Leggi MenteCritica, ma non hai mai espresso la tua opinione? Vuoi entrare anche tu nella nostra piccola ed affiatata comunità per fare due chiacchiere e stimolare il tuo senso critico? Vuoi presentarti ai lettori di MC e fare sapere qualcosa di te e delle tue idee? Oltre a scrivere per MC ora puoi presentarti a tutti noi con una breve intervista. Leggi qui come fare. Fatti conoscere, dicci chi sei. Abbiamo bisogno dell’opinione di tutti. Questa settimana abbiamo un parimerito. Oggi tocca a Marco Bastianello, domani a Lupo Alburnino.
- Ciao, di dove sei e quanti anni hai?
E va bene, in fondo oggigiorno una schedatura non si nega a nessuno. Sono di Padova e ho 23 anni - Studi, lavoratori o che altro?
Studio all’università (ancora… :( ) - Ti piace quello che fai nella vita?
A dir la verità sì, anche se a volte sono confuso. A volte mi chiedo se “prepararsi a vivere” per così tanto tempo, non ci faccia consumare le nostre energie più spontanee,al punto, magari, da riuscire a dare il proprio reale contributo al mondo alla tenera età di cinquant’anni - Quali sono i tuoi progetti a breve termine?
Direi la laurea triennale (sì, lo so, dovrei già averla da un pezzo, non fischiatemi) e magari l’adesione ad un qualche movimento sociale o politico. A un partito, ma anche no. - Cosa ne pensi della famiglia, dei bambini, ecc?
Sono un orizzonte piuttosto lontano, ora… - Chi è la persona più importante della tua vita?
Che domandone! Posso non rispondere? - Credi che l’amore sia solo quello tra uomo e donna e che la famiglia sia quella fatta da marito, moglie e figli?
Lo so che faccio la figura del bamboccione, per dirla con Padoa Schioppa, ma ne so di amore quanto di fisica nucleare.
Tendenzialmente, come opinione privata, la mia idea di famiglia è abbastanza tradizionale, non perché non capisca che possano esserci altre forme di convivenza, ma perché ammetto candidamente che se penso alla parola “famiglia” la prima forma che mi viene in mente è quella classica. Dal punto di vista pubblico, però penso che proporre come “giusta” o “corretta” un’unica forma di organizzazione della propria vita privata non debba essere il comportamento dello Stato. Mi sembra che finché non si nuoce a nessuno e le persone coinvolte sono fra loro legate e si trovano d’accordo, una convivenza, da chiunque formata, debba trovare una qualche forma di riconoscimento civile. Quando si tratta di figli però ritorno ad essere piuttosto tradizionalista e quanto meno ho dei dubbi sul fatto che sia opportuno o meno crescere un bambino in qualcosa che non sia la cara vecchia e rassicurante triade mamma-papà-figlio/i. Magari sbaglio e un essere umano in piena crescita ha una capacità molto più potente di adattarsi al contesto di quanto io creda. Sarebbe bello se fosse vero… - Hai un’idea politica precisa? Se si, quale formazione ti rappresenta meglio?
Starò sul vago.Non vorrei mai, così, con nome, cognome e partito, che a qualcuno non venisse la tentazione di discriminarmi, ma forse è una preoccupazione di troppo. Sono di sinistra riformista.
Non mi sono mai piaciuti quelli che si dichiarano perseguitati dal capitalismo e perciò si auto esentano dal rispettare le regole. D’altra parte chi si allinea alla realtà così come essa è (compreso chi sostiene che il mercato è il mercato e se fa vittime è inevitabile) invece di provare almeno a pensare come sarebbe meglio che fosse mi ha sempre rattristato. Lo Stato, poi, è importante per una vera giustizia sociale, non è giusto lasciar fare all’iniziativa individuale di ciascuno pensando che il sistema diventi virtuoso e utile alla collettività quasi da sè. Attualmente non mi sento di aderire completamente a nessuna formazione politica, anche se approvo alcuni ideali proposti da IdV (ma probabilmente non tutti e non certe recenti uscite di Antonio Di Pietro, anche solo per una questione di stile) - Puoi darci la tua opinione sul clima politico italiano?
Che volete che vi dica…una maggioranza ben convinta, un’opposizione pronta al dialogo, i partiti più “ostici” come la Lega e IdV inquadrati più o meno (meno^_^ …) in partiti più “universalisti” come PDL e PD. Sembrerebbe un quadro idilliaco di un bipolarismo pacifico basato sul rispetto, detto così. Peccato che personalmente reputo anche il bipolarismo un rischio. Mi spiego: preferisco il rischio di avere una frammentazione dovuta a dieci partiti ben determinati piuttosto che due partitoni che sono l’uno la sola alternativa all’altro e che mirano credo per loro stessa ammissione, a rappresentare tendenzialmente il modo di pensare di tutti. Non che in realtà anche questi due partitoni non abbiano una loro fisionomia, ma continuo a credere di preferire la confusione di dieci piccole voci a due sole voci che si alternano. Inoltre il bipolarismo da troppo potere al partito al governo, in nome della stabilità. Mi sembra che certe proposte di legge lo mostrino bene. - Hai tre buone idee per cambiare in meglio il nostro paese?
1) Più educazione civica nelle scuole, un’ora almeno alla settimana. Oggi l’educazione civica, per quanto ne so, ha meno ore della già poco considerata educazione fisica
2) Togliete il porcell…ehm cambiate la legge elettorale il prima possibile. Così è insostenibilmente partitocratica
3) Smettete di creare leggi severissime, numerose, pesanti e difficilmente applicabili che fanno pensare a quello che viene beccato che “tanto lo fanno tutti, mi han preso per sfiga”. Sfoltimento ci vuole, deregulation. Poche ma buone. E perchè sian davvero buone ci vogliono più controlli, per più controlli ci vogliono casse statali più pingui, e per queste meno evasione fiscale. Per meno evasione fiscale più senso civico e si torna all’ 1). Utopia? - Come hai conosciuto MenteCritica e cosa ne pensi?
Internet è un mare. Un giorno ho seguito un link, siete finiti fra i miei preferiti e da allora vi carico da lì. Non ricordo neanche più in che occasione vi ho conosciuto. E’ una comunità interessante, attiva eppure non così grande da evitare che ci si conosca. E’ come un blog, ma unisce più autori, che sia una nuova evoluzione del “giornalismo” della rete (le virgolette sono per ricordare alla legge Levi-Prodi che noi di Internet non andiamo trattati burocraticamente come se fossimo il Corsera…) - Hai un suggerimento per noi?
Siete ben avviati, spesso avete delle idee politiche (nel senso più alto, non necessariamente di parte) specifiche. Se volete attuare qualcosa, smuovere davvero i cervelli, ci vuole il grande salto. Non so che mezzi abbiate, ma forse si potrebbe fare qualcosa di simile ai meet-up grilliani, una serie di
gruppi per città che concordino discussioni di persona o azioni comuni. Capisco che questo potrebbe togliervi una parte della vostra apertura, magari inizierebbero a esserci “delle questioni di principio”, ma se gestito con prudenza potrebbe non essere una cattiva idea. Bisogna cercare di uscire dalla rete e andare là fuori. Con garbo. - Quale domanda avremmo dovuto farti, ma non siamo stati così furbi da pensarci? E ci dici anche la risposta?
Mi avete preso per un ospite di Gigi Marzullo? - Ti va di mandarci una tua foto? E se non ce la mandi ci dai il link ad un’immagine che ti rappresenta?
Ho sempre avuto problemi in queste cose. Me lo concedete di non mandarvi alcuna immagine?
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Tag: MenteCritica, MentiCritiche
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5 Luglio, 2008 a 10:55
gogo
ciao Marco,
sei simpatico. Ti facevo più vecchio a dire la verità
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5 Luglio, 2008 a 10:56
JP
No, i meetup grillini no, percarità.
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Sara reply on Luglio 5th, 2008 11:21:
Quoto!!
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ugasoft reply on Luglio 10th, 2008 8:53:
cos’hanno i meetup che non va?
non ci ho mai partecipato (se non altro perché a pagamento… che senso ha?) ma l’idea di quel tipo di partecipazione attiva mi incuriosisce.
insomma, qualcuno ha particolari esperienze brutte da raccontare?
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5 Luglio, 2008 a 12:17
Angelika
Sei molto giovane (e non è un difetto, anzi), ma mi sembra che tu abbia buoni intendimenti. Anche io concordo che i meet up alla grillo siano da evitare come la peste. Ma uno sviluppo di Mentecritica lo auspico anzichenò.
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5 Luglio, 2008 a 16:46
Comandante Nebbia
Ciao Marco
dall’intervista è emerso un ragazzo sensibile, intelligente e di buona volontà. Sono lieti di averti conosciuto.
a 23 anni è una risposta di grandissima maturità.
Me ne compiaccio. Bravo.
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6 Luglio, 2008 a 0:55
Oris
Sì, un pochino più dettagliato di me

E con le idee più chiare…
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diabolicoMarco reply on Luglio 6th, 2008 1:16:
però non ha avuto il coraggio di mettere la foto
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6 Luglio, 2008 a 18:51
lupoalburnino
la mia foto è lì. I vecchi sono più coraggiosi o più vanitosi, sperando che qualcuno dica: però…
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6 Luglio, 2008 a 20:38
Marco Bastianello
Più coraggiosi, Lupo. Il punto è che un giovane è più consapevole della terribile memoria della rete. Un giorno, qualcuno, magari non illuminato dalle migliori intenzioni, potrebbe, per quanto sia poco importante, rinfacciarmi qualcosa. La Rete non dimentica, mai, pensate ai redditi e alla mossa di Visco. Per i politici è un bene. Penseranno di più prima di dir qualcosa. Per il cittadino comune un po’ meno
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6 Luglio, 2008 a 20:46
Marco Bastianello
Perchè non mi funzionano i commenti nested? Mah, farò lo stesso.
@gogo: Mi sforzo di apparire più vecchio. E’ un riflesso condizionato di quando ero ancora alla scuola dell’obbligo, sai, “stupire il professore” con un po’ di fuochi d’artificio verbali…poi è 90% fumo. C’è del malsano bisogno di approvazione in tutto questo…
@Oris: molti pensino che le idee siano chiare all’inizio e sempre meno verso la fine
@CN: Non è saggezza o consapevolezza, è solo sincerità, credimi. Se avessi risposto in una qualsiasi altra maniera non sarei stato credibile. Bhè, a meno di non ingannare me stesso per primo, chiaro.
@jp e sara: perchè i MeetUp no? C’è bisogno di associazionismo dal basso, è l’unico modo per non passare dai partiti (tralasciamo sulla malcelata alleanza Grillo-Di pietro
)
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Sara reply on Luglio 6th, 2008 23:40:
Perchè i meet up non partono dal basso! Se partissero dal basso non si chiamerebbero “grillini”. In più è nichilismo allo stato puro, per come sono pensati adesso. Se si mettono insieme ragazzi e uommini arrabbiati che non sanno cosa fare e come farlo rimarranno a protestare e urlare senza concludere niente. A parte raccogliere le firme ai banchetti per il capo.
E poi i meet up non sono un partito nel senso che sono piccoli feudi del re, che è appunto grillo. E poi l’unico modo per far funzionare i meet up è agire sul proprio territorio, ma per quello esistono già le liste civiche che possono essere simil-partitiche (ad esempio Cofferati a Bologna è diventato sindaco con una lista civica, ma ben si conosce la sua parte politica), oppure indipendenti.
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7 Luglio, 2008 a 13:00
Marco Bastianello
Sara, è difficile un movimento senza uno o più leader (in effetti non è che Grillo sia il leader ideale, ma questo è un altro discorso). Sul fatto del nichilismo, la cosa è complessa: le idee di Grillo, quelle vere, sono buone. Poi si alimenta anche dell’antipolitica e del malcontento e lo critico per questo
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14 Luglio, 2008 a 15:36
Francesca
Ho trovato uno più giovane di me!
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