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La Mamma Morta

28 febbraio, 2008 - 8:00 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Media Mente Critica




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La mamma morta m’hanno
alla porta della stanza mia
Moriva e mi salvava!”

(Umberto Giordano – Andrea Chénier“)

Alla Chiesa necrofila la donna piace morta, specialmente se madre, e se muore nel dare alla luce un figlio, ancora meglio. Se muore anche soffrendo come un cane è l’apoteosi. Diventa santamartire, un esempio da additare a tutte le spose, timorate e non.




Per l’amor di Dio, ho tutto il rispetto per la giovane donna di Torre del Greco che ha rifiutato la chemioterapia per non compromettere la salute della figlia che portava in grembo e l’umana pietà mi rende vicina al dolore del marito e della piccola orfana ma allo stesso tempo vorrei flagellare a sangue gli sciacalli che hanno subito approfittato di questo tristissimo fatto di cronaca per creare uno spottone da mandare in onda in prime time e contribuire alla campagna elettorale clericofascista, con tanto di intervista finale al prete di turno, tutto sudato all’idea di un’altra mamma morta in Paradiso. Spero solo che la scelta di Tonia sia stata veramente sua e solo sua.

mamma.jpg

Queste sono notizie che non dovrebbero mai essere date in pasto alla cronaca, per rispetto ai vivi ed ai morti. Perché questa incursione nel privato dolore delle persone serve solo ai fini di una bieca propaganda teo-ideologica e perché i messaggi liminali e subliminali che vengono trasmessi al volgo da questi casi sparatici in faccia dal TG della sera, rappresentano disinformazione aggravata e continuata.

Di fronte a questi casi, che periodicamente si ripetono, mi chiedo se la donna che si trova a dover lottare contro il cancro e contemporaneamente a dover portare avanti una gravidanza venga messa veramente in condizione di scegliere di potersi salvare la vita, o se la religione o il fanatismo non si insinuino tra i camici bianchi. In pratica mi chiedo se queste martiri non avrebbero potuto essere salvate da qualcuno che avesse fatto la voce grossa al momento giusto.

Qualunque medico coscienzioso, e di solito è così che funziona, di fronte ad una giovane con un cancro all’anamnesi sconsiglia una gravidanza, che è sicuramente una cosa bellissima ma, a causa della tempesta immunitaria che scatena, può slatentizzare una sclerosi multipla o altre malattie autoimmuni, attivare o riattivare un processo neoplastico.
A chi viene colpita per la prima volta da tumore durante la gravidanza dovrebbe essere consigliato l’aborto (ohibò) proprio per consentire le cure del caso e la salvezza della vita. Queste pazienti a rischio vengono di solito informate dei gravi rischi che corrono se non si curano adeguatamente. Dr. House direbbe loro: “Vuoi lo stesso un bambino? Va bene, di che colore lo vuoi il copricassa, di fiori bianchi?”

dr__house_or_hugh_laurie_by_homeofhouse.jpg

L’interesse primario in questi casi e la deontologia professionale dovrebbero sempre mettere in primo piano la salute e la vita della donna. Vorrei esagerare e suggerire che un adeguato supporto psicologico potrebbe aiutare ulteriormente a compiere la scelta giusta.
Pensate però se per caso la sposina càpita sotto un ginecologo devoto che la convince a non fare la chemioterapia per il bene del bambino e per dare una mamma a Dio. La suggestione in questi casi può essere molto pericolosa.
Anni fa, mi ricordo, un ginecologo fu processato e condannato ad un forte risarcimento da una coppia di genitori perché, eseguendo un’ecografia, aveva taciuto le gravissime malformazioni del feto. Si giustificò dicendo che da obiettore non avrebbe ammesso il ricorso all’aborto. La bimba nacque, condannata ad una vita d’inferno e oltretutto abbandonata dal padre.
E’ esagerato se auspico che la religione e i suoi precetti rimangano fuori dall’ambiente ospedaliero?

Sarà una coincidenza ma un po’ di giorni fa i ginecologi raccomandavano di rianimare chi non ha ancora i polmoni per respirare, domenica il paparatzi parla in favore della vita e contro l’aborto, si discute da settimane di legge 194 e poi giunge come tragica ciliegina la morte della mamma coraggio.
E’ iniziata la campagna elettorale, ragazze, ed è partito l’assalto frontale ai diritti conquistati, soprattutto da noi donne.
Questa contro l’aborto e a favore delle mammemartiri è la seconda fase. La prima era iniziata tempo fa con il bombardamento mediatico sugli stupri. Ogni sera un caso, sempre più efferato con stupratori instancabili, romeni e non, che si accanivano sulle vittime per giorni e giorni. Una campagna terroristica che periodicamente serve a gettare la giusta dose di insicurezza e paura nelle donne. Sottotitolo: votate le destre e potrete uscire di casa tranquille.

Fase due, dicevo. Le bocche di fuoco clericali, una delle più importanti delle quali sta diventando il TG1 del seminarista Riotta ma nemmeno il TG2 scherza, cominciano a sparare le loro bordate.
Ieri c’è stato perfino il ritorno della Madonnina di Civitavecchia che piange sangue maschile (oplà!). Maccheccefrega, è un miracolo lo stesso, lo diceva anche Wojtyla (che tanto non può più smentire nessuno).
Ampio risalto a quella che è al 99,9 periodico una truffa ma che servirà per rincoglionire masse di boccaloni che credono che l’Altissimo abbia bisogno di queste pagliacciate per farsi credere. Io se fossi Dio aspetterei che si radunassero tutti in preghiera sotto la madonnina e manderei giù una bella saetta di quelle che usavano nel Vecchio Testamento, quando Dio si incazzava ancora di brutto.
Come invidio ebrei e musulmani che hanno religioni serie che non prevedono l’obbligo dell’adorazione isterica per le stigmate, le pezze insanguinate, le ossa rinsecchite, i prepuzi di Gesù Bambino, i cadaveri imbalsamati e le torture raffigurate sui ritratti dei santi appesi nelle chiese.

reliquia.jpg

Volete che tra un po’ la madonnina non esorti gli elettori a votare nel modo giusto e non si metta a lacrimare disperata ogni volta che parla Veltroni?
Lui, l’unto, ha già detto che mammarosa intercederà per noi da Lassù. Noi azzurri, s’intende.

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Comments

27 Risposte a “La Mamma Morta”
  1. Francesco Orsenigo scrive:

    LOL, bellissimo articolo, divertente e cattivissimo allo stesso tempo.

    La Chiesa ha sempre avuto questo strano amore per la sofferenza… ma il masochismo non é deviante/contro natura?

    Non mi stupisce che una madre preferisca morire piuttosto che uccidere qualcosa con cui ha un cosí stretto legame, peró mi lascia perplesso il far nascere un bambino giá orfano… dove finisce la tanto sbandierata famiglia?

    E si, anche le varie campagne di terrore sono disgustose.

    Alle volte penso che se la nostra societá non avesse la visione chiesaiola meschina e distorta della sessualitá ci sarebbero meno stupri.

  2. Sara scrive:

    Penso che quando si parla di queste cose così intime bisogni considerlarle in tutte le sfaccettature possibili, cercando significati profondi. E se devo cercare significati profondi, penso che la mamma salvi il figlio perchè quella è la sua natura, perchè se per curarsi morisse il figlio sarebbe la sua vita a non aver più senso, perchè il ciclo naturale prevede che muoiano prima i genitori dei figli. D'accordo, la famiglia sarebbe snaturata, ma non si può dire a priori che la famiglia con la madre che comunque sta male e che ha rinunciato al figlio possa vivere tranquilla o comunque abbastanza "pacificamente".

    Poi penso che quando si parla di cose così intime la Chiesa e le sue ingerenze c'entrino poco, forse c'entra la fede, ma quella è personale e non si può giudicare, non si può discutere, perchè nessuno di noi ha i mezzi per sapere se ci sia veramente Dio o no. Se la donna ad esempio crede in Dio, magari gli affida il bambino, e si mette nelle sue mani. Cosa che per un ateo non è ammissibile, ma lei crede, e basta questo.

    In un periodo in cui il clero sta rompendo gli zebedèi per tante questioni (tra cui anche l'aborto) non generalizzerei eccessivamente…

    Insomma, io penso che la chiesa voglia potere, e che quindi se deve dir qualcosa sull'aborto lo fa per togliere la legge, cioè aver potere sullo Stato, sicuramente il loro bisogno principale non è salvare madre e figlio, quindi non convinceranno ogni singola donna a non abortire…E per questo specifico problema non credo c'entri la chiesa, anche per il solo fatto che alla chiesa in italia in questo momento non interessano le singole persone.

  3. Sant-Just scrive:

    Applausi per l'articolo.

    Lucido, scarno, realista, politico al punto giusto.

    Insomma un articolo FORTE e senza fronzoli: raro in tempi di buonismo dilagante e bi-partisan (e anche oltre qualsiasi partisan! anche nella contro-informazione!)

    Condivido a pieno l'approccio: smascherare le relazioni di potere che si nascondo alle spalle della più vergognosa lotta ideologica degli ultimi tempi (ora che le ideologie ALTE sono finite!).

    Lotta ideologica quella sull'aborto e quindi CONTRO la donna che al massimo può servire da viagra naturale per Ferrara, vescovi e company non trovando nulla di più eccitante nella morte consumata del loro credo…

  4. Lisa scrive:

    Lameduck ti faccio l'applauso che merita ogni tuo articolo: ma mi leggi nel pensiero? XD

    Si, tutto questo bombardamento mediatico ha uno scopo elettorale, primo fra tutti le parole di Ferrara (quanto non lo sopporto) che fra poco si spalmerà le cipolle sugli occhi per far finta di piangere al pensiero dei bambini abortiti (o l'ha già fatto? non ricordo lacrime pubbliche).

    Le ideologie come diceva qualcuno qui sopra correttamente, non c'entrano più niente: in un paese dove essere cristiano significa essere "buono" e se non lo sei sei un "brutto comunista cattivo", dove milioni di persone vanno in chiesa e fanno la comunione perchè "va fatto", è chiaro che ci si butta sulla moralità cattolica per ottenere consensi dal pubblico. Tanto chi contesta mai la parola di un grande vescovo? Chi gli va a dire che sta dicendo delle cavolate, che è assurdo che un gruppo di uomini che vive tutti i giorni fra uomini pretenda di capire e di dettare regole su sessualità e responsabilità femminili?

    In risposta all'ultima affermazione di Francesco Orsenigo, ti vorrei dire che hai ragione. Il fatto è che alla Chiesa piace che il sesso sia fatto il meno possibile e il meno liberamente possibile (se ci fosse un metodo alternativo per procreare, lo difenderebbero a spada tratta) e così abbiamo l'ipocrisia di molte persone.

  5. WW scrive:

    Io sono una cristiana. Lo dico subito, così, per mettere in chiaro le cose. Ma quando parlate di attualità ricordatevi sempre che, anche se ce lo vogliono far credere, non esiste LA CHIESA. La chiesa siamo noi cristiani, e tanti di noi cristiani sono fermamente convinti che l'unica cosa buona da fare è lasciare che tutti siano liberi di scegliere. Purtoppo il nostro caro gesù è venuto a trovarci in un'epoca in cui certi problemi etici non si ponevano, e non ha potuto discuterne con noi. Ma la ferma convinzione che io ho, e che vorrei che voi cercaste di non dimenticare è che NON TUTTI I CRISTIANI SONO UGUALI. Questo naturalmente al papa non piace… ma per fortuna nemmeno lui può farci niente. Io vado alla messa, canto nel coro e porto avanti un gruppo di ragazzi. Tutti cerchiamo di conciliare la nostra fede con le regole che la chiesa ci vorrebbe imporre. A volte non è facile, ma l'importante è tenere la mente aperta. Se faccio l'amore col mio ragazzo? SI, con tanto di contraccettivi, E NON SONO SPOSATA. Non dovrei fare la comunione, e sono costretta a non confessarmi, perchè se dicessi una cosa del genere non potrei avere l'assoluzione. Ma continuo a lottare e ad amare il mio Cristo, e state certi che con me la 194, l'eutanasia e compagnia bella non correrebbero nessun pericolo. Quindi, per favore… non scontratevi così duramente coi "CRISTIANI". Ce ne sono di diversi tipi… anche, se, ripeto, il papa non è affatto contento….

  6. Lameduck scrive:

    @ WW
    Voglio puntualizzare che io non ce l’ho con i cristiani (mi considero orgogliosamente cristiana anch’io), ce l’ho con la GERARCHIA CATTOLICA.
    La pensiamo esattamente allo stesso modo sulle cose che hai citato. Anch’io, per una volta che mi sono azzardata a confessarmi e a dire che convivo con il mio uomo, sono stata cacciata letteralmente dal confessionale.
    Ho trovato nella mia vita preti illuminati e preti ottusi e anche buoni cristiani e cattivi cattolici. Il problema non è il dettato cristiano (e qui rispondo a Sant-Just) ma quello cattolico. Ciao ad entrambi.

  7. Sant-Just scrive:

    @ WW:

    sono contento e non lo dubitavo che sistessero cristiani così…

    Le mie obiezioni sono due:

    - la religio che professi e la Chiesa (di cui tuo malgrado fai parte) pretende di non fare l'amore prima del matrimonio, di non usare contraccettivi etc. etc. Non è, forse, che non sei cristiana ma semplicemente credente? in un Dio trascendente, in ideali di pace e amore? una religio "ufficiale" è fatta anche di riti, rinunce etc. etc. e le due cose non possono essere scisse, a mio avviso!

    - purtroppo esiste il Vaticano e il Vaticano (come ogni Stato sovrano, anzi come il più assoluto degli Stati sovrani) fa politica ed è chiaro che l'anticlericale (parole invecchiata ormai!) se la prende con la politica e non con il credo. O perlomeno si può anche non cordare e avventurarsi in dispute filosofico-teologiche ma in questo momento è l'azione politica del Vaticano che ha suscitato tante polemiche e tanto anticlericalismo sfrenato…

    Un saluto

  8. ilBuonPeppe scrive:

    Esatto: un conto è la chiesa, un conto è la gerarchia vaticana. Il dramma è che le due cose sono sempre più lontane (per colpa della seconda).

    Un'altra cosa a cui prestare attenzione è un errore che viene indotto dalla stessa gerarchia vaticana: cristiano e cattolico NON sono la stessa cosa.

    Ultimo appunto (ma questo l'ho già detto), non esiste il cattolico alla "come me pare". Ognuno di noi è "come je pare", perchè è normale e giusto che sia così; poi, in base al proprio essere, ognuno decide se aderire ad una fede che può sentire più o meno vicina. Questo significa che non occorre sposare in tutto e per tutto le posizioni di un gruppo di persone per farne parte; ci si può stare anche non condividendo specifici aspetti. E questo vale per la religione, per la politica e per qualsiasi altra cosa.

    Peppe

    cristiano agnostico

  9. bart1 scrive:

    Il fatto è che alla Chiesa piace che il sesso sia fatto il meno possibile e il meno liberamente possibile (se ci fosse un metodo alternativo per procreare, lo difenderebbero a spada tratta) e così abbiamo l’ipocrisia di molte persone.

    guarda caso ce n'è uno che si chiama procreazione medicalmente assistita.

    ebbene sì, o anzi no, vabbè dài ritenta

    d'accordo con Sara, tranne su una cosa:

    Insomma, io penso che la chiesa voglia potere, e che quindi se deve dir qualcosa sull’aborto lo fa per togliere la legge, cioè aver potere sullo Stato

    ma… in che senso? di solito uno che vuole potere sullo Stato vuole qualcosa, per esempio che so ancora regge se uno dice: quello si fa eleggere così poi si fa le leggi ad personam… ma qui? i vescovi sono tutti già nati… certo Gesù ha detto che bisogna nascere di nuovo, ma non in quel senso….

    (p.s. ciao mc, passavo qui per caso, non lurko..)

  10. chi non muore si rivede. che fine hai fatto?

  11. Sant-Just scrive:

    @ ilBuonPeppe

    "Questo significa che non occorre sposare in tutto e per tutto le posizioni di un gruppo di persone per farne parte; ci si può stare anche non condividendo specifici aspetti. E questo vale per la religione, per la politica e per qualsiasi altra cosa."

    La religio non è una cosa che si fa come si vuole, mi dispiace!

    Bisognerebbe che tanti (pseudo)cattolici (non mi riferisco a te, ovviamente che sei cristiano agnostico) ammettessero che non rispettano il loro credo perchè la religione non è la società liberale in cui ognuno la pensa come gli pare e fa quello che gli pare! La religione ha dei comandamenti che vanno rispettati e delle liturgie a cui partecipare!

    Che significa cristiano agnostico? Mi sa di ossimoro…

  12. ilBuonPeppe scrive:

    Ciao justino ;-)

    Non vorrei ripetermi, ma il punto fondamentale per me è di partire dalle persone anzichè dalle strutture.

    Io sono come sono e questo, che piaccia o meno è un altro paio di maniche, è un fatto naturale e non criticabile a priori. Io, come chiunque, faccio parte di diverse strutture, intese come gruppi più o meno formali, più o meno organizzati, di persone.

    Faccio parte del gruppo "maschi" pur detestando profondamente molti maschi.

    Faccio parte del gruppo "italiani" pur non condividendo (e magari violando) alcune delle leggi che ne regolano la vita.

    Faccio parte del gruppo "impiegati" pur contestando il modo in cui devo lavorare.

    Tutto questo non mi rende meno maschio, meno italiano o meno impiegato; ci sono delle norme per ogni cosa, la maggiorparte le rispetto, alcune no, e vado avanti. Coerentemente con le mie convinzioni. Come tutti.

    Per la religione non cambia la cosa. Mi dirai che l'adesione è libera e quindi è soggetta all'accettazione delle relative norme; ma se questo fosse vero non esisterebbe più un dibattito, un contraddittorio, nè una evoluzione di tali strutture.

    Aderire ad una struttura, soprattutto se tale adesione è libera, significa condividerne la maggiorparte dei principi e delle norme; non necessariamente tutto. Chi condivide tutto a priori si espone facilmente al richio di fanatismo, che purtroppo vediamo con tanta frequenza intorno a noi.

    Spero di essere stato chiaro.

    PS: cristiano agnostico non è un ossimoro. Uno di questi giorni magari ci scrivo un articolo.

  13. Sant-Just scrive:

    Caro Peppe detto il Buono: questo soprannome mi fa paura :-) ,

    non mi trovo su questo: "Per la religione non cambia la cosa."

    Cioè:

    - se per religione intendi spirito religioso qualsiasi (nel senso di non appartenenza ad alcuna rivelazione) è giustissimo

    - se per religione intendi l'appartenenza ad una delle religioni rivelate, mi dispiace ma non puoi scegliere le norme che meglio ti aggradano e le altre che non si confanno a te abbandonarle. Ripeto: questo è liberalismo che si fonda sull'interesse individuale non religione.

    Attendo il tuo articolo ma cristiano agnostico è perlomeno uno strano ibrido

  14. ilBuonPeppe scrive:

    Per religione intendo qualsiasi religione: io considero i cristiani alla pari dei musulmani, degli ebrei, degli scintoisti, e così via. Questo è già sufficiente a mettermi in una posizione contraria a quella sostenuta dalla gerarchia vaticana (che dovrebbero rappresentare la mia fede di provenienza) che invece considera il proprio credo, come scritto nella bibbia, l'unica vera fede, nell'unico vero dio; posizione che vincola i fedeli a professare la propria fede per la conversione degli altri, perchè gli altri "sbagliano".

    Io non pretendo di avere la verità in tasca, ma credo che le persone siano tutte ugualmente degne di rispetto, a prescindere dalle proprie convinzioni, e che tutte le religioni siano ugualmente degne di rispetto, anche se non le condivido; tranne i casi in cui l'appartenenza ad una religione non porti le persone a compiere gesti contro sè stessi o contro gli altri.

    Se fosse come dici tu dovremmo concludere che non può definirsi cristiano chi considera le religioni pari fra loro. Ma secondo me chi non lo fa commette una grave disciminazione.

    Le religioni, come qualsiasi altra cosa, non sono mai uguali a sè stesse, ma si evolvono nel tempo. Giovanni XXIII e Giovanni Paolo I (solo per citarne due tra i più recenti) hanno rinnovato molto la chiesa cattolica, andando contro abitudini e convinzioni consolidate da secoli; vogliamo sostenere che erano cattolici alla "come je pare"?

    Non conosco molto altro, ma ho una conoscenza abbastanza approfondita del mondo cattolico. E ti poso assicurare che c'è una varietà di posizioni immensa, spesso contrarie a tanti precetti ufficiali. Questo però non significa essere fuori dalla chiesa, ma semplicemente tenere vivo un dibattito che è fondamentale per la sua crescita.

    La nostra natura ci rende esseri unici, ognuno diverso da tutti gli altri. La regola del "tutto o niente" è contraria alla nostra natura.

    PS: sì, cristiano agnostico è senz'altro uno strano ibrido, e come tutte le cose è frutto di un'evoluzione che non può arrestarsi.

  15. Sant-Just scrive:

    @ ilBuonPeppe:

    "Se fosse come dici tu dovremmo concludere che non può definirsi cristiano chi considera le religioni pari fra loro. Ma secondo me chi non lo fa commette una grave disciminazione."

    Hai colto in pieno! Sei un liberale non un credente: concordo sul rispettare tutti (tra l'altro sono ateo e mi interessano tutte le religioni più o meno alla pari) ma un credente non può credere che anche tutti i credenti di tutte le altre religioni abbiano ragione nel credere ne proprio Dio: sarebbe un mondo popolato di troppi dei, ognuno "come je pare!".

    Se il presupposto è, invece: hanno nomi diversi ma in fin dei conti sono lo stesso Dio, allora niente più liturgie, niente più templi (chiese, moschee, sinagoghe etc. etc.).

    Finchè si dice cristiano si dice la fede in Cristo figlio di Dio!

    Se faccio questi discorsi un po' petulanti e insistenti (me ne rendo conto, buonPeppe!) è perchè tali ibridazioni, tali religiosità alla "come je pare" sono tutti i sintomi di una decadenza della religiosità e della credenza: quando un popolo (in senso lato!: la gente, diciamo così) si stufa e si annoia di una religiosità sempre uguale a se stessa, ricerca attraverso eclettismo risposte e stimoli differenti nelle altre religioni (come nell'Impero Romano quando arrivavano i culti egizi, o iranici, o, ahinoi!, il cristianesimo), questa è un sintomo dell'inevitabile decadenza del cristianesimo che o è vissuto per abitudine (cioè il 90 per cento delle persone crederebbe al ciuccio che vola se gli fosse stato insegnato) o viene rimpinguato e potenziato attraverso ibridazioni (dal restante 10 per cento che crede nello spirito religioso in assoluto: noia e tedio, tedio e noia verso la troppo oppressiva e politicizzata religiosità cristiana).

    Questa decadenza è uo dei motivi della sferzata reaqzionaria del Vaticano…

  16. ilBuonPeppe scrive:

    "un credente non può credere che anche tutti i credenti di tutte le altre religioni abbiano ragione nel credere ne proprio Dio: sarebbe un mondo popolato di troppi dei"

    E perchè no? Se io sostengo (ma non è vero! ;-) ) il PD, perchè non dovrei ritenere che anche chi sostiene LaDestra abbia i suoi validi e legittimi motivi per farlo?

    In fondo è sempre un problema di fede.

    Quanto all'idea di "troppi dei", chi dice che ce ne è uno solo? A me hanno insegnato così, ma se si fossero sbagliati? E se tu sei ateo, non credere in un dio o non credere in tanti dei non fa differenza.

    Magari esistono davvero tanti dei, in lotta tra loro per accaparrarsi le nostre simpatie. Avviene a livelli più bassi, perchè non ai massimi livelli?

    Magari anche i nostri dei credono in un dio superiore a loro; magari è tutto un multilevel…

    …vabbè, magari ho esagerato. Sarà la fame!

  17. Sant-Just scrive:

    Io intendevo dire che un cristiano non dovrebbe credere che esista il dio del tuono o il dio della libertà con ricrescita di capelli! ;-)

    Sono incompatibili troppe divinità dal punto di vista del credente!

    Io sono spinoziano e mi interesso (tra le tante) di mentalità religiosa e trovo il tuo atteggiamento interessante perchè conduce, si voglia o non si voglia, ad un relativismo di fede che si apparenta con un ateismo o con un panteismo innocuo e a-politicizzato!

    Di contro, però, porterà il Vaticano sempre più a irrigidirsi, e i credenti sempre più a relativizzarsi e così finalmente… forse…

    Buon appetito!

  18. bart1 scrive:

    una brutta fine…

    questo sito è come il Pd: c'è tutto ma anche il suo contrario…e ciò non mi piace. ;-)

  19. E quello che accade dove la gente parla liberamente. Probabilmente, facendo parte di una comunità regolata dal dogma, non ci sei abituato.

    A questo punto, visto che l'incertezza non ti piace ed ami le posizioni indubitabili, forse è meglio ritornare tra le braccia confortevoli di chi ti fornisce risposte certe, elimina ogni dubbio e fornisce indicazioni più precise ed efficienti di un gps garmin.

    buon viaggio

  20. Minerva84 scrive:

    Sono perfettamente d’accordo con te. Io sono convinta che queste storie debbano resare tema privato, che non si debba pubblicizzare una scelta che, se è stata fatta in nome solo di se stessa, non deve essere commentata da preti o giornalisti. Io ho scritto alcuni giorni fa un post su una donna che molti anni fa ha fatto la stessa scelta. Non giudico queste donne, hanno fatto quel che volevano, forse, della loro vita. Giudico il fatto che hanno fatto quello che hanno voluto anche della vita di altri. Hanno messo al mondo, a mio parere e solo mio eh, figli orfani e reso vedovi i mariti. Forse potevano fare scelte differenti, sicuramente dal mio punto di vista. Se però sono morte felici delle loro scelte le si lasci riposare davvero in pace e non si faccia questa strumentalizzazione mediatica barbara.

  21. bart1 scrive:

    più che altro una qualsiasi proposta deve soddisfare quantomeno il principio di non contraddizione

  22. si vabbuò Bart mo te ne iesci cu principio i non contraddizione.

    Parla na vota tu e nun cità a nisciuno ca me pare rockfeller

  23. bart1 scrive:

    cosa avrà voluto dire…? (cit.)

  24. Lauri scrive:

    x Sara. Sara ma quale natura. Una donna che rinunciaa curarsi per

    non abortire è una donna suicida.. o meglio che è stata indotta al suicidio. Una donna, così come un uomo, nasce per vivere la sua vita il più a lungo possibile e la maternità dovrebbe essere un elemento di vita in più e non in meno!

  25. Lauri scrive:

    x WW. cara WW tu sei cristiana e cattolica moderata, ma dovresti sapere che oggi vanno di moda i cattolici integralisti che non riconoscono il concilio vaticano II. Questi cattolici hanno in mente un modello di società medievale dove l'unico ruolo per una donna è la maternità, l'unica sua funzione è quella riproduttiva ed una volta assolto questo compito è meglio che quella stessa donna muoia!

    Anche io sono cristiana anche se non cattolica ed il mio Gesù non ha mai parlato di procreazione, di maternità o di aborto! anzi nel vangelo gnostico di Tommaso si legge: che la donna si faccia maschio, se vuole entrare nel regno dei cieli!

  26. ilBuonPeppe scrive:

    Una domanda volutamente provocatoria (spero che i più ortodossi mi perdoneranno…).
    Ma se questa donna ha, di fatto, scelto consapevolmente di morire, si è suicidata; e lo ha fatto avendo a disposizione il tempo e gli strumenti per riflettere sulla sua scelta.
    Come ho già detto, io non ho alcuna critica da muovere nei suoi confronti. Mi domando però come possa la posizione della chiesa cattolica essere totalmente opposta a quella assunta in casi simili, come ad esempio quello di Welby: sempre di suicidi consapevoli e meditati si tratta.
    Si dirà che lei lo ha fatto per difendere un’altra vita, ed è senz’altro vero. Welby lo ha fatto per difendere la sua libertà e la sua dignità: perchè questo dovrebbe valere di meno?

  27. Lena scrive:

    giusta osservazione. partendo dal presupposto che questa donna si è sucidata, il sucidio dovrebbe essere permesso a tutti!
    solo che secondo me la donna suddetta è stata indotta al suicidio

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