La Pena di Morte
19 ottobre, 2008 - 18:12 di dellefragilicose
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Qualche giorno fa ho sentito che l’iniezione letale sarebbe la forma di esecuzione più umanitaria. Non credo che sia semplice accostare l’aggettivo “umanitario” a “pena di morte”, ma gli ossimori vanno di moda e i giornali e le radio ci sguazzano.

Mi sono perso in chiacchiere. Dicevo, ah sì, la pena di morte. In passato . Allora ero convinto che il mondo si potesse salvare e quindi scrivevo cose impegnate ed intelligenti. Ma il dottore mi ha cambiato le medicine e ho aperto Mente Critica. Ora sono più lucido e razionale.
Stanotte ho sognato San Pietro che guidava una Suzuki GSR 600. Andava a 160 all’ora in autostrada senza casco, ma a lui con le raccomandazioni che ha se gli fanno la multa se la fa togliere. L’unica cosa è che la moto senza il cupolino, anche se è più bella, è un po’ scomoda e a San Pietro i capelli si sono tutti arruffati. Io stavo seduto dietro, facendo attenzione a tenermi al maniglione che non mi andava di prendermi confidenze.
Mentre sorpassavamo un tir che trasportava maiali, San Pietro, gridando molto che a quella velocità non si capisce un cacchio, mi ha detto che ha sentito che non c’è niente da fare. A quanto pare i tre soci hanno deciso di sbaraccare e quindi, tra il lusco e il brusco, ci sarà la fine del mondo. Poi non ha detto più nulla perchè sul vetro del camion ha visto il faccione di Padre Pio, si è incazzato e ha tagliato la strada al tir. L’autista ha bestemmiato e un altro po’ finiva a mazzate.
Quindi se il mondo sta per finire, chi se ne fotte dell’impegno, della serietà e dell’intelligenza.
Se fosse per me io la pena di morte la infliggerei così:
Prenderei il condannato e lo piazzerei in una cella con televisione, play station, lettore dvd, satellite con canali porno a mitraglia. Poi gli assegnerei un frigorifero sempre pieno di schifezze: dolci, coca cola, formaggi, affettati, lardo di colonnata …Poi allestirei una bella cantinetta: vino, uischi, cognac e limoncello freddo. Sigarette a volontà, psicofarmaci, sonniferi e se viene il mal di testa.
La cella dovrebbe essere molto stretta e occupata quasi completamente da un bel divano e dal letto, in modo da limitare al massimo gli spostamenti.
Sono sicuro che in queste condizioni non si durerebbe a lungo. Cattiva alimentazione, niente moto, fumo, onanismo esagerato e maniacale, alcool e farmaci senza controllo. Sarebbe un modo molto umano di infliggere la pena di morte.
Non siete d’accordo? Eppure io conosco molti che già si sono auto inflitti questa pena. Nessuno si meraviglia, nessuno gli dice niente. Eppure in Italia la pena di morte non c’è.
In media un condannato a morte negli Stati Uniti attende 10 anni prima di essere giustiziato. Sono sicuro che con il mio sistema se ne andrebbero da soli molto prima. Con buona pace di quei rompicoglioni contrari alla pena di morte.
La Pena di Morte è di

Bentrovato dfc…
Basterebbe una cura Ludovico a base di Retequattro 24/24. Con Emilio Fede nella parte del boia.
Ma guarda che terzetto che facciamo. Sembriamo polvere di stelle.
ah ah ah
ah ecco. Stiamo facendo ka riunione dei vecchi compagnucci.
Ora incominceremo a dire. guarda quello come è invecchiato.
tu sei un giovincello
, almeno qui
lo so, per questo
altrimenti
Non dire così, vecchi compagnucci mi fa pensare ai compagni di merende! E noi non abbiamo mai mangiato insieme!!
va bene
anche se io pensavo ai compagni di scuola.
in fondo abbiamo fatto le elementari insieme, anche se io ero un bel po’ in ritardo.
Compagni di scuola suona molto meglio… E io che ero stata così maliziosa!
Buona serata
E tutto questo senza quel ca##o di facebook!
questo post invece è UN CAPOLAVORO!
geniale, complimenti.
ah be
posso riprendere a mangiare carne allora.
grazie
Maaaaa….
e’ forse autobiografico?
+1 !
Casso sono condannato a morte e non lo sapevo.
non sei il solo fratello
comunque, se insisti, puoi sempre fare l’iniezione o la sedia.
meglio la pastasciutta
Per rimanere in tema ‘umanitario’, cosa pensate dell’ossimoro ‘intervento umanitario’, intendendo ‘intervento armato’ offensivo e bellico (magari ignorando l’art. 11 della Costituzione italiana)?
Inoltre per rendere tutto più accettabile (o ‘soft’) si usa anche l’espressione neutra (in apparenza!) di ‘peace keeping’, come se l’inglese rendesse tutto più educato (o ‘politicaly correct’) in questa era di folle globalizzazione…
Mah…
Luciano Bubbola
Prenderei il condannato e lo piazzerei in una cella con televisione, play station, lettore dvd, satellite con canali porno a mitraglia.
Con mani legate o sciolte?
Ma, secondo voi… si può definire “umanitario” il modo con cui Veltroni ha inflitto la pena di morte alla sinistra?
Come? Ho scritto Veltroni? No, non mi sono sbagliato…
dejà vu …
A proposito di ossimeri e dei contrari,
“…..l’unico medico che si è offerto di aiutare Piergiorgio Welby a rifiutare le cure …..”
Se sostituiamo le parole di convenienza, che io chiamo della ragione del senso comune, con parole più significanti
“…..l’unico medico che si è offerto a togliere la vita a Piergiorgio …..
non avremmo alterato la verità.
Chi legge, però, è psicologicamente portato ad accettare l’aiuto per una morte dignitosa (?) che togliere la vita ad un uomo.
Ma è l’uso di una ragione condizionata, spesso “sapientemente” alterata che acquieta la nostra superficiale coscienza, e l’esercizio prolungato di queste convinzioni ci porta alla certezza del doveroso, del giusto, fino a pretenderne il diritto.
Ed è l’abuso prolungato di questo esercizio mentale che porta all’assuefazione ed alla dipendenza.
E nasce l’eutanasia in nome della pietà, così come nacquero le crociate in nome di Cristo.
Il testamento biologico infine è la “logica” conseguenza di un il suicidio programmato per un delitto premeditato.
Certamente i termini sono forti e provocatori e pieni di ossimeri, ma oggetto di riflessione per chi si rende inasservibile alla logica del senso comune.
E che nessuno mi dica di non aver parlato della pena di morte.
deja vous
Noi deja cosa?
Queste … accipicchia, speriamo che la prossima mossa di Gentilini sia di mettere al bando i modi dire non padani.
…e vabbè, invece di deja vu ho scritto deja vous…
mica è colpa mia se stì mangiarane quando parlano tolgono l’ultima lettera!!
cmq volevo dire che l’articolo è già comparso da un’altra parte.
Ah, meno male!
Ed io che credevo chissacche’
je ne parle pas français,
ich sprache deutsch, eu fala portugues, of course, i speak english…
y espanol (con la enne con l’ondina)… e…ah,
я говорю ру́сский язы́к ma solo quando bevo troppo
Si capisce che avevi gia’ bevuto quando lo hai scritto “я говорю ру́сский язы́к” …
Il modo corretto di dire e’:
я говорю по-русски
Perdona questa piccola piaggeria nei confronti di me stessa
…babelfish docet.
però se mi fai qualche lezione privata…
Non insegno piu’…
e vabbè, c’ho provato.
A essere sinceri il manuale della Assimil ammette entrambe le forme … по-русски : “in russo” (tipo ablativo latino) e ру́сский язы́к “(la) russa lingua” (complemento oggetto, accusativo) … o non ho capito niente?
Beh… se lo dici tu
Secondo me (ma si sa potrei sbagliare
) se vuoi dire “io parlo russo” devi usare la forma che ho indicato.
Altrimenti, per usare l’altra forma, cioe’ “русский язык”, la frase deve essere “io conosco la lingua russa, quindi: “я знаю русский язык” e non “я говорю ру́сский язы́к”
Ultima nota in questa piccola lezione OT: in cirillico non esistono lettere accentate come quelle che avete usato. Molto probabilmente sono state copia incollate da qualche traduttore o manuale online che le mette solo per indicare la pronuncia.
Io che ovviamente l’ho letto sul manuale che sto usando (
Per questo chiedevo conferma …
Io penso che la confusione sia dovuta alla traduzione in italiano.
Noi diciamo “Io parlo russo”.
Ovvero io parlo (che cosa?) (complemento oggetto) russo
Esattamente come “Io conosco la lingua russa”
io conosco (che cosa?) (complemento oggetto) la lingua russa
Invece по-русски non è “il russo” ma “IN russo” che non è un complemento oggetto ma uno bòh di modo? chi se lo ricorda! Siccome però il russo ha i casi come il latino, chi mastica un po’di latino capirà la sottile differenza.
Invece русский язык è “la lingua russa” (complemento oggetto)
Quindi la traduzione corretta in italiano sarebbe “Io parlo (in) russo”.
E visto che ci siamo … я люблю русский язык
) Io per scrivere che mi aiuta parecchio!
I traduttori online a volte (anzi spesso) combinano delle frasi in un modo non corretto.
Ovviamente la frase si capisce anche se non e’ perfetta, ma per chi parla russo tali imprecisioni sono come delle stonature in una musica.
Ma io queste espressioni le ho trovate scritte nel manuale, non nel traduttore automatico.
Il sito translit.ru non traduce niente, semplicemente dà una mano a passare dal cirillico al translitterato e viceversa… che poi io passi da люблю a “ljublju” , oppure da ещфийqещифй a “ewfijqewifj” è un altro paio di maniche.
Mah..
Guarda, non so che dirti. Potrei sbagliare io
Quei siti di translitterazione o di traduzione non li frequento mai
Tu prova a chiedere a chi conosce bene il russo, che so, un amico… o meglio un’amica.
Ho chiesto, e hai ragione tu ma il motivo è ignoto
In compenso mi ha detto che è sbagliato anche “я знаю русский язык” … ahah che casino non imparerò mai.
L’incolpevole e la cassazione.
Se “la legge non ammette ignoranza”, come fa ad essere uguale per tutti?
Allora occorre una legge che tuteli l’ignorante.
Ma quando l’ignoranza, ahimè molto diffusa,
si annida in coloro che le leggi le fanno,
avviene che nasce una legge che condanna a morte chi è incolpevole delle proprie disgrazie.
Che ne direste se si facesse una legge che condanni a morte chi è
in-colpevole della propria ignoranza?
Quanti legislatori sopravviverebbero?
la legge ammette l’ignoranza.
la corte costituzionale l’ha chiamata “ignoranza inevitabile” e ha praticamente modificato l’art. 5 del codice penale.
sentenza 364/1988
Qualcuno sa dire se Eluana soffre?
Qualcuno sa dire se Eluana soffre?
Se ha mal di testa, dolori allo stomaco, vomito o se ha coscienza del dolore e delle sofferenze?
Nella stessa misura nessuno saprà mai dire se invece Eluana è serena, in pace, sogna, spera, prega.
Qualcuno sa dire se Eluana vuole vivere o vuole morire ora?
Che senso e che valore ha, lontano da questa realtà, che abbia preso una decisione dieci o venti anni fa?
C’è con assoluta certezza la totale e irreversibile assenza della coscienza?
C’è con assoluta certezza la totale e irreversibile assenza dell’inconscio e della funzione onirica?
C’è con assoluta certezza la totale e irreversibile assenza della coscienza?
C’è con assoluta certezza la totale e irreversibile assenza dell’inconscio e della funzione onirica?
C’è con assoluta certezza la totale e irreversibile assenza della coscienza?
C’è con assoluta certezza la totale e irreversibile assenza dell’inconscio e della funzione onirica?
Se non c’è: come fai padre, medico, giudice, UOMO a farla deliberatamente morire?