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	<title>Commenti a: Licenza di Uccidere</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
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		<title>Di: Lara</title>
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		<dc:creator>Lara</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 06:58:48 +0000</pubDate>
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		<description>pensa io che in auto ci metto 45 minuti!!!
con i trasporti pubblici nemmeno arriverei perchè lavoro in una zona industriale non servita da bus...

A parte la corruzione si ha anche a che fare con il mito dell&#039;automobile, difficilissimo da sfatare: le auto assomigliano sempre di più a salottini privati dove bere, fumare, guardare un film,...
Come si può dire alla gente che il bus o il treno sono migliori?
Quando abbiamo servizi pubblici sempre in ritardo, pidocchi sui treni, delinquenti(che incontri più facilmente su un treno di notte che sulla tua macchina personale...)

insomma, ora come ora potenziare i mezzi pubblici servirebbe a poco, mentre come misura d&#039;emergenza il pugno di ferro sugli alcolici potrebbe dare qualche lieve effetto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pensa io che in auto ci metto 45 minuti!!!<br />
con i trasporti pubblici nemmeno arriverei perchè lavoro in una zona industriale non servita da bus&#8230;</p>
<p>A parte la corruzione si ha anche a che fare con il mito dell&#8217;automobile, difficilissimo da sfatare: le auto assomigliano sempre di più a salottini privati dove bere, fumare, guardare un film,&#8230;<br />
Come si può dire alla gente che il bus o il treno sono migliori?<br />
Quando abbiamo servizi pubblici sempre in ritardo, pidocchi sui treni, delinquenti(che incontri più facilmente su un treno di notte che sulla tua macchina personale&#8230;)</p>
<p>insomma, ora come ora potenziare i mezzi pubblici servirebbe a poco, mentre come misura d&#8217;emergenza il pugno di ferro sugli alcolici potrebbe dare qualche lieve effetto.</p>
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		<title>Di: alessandro</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-patente-non-e-una-licenza-di-uccidere/informazione/cronache-italiane/fully/6294/#comment-33574</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 17:41:01 +0000</pubDate>
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		<description>più che persone stupide direi persone corrotte. Non potenziare i mezzi pubblici è sicuramente una strategia voluta dai grossi industriali produttori di veicoli motorizzati per privati.
Esempio: per andare al lavoro, con la mia auto impiego 20 min. Se usassi i mezzi pubblici più di un&#039;ora!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>più che persone stupide direi persone corrotte. Non potenziare i mezzi pubblici è sicuramente una strategia voluta dai grossi industriali produttori di veicoli motorizzati per privati.<br />
Esempio: per andare al lavoro, con la mia auto impiego 20 min. Se usassi i mezzi pubblici più di un&#8217;ora!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Silent Enigma</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-patente-non-e-una-licenza-di-uccidere/informazione/cronache-italiane/fully/6294/#comment-33546</link>
		<dc:creator>Silent Enigma</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 15:06:55 +0000</pubDate>
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		<description>in linea teorica sono d&#039;accordo con te, ma le discussioni qui proposte sono fatte alla luce dei dati - inconfutabili - sull&#039;entità del rischio &quot;automobile/strada&quot;.
Ecco, io credo che già andare in automobile presupponga un&#039;accettazione del rischio più che considerevole, dover stare attenti anche a ubriachi e drogati non deve pesare sugli utenti della strada.
Poi, nella mia esperienza personale sono il primo a dirti che svariate volte (non una, decine) mi sono messo alla guida oltre i limiti tentando di rispettare le più elementari norme di sicurezza (non avere nessun altro in macchina, fermarsi se stanchi, non superare tot km/h), ma quest&#039;atteggiamento da superuomo tipico di chi (come ha scritto prefe poco sopra) &lt;b&gt;è&lt;/b&gt; senza dubbio una persona coscienziosa, è comunque un atteggiamento sbagliato, anche perché sulla strada i guidatori coscienziosi sono la nettissima minoranza (in una maggioranza fatta di piccoli schumacher).
Lo riconosco: ero un incosciente quando lo facevo, ed avevo ben più di 1 o 2 km da fare per tornare a casa. Mi è sempre andata bene, ma il gioco non vale la candela, secondo me</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in linea teorica sono d&#8217;accordo con te, ma le discussioni qui proposte sono fatte alla luce dei dati &#8211; inconfutabili &#8211; sull&#8217;entità del rischio &#8220;automobile/strada&#8221;.<br />
Ecco, io credo che già andare in automobile presupponga un&#8217;accettazione del rischio più che considerevole, dover stare attenti anche a ubriachi e drogati non deve pesare sugli utenti della strada.<br />
Poi, nella mia esperienza personale sono il primo a dirti che svariate volte (non una, decine) mi sono messo alla guida oltre i limiti tentando di rispettare le più elementari norme di sicurezza (non avere nessun altro in macchina, fermarsi se stanchi, non superare tot km/h), ma quest&#8217;atteggiamento da superuomo tipico di chi (come ha scritto prefe poco sopra) <b>è</b> senza dubbio una persona coscienziosa, è comunque un atteggiamento sbagliato, anche perché sulla strada i guidatori coscienziosi sono la nettissima minoranza (in una maggioranza fatta di piccoli schumacher).<br />
Lo riconosco: ero un incosciente quando lo facevo, ed avevo ben più di 1 o 2 km da fare per tornare a casa. Mi è sempre andata bene, ma il gioco non vale la candela, secondo me</p>
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	<item>
		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-patente-non-e-una-licenza-di-uccidere/informazione/cronache-italiane/fully/6294/#comment-33539</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 14:44:36 +0000</pubDate>
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		<description>Ma se gli alcolisti anonimi servono proprio a smettere! Forse stiamo semplicemente dicendo due cose diverse, è vero che uno ci può ricascare ma per me non autorizza a trattare chiunque ne sia (più o meno) uscito come un pericolo pubblico potenziale, perchè lederebbe la sua uguaglianza di cittadino</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma se gli alcolisti anonimi servono proprio a smettere! Forse stiamo semplicemente dicendo due cose diverse, è vero che uno ci può ricascare ma per me non autorizza a trattare chiunque ne sia (più o meno) uscito come un pericolo pubblico potenziale, perchè lederebbe la sua uguaglianza di cittadino</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lastrega</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-patente-non-e-una-licenza-di-uccidere/informazione/cronache-italiane/fully/6294/#comment-33391</link>
		<dc:creator>lastrega</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 21:18:03 +0000</pubDate>
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		<description>allora con questo discorso non dovrebbero esistere gli alcolisti anonimi 
che ci sono proprio perchè si può smettere domani ma la dipendenza resta radicata (e volendo ci sarebbe da parlarne in termini fisiologici e clinici)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>allora con questo discorso non dovrebbero esistere gli alcolisti anonimi<br />
che ci sono proprio perchè si può smettere domani ma la dipendenza resta radicata (e volendo ci sarebbe da parlarne in termini fisiologici e clinici)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-patente-non-e-una-licenza-di-uccidere/informazione/cronache-italiane/fully/6294/#comment-33382</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 20:43:47 +0000</pubDate>
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		<description>Non facciamo gli esagerati, le leggi rigidissime creano solo uno Stato non a misura di cittadino, il limite è già basso e va benissimo dove sta piuttosto di una legge pensata per i santi che rimarrebbe teoria per i non fermati e sarebbe vista come pura sfiga da chi vien beccato. Non so voi due, ma se avete bevuto un bicchiere di vino e siete ad un chilometro da casa ve la fate a piedi? La legge dev&#039;essere ragionevole e applicabile alla vita concreta, deve instaurare col cittadino un rapporto di reciproca fiducia, non di guerra aperta. Resistiamo alla tentazione delle leggi spietate, non sono fatte per gli uomini e diventano poco più che un&#039;infantile vendetta legale con alla base spesso la frustrazione del legislatore, norme non di rado accolte con plausi del popolo vociante che pensa di essere fuori dalla loro portata, come nelle esecuzioni pubbliche di tanto tempo fa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non facciamo gli esagerati, le leggi rigidissime creano solo uno Stato non a misura di cittadino, il limite è già basso e va benissimo dove sta piuttosto di una legge pensata per i santi che rimarrebbe teoria per i non fermati e sarebbe vista come pura sfiga da chi vien beccato. Non so voi due, ma se avete bevuto un bicchiere di vino e siete ad un chilometro da casa ve la fate a piedi? La legge dev&#8217;essere ragionevole e applicabile alla vita concreta, deve instaurare col cittadino un rapporto di reciproca fiducia, non di guerra aperta. Resistiamo alla tentazione delle leggi spietate, non sono fatte per gli uomini e diventano poco più che un&#8217;infantile vendetta legale con alla base spesso la frustrazione del legislatore, norme non di rado accolte con plausi del popolo vociante che pensa di essere fuori dalla loro portata, come nelle esecuzioni pubbliche di tanto tempo fa.</p>
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		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-patente-non-e-una-licenza-di-uccidere/informazione/cronache-italiane/fully/6294/#comment-33356</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 19:36:14 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; sempre più facile aggiungere che togliere e se consideri che ogni politico vuole che un pezzo delle norme del Paese porti il suo nome avrai quella gigantesca torta multistrato che è oggi, legislativamente, l&#039;Italia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sempre più facile aggiungere che togliere e se consideri che ogni politico vuole che un pezzo delle norme del Paese porti il suo nome avrai quella gigantesca torta multistrato che è oggi, legislativamente, l&#8217;Italia</p>
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	<item>
		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-patente-non-e-una-licenza-di-uccidere/informazione/cronache-italiane/fully/6294/#comment-33355</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 19:33:56 +0000</pubDate>
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		<description>Bhè, che debbano farsi curare è pacifico, peccato che chi considera la cosa cronica per coerenza dovrebbe offrire solo dei palliativi, dato che è convinto sin daall&#039;inizio che il paziente non è in grado di guarire e tornar come prima</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bhè, che debbano farsi curare è pacifico, peccato che chi considera la cosa cronica per coerenza dovrebbe offrire solo dei palliativi, dato che è convinto sin daall&#8217;inizio che il paziente non è in grado di guarire e tornar come prima</p>
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		<title>Di: lastrega</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-patente-non-e-una-licenza-di-uccidere/informazione/cronache-italiane/fully/6294/#comment-33297</link>
		<dc:creator>lastrega</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 13:04:09 +0000</pubDate>
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		<description>in realtà basterebbe il medico di famiglia 
ma pare sia molto difficile passare da certe semplificazioni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in realtà basterebbe il medico di famiglia<br />
ma pare sia molto difficile passare da certe semplificazioni</p>
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	<item>
		<title>Di: lastrega</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-patente-non-e-una-licenza-di-uccidere/informazione/cronache-italiane/fully/6294/#comment-33296</link>
		<dc:creator>lastrega</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 13:03:08 +0000</pubDate>
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		<description>farli curare (con tutto quello che consegue)
in italia però il concetto non esiste 
forse è questa la risposta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>farli curare (con tutto quello che consegue)<br />
in italia però il concetto non esiste<br />
forse è questa la risposta</p>
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		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-patente-non-e-una-licenza-di-uccidere/informazione/cronache-italiane/fully/6294/#comment-33263</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 10:05:52 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;invece di pagare una commissione non basterebbe il mio specialista?&quot;
Sicuro. Chi ci rimette poi è chi ha poco o niente (o ha problemi che non hanno nulla a che fare colla guida) e finisce per burocrazia in mezzo a tanti altri,immagino dal tizio fermato con 0.6 l/mg al nonnetto che sarebbe meglio &quot;si ritirasse&quot;, tutti parificati dal medesimo apparato. Ma diciamolo: molte delle categorie coinvolte hanno già patologie o problematiche che interferiscono nelle normali attività della vita, lavorativa o comunque quotidiana e lo Stato che fa? Le agevola in modo che possano procurarsi uno strumento autonomo per la mobilità personale? Macchè, per loro è un processo ancora più burocratizzato che per i comuni mortali e probabilmente anche più costoso. Come hai visto dall&#039;altra mia replica io non credo sia corretto escludere nessuno dalle opportunità che questa vita ci offre e sono convinto che una società e un apparato statale che rispondesse a questo semplice criterio pur con tutte le giuste precauzioni di sicurezza produrrebbe quanto meno dei cittadini più convinti, anzichè dei sudditi furbi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;invece di pagare una commissione non basterebbe il mio specialista?&#8221;<br />
Sicuro. Chi ci rimette poi è chi ha poco o niente (o ha problemi che non hanno nulla a che fare colla guida) e finisce per burocrazia in mezzo a tanti altri,immagino dal tizio fermato con 0.6 l/mg al nonnetto che sarebbe meglio &#8220;si ritirasse&#8221;, tutti parificati dal medesimo apparato. Ma diciamolo: molte delle categorie coinvolte hanno già patologie o problematiche che interferiscono nelle normali attività della vita, lavorativa o comunque quotidiana e lo Stato che fa? Le agevola in modo che possano procurarsi uno strumento autonomo per la mobilità personale? Macchè, per loro è un processo ancora più burocratizzato che per i comuni mortali e probabilmente anche più costoso. Come hai visto dall&#8217;altra mia replica io non credo sia corretto escludere nessuno dalle opportunità che questa vita ci offre e sono convinto che una società e un apparato statale che rispondesse a questo semplice criterio pur con tutte le giuste precauzioni di sicurezza produrrebbe quanto meno dei cittadini più convinti, anzichè dei sudditi furbi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-patente-non-e-una-licenza-di-uccidere/informazione/cronache-italiane/fully/6294/#comment-33261</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 09:54:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=6294#comment-33261</guid>
		<description>Vuoi sapere la mia sulle posizioni rigide che piacciono tanto in Italia ma che fan male solo agli onesti (perchè i furbi, come al solito barano e dunque se ne fregano)? Vedo sul modulo una croce da mettere sotto &quot;uso di sostanze psicoattive&quot; (non mi ricordo bene). Sotto, messe sulla stessa riga ma mi auguro non allo stesso livello, droghe, psicofarmaci, alcool, con tanto di parentesi dopo &quot;alcool&quot;: &quot;(anche occasionalmente alla guida)&quot;.
Io, che non necessito della visita per quel motivo (come faccio ad esser stato fermato in stato d&#039;ebbrezza se la patente me la devo ancora fare?) chiedo informazioni e spiego che ogni tanto mi capita di bere un bicchiere, che magari avrei preso una birretta prima di guidare ma stando ben attento a non superare il limite di legge. Avendo avuto l&#039;onestà di voler compilare il modulo nonchè il puntiglio di pormi la questione se barrare o no la casella (un altro magari avrebbe subito deciso che non è un&#039;alcolista, non l&#039;hanno mai fermato sopra il limite dunque non è il caso) mi aspettavo quanto meno una risposta cortese, magari anche conciliante, del genere &quot;non si preoccupi&quot;. Mi capita spesso, visto che tendo ad esagerare col rispetto di leggi e burocrazie e anche a dispetto del senso pratico.
Ma stavolta...non l&#039;avessi mai fatto! Il signore si inalbera, mi spiega che anche un bicchiere è troppo, che barrare quella casella è una questione colla mia coscienza e che lui mai (nemmeno a stomaco pieno?) beve prima di guidare (sarà vero o recita un copione?) sottintendendo che tutti dovrebbero fare come lui. Trattenendo a stento le offese e capendo che il signore in questione ha deciso di farmi la paternale senza conoscermi e che il mio unico torto, terribile oggigiorno, è stata la sincerità, mi rivolgo ad un altra impiegata che mi spiega più o meno la medesima questione (pare che, se bevo, anche non molto, debba barrare la casella) gentilmente, cosa che avrebbe potuto fare da subito il suo collega e che io, da buon cittadino, avrei accettato. Morale: bevi un bicchiere a stomaco pieno o una bottiglia a stomaco vuoto? Sei incasellato nello stesso posto. Secondo te chi ci rimette? E a cosa serve?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vuoi sapere la mia sulle posizioni rigide che piacciono tanto in Italia ma che fan male solo agli onesti (perchè i furbi, come al solito barano e dunque se ne fregano)? Vedo sul modulo una croce da mettere sotto &#8220;uso di sostanze psicoattive&#8221; (non mi ricordo bene). Sotto, messe sulla stessa riga ma mi auguro non allo stesso livello, droghe, psicofarmaci, alcool, con tanto di parentesi dopo &#8220;alcool&#8221;: &#8220;(anche occasionalmente alla guida)&#8221;.<br />
Io, che non necessito della visita per quel motivo (come faccio ad esser stato fermato in stato d&#8217;ebbrezza se la patente me la devo ancora fare?) chiedo informazioni e spiego che ogni tanto mi capita di bere un bicchiere, che magari avrei preso una birretta prima di guidare ma stando ben attento a non superare il limite di legge. Avendo avuto l&#8217;onestà di voler compilare il modulo nonchè il puntiglio di pormi la questione se barrare o no la casella (un altro magari avrebbe subito deciso che non è un&#8217;alcolista, non l&#8217;hanno mai fermato sopra il limite dunque non è il caso) mi aspettavo quanto meno una risposta cortese, magari anche conciliante, del genere &#8220;non si preoccupi&#8221;. Mi capita spesso, visto che tendo ad esagerare col rispetto di leggi e burocrazie e anche a dispetto del senso pratico.<br />
Ma stavolta&#8230;non l&#8217;avessi mai fatto! Il signore si inalbera, mi spiega che anche un bicchiere è troppo, che barrare quella casella è una questione colla mia coscienza e che lui mai (nemmeno a stomaco pieno?) beve prima di guidare (sarà vero o recita un copione?) sottintendendo che tutti dovrebbero fare come lui. Trattenendo a stento le offese e capendo che il signore in questione ha deciso di farmi la paternale senza conoscermi e che il mio unico torto, terribile oggigiorno, è stata la sincerità, mi rivolgo ad un altra impiegata che mi spiega più o meno la medesima questione (pare che, se bevo, anche non molto, debba barrare la casella) gentilmente, cosa che avrebbe potuto fare da subito il suo collega e che io, da buon cittadino, avrei accettato. Morale: bevi un bicchiere a stomaco pieno o una bottiglia a stomaco vuoto? Sei incasellato nello stesso posto. Secondo te chi ci rimette? E a cosa serve?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-patente-non-e-una-licenza-di-uccidere/informazione/cronache-italiane/fully/6294/#comment-33256</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 09:39:11 +0000</pubDate>
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		<description>E che dobbiamo fare, eliminarli dalla società, negare loro un progresso e un futuro (come se già non ne dubitassero da soli)? Io ho ben chiaro a cosa porterebbe questo eccesso di moralismo: solo a persone disperate davanti alle quali si chiudono porte che per chiunque altro (o chiunque non venga scoperto...) sono ben aperte, con conseguente ulteriore ingiustizia. Io non sto dicendo di non prendere le dovute precauzioni, io dico che non serve ragionare in modo drastico (o meglio, serve ad ottenere un plauso indistinto): si finisce per far di tutta un&#039;erba un fascio ed escludere chi invece magari aveva tutta la buona volontà di tornare ad essere un buon guidatore</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E che dobbiamo fare, eliminarli dalla società, negare loro un progresso e un futuro (come se già non ne dubitassero da soli)? Io ho ben chiaro a cosa porterebbe questo eccesso di moralismo: solo a persone disperate davanti alle quali si chiudono porte che per chiunque altro (o chiunque non venga scoperto&#8230;) sono ben aperte, con conseguente ulteriore ingiustizia. Io non sto dicendo di non prendere le dovute precauzioni, io dico che non serve ragionare in modo drastico (o meglio, serve ad ottenere un plauso indistinto): si finisce per far di tutta un&#8217;erba un fascio ed escludere chi invece magari aveva tutta la buona volontà di tornare ad essere un buon guidatore</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lastrega</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-patente-non-e-una-licenza-di-uccidere/informazione/cronache-italiane/fully/6294/#comment-33041</link>
		<dc:creator>lastrega</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 21:38:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=6294#comment-33041</guid>
		<description>allora ti preciso io: il modulo è chiaramente un&#039;autocertificazione (e già te la dice lunga sulla commissione)
ma vuoi il colmo? 
vado all&#039;ufficio asur predisposto. chiedo il modulo. cerco la mia patologia. non c&#039;è. :D dico alla segretaria che forse il modulo non è quello giusto perchè non trovo la voce che mi riguarda (problemi di vista). mi risponde: &#039;lo decideranno in commissione la voce che la riguarda&#039;. mi rendo conto dell&#039;inutilità della questione e vado in commissione con il modulo firmato senza nessuna croce e la cartella clinica del mio specialista. invece di pagare una commissione non basterebbe il mio specialista? no. scoprire furbi in sede di commissione? :D 
ero in sala di attesa e tutti avevamo problemi di vista: solo un signore mi è parso barcollante. forse c&#039;è qualcosa che non va. sai cosa basterebbe? una responsabilità anche penale al medico di famiglia. si prescrivono farmaci che non permettono di guidare eppure si guida lo stesso. potrebbe essere il medico a dire &#039;sei strafatto di questo non tocchi la macchina per...&#039; senza tante commissioni. lo psichiatra te lo dice, il medico di famiglia MAI. e questo vale anche per eventuali dipendenze. ma anche per gravi disabilità: con il parkinson avanzato (e si prendono medicine terribili) o con invalidità gravi è permessa la guida: conosco casi di parkinson avanzato tutti guidatori (vero che c&#039;è una buona componente di sfiga ma solo dopo l&#039;ennesimo incidente qualcuno ha deciso di smettere di guidare).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>allora ti preciso io: il modulo è chiaramente un&#8217;autocertificazione (e già te la dice lunga sulla commissione)<br />
ma vuoi il colmo?<br />
vado all&#8217;ufficio asur predisposto. chiedo il modulo. cerco la mia patologia. non c&#8217;è. <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  dico alla segretaria che forse il modulo non è quello giusto perchè non trovo la voce che mi riguarda (problemi di vista). mi risponde: &#8216;lo decideranno in commissione la voce che la riguarda&#8217;. mi rendo conto dell&#8217;inutilità della questione e vado in commissione con il modulo firmato senza nessuna croce e la cartella clinica del mio specialista. invece di pagare una commissione non basterebbe il mio specialista? no. scoprire furbi in sede di commissione? <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
ero in sala di attesa e tutti avevamo problemi di vista: solo un signore mi è parso barcollante. forse c&#8217;è qualcosa che non va. sai cosa basterebbe? una responsabilità anche penale al medico di famiglia. si prescrivono farmaci che non permettono di guidare eppure si guida lo stesso. potrebbe essere il medico a dire &#8216;sei strafatto di questo non tocchi la macchina per&#8230;&#8217; senza tante commissioni. lo psichiatra te lo dice, il medico di famiglia MAI. e questo vale anche per eventuali dipendenze. ma anche per gravi disabilità: con il parkinson avanzato (e si prendono medicine terribili) o con invalidità gravi è permessa la guida: conosco casi di parkinson avanzato tutti guidatori (vero che c&#8217;è una buona componente di sfiga ma solo dopo l&#8217;ennesimo incidente qualcuno ha deciso di smettere di guidare).</p>
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		<title>Di: lastrega</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-patente-non-e-una-licenza-di-uccidere/informazione/cronache-italiane/fully/6294/#comment-33037</link>
		<dc:creator>lastrega</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 21:18:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=6294#comment-33037</guid>
		<description>purtroppo la &#039;dipendenza&#039; è una malattia cronica (solo in italia ancora non sembra essere chiaro)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>purtroppo la &#8216;dipendenza&#8217; è una malattia cronica (solo in italia ancora non sembra essere chiaro)</p>
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