La Maledizione di Erika
4 novembre, 2008 di Il Piccolo Diavolo
Archiviato in Democrazia e Diritti, Media Mente Critica
Qualche giorno fa (il 28 ottobre 2008 ) sono rimasta a casa dal lavoro.
Ho un part time, e ne approfitto nel tempo libero per fare ciò che più mi piace, anche riposare. Ammetto di non essere una grande affamata di televisione. Guardo poche cose, se ho tempo e, spesso, anche se ne ho, preferisco fare altro.
Ma quel giorno pioveva a dirotto, avevo terminano un libro bellissimo e poco dopo, dinanzi a un bel thé, ho accesso la Tv per guardare un po’ qua e là…una specie di zapping disinteressato. Mi sono imbattuta in una trasmissione pomeridiana in onda su Canale 5 che si intitola Pomeriggio 5, condotta da Barbara D’Urso.

Non so quale finalità abbia quel programma, mi è sembrato un contenitore di servizi di informazione talvolta leggeri talvolta affrontati con ( e mi prendo la responsabilità di ciò che dico ) con voluta, spregiudicata ed irresponsabile leggerezza.
Il servizio lanciato dall’audace e finanche sorridente conduttrice riguardava la morte per un incidente automobilistico di un ragazzo come tanti che di particolare aveva l’essere il “fidanzato” della più famosa Erika Di Nardo, condannata insieme al suo ex fidanzato Omar per l’uccisione della madre e del fratellino di lei. La storia, credo, sia nota a tutti e non v’è motivo qui per dilungarsi oltre.
Il servizio titolava, accompagnato dall’immotivato sorriso della conduttrice, “ LA MALEDIZIONE DI ERIKA “.
Nel servizio si spiegava che Erika ed il ragazzo vittima dell’incidente avevano intrapreso da un anno circa una lunga corrispondenza e che si erano riscoperti, pur senza essersi mai incontrati, innamorati.

Il servizio non ometteva, infine, di ricordare che già precedentemente Erika aveva avuto una relazione ( forse epistolare, ma non saprei dire con certezza) con un altro ragazzo a sua volta morto per una brutta malattia.
Di qui, a detta della conduttrice, il titolo “ LA MALEDIZIONE DI ERIKA “.
Ora, non giustifico Erika di Nardo per i reati commessi, ma non v’è dubbio che la stessa stia scontando la sua pena.
Così come non v’è dubbio che nel nostro ordinamento giudiziario la pena ha carattere riabilitativo ed è quindi lo strumento che lo Stato utilizza per condurre il cittadino che ha commesso un reato quantomeno a tentare attraverso il regime carcerario e le attività spesso ad esso connesse a ritrovare, nel giorno in cui avrà terminato il suo percorso, una ricollocazione sociale.
Additare la signorina Erika Di Nardo come una specie di malefica strega che conduce alla morte di chi le è accanto è un pregiudizio che ha il sapore della cattiveria più bieca, quella che ignora la sensibilità dell’essere umano e che svilisce il senso pieno di chi nella vita ha commesso un errore gravissimo ma che non per questo deve essere messo alla berlina da una conduttrice televisiva di un programma che ha la presunzione di dirsi di informazione.
Ritengo che il titolo sia nato proprio dai reati commessi da Erika Di Nardo, senza tenere in minima considerazione né la sensibilità della stessa, tanto meno quella di suo padre, uomo per cui nutro una grande ammirazione, tanto meno del percorso che Erika Di Nardo sta conducendo verso la comprensione del reato commesso e la sua stessa riabilitazione nella vita.

Ciò che intendo urlare è che a nessuno dovrebbe essere concesso di dare della “strega” a una ragazza adolescente che ha un bagaglio sulle spalle di non poca pesantezza e che sta cercando con i suoi mezzi e i suoi strumenti, oltre che con l’ausilio delle strutture preposte, a ritrovare il senso della vita.
In certi momenti, mi dico che giudicare è troppo semplice, così come sorridere nei momenti meno appropriati; e per quanto mi vergogni molto di non essere nella mia vita un angelo, non potrò mai vergognarmi di non riuscire a sorridere di un titolo che dice LA MALEDIZIONE DI ERIKA.
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Che schifezza.
“La televisione danneggia gravemente te e chi ti sta intorno”.
Già
ho l’impressione che quando accadono storie come quella in cui è stata coinvolta questa persona, in certe redazioni si faccia già i conti su quello che ci si guadagnerà sopra.
E’ un fenomeno sul quale avevo riflesso (
) anche io su questo pezzetto di un po’ di tempo fa
http://www.mentecritica.net/i-vigliacchi-di-striscia-la-notizia/media-mente-critica/grobo/2299/
Chiedo scusa DFC, posso fre ammenda e chiedere che venga gentilmente tolta la moderazione permanente? Grazie.
ok
tu?
Comunque voglio portare una ventata d’ottimismo.
Pare che questo insulso programma chiuderà i battenti in questo mese, visto lo scarso interesse da parte del pubblico.
Evviva.
ah. ero in pensiero.
Beh, almeno la riciclano. Pensa se la abbandonavano in aperta campagna… anzi se la abbandonavano in Campania, ora che c’è pure l’arresto.
Ho messo una foto della D’Urso sorridente nell’ottica “Know your enemy”.
E’ una bella donna. Se c’è da fare questo sacrificio, mi candido volontario.
Quello della conoscenza intendo.
…
a quanto pare non si condivide questa mia affermazione.
peccato
Capisco e apprezzo l’altruismo, ma temo che al dunque potrebbero intervenire cattive sorprese…
Lo penso anche io. E’ vero che la chirurgia estetica fa miracoli ma…
cattive sorprese?
What about?
Scusa ma non e’ un pregiudizio anche prendersela con la conduttrice di un programma che e’ una semplice “esecutrice” di istruzioni impartite dalla regia?
Non perche’ la D’urso mi stia simpatica (manco ho presente chi sia), era solo perche’ sono rimasta colpita dal fatto che spesso ce la prendiamo con chi conduce una trasmissione e non chi chi la crea.
Oppure e’ lei anche l’autrice del programma? In questo caso ammetto di aver parlato a sproposito.
Secondo me il programma in quanto tale (almeno idealmente) non è cattivo, ma la sua conduzione lo rende frivolo, banale ed a volte lei è irritante. Però è un’opinione, è chiaro che esiste anche chi la pensa in altro modo.
Ok, ma sono comunque opinioni personali che non c’entrano con l’iniquita’ della trasmissione.
Cioe’ mi spiego meglio: se lei e’ irritante lo e’ di per se’ oppure perche ha etichettato Erika come persona “maledetta’?
In tutti e due i casi lo trovo un pregiudizio nei confronti della conduttrice che (ripeto) non conosco ma che non ritengo responsabile del “copione” che molto probabilmente le hanno fatto recitare.
E’ come se, qualora mi fosse antipatico Saruman, ritenessi odioso Christopher Lee che lo ha interpretato nel film e desiderassi che perdesse il lavoro e si trovasse disoccupato.
PS x Oris: guarda che non e’ che intervengo per “confutare” a tutti i costi, e’ solo che veramente non riesco a capire questo atteggiamento che tante persone hanno di personificare una trasmissione televisiva con chi la conduce.
….ehm.. la citazione finisce dove c’è il punto interrogativo. Scusate.
Chi conduce un programma in cui succedono queste cose non può certo “chiamarsi fuori” dalle responsabilità di quello che dice, secondo me.
Ci metti la faccia, nel bene e nel male.
Se ci deve stare e fare queste cose “contro voglia” avrebbe potuto quanto meno evitare di sorridere. Non credi?
No, non credo.
Le esigenze di copione richiedono quello.
Un’annunciatrice televisiva alla quale sia richiesto di sorridere mentre da’ una brutta notizia lo fa. E’ il suo mestiere. Non puoi chiamarla complice.
Prenditela, se vuoi, con gli autori o i registi.
Cosi’ io la penso…. spero senza lesa maesta’.
Non riesco a scoprire chi sono gli autori. Dovremmo chiedere lumi a Laura Costantini. Sembra che ci sia un ex-autore de “La vita in diretta”…
Quello che tu dici è vero, per carità. Esigenze di copione e tutto il resto. Però io dico che di solito quando ti propongono un lavoro sai quali sono le condizioni. Quindi se accetti accetti.
Di solito certi lavori si accettano perche’ di mestiere si fa “quello”. Quindi per soldi. La D’Urso non mi pare l’unica e ne’ il suo “peccato” uno dei piu’ mortali.
Ci sono persone che per soldi mescolano composti e creano veleni nocivi per l’umanita’ spacciandoli per farmaci, oppure imbracciano le armi e partono per le cosiddette missioni di pace (che di pace non sono mai), oppure accettano di dirigere una fabbrica nel terzo mondo dove si utilizza mano d’opera a bassissimo costo al limite dello sfruttamento umano.
Credo che dovremmo fermarci un attimo e ragionare. Ok, chi accetta di condurre una trasmissione iniqua e’ in qualche modo criticabile ma non ne ha certo responsabilita’ tanto da desiderarne la sua fine professionale altrimenti facciamo pagare l’iniquita’ alla persona sbagliata. Se il suo contratto per avere quel lavoro prevede che si parli di Erika in quei termini che dovrebbe fare una conduttrice? Perdere il lavoro?
Credi forse che se al posto suo ci fosse stato chiunque altro/a avrebbe cambiato il copione?
…Questa frase mi ricorda qualcosa!!!
coming soon
Le facoltà intellettive della D’Urso, a mio personalissimo parere, non le permettono di comprendere ciò che fa. E’ l’unica spiegazione plausibile che ci permetta di capir eil perchè di quel sorriso che ha il sapore della beffa.
Ma più che con la conduttrice (che mi è molto molto molto molto antipatica), me la prenderei con chi ha avuto l’idea di mettere una tale incompentente (sempre a mio personalissimo parere) in un programma del genere. Non capirò mai le logiche perverse di quello strumento di perdizione che è il tubo catodico…
Io piuttosto mi chiederei che minchia ci sta a fare un programma del genere in toto…e tutti quelli similari, apparentati, etc…
Domanda acuta, ma anche un tantino banale, secondo me. Ti spiego perchè. Programmi del genere fanno audience (se fossero condotti da persone in grado di farlo) e dunque per una tv commerciale il contenuto è subordinato al successo commerciale. Di conseguenza, i contenitori tengono compagnia ed offrono allo stesso tempo spunto per chiacchierare e fare del gossip di qui l’audience. Per cui il vero problema è: perchèli guardiamo?
Un programma che è tutto un programma (scusate il pessimo gioco di parole)
Ottima domanda anche se retorica. Per “compagnia”.
Per passare del tempo senza dover pensare. E per sapere cose di cui, al bar o in ufficio o a scuola, tutti parlano.
Si ricollega al discorso che facevi l’altra volta. Se non sai commentare “il gossip” sei “fuori”.
In alcuni ambiti, ovviamente. Se in un posto SNOB come MenteCritica cominci a parlare di chi si è trombato chi a questo o quel reality succede il finimondo!
La mia, più che banale, voleva essere una domanda retorica.
Grazie comunque per la lezioncina.
Se vuoi ti do la mia opinione…
No… meglio di no.
Ecco, qui dimostri di avere un pregiudizio. Puoi dirci cosa ne sai tu delle facolta’ intellettive di una persona che hai visto solo in TV?
Ci hai parlato? La conosci bene? Sai cosa pensa?
Oppure e’ solo l’antipatia istintiva verso il sorriso beffardo che ti spinge a giudicare la sua intelligenza?
Ripeto, leggo solo cio’ che scrivete e rispondo in base a cio’. Io la D’Urso non so chi sia. Ho visto la foto qui ma per il resto non l’ho mai seguita.
L’antipatia (come la simpatia) per un personaggio televisivo sono inevitabilmente basati sul “nulla”.
Se una persona (la D’Urso o chiunque altro) non vuole sottoporsi al giudizio (sommario) altrui non dovrebbe mettersi sotto i riflettori.
Questo vale per tutti/e. Anche per me, te e Carmine nel nostro piccolo.
Ma il mio discorso era diverso: chiedevo a Carmine non dell’antipatia, ma su cosa basasse la sua affermazione per la quale la D’Urso avrebbe scarse facolta’ intellettive dato che (credo) cio’ che sa lui di lei e’ solo cio’ che vede in TV.
Per quanto riguarda l’altro punto, poiche’ non posso piu’ rispondere nel commento appropriato essendo giunti alla fine dei commenti permessi, ti rispondo qui: forse mi hai fraintesa. Io non voglio giustificare certe persone e certi mestieri, anzi negli esempi che ho fatto voglio proprio che costoro siano coinvolti nelle responsabilita’ anche se ne sono pedine, solo che consideravo il lavoro di un’attrice o di una persona di spettacolo un po’ diverso da quello d’imbracciare il fucile e partire per le missioni di pace o di guerra.
Fare spettacolo “obbliga” in un certo senso ad essere marionette nelle mani della regia. Per farti un esempio banale, potrei recitare la parte di una nazista in un lager ma potrei non essere una nazista. Capisci cio’ che voglio dire?
Se io ti fossi antipatica per la parte che recito il problema non sarebbe mio, ma tuo.
Ok, dai, so di essere contorta. E poi sono stanca dalla lunga giornata di lavoro e rischio di scrivere roba persino intelligente
Come spesso accade pur di fare “audience” si vendono ogni cosa senza scrupolo
Ormai la Franzoni ha perso la scena per decorso fisiologico della processite. L’Amanda e quello con i capelli lunghi sono stati giudicati, un pò da tutti ma anche dal giudice. Sollecito boh, non lo so, non seguo molto a dire il vero.
Qua si corre il rischio che si chiudono tutti i processi e poi si è costretti a parlare di cose serie. Ben venga la maledizione di Erika, i segreti di Raffaele, il torbido passato di Vattelappesca e così via.
…nessuno dovrebbe avere una scena, in certi casi.
Ma la TV è famelica e malefica.
LOL ma siamo ancora nella fase del “lamentarsi di ciò che si vede in televisione”?
Già!
Ci si lamenta e si dimentica (o si fa finta di dimenticare) che se i programmi che trasmettono, esistono SOLO PERCHE’ C’E’ CHI LI GUARDA.
La TV (e tutti i media in generale) trasmette quello che la gente guarda, altrimenti non vende la pubblicità e chiude.
Noi abbiamo il potere di far chiudere un programma: basta non guardarlo.
La D’Urso, al di là della simpatia o antipatia che ispira, è un’attrice-lavoratrice e fa quello che le dicono. Qualcuno obietta che, accettando la conduzione del programma ne condivida anche il contenuto. Non è sempre vero.
Vorrei riportare una mia espereinza personale: ho fatto il S. Tenente cpl tanti anni fa. Gli ordini andavano eseguiti nonostante…
Forse il paragone non regge, ma chi vuole lavorare deve “sottostare”.
Un’altra cosa è il contenuto.
Definire una sorta di strega Erika non è onesto. Non è una giustificazione la mia. Ciò che ha commessa Erika grida vendetta, tremenda vendetta, di fronte al mondo. Ma l’avrebbe fatto se non fosse stata malata, dentro?
Il papà è un grand’uomo. Non l’ha mai lasciata sola. Sono convinto che la sua vicinanza probabilmente la farà tornare “normale” anche con gli aiuti terapeutici e psicologici.
voglio la medaglietta di MC, con la motivazione di “fruitrice più snob e disinformata di tutti”.
Perchè ignoravo completamente l’esistenza di questa trasmissione.
Mi sembra però, somigli a molte altre. Trasmissioni che prendono un qualunque caso cruento e i personaggi coinvolti indagando nel loro privato. Assassini o presunti tali, vengono ributtati in mezzo quando non si sa di cosa parlare. In maniera speciosa e voyeristica, si inscenano processi sommari conditi di psicologi, criminologi, si invita chiunque e si creano i mostri, o si ribadisce che i mostri sono sempre tra noi! Che non possono guarire. Neanche quando scontano la pena.
Sono d’accordo con Piccolo Diavolo, quel titolo grida “alla strega”, non è giusto.
ok pappemolli
lo sapevo che era un lavoro da uomini veri, è per questo che mi sono caricato del rischio.
Scusate l’intromissione
è solo per dire che questi veloci scambi tra voi maschietti, sono molto divertenti. Spero di leggerne altri.
Io non desidero la sua “fine professionale” ma il puro e semplice fallimento di certa televisione, a cominciare da questo programma ma non solo. Possibilmente dettato da mancanza di telespettatori (che potrebbe significare una inversione di tendenza generalizzata e quindi una concreta speranza di cambiamento), non da altri motivi.
Sulla questione delle responsabilità il tuo ragionamento non mi convince, i paragoni che porti meno che mai.
Come dire: visto che ci sono tanti assassini e stupratori perdoniamo tutti quelli che compiono crimini “minori” come il peculato o la corruzione o la concussione. Anzi di fatto mi vieni a dire che non dobbiamo parlare di questo perché esiste la fame nel mondo e le guerre? Dai…
Diciamo che diabolicomarco ha ben colto il significato delle mie affermazioni…
ha oltre 50 anni zietta. La D’Urso insomma è un poco stagionata. Spero per DFG che sia come il vino buono.