La Paura è Sempre più Forte della Verità 5


Buona giornata a tutti voi,
Ecco un vero problema. Se non fosse tra i più dibattuti del momento, il che lo fa sembrare tanto alla moda, direi che i posteri potranno dire con divertimento che la prima decade del XXI secolo era dominata dalla paura. E si sono nascosti, direbbero per concludere.
E’ quello che si fa oggi, ci si nasconde.

paura1.jpg


Si teme ogni cosa, ma soprattutto si teme di perdere quel tanto o poco che si ha. Ammesso che quello che si possiede sia qualcosa per cui valga la pena di aver paura.
Fateci caso. Si teme che i propri figli siano bersaglio di cattive compagnie, ma non si fa nulla per educarli a capire. Li si abbandona ai loro passatempi, costosi e preferiti, finché sono abbastanza grandi da doverli raccomandare a qualcuno perché lavorino. Se siamo benestanti, si riesce a fare in fretta, se no si lavora a i fianchi il benestante di turno amico o feudatario cui devolvere la nostra imperitura gratitudine.

sony_playstation_3.jpg

Si teme per i nostri figi e non li si lascia soli quando si potrebbe ma li si abbandona quando non si dovrebbe.
Vicino casa mia c’è un collegio di preti. E’ un ricettacolo di rampolli di famiglie ultrabenestanti. Pagano una retta iperbolica che nemmeno a Princetown. Probabilmente il risultato è molto meno prestigioso, sono pur sempre legati a filo doppio al modello educativo tradizionale della parrocchia con tutta la pletora di orpelli barbosi e cattedratici da signora Montessori e Padre Domenico. Il collegio contiene tutte le classi e la maggior parte dei suoi frequentatori è esterna, arriva al mattino ed esce al pomeriggio. Tutti i giorni. E tutti i giorni, all’ora d’entrata e all’ora d’uscita di scuola io non riesco né ad uscire né ad entrare in casa. La via, la piazzetta vicina e il mio passo carraio, come tutti i passi carrai del posto sono sotto assedio. Ci sono i Suv, e i Jeep, e i Frontera, e i Cherokee, e i BMW, i Maserati, i Mercedes, i Mitsubishi, (…) tutti i coda, sui marciapiedi, sugli scivoli per handicappati, sui carrai, in seconda fila, in terza fila… E non sono di passaggio, assolutamente non lo sono. Essi stazionano. Le signore mamme chiacchierano tra loro prima, durante e dopo il recupero dei pargoli.

E che pargoli! Ci sono da sei anni fino a diciotto anni. E oltre ai veicoli dei genitori ci sono i veicoli dei figli più evoluti, ci sono i VolksWagen Lupo, i Maggioloni, i BMW duetto, i motorini, i ciclomotori, le Peugeot decapottabili tutte in mano a sbarbatelli dalla faccia pulita ma cattiva, dai jeans finto sporco, portato sotto l’ombelico per mostrare la mutanda di D&G, con uno zainetto contenente marijuana, penne e sigarette. E tutti allegramente strafottenti, privi di ogni qualsivoglia senso di civismo, di educazione, di sensibilità, di intelligenza.

soldi.jpg

Questa è la patria dei “dané” e solo quelli contano.
Chi ha i “dané” ha paura più degli altri, ma è anche il peggior cattivo che ci sia. Il danaroso lombardo è un perfido opportunista. Ma il figlio del danaroso lombardo è un assassino potenziale, è un elemento estremamente difficile, è la quintessenza del cinismo.
Non tutti, certo non tutti. D’accordo, non tutti. Ma quelli che vedo in giro sono proprio così.
E i loro genitori sono pericolosi altrettanto, involontariamente, a volte. E poi resta il dubbio irrisolto. Perché i genitori di questi pargoli ci tengono tanto a recuperarli a scuola per poi lasciarli andare in giro da soli tutti giorni dal pomeriggio fino alla notte inoltrata?
Mai domanda potrebbe essere più difficile per i sociologi.
Un saluto a tutti voi.

dal nostro lettore Gennaro Caravella


5 commenti su “La Paura è Sempre più Forte della Verità

  • ema aka mascherabianca

    “E poi resta il dubbio irrisolto. Perché i genitori di questi pargoli ci tengono tanto a recuperarli a scuola per poi lasciarli andare in giro da soli tutti giorni dal pomeriggio fino alla notte inoltrata?”

    la risposta a questa domanda è: “E non sono di passaggio, assolutamente non lo sono. Essi stazionano. Le signore mamme chiacchierano tra loro prima, durante e dopo il recupero dei pargoli.”

    Ovvero pubbliche relazioni e ostentazione del proprio benessere.

    Ottimo articolo e io mi chiedo la coscienza di certi individui dov’è finita?

  • F.Maria Arouet

    Se si comincia col dire che i posteri rideranno delle paure dei cittadini del ventunesimo secolo, catalogandole come frutti del pregiudizio e di una distorta visione dell’altro (e se la logica ha ancora un senso), non si può concludere con un:
    “Il danaroso lombardo è un perfido opportunista. Ma il figlio del danaroso lombardo è un assassino potenziale, è un elemento estremamente difficile, è la quintessenza del cinismo.
    Non tutti, certo non tutti. D’accordo, non tutti. Ma quelli che vedo in giro sono proprio così.”
    Che vuol dire?
    Che se il pregiudizio lo spara Calderoli é un pregiudizio e se lo spara Gennaro Caravella é una verità di fede?
    Quel che stupisce é che il genere abbia sempre estimatori.

  • sybillinux

    F.Maria Arouet : 5 Giugno, 2008 a 11:45

    “se la logica ha ancora un senso”

    grazie a dio la logica i sensi li ha tutti

    purtroppo la logica si può applicare a elementi piuttosto semplici, e, appunto, logici

    posto che neanche a me la frase citata da F.Maria Arouet, in effetti il dubbio si dipana abbastanza facilmente pensando l’intervento più come qualcosa di analogico (un po’ come molti pensieri che tentano di cogliere un senso in questa realtà sensibile, che di senso sembra averne molto poco)

    purtroppo il dialogo (in cui cercavo di mettere un po’ di graffiante ironia, senza riuscirci forse) con F.Maria Arouet sembrava essersi interrotto sulla questione dell’immigrazione

    intervengo per dire a F.Maria Arouet che non mi lancio in polemiche (anche se scherzose) a occhi chiusi

    e che questa volta, sul suo intervento, sono d’accordo con lui

    in effetti non sono riuscito a trovare niente di cui sorridere nella posizione e nel tono dell’articolo iniziale

    questo mi preoccupa un po’: come molti articoli su mentecritica, pur avendo il pregio di non essere convoluto, presta il fianco a strumentalizzazioni e espone al forte rischio di passare dalla parte del torto

    faccio un esempio: altrove ho detto che la speranza dell’umanità, i giovani, a me sono sembrati in una specifica occasione, piuttosto la “minaccia” dell’umanità

    mi riferivo a un episodio molto ben circostanziato, e cioè ai temi dei giovani pargoli campani che dicevano che era giusto dar fuoco ai campi rom (o qualcosa del genere, scusate se non linko)

    invece, qui, sparando del mucchio, si è certi di colpire, con il rischio però di colpire anche dove non di dovrebbe, e forse anche se stessi

    rinnovo comunque la mia amicizia sia a F.Maria Arouet sia a Gennaro Caravella: lo scambio di idee, anche quello animato, anche quello sopra le righe, è sempre un buon segno

    grazie,

    syb

  • sybillinux

    sapete cosa vi dico?

    F.Maria Arouet mi sta simpatico

    (d’altronde gli scorpioni ascendenti scorpioni, cioè me, son fatti così…)

I commenti sono chiusi.