza volerlo riconoscere e che si trovano già dal lato della contrapposizione. Non ho valori assoluti differenti da quelli di un cristiano, semplicemente non sono disposto a ritenere nulla come incontestabile.
Il dogma mi spaventa. E' il primo passo verso il fanatismo, verso il prendere una posizione di cui non si possa dimostrare la validità ma prenderla lo stesso.
Le peggiori disgrazie del mondo sono state innescate dal denaro, questo è vero. Ma si sono servite di manodopera adescata ai templi e motivata dal misticismo.
Avevo promesso di smettere una risposta fa, ora lo faccio davvero.
Ci sentiamo per pm.
Per favore, non mettiamo la o le religioni in campo, altrimenti vi devo ricordare la frase "credere, obedire e combattere", chiedo scuse a VOLTair, perche mi hanno insegnato a rispettare i pensieri altrui, ma comunque, se c'e' una azione ci deve essere una risposta, un effeto, una causa, con o senza religione, e vado oltre, indipendentemnete del tuo credo (bene, male, bla,bla, bla,) c'e', o deve essistere un senso comune, quello que purtroppo manca oggigiorno nel mondo. E se volote parlare di religione, riprendete l'articolo sull'Evangelizazione delle Americhe che ho tradotto anche in spagnolo
http://www.mentecritica.net/benedetto-xvi-e-levan…
Vado a dormire, buona giornata a tutti/e
Chiedo scusa, il mio comento sul Texas era per Keyser Soze, saluti.
@Serpe: ok.. cmq io ho grande rispetto per te sia chiaro
@Miguel: Bonanotte! Condanno la chiesa su tantissime cose… E l'ho dimostrato più volte… MC e Spes lo sanno bene… Ed proprio perchè condanno le crociate che sono contro la morte e contro la Chiesa burocrate…
@Tutti: In effetti sto valutando l'idea della chiesa di Joseph Smith … Che non riconosce il Vaticano… Stupiti?
http://www.mormoni.palermo.it/Joseph-Smith.php
Beh io no la verità sta sopra ogni Credo, Dogma, Fanatismo, Soldo, Misticismo… Ed io la verità vado cercandola.
@MC: Parlo di religione perchè per me Morte/Religione sono una cosa sola e non posso scinderle… Mi dispiace… Non volevo fuorviare la discussione.
@ VOLTaire: Grazie per non esserti arrabbiato, ma purtroppo, la Chiesa Cattolica Apotoslica Romana ha fatto quello che ha fatto, nascosto fino a che a potutto farlo e adesso li tocca un po' di giuocco in difessa (in gergo calcistico), te lo dice uno che a fatto 5 anni di scuola in Opus Dei, e le verita', sono dentro di noi, non sono state scritte da nessuno
@ MC: Per favore editate i miei commenti e coreggeteli, mi sembra che vado sempre peggio con l'ortografia. -sic-
Adesso, vado a domire sul serio: Om Sai Ram a tutti
@Miguel: Io non ho (e non voglio averle) autorizzazioni sul sistema… Ma ti si capisce benissimo… Insisti Miguel sei forte!
@ VOLTaire: Mi hai "beccato" prima di chiudere, grazie e buona giornata, aspetto il tuo comento sulla mia risposta (questa notte) :asd:
@Miguel: E la risposta???
Scusatemi io volevo sapere di chi era l'immagine mostrata sopra, se possibile inviatemi un messaggio col link della fonte originale.
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