La MenteCritica della Settimana: Oris 46


Leggi MenteCritica, ma non hai mai espresso la tua opinione? Vuoi entrare anche tu nella nostra piccola ed affiatata comunità per fare due chiacchiere e stimolare il tuo senso critico? Vuoi presentarti ai lettori di MC e fare sapere qualcosa di te e delle tue idee? Oltre a scrivere per MC ora puoi presentarti a tutti noi con una breve intervista. Leggi qui come fare. Fatti conoscere, dicci chi sei. Abbiamo bisogno dell’opinione di tutti.

La MenteCritica di questa settimana è Oris.


Ciao, di dove sei e quanti anni hai?
41

Studi, lavoratori o che altro?
Lavoro

Ti piace quello che fai nella vita?
Sì, ma non mi basta mai quello che faccio.

Quali sono i tuoi progetti a breve termine?
Riuscire a realizzare i sogni di chi ho accanto.

Cosa ne pensi della famiglia, dei bambini, ecc?
Che ce l’ho, è una cosa necessaria alla crescita di una persona e che non siamo mai all’altezza..

Credi che l’amore sia solo quello tra uomo e donna e che la famiglia sia quella fatta da marito, moglie e figli?
Non sono in grado di definire una cosa come l’amore, so solo che spesso penso di provarlo.

Hai un’idea politica precisa? Se si, quale formazione ti rappresenta meglio?
Sono di sinistra estrema per quanto riguarda il sociale, non ho pregiudizi, non sono un esteta, leggo molti libri ma non mi ricordo né il titolo né l’autore, ascolto molta musica ma non conosco la storia dell’artista, però so suonare il pianoforte, sul concepire il lavoro sono assolutamente di destra. Credo di aver dato abbastanza indizi.

Puoi darci la tua opinione sul clima politico italiano?
Non c’è un clima politico, sono solo alcuni intellettuali legati a sogni passati che vedono politica in questo paese, io vedo solo scambi di favore e gioco delle parti.

Hai tre buone idee per cambiare in meglio il nostro paese?
Cominciare a preoccuparsi zero di ciò che fanno in alto e aiutare chi abbiamo vicino a noi, anche solo pochi: lo facessimo tutti la politica non sarebbe controllata da pochi.

Come hai conosciuto MenteCritica e cosa ne pensi?
Internet…se cerchi trovi. Penso che l’idea c’è, ma anche MC finirà per essere un covo di intellettuali di sx prima o poi, diventando inutile. Speriamo abbia torto.

Hai un suggerimento per noi?
Se avessi suggerimenti utili mi aggregherei a voi dandovi una mano.

Ti va di mandarci una tua foto? E se non ce la mandi ci dai il link ad un’immagine che ti rappresenta?

oris

Oris

Questa settimana abbiamo un parimerito in testa alla classifica: Marco Bastianello e Lupoalburnino. Le due interviste verranno proposte in giorni diversi.


46 commenti su “La MenteCritica della Settimana: Oris

  • Comandante Nebbia

    Delle note:

    Oris nei commenti sei molto partecipativo, nell’intervista un pochino omertoso. La prossima volta provo con la scopolamina.

    Se non ti basta quello che fai ti posso passare un po’ del mio lavoro. Io sono un fannullone.

    Non ti piace farti appiccicare etichette e ami spiazzare la gente. Sono proprio curioso di vedere come te la cavi col lavoro che fai.

    Mi è piaciuto molto leggere: “Riuscire a realizzare i sogni di chi ho accanto.”. Bello.

    Oris ci segue da quando MC faceva 100 lettori al giorno. Il suo contributo al nostro dibattito è stato spesso provocatorio perché a lui non piacciono le risposte nette e senza alternative. Una mente critica geneticamente predisposta.

    Se avessi saputo prima che Oris era Beppe Grillo, gli avrei chiesto di fare un po’ di pubblicità a MC nel suo sito.

    • Oris

      Quando mi è arrivata la mail lavoravo (si lo so sono monotono) e non avevo ben capito cosa fosse, ma visto i nostri scambi di epistola ho risposto di corsa per fare “pausa”.. infatti dopo che ho capito vedeno l’intervista di Francesca ho provveduto a una integrazione…. 🙂

    • lupoalburnino

      Non sono riuscito ad inviare la mia intervista con la posta elettronica. O sì? Se è possibile, eccola:

      Editato dalla redazione. L’intervista di lupo sarà pubblicata prossimamente.

  • gigi

    Simpaticissimo.
    Completamente diverso dall’idea che mi ero fatto dilui leggendo i suoi interventi.

    Però non ci hai detto di dove sei, o sbaglio?

  • Oris

    L’ho scritto nell’aggiunta, quando mi sono reso conto di cosa era sta roba 🙂 Pistoia, Toscana

  • lupoalburnino

    Caro Oris, come sottolinea il CN sei più partecipativo nei commenti, mentre nell’intervista un pò omertoso. Condivido. Sei onesto, ma nello stesso tempo in te convivono due anime: sinistra e destra. Come fai a conciliarle? Sei orgoglioso del tuo passato, ma lo hai completamente lasciato alle spalle quasi a dimenticare una vita di difficoltà che ancora ti pesa. Sei duro all’apparenza, ma dalle tue risposte un pò omertose mi sembra di capire che possiedi un animo gentile, nonostante molte volte faccia il duro. Nel complesso, si mi è consentito, il mio giudizio (oh Dio: giudizio!) è positivo. Auguri per i tuoi sogni!

    • Comandante Nebbia

      Questi sono giovani caro Lupo. Sono più flessibili di noi che siamo cresciuti in un mondo diviso e politicizzato.
      Adesso è tutto più sfumato.

      Non è un paese per vecchi

      ps. non ti offendere, è solo il titolo di un film 🙂

      • lupoalburnino

        Offendermi? Assolutamente no! Vedi, la vecchiaia, ed io ci sono molto vicino, illudendomi di non esserci ancora, fa veder le cose quasi con disincanto. Qualche volta mi arrabbio, è vero, ma poi, riflettendoci sopra, mi dico: Ma chi me lo fa fare? Tra l’altro si alza anche la pressione.
        CN, ti sei accorto che uso spesso il “ma”? Mi sapresti dire che significa? Forse non sono convinto di quello che dico o c’è in me un dualismo esasperato? Ti confido un segreto (ma quale segreto!): ho scritto e pubblicato alcuni libri in cui il coopratogonista-interlocutore è il mio angelo custode. In fondo sono io stesso a rispondere alle mie domande, ai miei dubbi, alle mie paure. Perchè, secondo te? Sono un ingenuo, un disilluso, un ambiguo, un incerto? Qualcuno ha cercato di “analizzarmi”: non mi ci vedo!

        • Oris

          L’incertezza, a mio parere, è anche il massimo livello di consapevolezza riservato all’umanità.

          Il saperla gestire è cosa riservata a pochi uomini, molti preferiscono le “false certezze”, il calore dell’uniforme: la squadra.

          Dal canto mio mi riconosco come essere umano per la mia diversità dagli altri esseri umani, e riconosco come pari solo coloro che sono diversi. Chi mi assomiglia o cerca di assomigliarmi troppo mi spaventa…

          • lupoalburnino

            Caro Oris, se ti riferisci a me ti rispondo che sono d’accordo con te. Io vivo in una continua incertezza, ma più che incertezza in un continuo dualismo tra bene e male, tra diritti e doveri, tra tra fede, agnosticismo e non fede. Sono la mia peculiarità, ma devo anche dirti che non mi trovo bene come te. Vorrei un pò più di certezze e di equilibrio. Forse vivrei più sereno.

          • Oris

            Sì, capisco, è questione di abitudine.
            Io campo da sempre con l’incertezza, la combatto ogni giorno, anche nel concreto.

            E quindi diventa normale.

            Nel mio lavoro arrivo a toccare tutte le corde, anzi nei miei lavori, anche nel precedente lavoravo con le persone e ne vedevo gli aspetti più nascosti.

            Se ti dicessi che davvero non può venire nulla di “certo” inteso come “immutabile” dall’animo umano?

            Questo è ciò che per adesso ho visto.

  • marco

    Vi volevo ringraziare perché per me mente critica è diventata un punto di riferimento e anche una compagnia.
    Devo dire che sentire parlare della vostra vita e vedere le vostre facce mi fa sentire meno solo.

    Purtroppo non ho tempo per partecipare come vorrei e quindi difficilmente farò l’intervista.
    Però spero che continui tutto così perchè delle volte è veramente difficile.

  • daniela tuscano

    Mi associo a Marco, foto da sola non ne ho tante, oh, per la verità ce ne sono quattro o cinque, ma alquanto discinta e non mi pare il caso.

    Non so se MC diverrà un “covo degli intellettuali di sinistra”, io spero più che altro non diventi di DESTRA e soprattutto non diventi una sorta di “ekklesia”: cioè di gruppo omologato, conformista, “come gli altri”. Siate, siamo, sempre “diversi”, lo dico a voi e a me stessa.

    Mi preme che questo spazio, forse l’unico rimasto libero, sia sempre tale.

    Non c’entra poi una mazza, ma volevo far presente che sono d’accordo con la definizione che Di Pietro ha dato di Berlusconi. 😛

  • Francesca

    Uè toscano!!!!ma non avevi detto di essere vicino a Bologna?Vabbè ti perdono.
    Concordo con CN, sei stato un pò frettoloso e un pò omertoso nella tua intervista ma secondo me dici più cose di te stesso nei commenti.
    Si vede che messo alle strette, ti chiudi un pò a riccio. A proposito di riccio…che bel “bulbo” (capelli in gergo bolognese) che hai!!!! 🙂
    Diciamo che è stata un’intervista inutile??Dai scherzo! 🙂
    Sono convinta che sei molto più “morbido” di quel che vuoi apparire, però, un consiglio, devi lasciarti andare ogni tanto!Poi magari nell’intimo lo fao già.

    Ps. Per quanto riguarda le incertezze c’è una frase famosa però non ricordo di chi che dice “il dubbio è un altro nome dell’intelligenza”, credo sia verissimo.

    • Oris

      Se dovessi chiosare direi, riguardo ai miei progetti, che la difficoltà più grande che incontro è capire, veramente,quali sono quei sogni….

  • Laura Costantini

    Cavolo! Bella idea questa. Ma davvero poi ci saro’ anch’io?
    Mi fa pensare quello che scrive Oris: Penso che l’idea c’è, ma anche MC finirà per essere un covo di intellettuali di sx prima o poi, diventando inutile. Speriamo abbia torto.
    Io non sono e non voglio essere un’intellettuale. Pero’ sono un po’ stufa di sentirmi colpevolizzare perche’ sono di sinistra. Mi sento un cucciolo di foca nella stagione della caccia sulla banchisa. Ecchep…le!
    Laura

    • Oris

      Beh, che dire, io me ne frego se mi colpevolizzano. Non me ne frego se sento colpevolizzare qualcuno che ha una idea diversa.

      Non mi sembra una pratica che subiscono solo i “sinistri” 😀

      Direi più che è una pratica che usano coloro che disprezzano le idee altrui.

      A volte mi capita di praticarla pure a me.

      Ma non mi sento certo una vittima, un grande comunistà disse: … scagli la prima pietra….

      • Laura Costantini

        Caro Oris, cerco di fare della tolleranza la mia unica religione, infatti sono stata una delle poche che, all’indomani del 13 aprile, e’ riuscita a parlare senza lancio di reciproci insulti con tutti coloro che sbandieravano cotillons e mortaretti per la sconfitta della sinistra. Pero’ sentirmi mettere nel gruppo dei “sinistri” (non in questo caso, parlo di allora), dei radical chic con la puzza sotto il naso (figlia di portalettere, precaria, diecimila lavori diversi alle spalle prima di riuscire a fare la giornalista e non ti tedio oltre), dei fighetti (anche volendo non avrei i soldi per esserlo), mi ha ferita. Soprattutto perche’ io personalmente non discrimino mai nessuno e cerco, mi sforzo, di non disprezzare chi la pensa in modo diverso da me. Magari non capisco ma non disprezzo.
        Tutto qui.
        Laura

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