La ninja di De Bortoli 3


Il Corriere della Sera continua a pestare sulla minaccia iraniana, con risultati imbarazzanti. Ai lettori dell’edizione di domenica propina un lungo articolo intitolato “Navi iraniane nel Mediterraneo Gli ayatollah mostrano i muscoli“. Il problema è che i presunti muscoli sono poca cosa: una vecchia nave da guerra (nella foto) accompagnata da una cisterna.

Niente di paragonabile alla quinta flotta americana che fa base in Bahrein o alla sesta flotta che s’affaccia periodicamente nel Golfo Persico, una pinzellacchera persino in confronto alle squadra navali inviate nel Golfo da Francia e Gran Bretagna. Ma sono gli iraniani che sono minacciosi, così minacciosi che le autorità saudite non hanno avuto difficoltà a concedere loro l’attracco del porto di Jeddah, ma su questo il Corriere sorvola.

Di solito c’è un’esibizione di muscoli quando i muscoli ci sono, ma l’esibizione di muscoli da parte di un omino gracile al cospetto di un bullo minaccioso molte volte più grosso, di solito provoca istintiva ironia. Al Corriere sembrano coscienti del problema, così per dare più peso al testo di Olimpio hanno decorato l’articolo (che occupa quasi tutta pag. 14) con due grandi foto di giovani iraniane vestite da ninja giapponesi.

Nemmeno una riga a commento delle immagini, che così il lettore medio prenderà per l’ennesimo addestramento di guerriere fanatiche (a dispetto del Corano) e che comunque rendono un’immagine bellicosa della teocrazia persiana.

Ma che c’entrano le ninja con la minaccia iraniana? Proprio niente, quelle ninja non sono altro che iraniane che cercano in quell’arte marziale, come in altri sport, un’evasione. E che la televisione iraniana ha mostrato in settimana ad esempio dell’emancipazione femminile in Iran, non hanno nessun legame con la guerra o l’addestramento bellico, ne ha riferito persino il TG1, cogliendo l’occasione per far notare come le donne iraniane non siano così emancipate se sono obbligate a indossare il velo.

Nell’articolo Guido Olimpio non parla d’emancipazione femminile ed è chiaro l’uso delle foto a confezionare una propaganda da due soldi, non ci hanno messo le foto delle calciatrici o delle vogatrici iraniane nell’articolo. Una vera e propria truffa ai danni dei lettori del Corriere della Sera, un altro tassello inventato di un’opera di propaganda che dura da anni e che è ripresa alla grande dopo l’eliminazione di Saddam. C’è sempre bisogno di un nemico potente e minaccioso e se non c’è il Corriere della Sera è in prima fila tra quelli che s’adoperano per costruirlo, una piccola menzogna dietro l’altra, giorno dopo giorno, anno dopo anno.


3 commenti su “La ninja di De Bortoli

  • paolo

    Caro Mazzetta
    ti leggo e ti stimo per quello che scrivi e supporto al 100% il tuo astio verso il baluardo della dis-informazione assunto invece al rango di bibbia del “giornalismo” italico.
    ma purtroppo su questa faccenda, lo sai bene credo, non ci sono alternative: faremo la guerra all Iran perchè così ai ns padroni fa comodo.

    consoliamoci pensando che i domestici del corsera non hanno nè avranno mai parte alcuna in questo, potrebbero anche titolare “quei barboni degli americani preferiscono fare la guerra che pagare i debiti” ed avere lo stesso medesimo impatto – zero- sulle coscienze e sulla realtà che pretendono di raccontare.
    cordialmente, paolo

    • ilBuonPeppe

      Vorrei poter dire che hai ragione tu Paolo, che tanto il corsera non se lo fila nessuno, che tanto queste cose non cambiano niente.
      Purtroppo non è così.
      Il corriere lo legge un sacco di gente (credo sia il primo d’Italia) e se pure è vero che ciò che scrive non incide sulla politica (semmai è vero il contrario) incide sulla mente di chi lo legge. La conseguenza, tutt’altro che secondaria, è di costruire un movimento d’opinione favorevole alla guerra. Cosa che, come ben sanno quelli che la guerra la progettano, è un’arma fondamentale tanto quanto le bombe.

      • paolo

        ciao, perdonami sicuramente mi sono espresso male. comprendo bene la valenza della tiratura del corriere ed il suo ruolo nella informazione mainstream e nel condizionamento del “lettore medio”. Come pure non intendevo certo sminuire il ruolo di chi invece ha una coscienza socio-politica ancora attiva e funzionante e pertanto si dà da fare per cercare di controbattere ai meschini trucchetti del ferruccio nazionale. quello che volevo dire, purtroppo, è che come periferia del mondo quale siamo diventati, sia per importanza geo-politica che per coscienza nazionale, se anche il primo quotidiano italico titolasse la verità in maniera esplicita ed estrema, poco o nulla succederebbe perchè siamo e valiamo zero. Nello scacchiere su cui stanno prendendo posizione i pezzi, siamo forse un pedone.
        per cui il msg , mi rendo conto poco propositivo, era destinato principalmente alla salvaguardia dell’umore del Buon Mazzetta il cui eloquio meriterebbe ben altri avversari. cordialmente paolo

I commenti sono chiusi.