La lega senza ampolla 8


“Signora, lei cosa pensa di questa nuova lega?”
“Io ci credo e credo nel Roberto, e poi … questa è la lega 2.0 quindi si riparte”.
Infatti la lega è ripartita da Venezia e le novità erano palesi. Niente più elmetti cornuti, alberti da giussani, spade, pugnali, cotte di maglia e soprattutto – hanno detto al telegiornale – “La lega riparte da Venezia, senza ampolla”. Il segretario, accolto dal presidente bossi, ha presentato le novità 2.0 new release: i soldi del nord al nord; basta dare soldi al sud, niente tasse e via Equitalia dal nord. Secessione. Non si cada nel tranello di pensare che sia roba vecchia, che siano argomenti risibili dal momento che ancora oggi si sorride dinnanzi al ladrocinio padano che foraggiava non feste di maiali, ma la vita “d’orata” del giovane Trota. È roba nuovissima la lega 2.0: la lega senza ampolla.

Grande giornata di novità l’altro ieri. Sono emerse le trame del futuro prossimo, delle elezioni sempre più vicine, e del destino di questo povero paese umiliato dinnanzi al mondo intero. Anche Tremonti ha gettato sul tavolo le sue carte vincenti: Il partito delle 3L. “L’ho spiazzata vero?” dice alla giornalista che lo intervistava e lei mestamente risponde: “No, onorevole, pensavo alla prossima domanda che le devo fare”. E lui poi risponde così: “Vorrei ricordare che anche io sono un professore”. Lista, Lavoro e Libertà. LLL. L’omino dalla voce stridula biascica a suo modo ricette per il domani, e pesta sul passato con: “Io l’avevo detto, io lo pensavo”. Vien da ridere ad ascoltarlo dall’altra stanza, come se fosse una delle migliori perfomance di Corrado Guzzanti.

Leggo che anche la minetti ha parlato al popolo teledipendente della domenica l’altro ieri. Pare abbia detto che non comprende proprio perché dovrebbe dimettersi, e che in ogni caso lo farà solo se sarà Angelino a chiederglielo. Poi ha detto che anche le persone non preparatissime come lei, hanno diritto a restare in politica, perché lei – per esempio – ha voglia di fare. (Inutile spender parole che suonerebbero banali)

Meglio dedicarsi alle novità e alla grande voglia che pare finalmente abbia contagiato tutti: “Rinnovare”. Da giorni appare nei teleschermi italiani la faccia drammaticamente tirata di cicchitto, il quale ammette candidamente la necessità di listini almeno parzialmente bloccati “per garantire l’accesso al parlamento dei big della politica, che altrimenti rischierebbero di non essere eletti”. Poi spiega che il rinnovamento deve esser fatto bene, per non rischiare di gettar via il bambino con l’acqua sporca. “I big della politica” mi piace assai. È un buon metodo per dire ciò che nessuno oserebbe mai dire. Dopo la metafora calcistica si è passati alla retorica sanremese, capace di insinuarsi anche tra i neuroni delle donne. Una sorta di quota rosa della minchiata.

Non riesco nemmeno a considerare tutto questo un’operazione di restyling, è un abominio assai più grave: è l’insulto continuato ai danni delle nostre intelligenze.
Oggi la disputa non è più tra destra e sinistra, tra fascisti e comunisti. La lotta oggi è tra l’essere senzienti e l’essere cretini. E dopo la signora della lega 2.0, dopo i risultati del pubblico domenicale che è rimasto impalato davanti alla scatola magica che lasciava parlare la minetti, dopo la seriosità con la quale si porge un microfono a cicchitto, c’è da ammettere la scomoda verità: i cretini, in Italia abbondano. E noi siamo fottuti.


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8 commenti su “La lega senza ampolla

  • rinnovamento

    Mi chiamo “rinnovamento ” dal 2007 e vedo che ho fatto molti proseliti. Mi spetto che la Lega mi dica chiaramente cosa fare come amministratore. Cose concrete, non analisi sulla situazione perchè siamo tutti in grado di farle, più o meno dialetticamente bene. Ma non è di analisi che abbiamo bisogno ma di fatti amministrativi concreti.
    Maroni ha tutto il mio consenso, a queste condizioni.

  • Gilda

    Pensavo che le persone non potessero cambiare da un gioirno all’altro. Però, visto che mi viene rivelato che possono farlo i partiti, deduco che i miei ragionamenti sull’esistenza e sull’evoluzione delle opinioni sono drasticamente errati. Già, si può cambiare da un momento all’altro. Almeno la lega può, dev’essere formata da superuomini superpotenti (ma questo lo dovevamo già sapere)

  • Doxaliber

    Non riesco nemmeno a considerare tutto questo un’operazione di restyling, è un abominio assai più grave: è l’insulto continuato ai danni delle nostre intelligenze.

    .

  • ilBuonPeppe

    No cara Rita. Il vero abominio è che gli italiani voteranno per questa gentaglia. Salvo poi ricominciare a dirne di tutti i colori appena usciti dal seggio.

    • rinnovamento

      Evidentemente viviamo su altri pianeti. Non è la prima volta che chiedo proposte concrete ed o non mi si risponde oppure mi si dicono generiche cose trite e ritrite. Vi dissi che siete dei seguaci di Onan, con la differenza che, al posto del seme, sprecate il vostro presunto sapere di intelligentoni : sono costretto a ripetermi.

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