La Metamorfosi del Piddino, ovvero come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare Berlusconi 89


Devo ammettere che è qualche settimana che le cose non vanno bene. Non so, ho una specie di malessere che non riesco a spiegarmi. Ne ho parlato a lungo anche con il mio medico. Lui mi ha ascoltato in silenzio, è molto comprensivo, e alla fine mi ha dato delle compresse dal dolce sapore di pugna dicendomi che sono quello che fa per me. Io le prendo tutti i giorni, come c’è scritto sulla ricetta. Devo dire che mi fanno andare al cesso molto spesso. Delle grosse ed aromatiche cagate che mi ricordano tanto la marmellata di prugne che preparava la mia mamma, ma continuo a non sentirmi bene. Sono alla terza scatola, ormai mi è rimasto ben poco da cagare, ma devo continuare. Se il medico mi ha ordinato di prendere le pillole, ci sarà un motivo, no?

E’ che fino a qualche tempo fa le cose erano più semplici. Guardavo Servizio Pubblico per sapere di cosa mi dovevo preoccupare, leggevo Repubblica per sapere cosa pensare, poi c’era Fazio per capire di cosa ridere (con rispetto), Report per incazzarsi e, proprio quando mi veniva voglia di essere cittadino fino in fondo, mi firmavo un appello di Saviano o mi mettevo in coda per votare alle primarie con in mano la mia due euro collosa e sudaticcia ai limiti del falso (cit.).
Dal punta di vista culturale era ancora meglio: I libri di Saviano, l’abbonamento al cineforum con la rassegna dei film Lituani doppiati in russo e con sottotitoli in cecoslovacco, i libri di Saviano, il balletto serbo con musiche kazake, i libri di Saviano, il mangiare etnico. A me il curry fa venire la cacarella, peggio delle pillole al gusto prugna, ma potevo essere io quello che si tirava indietro quando la Giusy, quella col piercing al labbro e ai capezzoli (che ce li ha fatti vedere a tutti quando siamo stati a mare), diceva:”aho, ma ndò cazzo annamo stasera, annamo dall’indiano, mica ce volemo mischià ai truzzi che vanno a magnà le olive ascolane e la pizza Addo o’ Masto sull’ostienze?“. A me la pizza e le olive ascolane sono sempre piaciute, ma la Giusy mi ha detto che era roba da Forza Silvio. Se me l’avrà detto ci sarà un motivo no?

elettore PD quando si è accorto di essere al governo con Berlusconi

Ora mi sento un po’ disorientato. Prima Alfano era un mafioso, ora non più. Prima Berlusconi era un delinquente, ora scrive la costituzione. Prima la Biancofiore era un’oca giuliva, ora è un sottosegretario del mio governo e perfino dellefragilicose, quell’anarchico schizofrenico, ha detto che se la tromberebbe. Prima Letta e Franceschini dicevano: mai il governo col PDL e adesso sono rispettivamente presidente e ministro di un governo col PDL. Prima la Santanché mi sembrava una specie di statua di cera rifatta, stanotte ho avuto una polluzione sognandola.
Insomma, le cose sono cambiate da un momento all’altro senza che nessuno si sia fermato un attimo ed abbia detto: “avevamo sbagliato prima a farvi odiare Berlusconi, ora abbiamo messo a posto le cose”. No, è andato tutto in continuità I miei leader il giorno prima la pensavano in un modo, poi hanno cambiato idea senza avvisarmi, senza dire niente, come se nulla fosse successo. Ma loro sono leader, se avranno cambiato idea senza sentire la necessità di consultarmi ci sarà un motivo no?

Il peggio è la sera, quando prima di addormentarmi faccio i miei cinque minuti d’odio (cit.) di ordinanza. Prima il protagonista indiscusso era Berlusconi con tutta la galassia dei vari Ferrara, Sallusti e Belpietro a fare da guest star. Ma ora, il presidente Berlusconi sta per assurgere ad un elevatissimo ruolo istituzionale. Chissà come sarà orgogliosa Ruby, la nipote di Mubarak a cui paternamente il buon Silvio fa da mentore. E, tutto sommato, Ferrara, Sallusti e Belpietro non mi sembrano nemmeno tanto male. L’altro giorno ho letto “Il Giornale” on line per mezz’ora prima di rendermi conto che non era “La Repubblica”. In fondo, è un ottimo quotidiano.
Non mi resta che Grillo e quelle facce di cazzo dei grillini, con Casaleggio che li telecomanda tutti. Che gente di merda. Noi volevamo fare il governo e loro non si sono voluti astenere per farcelo fare. E pensare che ci hanno rubato un sacco di voti che erano nostri, nostri. Quelle teste di cazzo che per decidere anche le cose più stupide si mettono on line e votano sul web. Ma che li pagano a fare i loro leader se non prendono le decisioni al loro posto. Ah non li pagano? Allora vuol dire che saranno dei leader stronzi. Se uno non è un leader stronzo mica si mette a fare politica gratis. Dice che, per esempio, Dario Franceschini, quello che mangia la pizzetta in piedi e beve la mezza birra ha una casa da 8 vani a due passi da piazza Barberini. Ci sarà un motivo no?


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