Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "la mafia non strangola, i partiti sì: Beppe Grillo ha ragione" è stato scritto da dellefragilicose .
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Prima o poi doveva capitare. Grillo si è prodotto in una metafora ardita paragonando lo stato alla mafia e, improvvisamente, si è trovato solo. Bella la prima pagina de “Il Fatto Quotidiano on Line” dove “il comico genovese” non viene trattato benissimo. Molti anche i commenti piccati dei suoi sostenitori a quella che universalmente è ormai definita “la sparata” al punto che il Vate è stato costretto ad “una precisazione“, cosa che visti i termini della questione può definirsi una parziale abiura. Immancabile anche “lo sdegno dei parenti delle vittime“, parenti delle vittime sempre pronti ad essere referenziati on the fly ogni volta che c’è da esprime uno sdegno incontestabile proprio perché a sdegnarsi sono i “parenti delle vittime”.
Io, invece, sono contento. A dire che lo stato agisce come una cupola mafiosa sono stato io stesso un paio di settimane fa e oggi, indipendentemente dall’abiura di Beppe Grillo e dello sdegno dei parenti delle vittime, la penso più che mai nello stesso modo.
La classe dominante italiana in questo momento agisce con gli stessi metodi e le stesse finalità di un’organizzazione mafiosa. Depredare il sistema, tutelare e perpetuare sé stessa, castigando a sangue o uccidendo (praticamente e metaforicamente), chi si oppone a questo disegno. Il tutto, non nel quadro di prospettiva di salvare una nazione, ma solo allo scopo di procurarsi benefici nell’immediato, indipendentemente dai danni strutturali che questa azione può causare. E’ criminalità organizzata, poi chiamatela mafia, camorra o come cazzo volete, ma è criminalità organizzata.
E il crimine organizzato fa paura. Se ne accorgerà presto Grillo i cui sodali già annusano il profumo delle fresche stanze del potere e, in un modo o nell’altro, troveranno il modo di aggiustarsi con i vecchi capi mandamento perché è meglio mangiare tutti, magari un po’ di meno, che scannarsi come stronzi e rimanere senza la comoda mangiatoia.
Secondo me, e non mi è simpatico perché ne ho sempre parlato malissimo (la storia della washball non riesco ancora a digerirla), Grillo ci crede ed è un uomo onesto. Proprio per questo fra poco si troverà solo. Esaurita la sua azione propulsiva, saranno i suoi stessi figli a divorarlo, così come sta succedendo al vecchio Bossi. A farlo fuori ci sarà quel mix diabolico di ingordigia e vigliaccheria che prenderà i suoi eletti appena inizieranno a frequentare gli ambienti con macchine blindate, uffici vellutati e zoccole da 1000 euro a botta.
Per fare la rivoluzione e tagliare la testa al re non basta un Robespierre, ci vogliono anche i francesi incazzati. Ma qui siamo in Italia, aldilà di facebook non si incazza nessuno e tutti sono pronti a entrare in banca, ma non con una pistola, ma in giacca e cravatta per “far parte della grande famiglia”. Beppe, tu che puoi, vattene in una bella isola dei mari del Sud o emigra con i tuoi figli in Svezia. Visto che ci sei, mandami un milione che per te non è niente, ma a me cambierebbe la vita. Così, per sfatare quella diceria che ti vuole avarissimo ben oltre le tue origini. Anche 500.000 vanno bene, ma un milione è meglio.
p.s.: tutto sommato ti voglio bene, ti perdono la washball e il fatto che il milione non me lo manderai mai. Ciao. L.
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Per me il problema non è sul fatto del paragonare lo stato alla mafia… in un modo o nell’altro lo abbiamo fatto e detto tutti…
Ma il problema sta nel dover scegliere quale sia la cosa che uccide di più!
Una ventina di anni fa, parlai con una persona del “profondo sud” e questi mi raccontò di come anche le associazioni mafiose stavano cambiando.
Mi disse che fino a qualche tempo prima, c’era l’organizzatore che, come lo stato, ritirava il pizzo… (lo stato le chiama tasse) però, nel pizzo c’era tutta una protezione e tutto un sistema di aiuto, e mi fece l’esempio di una persona che pagando regolarmente il pizzo, si trovava in difficoltà con i figli, specialmente uno che doveva mettere gli occhiali e fare delle cure… Allora, l’organizzatore lo mandò con un foglio da un ottico, e questo ottico, che comunque doveva in pizzo, gli diede gli occhiali gratuitamente… e per questo gesto, l’ottico, avrebbe avuto uno sconto sul pizzo…
Ma tutto cominciò a cambiare alla morte di questo organizzatore e chi prese il suo posto, non guardava in faccia a nessuno e pretendeva il suo credito, anche con intimidazioni o peggio ai famigliari dei creditori.
Non so se questa storia è vera, oppure di quelle che si raccontano tanto per fare scena…
Ma il problema, secondo me, sta nel dover scegliere chi tra le due organizzazioni, stato o mafia, uccide di più!
Evitare e lottare affinchè nessuna delle due uccidano, no?
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Sorry, fatto confusione tra creditore e debitori.
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La mafia strangola.
Lo stato strangola.
Infatti non si vede la differenza.
E no, io Grillo non lo perdono, perché il danno che fa è enorme. Del resto chi gli scrive i testi vuole esattamente questo.
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In via di principio, divorare il padre è l’unica regola che assicura una salutare dinamica all’interno dei partiti, anche se nel nostro Paese risulta piuttosto disattesa.
(Per il resto non ho capito perché Grillo dovrebbe mandarti un milione, anche se mi sembra comunque un’ottima idea).
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e perché no?
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I giornali hanno manipolato sapientemente le parole di Grillo.
Il comico non ha mai detto “La politica strangola, Cosa Nostra no”.
Ha soltanto detto che la Mafia pretende il 10% del pizzo, dopodichè non strangola i suoi clienti; lo Stato invece pretende il 50% e strangola”.
e’ evidente l’allusione alla pessione fiscale insostenibile dello Stato verso i cittadini onosti e trovo davvero meschino e scorretto il titolo pubblicato su il fatto quotidiano e su tutti gli altri giornali.
E’ una vergogna modificare il senso del discorso di Grillo: fossi stato io avrei querelato Giornali e Tv per diffamazioneper in quanto hanno dolosamente modificato le parole dette.
Purtroppo la gente non indaga su quello che una persona realmente dice e scrive e prende per buono ciò che giornali e Tv gli propinano.
Riflettete: perchè i giornali parlano contro Grillo? E’ evidente: perchè ricevono i finanziamenti pubblici dallo Stato (ergo ai partiti, dunque non possono parlare contro chi porta loro i soldi.
Riflettete gente, riflettete.
P.S.
Nonostante il linguaggio, sono un matematico, non un giurista o uomo di legge.
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Concordo.
E’ stato manipolato ad arte, la malafede s’e’ abbattuta sul pingue genovese oltre ogni possibile travisamento. Credo che in tanti non attendessero altro, Il che’ significa che alla massa partitica questo tizio fa paura.
Qui pero’ sta tutto il suo limite: s’e’ fatto trovare scoperto.
Non puo’ accontentarsi di rivolgersi a un pubblico limitato, pronto a leggere sempre le sue smentite e a credervi di default. Deve puntare all’intero piatto, alla grande folla, che questi errori (veri o modellati che siano) non li perdona.
Ma siccome ha ragione il boss (il marmo e’ pronto per quella su Robespierre), quoi qu’il soit, si tornera’ sempre daccapo.
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Ma qualcuno ricorda cosa si diceva del Berlusconi nel ’94?
La stessa cosa che ogni tanto sento su Grillo: fa paura ai politici, quindi lo voto; se tutti i politici ne parlano male ecc. vuol dire che… ecc. ecc.
Ma non vi sa di cose già ascoltate e già dette?
L’unica differenza sta nel fatto che non si è candidato finora… ma lo stemma è suo, le idee sono sue e le regole sono sue…
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Bello sapere che c’è gente che aspetta un inciampo di Grillo per gridargli dietro.
Ma non è la prima volta come non sarà l’ultima.
Andiamo al succo, qualcuno poi ha riportato questo? No?.. oh… lo faccio io:
«La mafia ha tutto l’interesse a mantenere in vita le sue vittime. Le sfrutta, le umilia, le spreme, ma le uccide solo se è necessario per ribadire il suo dominio nel territorio. Senza vittime, senza pizzo e senza corruzione come farebbe infatti a prosperare? La finanza internazionale non si fa di questi problemi. Le sue vittime, gli Stati, possono deperire e anche morire. Gli imprenditori possono suicidarsi come in Grecia e in Italia. Spolpato uno Stato si spostano nel successivo. Questo è il senso delle mie parole di ieri a Palermo. Honi soit qui mal y pense.»
Beppe Grillo
PS abbasso la partitocrazia e l’antipolitica, viva la politica e M5S
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Potrebbe riportare anche il contesto del discorso per il quale è stato necessario fare un raffronto- confronto tra mafia e stato?
Ciò che ha riportato lei, lo avevo compreso… è il contesto con cui sono nate queste parole che mi sfugge…
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È stata un’intervista, non un discorso preparato, da cui si deve l’inciampo. Dovrebbe essere relativamente facile da trovare su internet, tagliata apposta per far sentire questa frase e con i commenti del(la) giornalista di turno che trapelano di (falso) sdegno.
Gli stessi giornalisti poi non hanno dato voce alla risposta che ho copiato io qui sopra.
Viviamo in un mondo ipocrita.
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Grillo ha ragione:la classe dominante italiana in questo momento agisce con gli stessi metodi e le stesse… http://t.co/ySB0c42S
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Partendo dalla mia microscopica esperienza (da 6 amici al bar ad un consigliere comunale M5S di un piccolo comune sardo preda da sempre dei soliti noti in pochi mesi) sottoscrivo tutto e allo stesso tempo vorrei non fosse vero… l'abisso enorme e temo insormontabile pacificamente che separa le mafie, le cricche e le caste di TUTTI I GENERI dagli uomini di buona volontà è, purtroppo, tutto nella Sua frase -Per fare la rivoluzione e tagliare la testa al re non basta un Robespierre, ci vogliono anche i francesi incazzati. Ma qui siamo in Italia, aldilà di facebook non si incazza nessuno e tutti sono pronti a entrare in banca, ma non con una pistola, ma in giacca e cravatta per “far parte della grande famiglia”-….
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[...] manganellata di Canterini che l’ipocrisia sulle “notti cilene” di D’Alema. Grillo, infine. Il Grillo espiatorio è un mafioso perché non sa improvvisare e ha bisogno di un autore [...]