Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "La MenteCritica della Settimana 2 of 2: Lupo Alburnino" è stato scritto da redazione
Leggi MenteCritica, ma non hai mai espresso la tua opinione? Vuoi entrare anche tu nella nostra piccola ed affiatata comunità per fare due chiacchiere e stimolare il tuo senso critico? Vuoi presentarti ai lettori di MC e fare sapere qualcosa di te e delle tue idee? Oltre a scrivere per MC ora puoi presentarti a tutti noi con una breve intervista. Leggi qui come fare. Fatti conoscere, dicci chi sei. Abbiamo bisogno dell’opinione di tutti. Questa settimana abbiamo avuto un parimerito. Dopo Marco Bastianello, oggi è la volta di Lupo Alburnino.
- Ciao, di dove sei e quanti anni hai?
Sono nato a Castelcivita, ridente paesino dell’hinterland salernitano, molti molti anni fa. Ed è questa la mia età: vorrei non averla, in verità. - Studi, lavoratori o che altro?
L’età dello studio è passata da tempo. Sono in pensione dopo quarant’anni di insegnamento nelle scuole elementari. Leggo molto anche “roba” di scarsa qualità. Faccio il nonno a tempo pieno. - Ti piace quello che fai nella vita?
Sono sempre stato un insoddisfatto e lo sono ancora. Se non facessi il nonno, mi troverei ancora più in difficoltà. Scrivo a getto continuo, ma il più delle volte non mi piace quello che scrivo. - Quali sono i tuoi progetti a breve termine?
Solo a breve termine potrei fare dei progetti. Qualcuno ne faccio, ma non è riferibile. E non “carpe diem”. E’ un peccato! - Cosa ne pensi della famiglia, dei bambini, ecc?
E’ una domanda difficile e nello stesso tempo complicata. Se non avessi figlie e nipoti forse non risponderei proprio. Comunque la famiglia è molto impegnativa e a me gli impegni gravosi non piacciono. Dei bambini il maggiore bene possibile, se sono i miei nipoti. Scherzi a parte, Tertulliano scrisse: “Maxima reverentia puero debetur” (*): sono sulla stessa linea. - Chi è la persona più importante della tua vita?
Se non ci fossero le mie figlie e i miei nipotini, una persona ce l’avrei, ma vive nei miei sogni e lì resterà sempre. Chi è? - Credi che l’amore sia solo quello tra uomo e donna e che la famiglia sia quella fatta da marito, moglie e figli?
La mia fede è a fasi alterne. Una volta si, ora accetto quello che la società mi rappresenta. La varietà forse migliora la vita, quella degli altri. Che ne dite? - Hai un’idea politica precisa? Se si, quale formazione ti rappresenta meglio?
La politica è il sale della vita: bisogna dosarla bene. Io non voto a destra. Ho votato PD non tanto perchè pienamente convinto, ma perchè è l’unico baluardo a questa destra. Lo è poi? - Puoi darci la tua opinione sul clima politico italiano?
E’ un clima da terzo mondo. In Italia la giustizia non c’è e non mi riferisco a quella dei giudici, che va a fasi alterne anch’essa, ma a quella sociale e umana: la vera! - Hai tre buone idee per cambiare in meglio il nostro paese?
Giustizia, solidarietà, rispetto. - Come hai conosciuto MenteCritica e cosa ne pensi?
Attraverso mia figlia che vi legge sempre. Come al solito mi ha consigliato bene. - Hai un suggerimento per noi?
Un suggerimento interessato. Giacchè sono un grafomane, modesto in verità, mi piacerebbe essere un vostro collaboratore a tempo pieno. A parte gli scherzi, mica tanto, non saprei cos’altro suggerire. Mi sembra che la linea che segue MC sia molto efficace: libertà di pensiero soprattutto! - Quale domanda avremmo dovuto farti, ma non siamo stati così furbi da pensarci? E ci dici anche la risposta?
In fatto di interviste è la prima che faccio. Ne ho fatto alcune nelle TV locali quando ero sindacalista della scuola. Una ne avrei. Se sono sereno. Vi risponderei: No. Il futuro mi angoscia. - Ti va di mandarci una tua foto? E se non ce la mandi ci dai il link ad un’immagine che ti rappresenta?
Oris ha detto che io di link e cose attigue (anche il linguaggio mi manca!) sono una frana. Non so come fare per mandarvi una mia foto: non perdete nulla! Grazie di tutto e cari saluti a tutti i lettori di MC.
(*) Ai bambini è dovuto il massimo rispetto.
Alla fine il “problema tecnico” è stato risolto e la foto è arrivata. Grazie Lupo.

La prossima settimana tocca a Cambiamo Pianeta



Secondo te non lo sei già?
Forse si, forse no. Siccome sono un “presuntuoso” vorrei l’impromatur di mentecritica. Dai, sto scherzando. Grazie di tutto!
Con l’ingresso nello staff popolare siamo a mezza strada.
Fra poco renderemo effettivi gli strumenti per una collaborazione più immediata per coloro che fanno parte dello staff popolare.
Dall’intervista emerge qua e la un po’ di insoddisfazione. Secondo me hai ancora qualche conto da regolare con te stesso caro V.
Spero che tu ci riesca molto presto. Sono cose che rovinano l’umore ed è meglio sistemarle.
Questo atteggiamento è tipico degli uomini generosi che, spesso, danno poco valore a ciò che sono riusciti a fare e molto a quello che gli resta da fare ancora.
E’ un problema di misura che io stesso, molto spesso, non riesco a gestire con la dovuta freddezza.
Scusatemi: imprimatur e non impromatur. Ah, la vecchiaia e la vista (o svista?) cosa fanno!
Uhhhhmm…Fammi pensare.
NOT.
JP, forse hai ragione, ma ti posso dare una motivazione, cui però devi darmi una risposta: secondo te per chi avrei dovuto votare nella scorsa tornata elettorale? Scontato il no per la destra, avrei dovuto votare per la sinistra radicale con il bell’esempio di governabilità che ha dato o per l’IDV, che non mi rappresenta molto soprattutto ideologicamente? O non votare, ma questa opzione non è nel mio DNA, come hanno fatto in molti, anche perchè il non voto avrebbe favorito il PDL come, in sostanza, è avvenuto?
Il fatto è che qualsiasi voto avrebbe avvantaggiato il PDL, come possiamo notare…Il che mi fa sentire particolarmente in colpa, avendo votato come te…
Io ho fatto quello che Veltrusconi non voleva: disperdere il voto. Non è servito a nulla, ma almeno non ho legittimato quei quattro disperati del PD & affini.
Caro CN, hai colto nel segno completamente. Sì, ho parecchi conti da regolare con me stesso, esistenziali soprattutto. Vivo in una sorta di dualismo psicologico continuo, perchè le mie convinzioni, anche quelle religiose che contano molto per me, oscillano in un equilibrio instabile. Ma ho anche un difetto, se difetto si può chiamare, che non mi perdono: non ho più pudore. Non nel senso che faccio “cose sporche”, nel senso che non mi curo di dire come la penso e come sono: non nascondo quasi più nulla di me stesso, soprattutto di quello che ho dentro. Nel 1998 ho presentato nel mio paese il mio primo libro “Ma questa è un’altra storia?”, niente di eccezionale: è una autobiografia in cui scrivo di me e su me! Alla presentazione partecipò anche il presidente della Provincia, ora senatore della Repubblica, mio amico: ci diamo del tu! Intervenne dicendo: “V., ma non hai alcuna remora? Racconti anche le cose più intime con molta disinvoltura. Forse io non ci riuscirei”. Questo sono! A proposito di insoddisfazione. Non dovrei averne. Tutto sommato qualcosa ho fatto. Pur con origini molto umili sono stato insegnante, sono stato eletto segretario provinciale di un sindacato scuola, ho la casa di proprietè, ho due splendide figlie, due bellissimi nipotini (ti manderò le foto), ma non è questo il punto. La mia insoddisfazione, ma forse sarebbe meglio dire la mia voglia di avere una serenità interiore, non deriva da problemi materiali (forse anche quelli), ma da cause che ancora non sono riuscito a capire.
Il “nosce te ipsum” a me si adatta molto bene. Nel senso che non mi conosco affatto!
Per Sara.
Non credo che tu abbia sbagliato. Come me hai seguito la tua coscienza e una tua idea di politica. Non è stata colpa nostra se gli italiani hanno inteso dare un consenso così massiciio a chi, secondo me, non se lo meritava. In questo caso ho la coscienza a posto. Non sentirti in colpa!
Non sei il solo uomo anziano che fa cose sporche di questi tempi.
Hai un grande esempio a cui ispirarti. Fidanzatine, non dubbi.
Al lavoro caro V.
Non parlo di politica in questa sede
, inoltre non avendo praticato non sono ammesso alla comunione
Cmq, si vede il piglio del lupo, a Salerno ho fatto il CAR, prima di andare alla Nunziatella a Napoli
Vedi Oris, abbiamo qualche cosa in comune. Si frequenta la Nunziatella per seguire il corso di Ufficiale (è così o mi sbaglio?). Io invece ho fatto il Corso AUC (allievo ufficiale di complemento) prima a Lecce, poi a Cesano di Roma, infine S. Tenente a Trieste (splendida città allora e splendide “mule!”. Neppure io intendo fare politica. Ho solo fatto una cosa: a domanda rispondo. Sei libero di intervenire!
Per JP:
avrei potuto votare nello stesso modo tanto, forse, non sarebbe cambiato nulla. Ma non me la sono sentita. Non ho lo stesso concetto negativo di Veltroni e company. Ce l’ho di più della sinistra radicale e ancora di più di Berlusconi. Non sono contento che abbia vinto. Non so tu! Avrei fatto qualsiasi cosa perchè non vincesse. Forse se avesse vinto il PD non assisteremmo a questa farsa stomachevole che ci aveva già ammannito B. Comunque, ciascuno è libero nelle proprie scelte…
Alla nunziatella facevo il musicista, durante il militare, per coloro che frequentavano la scuola ufficiali
imboscato
Sì, al CAR, dopo che feci delle serate per gli ufficiali del circolo mi dissero:”vuoi andare a Civitavecchia, un pò più vicino casa senza sapere cosa farai o vuoi stare qui lontano da casa a fare il musicista?
Napoli l’ho nel cuore, quella Napoli di quei tempi.
Oris, la sinistra “radicale” non ha mai contato un cazzo in Italia, e quando ha rinunciato al suo ruolo meno inutile, cioè fare opposizione, è giustamente scomparsa.
Io sono contento che Berlusconi abbia vinto. Solo quando lo sfascio sarà completo potremo, forse, diventare un paese semiserio.
Erm, lupoalburnino, non Oris.
Uff, è sempre colpa mia!
No, caro JP. Tu che sei ventenne puoi aspettare. Io no e non mi piace vedere lo sfascio dell’Itlia solo per poterla avere semiseria forse fra cinque anni.
La sinistra radicale ha commesso troppi errori e l’ha pagata amaramente. Forse anche Prodi. Ma non si può essere così ingenui da non aver capito che con quel tipo di conduzione della cosa pubblica si portava l’Italia direttamente nelle mani di Berlusconi.
Adesso che Berlusconi ha nelle mani le sorti degli italiani siamo felici e contenti.
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
Avrei preferito fare il musicista che l’ufficiale. A te resta la musica, a me nulla. Sono invidioso!
Caro CN, mi sono spiegato male? Non faccio cose sporche forse perchè non ne ho la possibilità. Scherzi a parte, non appartengo ad alcun giro particolare e non ne conosco, nonostante sia vecchio…Mi spaventa quel mondo. Mi sono dimenticato di confessarti ancora un altro mio difetto: soffro di sensi di colpa! Sarei capace di fare “cose sporche”? Chi lo sa? Sapersi conoscere…
Soffrire di sensi di colpa o almeno chiedersi qualcosa è giusto, vuol dire fermarsi a chiedersi se va bene e non partire alla cieca. Farlo, ma poi cercare di essere (auto-)assolti sistematicamente, come nel mio caso, è invece vagamente squallido ma è sempre più umano che non farlo
Caro Marco, non bisogna mai dare cattivi esempi ai giovani e tu lo sei. Però, giacchè siamo in tema di confidenze, ti devo confessare che se soffro di sensi di colpa vuol dire che qualche motivo c’è stato e c’è e riguarda sempre e solo un settore: non mi sono limitato, in quell’ambito, ai peccati veniali! Per autoassolvermi mi dico sempre. Chi non ha peccati scagli la prima pietra! In tutta coscienza non mi serve molto…
lupo, con quel maglioncino la tua foto mi fa sudare di brutto
spero tu l’abbia fatta questo inverno .
Per il resto complimenti per i tuoi interventi e’ un piacere leggerti e discutere
Caro pacatoegentile, quella foto non è stata fatta neppure a casa mia, ma a Roma durante il periodo natalizio da mia figlia. E’ vero, durante questa torrida estate vedere una foto con un maglione di lana fa venire i brividi, non di freddo, ma di incazzatura, perchè forse non avremo più la possiblità di acquistare un capo di vestito leggero…
Grazie per il gradimento dei miei interventi. Neanche tu scherzi in quanto a gradimento!
Ciao Lupo!!Finalmente è toccata pure a te.
Volevo dirti una cosa: sì, secondo me la varietà migliora la vita e non solo quella degli altri. La migliora da tutti i punti di vista.
E poi sono curiosa: la domanda del punto 6: stiamo parlando di figure extra-terrene?
Cara Francesca, è proprio vero che la curiosità è “femmina” e tu hai colto il mio punto debole. Desidero soddisfarla girandoci un pò intorno se me lo permetti.
Si, penso molto spesso all’aldilà e, non so se agli agli capita, ne ho una paura tremenda: il mistero non mi è molto gradito.
Punto 6: nel frattempo sono molto attaccato alla terra forse per una sorta di contrappeso, per cui quando le mie energie erano al top (ma quando mai?) avevo delle frequentazioni davvero piacevoli: qualcuna mi è rimasta nel cuore!
Frequentazioni piacevoli, eh? Quindi e’ questo che ti fa avere dei sensi di colpa? Qualcuno dice che e’ meglio avere rimorsi che rimpianti…
Bhè Lupo, continuo a darti del Tu…credo che a tutti capiti di pensare all’aldilà, soprattutto perchè non siamo educati alla morte che è una delle fasi della vita, la temiamo proprio perchè vorremmo credere che dopo c’è qualcosa ma finchè non ci vai, non lo sai. Come si dice “nessuno è tornato per raccontarlo!”.
Ti capisco perchè credo che alla tua età (soprattutto) si facciano bilanci e da qui capisco anche la tua insoddisfazione che si evince dall’intervista.
Non sei l’unico Lupo, facciamo forza e andiamo avanti!
Per il punto 6 pensavo appunto ad una figura non vivente insomma, ma se è questione d’amore, ancora meglio!
Ti consiglio di darle sfogo…..
Come vorrei seguire i vostri consigli! Ma sapete che mi siete simpatici davvero anche quelli che non sono d’accordo con me. I commenti, in qualsiasi forma vengano espressi, sono sempre molto intelligenti e ciò mi consola molto. Vorrei avere anch’io la vostra verve, la vostra intelligenza e la vostra ironia.
Laura, sono d’accordo con te: “E’ meglio avere rimorsi che rimpianti”. I miei rimorsi non derivano proprio dai rimpianti. E’ grave!
Per Francesca:
fai benissimo a darmi del tu. Umberto Eco sembra che voglia eliminare dal suo vocabolario il voi e il lei. C’è troppa distanza tra le persone. I romani davano del tu anche a Cesare. A Dio, mi auguro che esista e così rispondo anche alla tua profonda osservazione, ci rivolgiamo con il tu. Agli uomini, e chi sono?, con il lei e con il voi dalle mie parti. Le classi sociali si sono formate con il “vossia” e con il “comandi”. E poi il declino…
Sì, come quando fra moglie e marito ci si dava del “voi” e si faceva l’amore (l’amore forse è una parola grossa!) tutti vestiti per la vergogna.
Ora pure la forma dell’ipocrisia s’è trasformata….
Ti racconto un episodio per spiegarmi meglio. Tanti anni fa, come ho scritto da qualche altra parte, prestavo servizio militare a Trieste in qualità di S.Tenente cpl. Una sera, all’imbrunire, mentre sostavo davanti alla caserma non ricordo per quale motivo, mi si avvicinò un soldato, mi salutò portandosi la mano aperta alla visiera della “budtina” e disse: “Comandi, signor tenente”. Lo guardai attentamente a causa di quel saluto insolito e lo riconobbi: era un mio paesano che prestava servizio in qualità di soldato semplice. “Tu sei Nicola M…! Perchè ti sei messo sull’attenti e mi dai del lei?” La storia continua: “Vi devo dare per forza del lei. Voi siete un ufficiale”, dimenticandosi che in paese ci davamo del tu. Ancora oggi quando ci incontriamo stenta a darmi del tu, nonostante gli dica: “Nicò, ma come ti permetti di darmi del voi?”
E’ una bella storia, vero? Solo che mi dà fastidio che mi dia del voi ancora oggi, come tanti anni fa, che siamo tutte e due pensionati.
mamma mia, quando si dice che uno rimane attaccato alle etichette!
Lo sprito non ti manca! Complimenti ed auguri!
non potrei che contraccambiare, ciao!
e così dopo Beppe Grillo (http://www.mentecritica.net/la-mentecritica-della-settimana-oris/mente-critica/redazione/4439/) abbiamo anche l’onore di accogliere l’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, benvenuto presidente
Scherzi a parte, è bello scoprire di volta in volta un tassello del puzzle e vedere come questo sito sia frequentato da persone così diverse tra di loro ma accomunate dalla voglia di “elevare lo spirito” e parlare di alta politica, non di bassa partitica.
Caro ugasoft, se è una presa in giro, posso anche strarci, altrimenti non so cosa c’entri Ciampi con quello di cui si parla.
Spiegami!
no no, figurati, nessuna presa in giro, notavo solo una discreta somiglianza tra te ed il buon vecchio Ciampi, spero non sia offensivo
p.s. mi diverto un casino a cercare somiglianze tra persone comuni e personaggi più “famosi”.
somiglianza “fisica”
Può darsi che assomigli a Ciampi! Non me l’ha detto mai nessuno. Guarda che ci guadagna Ciampi, però!
Ciampi è più cicciottello
Ha anche qualche anno più di me. Qualche…
un bel po’, forse una ventina.