La MenteCritica della Settimana: Sara
7 settembre, 2008 di redazione
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Leggi MenteCritica, ma non hai mai espresso la tua opinione? Vuoi entrare anche tu nella nostra piccola ed affiatata comunità per fare due chiacchiere e stimolare il tuo senso critico? Vuoi presentarti ai lettori di MC e fare sapere qualcosa di te e delle tue idee? Oltre a scrivere per MC ora puoi presentarti a tutti noi con una breve intervista. Leggi qui come fare. Fatti conoscere, dicci chi sei. Abbiamo bisogno dell’opinione di tutti. Oggi ospitiamo Sara, l’autrice del pezzo di oggi sulle paraolimpiadi e, in pratica, redattrice sportiva di MC.
Ciao, di dove sei e quanti anni hai?
Sono di Mantova ma da 4 anni studio a Bologna, è simpatico avere due microambienti da chiamare “casa”. Ho 22 anni, anche se tra poco ne compio 23. Ma 23 è un numero che proprio non mi piace, numero primo immerso nella sua profonda tristezza, per cui preferirei fare il 22bis e poi passare direttamente a 24!
Ci puoi dire cosa fai nella vita e se ti piace?
Nella vita diciamo che la mia occupazione centrale è studiare medicina. Mi piace perché mi consentirà di fare un lavoro penso utile e che mi permetterà di conoscere persone e dinamiche a volte difficili da affrontare ma arricchenti. E non mi piace per come è impostato lo studio, cioè in modo meccanico e a scatole chiuse, mentre il collegamento e le analogie sono due meccanismi logici fondamentali per fare questo lavoro, credo. E poi non mi piace perché c’è da studiare nei weekend! Però penso che alla fine niente è perfetto, quindi va bene così, credo che l’importante a volte non sono le esperienze in sè, ma il modo con cui le si affronta.
Quali sono i tuoi progetti a breve termine?
Ho un esame a breve (sempre a proposito dello studio nei week end), poi dovrebbe uscire il cd del nostro gruppo, e entro breve dovrei riuscire a disintossicarmi dallo stress. Ricomincio con questo ultimo proposito quando ho finito questa intervista, che emozione!
Un progetto importante che sto per cominciare è il corso per diventare omeopata, voglio conoscere un modo nuovo per approcciarmi alla medicina e alle persone, e voglio poter parlare con cognizione di causa quando si parla di terapie naturali e di considerazione della persona nella sua “interezza” e non composta da pezzi distinti e separabili.
Hai qualcuno di speciale con il quale lavori veramente bene?
Purtroppo siccome lo studio è meccanico noi studiamo poco insieme, è molto lavoro individuale. Con le amiche Veronica e Chiara però ci aiutiamo, è una buona cooperazione; e poi anche con una mia compagna di squadra, Dani, laureata l’anno scorso.
Però ci sono delle parti “amministrative” anche nella gestione del gruppo in cui suono, e allora posso dire che lavoro bene anche con Alice e Umberto! E poi se l’allenamento è un lavoro che ogni componente della squadra deve fare per migliorarsi allora lavoro bene anche con le mie compagne di squadra, il che è fantastico!
Quindi in conclusione lavoro bene in squadra, quando si fondono sia l’esperienza personale che le dinamiche relazionali, che sono poi la condivisione delle proprie caratteristiche. Il fatto di stare in gruppo permette di mettersi in gioco credo.
In che modo esprimi la tua creatività?
Ohoh…Mi sa che mi devo ripetere! Suonicchio qualche strumento! E poi credo sia creativo anche trovare analogie strane, sia di pensiero che pratiche, e anche trovare paradossi. Io amo i paradossi! Soprattutto risolverli, quando ci riesco. Ma non è che mi sforzi molto, o mi viene o non mi viene. E se non mi viene è perché non è il momento adatto.
C’è una persona o un’esperienza che ti hanno insegnato a vivere meglio?
Innanzitutto i miei genitori e mia sorella; avere alle spalle due genitori speciali e una sorella di fianco è fondamentale secondo me!
Poi sto pensando anche agli scout. Credo sia un’esperienza unica se vissuta con degli educatori capaci, che a un certo punto del percorso prevede tra le altre cose il servizio, cioè il fatto di mettere a disposizione come meglio si può quello che si è imparato sulla propria pelle. E poi mi viene anche da ringraziare chiunque mi abbia insegnato qualcosa, dalle maestre ai miei professori del liceo, perché ognuno a suo modo ha donato una parte di sè e mi ha reso più consapevole. E poi penso che più esperienze si facciano più sia meglio, ma per fare esperienze degne di ricordo servono delle persone accanto fantastiche, e quindi sono grata nei confronti di Chi mi ha messo di fianco delle persone così speciali come i miei amici.
La conclusione è che ringrazio tutti quelli che mi hanno insegnato un po’ di gratitudine, perché sicuramente aiuta a vivere meglio.
Dacci i nomi di due personaggi pubblici. Il più antipatico e quello che stimi di più.
Ahah! Perché mi viene da pensare subito ai politici? …No dai parto da quello antipatico e forse vado controcorrente: Paolo Mieli perché fa tanto il moderato, l’intellettuale che ne sa di storia italiana, che analizza milioni di dinamiche del passato sembrando imparziale e poi dirige un giornale in cui rimangono solo briciole di imparzialità e di giornalismo. Ma soprattutto mi sta antipatico perché ho visto a blob che era a una festa privata in compagnia dell’amico Carlo Rossella (anche lui paladino della buona informazione), ed è impietrito quando si è accorto di essere inquadrato dalla telecamera. Che avesse qualcosa da nascondere ai più?
Avrei detto anche Riotta, ma non posso prendermela coi bambolotti.
In questo momento non me ne viene in mente nessuno simpatico, quindi ne cito uno che non è simpatico come persona (troppo puntiglioso e criticone), ma come personaggio si, perché fa ridere in modo intelligente e secondo me -come personaggio pubblico- è uno dei più indipendenti come sistema di pensiero. E poi lo stimo quindi è perfettamente in tema con la domanda. Il suo nome è…..Daniele Luttazzi! (immaginate l’annuncio del vocalist con l’accento inglese che fa più scena)
Poi posso dire che in generale stimo le persone che prendono il loro lavoro (qualunque esso sia) come un servizio.
C’è qualcosa o qualcuno per il quale fai o faresti follie? Quali follie
In realtà adesso che ci penso non ho mai fatto follie…Che tristezza! Per la domanda numero 3 quindi ho un update: pensare a una follia da eseguire entro breve!
L’unica cosa per cui farei follie adesso è trovare un ragazzo, ma non mi sembra il caso! Uffa, maledetta razionalità. O paura delle conseguenze della follia? Boh
Hai un’idea politica precisa? C’è una formazione politica che ti rappresenta?
Secondo me “politica precisa” è un ossimoro, comunque a parte questo il giochino online pre-elettorale mi ha detto che sono conforme alle idee della lista “per il bene comune”, ma considerando che ha dato lo stesso risultato a una mia amica che ha votato PDL non so quanto sia affidabile! Quindi diciamo che potrei essere di destra se non fosse così egemonica e promuovente l’illegalità e i luoghi comuni; potrei essere di sinistra se mettessero la stessa energia che mettono nelle loro elucubrazioni “morali” anche nell’eseguire qualcosa (il che potrebbe essere definita coerenza) o almeno se contrastassero l’avanzamento imperterrito di tanti tipi di dittatura; potrei essere di centro se non fosse così clericale. Io mi definisco di centro, ma non mi può rappresentare per questo motivo, quindi la risposta definitiva è che non esiste una formazione politica che mi rappresenta. Ma potrei cercarla in Norvegia.
Devo fare una precisazione: non mi identifico neanche nel laicismo a tutti i costi, anche quella è politica. E siccome penso che la politica partitica sia solo una piccola porzione della politica, diciamo è la parte “rappresentativa”, penso che ognuno debba portare avanti la sua politica. La mia è quella di fare piccole cose, nell’ambiente vicino a me…Il mio proposito è quello di comportarmi come un sassolino che cade nell’acqua: disegna prima cerchi piccoli vicino a sè, poi, solo dopo che ha fatto questo, compone altri cerchi più lontani e più grandi.
Raccontaci tre idee rivoluzionarie che ti passano per la testa. Sempre che tu abbia idee o che tu abbia testa
Beh si una testa direi che ce l’ho. E’ che non sono sicura che sia piena. Comunque 3 idee rivoluzionarie:
- fondare un giornale che faccia veramente informazione e trovare un modo per promuovere una partecipazione diretta e collettiva allo sviluppo del paese
- abbattere tutte le frontiere, eliminare il concetto di nazione e di confini in modo che non ci sia nessun territorio da invadere, e già che siamo in tema di politica internazionale far si che lo “spirito olimpico” diventi una consuetudine
- tornare al baratto, ma può essere una rivoluzione un ritorno al passato?
Non lo so, quindi ci vuole un’idea rivoluzionaria di sicurezza: cominciare ad approvare e a inventare solo farmaci che non hanno effetti collaterali o ne hanno molto pochi, se no sembra una bazzecola ma ogni volta si va contro il fondante principio di Ippocrate, “primum non nocere”
Come hai conosciuto MenteCritica e cosa ne pensi?
L’ho conosciuta credo poco più di un anno fa, girovagando per la rete. Penso che sia un importante punto di partenza per tanti concetti e tante azioni concrete. E poi penso che qui è l’unico spazio in internet in cui mi trovo a mio agio. E penso che il valore del confronto sulla base di idee motivate anche se diverse sia eccezionale. E grazie a chi ci lavora!
Dicci un motivo per il quale non dovremmo chiudere o dacci una buona ragione per smettere.
Dovete rimanere aperti perché siete un’ancora di salvezza per il senso civico, che ormai sta affondando precipitosamente nel fango sotto la giungla. E poi dovreste continuare perché si è creata una comunità aperta a qualsiasi nuovo ingresso e a qualsiasi opinione, sempre rispettosa ovviamente…
E dovreste chiudere se cominciaste a non rispettare più il principio fondante “non esistono questioni di principio” e se la comunità diventasse chiusa.
Ma siccome sono un’inguaribile ottimista spero e penso che rimarrete aperti! …E spero anche che un giorno scriverete “vi ricordate che tristezza quando quei politici facevano questo e quello e i cittadini si piegavano e non si indignavano? Per fortuna che quei tempi sono passati!”
Ah, poi dovete rimanere aperti perché tanti articoli sono scritti da “esterni”, e perchè gli speciali li mettete in pdf e sono scaricabili, sembra una piccola azione ma è grandiosa!
Metti in ordine di preferenza: ballare, dormire, fare l’amore, leggere, mangiare, parlare di te e viaggiare.
Finalmente una domanda facile: leggere, fare l’amore, dormire, viaggiare, mangiare, parlare di me, ballare.
Mmmhh…Non è stato così facile.
Ti va di mandarci una tua foto? Se non ce la mandi prova a descriverti fisicamente.
Mi verrebbe da mandare quella nel ferro da stiro perché è completamente pazza, ma ve la risparmio… e quindi vi mando una foto dove sono con mia sorella, credo che sia per questo che sono venuta abbastanza bene (la sorella è stata “oscurata” per problemi di privacy N.d.R. )!

Per par condicio: prova a dare una descrizione fisica del Comandante Nebbia. Come lo immagini? (premio speciale di fine d’anno per chi si avvicina di più)
Ma che par condicio! Per par condicio voglio che il Comandante mandi una sua foto!…Gli do tempo fino alla fine dell’anno.
Comunque me lo immagino un po’ sovrappeso, con qualche ruga sulla fronte, un po’ corrucciato ma che si rasserena istantaneamente, un po’ rosso dai capelli radi, con gli occhi molto comunicativi. E poi fammi pensare….Mumble mumble….Lo immagino del 1961!!! Ahahahah!!! Grasse risate in via Greenwich 24! (questa credo la capiscano in pochi, si riferisce a qualche commento qui su MC…)
P.S. mi piaceva la domanda “inventa una domanda e datti una risposta” , mi sarei chiesta: qual è la prima cosa che metti al mattino e l’ultima che togli la sera? Gli occhiali e la sicurezza.
Ma questa mi è venuta in mente adesso e non riesco a trattenermi, la scrivo solo così, privatamente! (mom esiste privato nell’intervista con MC
Scherzosa nota della redazione )
Per riprendere il ritmo di pubblicazione, la prossima settimana chiederemo a Iniquo di sottoporsi all’intervista. Se dovesse rinunciare, inviteremo a partecipare le menticritiche che lo seguono nella classifica di questa settimana.

situazione alle ore 09:20 del 7 settembre
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Ogni volta che ho a che fare con Sara ho sempre l’impressione di respirare una boccata di aria fresca.
Un misto di ingenuità, impegno, determinazione, speranza e allegria che saranno la gioia e la soddisfazione dei suoi genitori.
Poi E’ nata e vive in una zona d’Italia dove è ancora possibile essere giovani civilmente e senza la pressione della disoccupazione e della criminalità che affiggono gran parte del nostro paese.
I presupposti perché Sara diventi un medico competente, prodigo e amorevole per i suoi pazienti ci sono tutti. A poter rovinare questa prospettiva possiamo essere solo noi, quelli che ora chi in plancia e chi in sala macchine, fanno da equipaggio alla nostra nazione.
Come dico spesso, la nostra responsabilità più grande non è più per noi stessi, ma per chi ci seguirà.
Ciao Sara, spero che se e quando ce ne sarà bisogno, sarai tu a curare il vecchio dfc
Grazie Comandante!
Come niente è privato nell’intervista di MC?!? Ma!
P.S. “E’ nata e vive in una zona d’Italia dove è ancora possibile essere giovani civilmente e senza la pressione della disoccupazione e della criminalità”
come dicono quelli della Bandabardò: “la fortuna è un fatto di geografia…”
ahahahaha
allora in sicilia devono comprare il cornetto rosso
Dove lo ascoltiamo questo cd?
Su http://www.myspace.com/belladonnandco/ ci sono alcune delle 12 canzoni!
the page cannot be found ._.
Senza / finale…
http://www.myspace.com/belladonnandco
Ma come 23 è un numero bellissimo. A Roma e zone limitrofe significa…
rofl
Confermo che 23 è un bellissimo numero, dottoressa. E aspetto che lei dia il via alle medicine senza effetti collaterali, ce n’è veramente bisogno.
Brava!
Grazie! Vedrò cosa riesco a fare…
> il giochino online pre-elettorale mi ha detto che sono conforme alle idee della lista “per il bene comune”
era la lista che avrei voluto e dovuto votare…
Anch’io…
Che meraviglia! Perfavore ditemi che tutti i ventenni sono così! Perfavore!
Sara, sei perfetta! Mi cambierei con te subito (anche perchè mi alleggerirei di 14 anni, mica poco);
Ricapitolando: facoltà di medicina, musica, sport……scusa ma il ragazzo -anche volendo- dove lo piazzi! Non hai un minuto libero!
(adoro i num.primi! Che male vi fanno?)
Grazie!
Ma lo spazio per il ragazzo c’è, e quando non c’è si trova, e poi è la qualità che conta!
Anche a me piacciono alcuni numeri primi, come ad esempio 29, 31…Ma il 23 proprio no! Sarà perchè è formato da due cifre-prime, troppo eccessivo! Ma non è una cosa grave…
EHeeh, ma con il gruppo fate molte serate o è un hobby limitato al privato?
Una dottoressa, beh il sorriso c’è.
Pensavo che fossi una infomatica amante di Linux ma a quanto vedo sono andato di fori
Al momento abbiamo suonato poco, ma contiamo di cominciare a fare serate in giro!
Io informatica? No, uso internet e la tecnologia per quello che mi serve, ma sono abbastanza pigra, tanto per dire non ho ancora guardato semplici tag html…Il computer non fa per me!
Questa mi incuriosisce.
Eh non l’ho messa anche perchè su internet c’è già, anche sul mio blog…
Carina!
Ma cos’e'? Serigrafata?
Urgh… mi sono accorta di aver detto una castroneria. Ti stavi specchiando?
No stavo guardando il pc e ce l’avevo di fianco, per caso mi sono girata, mi sono vista specchiata e siccome volevo sostituire le foto internettiane ho collegato le due cose e ho fatto una foto col cellulare! Per fortuna che il ferro da stiro aveva già l’inclinazione adatta per non fare vedere che mi stavo fotografando…
Sai, ci sono foto che sono “piu’ foto” di altre. Hanno qualcosa di speciale che non tutte hanno: una storia da raccontare.
Tutti/e dovrebbero avere almeno una foto con una storia di cui si ricordano ogni minimo dettaglio.
Tu ce l’hai e sei fortunata.
Eh si è proprio vero! ma anche quella che ho messo qui ha una storia precisa, è dell’ultimo viaggio a Valencia con mia sorella, e anche di questa ricordo ogni momento! Quindi sono doppiamente fortunata!
Vedi il suo blog nel profilo
Sara…la tua intervista mi ha profondamente stupita.
Sono un pò più vecchia di te, ma non ricordavo che a quasi 23 anni si fosse in grado di riflessioni così “ragionate”, profonde e mature. O forse sei tu, che ti distingui dal coro.
Sei uno spettacolo. E una delle poche sicurezze di questo nostro futuro italiano.
Uau…Quanti complimenti! Sono molto onorata, grazie! Posso arrossire un pò?
E brava Saretta…
ooops… volevo dire “dottoressa” !!!
bene arrivata, insieme alla ventata di ottimismo e di allegria che porti con te
Grazie! Io non so più cosa dire, anche il grazie può sembrare banale, ma voi immaginatelo non come una parola normale, ma come un grazie speciale e unico e profondamente vero!