La MenteCritica della Settimana: IlBuonPeppe
3 agosto, 2008 - 10:30 di redazione
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1. Ciao, di dove sei e quanti anni hai?
21. Nel senso che 21 sono gli anni che uso di solito per rispondere a questa domanda. Ne ho altri 24 ma per ora non li uso, li tengo da parte per la vecchiaia, quando mi faranno comodo per chiedere la pensione. Del resto nessuno usa tutte le parole che ha per rispondere ad una domanda.
Vivo a Macerata, ridente cittadina marchigiana. Cosa avrà da ridere poi lo sa solo lei; capoluogo di una zona da sempre economicamente depressa. Non per niente almeno fino agli anni 60, Macerata era sede punitiva per i pubblici dipendenti. Ohibò, vuoi vedere che Brunetta ci scarica tutti i fannulloni d’Italia?
2. Studi, lavori o che altro?
Da 25 anni (uhm… più della mia età; devo rivedere qualche parametro) lavoro nel campo dell’informatica, e nel frattempo ho sperimentato tutte le possibili collocazioni. Ora sono (di nuovo) un dipendente pubblico. Ohibò, e se Brunetta vuole punirmi, dove mi manda che io a Macerata ci sto già?
Ho anche un diploma di ragioniere ma, come gli anni, non lo uso. Anzi, se qualcuno è interessato e vuole fare un’offerta, è praticamente nuovo. Astenersi perditempo.
Oltre a questo faccio qualche altra cosetta, tipo incazzarmi quando vedo cose che non mi piacciono (piuttosto spesso), nutrire velleitarie ambizioni di impegno politico, ascoltare musica, leggere.
3. Ti piace quello che fai nella vita?
Mettiamola giù così (come dice Tremonti): l’informatica è nata come una passione, poi è diventata un lavoro, ora è un mezzo di sostentamento. Oggi sono ridotto a “gestire” utenti che non capiscono la differenza tra “Ctrl” e “Canc”. Entusiasmante!
Per fortuna questo è solo “lavoro” e la mia vita è altrove. Nella mia vita sono un uomo felice, amo le mie letture (che mia moglie definisce “mattoni assurdi”), la mia musica, l’impegno nelle varie iniziative in cui mi incastro (per la disperazione di mia moglie), e anche le mie incazzature.
4. Quali sono i tuoi progetti a breve termine?
Passare le prossime due settimane senza dover ogni giorno sospendere la mia vita per praticare quella strana cosa chiamata “lavoro”. La cosa curiosa è che mi pagano lo stesso (le chiamano “ferie”). Devo trovare il modo di invertire la proporzione: 4 settimane di lavoro e 48 di ferie.
Passando al medio termine poi, vorrei diventare presidente del consiglio dei ministri per fare una legge che stabilisca per i politici lo stesso trattamento pensionistico degli altri lavoratori: criteri di maturazione, entità, obbligo di pensionamento a 60 anni, e così via. E un’altra per invertire la proporzione tra lavoro e ferie. Poi basta, perché a quel punto avrò già lavorato le mie quattro settimane, per cui torno in ferie.
5. Cosa ne pensi della famiglia e dei bambini?
Penso che sia una scelta estremamente difficile, se la si vuole portare avanti seriamente; per fortuna quando si sceglie di costituire una famiglia, come quando si decide di mettere al mondo un figlio, si è quasi sempre incoscienti e non ci si rende conto delle conseguenze, altrimenti saremmo già estinti.
Poi la differenza credo che la faccia la capacità di costruire: sia tra i coniugi che con i figli, se non si lavora per costruire qualcosa ogni giorno, se ci si adagia pensando che tanto le cose vanno avanti da sole, allora non c’è futuro per la famiglia.
A proposito di futuro… Una cosa che non mi stancherò mai di ripetere: io sono il futuro dei miei figli. Nel senso che quello che io faccio oggi, i miei figli se lo ritroveranno domani; sembra banale, ma vedo poche persone persone preoccuparsi di questo.
6. Chi è la persona più importante della tua vita?
A costo di sembrare egocentrico: IO. Se io sto male, è difficile che riesca a far star bene chi mi sta vicino; sia la felicità che l’infelicità sono, in qualche misura, contagiose.
Chiarito questo vorrei dire due cose, una banale, una paradossale: quella banale (se così si può dire) è che amo mia moglie e i miei figli al di sopra di tutto e tutti, senza eccezioni. Il paradosso è che neanche io sono un’eccezione: nel senso che per me le loro esigenze vengono prima delle mie. Questo è chiaramente in conflitto con quello che ho detto sopra, ma… mica ho le risposte per tutto!
7. Credi che l’amore sia solo quello tra uomo e donna e che la famiglia sia quella fatta da marito, moglie e figli?
Certo. Purché di pura razza ariana, biondi, alti e con gli occhi azzurri. E senza antenati entro la dodicesima generazione che siano nati sotto il sacro Po. In alternativa è sufficiente poter esibire una certificazione firmata da un ometto vestito di bianco che parla con una voce stridula dallo spiccato accento germanico. Fanno eccezione i politici di spicco e i membri del governo che…
E che palle! (su MC si può dire, vero?) Ma nel 2008 ancora ci dobbiamo chiedere quale è la forma dell’amore? Perché non è dell’amore che si parla (discorso filosoficamente molto interessante), ma della sua forma. Ma l’amore non ha forma, l’amore “è”. E basta.
Fate l’amore come vi pare, con chi vi pare, quanto vi pare, purché tutti i partecipanti siano consapevoli, consenzienti e soddisfatti. E maggiorenni, ovviamente. E purché non vi siano altri (non partecipanti) che potrebbero sentirsi traditi.
Quanto alla famiglia, il codice civile è piuttosto chiaro: un uomo, una donna ed eventualmente dei figli. Io infatti (nonostante rientri perfettamente nella definizione) sto ancora cercando una definizione più ampia, perché trovo che questa sia eccessivamente riduttiva.
8. Hai un’idea politica precisa? Se si, quale formazione ti rappresenta meglio?
Le due domande vengono poste come dipendenti una dall’altra, ma è un errore: sono due questioni completamente diverse e distinte.
Sì, ho un’idea politica molto precisa. E nessuna formazione (almeno tra quelle attualmente conosciute, o che comunque hanno avuto modo di farsi apprezzare) mi rappresenta, né meglio né peggio.
La mia idea di politica? Rischio di fare un trattato, per cui mi limito ad una sola parola: responsabilità. Responsabilità significa “consapevolezza delle proprie azioni e delle loro conseguenze” (grazie De Mauro), e di conseguenza attribuzione, a seconda dei casi, di meriti e colpe; se solo questo principio venisse applicato alla vita pubblica, saremmo tutti dei signori.
9. Puoi darci la tua opinione sul clima politico italiano?
Il clima politico italiano è splendido: come quello di una fogna per le pantegane (ma perché mi è venuto proprio questo paragone? Mah…!?)
C’era una volta una città in cui, come in tutte le città, le pantegane se ne stavano nelle fogne, i comuni cittadini passeggiavano tranquillamente per strada, e la vita scorreva tranquilla; si prendevano a male parole le gattare che dando da mangiare ai gatti li rendevano inoffensivi, ogni tanto qualcuno veniva morso, ma erano casi sporadici. Un giorno in quella città arrivò una pantegana più affamata e più cattiva delle altre, che non accontentandosi delle fogne decise di uscire allo scoperto, trascinando con sé un esercito piccolo ma agguerrito e pronto a tutto. Così le strade diventarono fogne e i poveri cittadini si ritrovarono letteralmente sotto assedio.
Dopo qualche tempo di quella situazione, gran parte dei cittadini si erano assuefatti, al punto che alcuni mangiavano la carne dei gatti che le pantegane gli portavano. Sì, perché erano diventate così forti che nessun gatto osava sfidarle; addirittura organizzavano vere e proprie battute di caccia al gatto per passare allegramente i weekend.
Solo un diluvio poteva salvare la città, un diluvio tale da sommergere tutto e tutti, capace di annegare tutte le pantegane. Qualcuno diceva che una cosa simile era successa una sola volta, migliaia di anni prima, ma non tutti ci credevano. Poi improvvisamente, un giorno…
10. Hai tre buone idee per cambiare in meglio il nostro paese?
- Chiedere l’annessione all’Austria
- Provocare un terremoto che sprofondi nel mediterraneo tutta l’Italia
- Cacciare tutti gli italiani e sostituirli con i danesi (le persone, non i cani)
11. Come hai conosciuto MenteCritica e cosa ne pensi?
Per la verità non ricordo come sono arrivato qui. Come tutte le cose buone della vita, è successo per caso. Ci sono rimasto perché è uno dei pochi siti in cui se spari cazzate non ti censurano e non ti mandano a cagare. Penso che MC somigli sempre più ad un covo di rivoluzionari, carbonari e sovversivi, e in fondo mi piace così.
12. Hai un suggerimento per noi?
Facciamo il RadunoCritico?
13. Quale domanda avremmo dovuto farti, ma non siamo stati così furbi da pensarci? E ci dici anche la risposta?
Ma tu scherzi o fai sul serio?
Io faccio sempre sul serio, soprattutto quando scherzo.
14. Ti va di mandarci una tua foto? E se non ce la mandi ci dai il link ad un’immagine che ti rappresenta?
Sì, bravi…! Poi chi le tiene tutte le ragazzette che passano su MC?
Va be’, visto che insistete allora vi mando una delle mie parti migliori; da accompagnare con un incipit alla Cattivik: “brivido, terrore, raccapriccio”. Come? Non conoscete Cattivik? Ma da quale pianeta venite?

Per la prossima domenica, quella del 10 agosto, vista la situazione di classifica, non ce la siamo sentita di applicare rigidamente le regole. Per questo, se le protagoniste saranno d’accordo, vi presenteremo un’intervista doppia a Luminal e Simona_rm. Per l’occasione, saranno anche inaugurate nuove domande. Siamo rimasti in pochi ancora a a lavorare, è un’ottima ragione per divertirsi un po’.

situazione di classifica alle ore 08.50 di domenica 3 agosto
La MenteCritica della Settimana: IlBuonPeppe è di redazione


Ho poco da dire su questa bella e divertente intervista di Peppe. Che fosse una persona intelligente e spiritosa mi era già chiaro e, dopo aver visto i suoi sandali, posso dire che la nostra intimità è completa.
Noto un certo disfattismo nella risposta alla domanda 10. Mi auguro, nel tempo, di riuscire a convincere quante più persone possibili che ribaltare la situazione si può, non subito, ma si può.
In quanto al raduno critico, carissimo Peppe, se si tratterà di farlo lo faremo. Ne parleremo tutti insieme. Redazione storica e redazione popolare. Il lavoro, come vedi, lo abbiamo già iniziato. Stiamo facendo reclutamento. Sono sicuro che servirà. Ho fede.
Peccato che ad agosto siano tutti in ferie. Queste belle interviste meriterebbero più esposizione. Al limite, le riproporremo a settembre.
Disfattismo? Quel giorno ero estremamente ottimista e positivo. La prima e la terza opzione salvano l’Italia (la prima addiruttura gli italiani).
E comunque la domanda non si riferica agli italiani ma diceva “…per cambiare in meglio il nostro paese”; il 66% delle mie proposte lo salva e lo migliora.
è corretto
Ero sicuro che uno scienziato come te avrebbe apprezzato la precisione
Io non sono in ferie e le leggo con molto piacere, ma una riproposizione in blocco a settembre mi sembra una buona idea.
ci pensiamo …
BuonPeppe, sei molto simpatico. Con la foto che hai incluso mi hai ricordato quelle che alcune donnine pubblicano per invogliare i feticisti a contattarle! Però i sandali, buonPeppe, i sandali proprio no!
In effetti … i sandali.
Almeno un paio di scarpe col tacco alto e le calze nere.
Ehi, qualcuno potrebbe interpretarla come una proposta… se lo sa mia moglie…
I sandali? Che ci volete fare, faccio fatica a trovare scarpe con il tacco a spillo (sarà che il numero è pari agli anni?)
Ti diamo atto che nonostante la mancanza di calze nere e tacchi a spillo non ti sia palesato in calzini bianchi. Mi pare già notevole…merito dell’ addestramento a lungo tempo della moglie, ne sono convinta
Anche tu hai un marito incapace di vestirsi da solo?
A dire il vero non ho ancora capito se il suo problema sia sapersi vestire o svestire da solo, però hai fatto centro
Non so che dire. Sono rimasto un pò perplesso. Che sia l’intervista di un uomo intelligente e spiritoso non c’è dubbio. Il dubbio mi viene nel momento in cui il BuonPeppe si dimostra troppo pessimista e disfattista (d’accordo con il CN).
Poi non sono proprio convinto che MC sia un covo di sovversivi. Che ciascuno si senta libero di dire quello che pensa a me fa molto piacere anche se molte volte sulle mie idee, politiche in particolare, non trovo molti consensi. Ma va bene così!
Auguri per le tue lunghe e agognate ferie! Io ci sono da molto e ti giuro non è proprio piacevole come pensi e credi.
Ma sono convinto che ci stai scherzando sopra.
Preoccupati di Brunetta!
Beh, un po’ sovversivi lo siamo.
Sovversivi a pane di grano, ma sovversivi.
ma se io avevo paura di esser finito in un covo di rivoluzionari tenuto sott’occhio!!!
Secondo me siamo molto sovversivi…
Per gli amanti delle teorie plutarchico-massoniche:
Pensate davvero di esser giunti qui per caso?
assolutamente no.
siete i “chiamati”
avete preso il numeretto? .-)
io non credo alle coincidenze!
intervista fantastica… specialmente le 3 idee per cambiare il nostro paese
fantastico anche il paradosso sulla persona più importante!
devi essere una bella persona!
Peppe è una persona molto positiva.
E’ uno dei primi collaboratori esterni di MC ed uno dei più assidui.
Basta così ragazzi, altrimenti mi tocca invitarvi tutti a cena.
Concordo con il tuo giudizio e non aggiungo altro se non il mio sostegno e la mia empatia con il nostro intervistato.
Buone ferie ilBuonPeppe e al tuo ritorno al lavoro, come presidente del consiglio, sarò la prima a lavorare con te ai progetti che ci hai illustrato, ma solo per 4 settimane, che poi sono in ferie!
Devo dire che noto una certa sintonia di pensiero, anche nelle battute più ironiche e implicite.
I sandali si, paiono essere un carattere distintivo piuttosto comune fra gli informatici e in generale fra i “nerd”; qualcuno potrebbe insinuare che la scelta è giustificata da esigenze di dissipazione calore delle CPU secondarie …
E con questo abbiamo capito che anche tu porti i sandali.
Una volta li indossavo, ora uso solo scarpe che lasciano il segno …
Dunque il buon Beppe è simpatico, ha, se non ho capito male, intorno ai 44 (?), i piedi mi sembrano solidi e il cervello più che in forma… Acc! E’ sposato, porca paletta! Ma d’altronde se un uomo dopo i 40 è ancora libero, vige la regola della cabina telefonica. Non la conoscete? Una cabina telefonica (quando ancora c’erano) libera voleva automaticamente dire GUASTA. Ho scoperto con raccapriccio che vale anche per gli uomini… No, per le donne no, va bene?
Comunque trovo eccezionali queste parole:
La mia idea di politica? Rischio di fare un trattato, per cui mi limito ad una sola parola: responsabilità. Responsabilità significa “consapevolezza delle proprie azioni e delle loro conseguenze” e le condivido in pieno.
bella la storia della cabina telefonica
Peppe, non Beppe. Chiedo perdono.
Esatto, Peppe. Che “Beppe” fa un po’ troppo nordico, e noi invece siamo più vicini a Terronia…
Davvero esilarante, complimente Peppe…
Però avrei una domanda, ma cosa avrà di tanto male Macerata poi? dai scherzo… e complimenti ancora…
Macerata è bella; sono i maceratesi che… come dire? …sono un po’ ostici.
Io no (e ti pareva?), perchè nonostante sia nato e cresciuto qui, ho genitori di importazione (uno nordico e uno sudico) e questo mi permette di fare un po’ lo snob rispetto ai miei concittadini.
E meno male che non hai scritto sudicio! Il nordico avrebbe prevalso sul sudico…
Ma a te ti si perdona tutto!
“Ohibò, e se Brunetta vuole punirmi, dove mi manda che io a Macerata ci sto già?”
AH AHAH, Peppe sei in una botte di ferro! Praticamente puoi dire di Brunetta tutto quel che vuoi.
Una domanda: sei sicuro che 25 anni fa esisteva l’informatica? Che facevi?
Passavi il tempo a digitare dir/ dir/ dir/ in dos? Che pal…
Ho avuto un dejavù: le tue gambe mi ricordano un ex fidanzato. Aveva gli stinchi” spelati dall’uso dei calzettoni. Però tu hai piedi molto più belli.
@MC
cos’è questa storia di sovvertire le regole? Che dobbiamo fare l’intervista doppia come alle iene? Sadici.
Sull’esempio di Beppe, io manderò la foto del mio gomito dx, o forse la clavicola sx. Non so.
Se dopo ilBuonPeppe vuoi mandare una foto del tuo gomito o della clavicola, suggerirei a tutti di fare così, ognuno manda una foto di una sua parte del corpo(pudenda escluse) per creare tramite fotomontaggio una super mente critica gestaltica. Un ulteriore suggerimento da parte mia sarebbe di creare un fotomontaggio dinamico tramite animazione con il sottofondo di Daitarn 3 o Vultus 5.
MAGNIFICO!
Ne nascerà il Frankenstein J. di MC, creatura critica e sensibile..e asessuata.
soprattutto asessuata
in omaggio al suo creatore
…Finché dal mezzo di queste tenebre una luce improvvisa mi illuminò, una luce così brillante e portentosa eppure così semplice, cambiare i poli da positivo a negativo e da negativo a positivo, io solo sono riuscito a scoprire il segreto di infondere la vita, macché, anche di più, io proprio io sono divenuto capace di animare nuovamente la materia inanimata, si può fare! (From Frankenstein Junior)
25 anni fa? Il DOS non era ancora nato, la Microsoft era una dittarella praticamente sconosciuta, le interfacce grafiche erano di là da venire, la memoria era poca. E noi programmatori ci preoccupavano di sfruttare al meglio le scarse risorse disponibili; se necessario anche in Assembler.
Quello sì, che era “programmare”.
Fantastica questa intervista!
Conferma l’ottima opinione che mi ero già fatta del buon Peppe e del suo modo di pensare, molto simile al mio.
Sono d’accordissimo con la cara Laura Costantini e la cabina telefonica
Raduno Critico?? Come? Quando? Dove? Parto subito anche se non sono in ferie (eh già, neanche io: vedo che siamo un po’!)…
Il peppe, che praticamente ti risponde a suon di De Mauro… meno male che non c’è la versione on line del devoto oli se no…
Amministrare le reti degli utenti tipo
” non mi va il mouse!” “hai provato a rimetterci delle pile cariche?”.
“Non mi scrive più i numeri!” “Premi bloc-num…”
“Lo schermo è diventato nero!!!” “Hai staccato il cavo di alimentazione…”
“NOn mi stampa!!!” “windows…..-_- “
Se comincio io, ci facciamo un’enciclopedia con queste cose.
Questa è di un paio di settimane fa.
“Scusi, può venire a vedere perchè il computer non stampa?”
Devo essere rimasto in silenzio un secondo di troppo, perchè quello ha continuato.
“Vede, io metto la carta, do il comando di stampa, ma non esce niente”
Non sapevo se andarmene in silenzio, insultarlo o prenderlo a schiaffi. Stava mettendo la carta nello scanner…
E’ un problema di comunicazione uomo-macchina, anche quello uomo-uomo non è per nulla facile.
Divertentissimo ilBuon Peppe!
Condivido parecchio di quanto hai scritto ma secondo me sei più ottimista di quello che vuoi far credere!Non so, c’ho questa sensazione, quando hai voglia di ridere e scherzare nonostante tutto vuol dire che poi non sei così pessimista!
Intanto buone ferie per te e…per chi ci va’!
Pessimista io? Non è assolutamente vero.
E’ la sindrome di Jessica Rabbit: “io non sono cattiva, è che mi disegnano così”
ahahah non male questa, me la segno!