La Lega Nord ha Vinto Perché Interpreta il Sentimento Popolare. E gli Asini Volano (in Parlamento) 35


Ne sono sempre più convinto, gli italiani amano le litanie, sarà un retaggio culturale della nostra cultura cattolica, ma spesso è volentieri avviene questo: qualcuno pronuncia una “verità” e tutti gli altri fini analisti seguono a ruota. Le litanie spesso contengono porzioni di verità, ma hanno il difetto di restituirci un quadro semplificato della società, rendendo l’assunto finale un falso feticcio da adorare ed a cui aggrapparsi, un feticcio che rischia di allontanarci dalla realtà. In campagna elettorale ad esempio la litania era, come avevo cercato di sottolineare in questo articolo, la legge elettorale, trasformata dall’opinione pubblica in incarnazione del male assoluto e motivo principe del “deficit democratico” che si registra in questo paese.

Ora che la campagna elettorale è finita la legge elettorale pare non essere più un problema per nessuno, il direttore del Corriere della Sera – Paolo Mieli – addirittura scrive in questo suo editoriale:

Sono passati quattordici anni da quando in Italia è stato introdotto il sistema maggioritario, quattordici anni nel corso dei quali due volte (1996, 2006) ha vinto il centrosinistra e tre (1994, 2001 e l’ultima una settimana fa) il centrodestra

.

Praticamente il porcellum non solo non è più un problema ma, come per magia, si è trasformato da sistema proporzionale a sistema maggioritario! Il porcellum è stato cancellato senza che nessuno se ne accorgesse, è bastato non parlarne più, interrompere la litania. Qualcuno dovrebbe dire a Mieli che nelle ultime due elezioni nazionali abbiamo votato con un sistema proporzionale e che il sistema maggioritario in Italia vige soltanto per le elezioni amministrative, dove guarda caso si fanno ancora le “grandi ammucchiate”.

Ma purtroppo morta una litania gli italiani ne inventano subito un’altra, non c’è niente da fare, necessitiamo di un mantra con cui darci forza e coraggio, con cui rendere più semplici e digeribili le schifezze che si consumano intorno a noi. Ora – mi raccomando imparatelo bene a memoria – il nuovo “slogan” è questo: “la Lega Nord ha vinto perché ha saputo interpretare i sentimenti della classe operaia”, ce ne parla Fully in questo suo articolo, ma se avete letto i giornali ed ascoltato la televisione allora sicuramente avrete già sentito ripetere questa frase all’infinito. Ancora una volta questa litania contiene delle verità, ma se questa interpretazione della verità dovesse nuovamente diventare un feticcio da adorare ed a cui aggrapparsi con tutte le forze, trasformandosi in “verbo” da rispettare a tutti i costi, allora state certi che la sinistra continuerà a perdere le elezioni ancora per tanto, tantissimo tempo.

Manifesto Lega n. 1: più lontani da Roma, più vicini a te

I candidati della Lega Nord hanno promesso di non alloggiare nel centro di Roma, ma più lontano e verso nord, a Civitavecchia, l’elettorato ha capito e li ha votati in massa

Rigiriamo per un attimo la frittata e poniamoci ad esempio questa domanda: “e se invece la sinistra avesse perso queste elezioni proprio perché, invece di agire da movimento di sinistra, si è messa a scimmiottare malamente il centro-destra?”.
Vi faccio degli esempi, perché a volte ricordare aiuta. Avete presente ad esempio la guerra del Comune di Firenze contro i lavavetri e quella più recente contro i mendicanti? Mi chiedo, e chiedo a voi: in fondo questo tipo di provvedimenti in cosa si differenziano rispetto a quelli attuati da alcuni sindaci leghisti, in primis il famigerato “sceriffo” Gentilini? Penso ad esempio alla scelta di rimuovere le panchine dai parchi per impedire agli extracomunitari di bivaccare. Dove è la differenza? Rimuovere o modificare le panchine è di destra mentre arrestare i lavavetri è di sinistra?

Che differenza c’è, qualche anima pia mi risponda, tra Dominici, Cofferati e Moratti quando tutti chiedono di avere poteri di polizia manco fossero sceriffi Texani come il famigerato Chuck Norris? A mio parere non molta, e credo che anche agli occhi degli altri cittadini questa differenza sia scarsamente percettibile. A rigor di logica quindi, non riscontrando alcuna eterogeneità, alla fine perché un elettore dovrebbe scegliere di votare convintamente per una pallida imitazione quando può tranquillamente apporre una croce sul prodotto originale?

Un sostenitore della lega nord

Un sostenitore del PD (partito demoPaDano) ascolta con attenzione le obiezioni di Cacciari

Quando la gente non riesce più a cogliere le differenze si lascia prendere dal qualunquismo e giustamente si convince, non a torto, che in fondo i politici sono tutti uguali. Perché in fondo Berlusconi dirà pure che i magistrati dovrebbero essere sottoposti a perizia psichiatrica (provocando l’indignazione scomposta di molti), ma Clementina Forleo, che indagava alcuni esponenti dei DS, non è stata forse trattata come se fosse una matta? Che dire poi di De Magistris, le cui inchieste avevano “toccato” Mastella ed addirittura Prodi? Berlusconi avrà anche fatto leggi ad personam per salvare se stesso, ma la sinistra ha promosso ed approvato, assieme a quello che gli (ex) elettori di centro-sinistra chiamano Caimano, l’indulto che ha liberato le carceri da piccoli delinquenti e da qualche grosso corrotto di destra e di sinistra, mentre le leggi ad personam non le ha toccate minimamente. Vogliamo parlare delle candidature? Berlusconi candiderà pure Dell’Utri ed un bel po’ di pregiudicati, ma il PD, nonostante le parole di Veltroni, non è stato da meno, ed in Sicilia ha candidato Vladimiro Crisafulli. Così il risultato vero, perché la gente a differenza di quanto qualcuno crede magari è ignorante ma non fessa, è che Berlusconi per l’elettore non sarà forse la persona più onesta del mondo, ma i rappresentanti del centro-sinistra non sono certo degli stinchi di santo, anzi, nel loro caso c’è pure l’aggravante dell’ipocrisia, almeno Berlusconi lo fa capire a chiare lettere di volersi fare i cazzi suoi.

Manifesto Lega n. 2 - Meno tasse a Roma, più soldi per i pensionati

La Lega Nord ha costretto gli imprenditori a promettere che i soldi derivanti dall’evasione fiscale saranno interamente devoluti ad un fondo pensionati, così facendo ha vinto le elezioni

Io la penso così, ma non sono un fine intellettuale come Massimo Cacciari, al quale, insieme a tutti gli altri, la sinistra ha sicuramente e giustamente dato ascolto. Ed infatti già da tempo nel PD è sparita la “questione meridionale” ed è apparsa la nuova e fiammante “questione settentrionale” e, sulla spinta della nuova litania post-elettorale (ricordate? La Lega Nord ha interpretato al meglio i sentimenti dell’elettorato), scopro che qualcuno vuole trasformare il PD in un partito federale e che Fassino vuole dialogare con la Lega Nord, magari per prendere lezioni di federalismo e di “politiche anti-immigrazione” da chi certamente sa come fare.

Non posso prevedere il risultato elettorale che il PD otterrà con questa nuova “linea programmatica” (la chiamano così vero?), ma posso dirvi il risultato che tali notizie hanno su di me, elettore meridionale, a cui in campagna elettorale il PD ha mostrato manifesti come questi e che ora è costretto a leggere cose come queste; mi sento preso per il culo! Non una, ma due volte, anzi, quasi quasi la prossima volta voterò anch’io per la Lega Nord, almeno saprò bene che faccia ha il mio nemico. Fortuna che questi cialtroni non li ho votati e quindi mi sento preso per culo solo moderatamente, conosco i miei polli, e questi sono polli di prima qualità.

Prosegue domani. Nella seconda parte di questo articolo cercherò di spiegarvi come, secondo me, dovrebbe essere la campagna elettorale di un partito di centro-sinistra..


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35 commenti su “La Lega Nord ha Vinto Perché Interpreta il Sentimento Popolare. E gli Asini Volano (in Parlamento)

  • Paolo

    Così il risultato vero, perché la gente a differenza di quanto qualcuno crede magari è ignorante ma non fessa, è che Berlusconi per l’elettore non sarà forse la persona più onesta del mondo, ma i rappresentanti del centro-sinistra non sono certo degli stinchi di santo, anzi, nel loro caso c’è pure l’aggravante dell’ipocrisia, almeno Berlusconi lo fa capire a chiare lettere di volersi fare i cazzi suoi.

    Ottimo articolo. Penso che hai centrato in pieno il problema.

  • Lisa

    Articolo molto buono.
    Una precisazione tecnica: il link che porta all’articolo di Fully è errato (c’è una ” finale di troppo) e quindi aprendolo direttamente si viene riportati ad una pagina di errore.

  • Silent Enigma

    Doxa, hai veramente fatto centro.
    Sono d’accordo con ogni virgola, e questo accade assai di rado

  • F.Maria Arouet

    Dice Doxaliber:
    “e se invece la sinistra avesse perso queste elezioni proprio perché, invece di agire da movimento di sinistra, si è messa a scimmiottare malamente il centro-destra?”.
    Vi faccio degli esempi, perché a volte ricordare aiuta. Avete presente ad esempio la guerra del Comune di Firenze contro i lavavetri e quella più recente contro i mendicanti? Mi chiedo, e chiedo a voi: in fondo questo tipo di provvedimenti in cosa si differenziano rispetto a quelli attuati da alcuni sindaci leghisti, in primis il famigerato “sceriffo” Gentilini?
    […]
    Che differenza c’è, qualche anima pia mi risponda, tra Dominici, Cofferati e Moratti quando tutti chiedono di avere poteri di polizia manco fossero sceriffi Texani come il famigerato Chuck Norris? A mio parere non molta, e credo che anche agli occhi degli altri cittadini questa differenza sia scarsamente percettibile. A rigor di logica quindi, non riscontrando alcuna eterogeneità, alla fine perché un elettore dovrebbe scegliere di votare convintamente per una pallida imitazione quando può tranquillamente apporre una croce sul prodotto originale?”

    Tutte le ipotesi sono rispettabili, ma per ambire ad essere qualcosa di più devono reggere alla prova dei fatti.

    I primi due fatti che mi vengono in mente:

    a) Posto che Dominici-Cofferati siano le copie sbiadite di Gentilini-Moratti, e che la gente tra gli originali e le copie preferisca gli originali, com’é che a Bologna (Lega 4,8%) e a Firenze (Lega 1,4%), gli elettori non hanno premiato gli originali leghisti?

    b) Posto che tra le due sinistre la più a sinistra era sicuramente SA, com’é che SA ha avuto il 3% e il PD il 33% dei voti?

  • Doxaliber

    @Arouet

    a) Non ho il dato della singola città di Bologna, tuttavia in tutta l’Emilia la Lega Nord ha praticamente raddoppiato il risultato elettorale rispetto al 2006. Lega Nord, Camera 2006 (3,9) Camera 2008 (7,8), Senato 2006 (3,6) Senato 2008 (7,1). Non è poco per un partito che non ha alcun radicamento sul territorio. Anche in Toscana la LN ha preso il doppio dei voti rispetto alla tornata precedente. Ed in questo caso il radicamento sul territorio è ancora più basso. I leghisti quindi sono stati premiati, sicuramente più del PD che alla Camera ha avuto un incremento rispetto all’Ulivo che è stato inferiore all’1%. Mi sembra tra l’altro che in Toscana ed Emilia la sinistra abbia da sempre un grandissimo radicamento sul territorio. Io poi non confonderei le elezioni amministrative con quelle nazionali, perché entrano in gioco meccanismi diversi. Comunque mi sembra che Cofferati sia ancora al suo primo mandato.

    b) Secondo me la SA arcobaleno è stata un po’ vittima del “voto utile” ma anche di tutti i giganteschi errori strategici compiuti negli ultimi due anni. La proposta elettorale della SA arcobaleno non era credibile, non era coraggiosa, era un’ammucchiata di dirigenti stanchi ed inetti. Paradossalmente la proposta del PD sembrava più fresca e giovane di quella della SA, e questo è tutto dire. Per questioni di decenza ho evitato di parlare, anche nella seconda parte che uscirà domani, delle scelte politiche della SA, non solo quelle fatte prima delle elezioni, ma soprattutto quelle che si stanno delineando ora che le elezioni sono finite. Dal mio punto di vista continuano a non capire assolutamente niente. Il giorno in cui la sinistra saprà costruire una proposta politica seria e moderna, che sappia rompere con il passato pur mantenendo alcuni importanti dettami derivanti dalle dottrine socialiste e comuniste, riviste però nella realtà socialdemocratica dell’Europa, allora ne riparleremo. Probabilmente potrebbe prendere più voti di quanti in realtà ci si potrebbe aspettare.

  • Francesco Orsenigo

    Ottimo articolo, da nordico purosangue, quoto in pieno.
    La sinistra era NULLA.
    E’ sta diventando ancora meno.

  • alberto

    “in primis il famigerato “sceriffo” Gentilini”
    Che ha ricevuto 2 mandati di seguito al quale sono seguiti 2 mandati di Gobbo (il delfino di Gentilini).
    Ora o i trevigiani sono tutti masochisti o sono soddisfatti.
    Sono stato di recente a Lampedusa e anche a Treviso. Credimi che non è la stessa cosa.

  • F.Maria Arouet

    Non so dirti cosa succederà quando avremo la Sinistra che verrà, né se ce l’avremo, né quando. Se ci sarà la riconosceremo per le proposte che farà, che dovrebbero essere orientate a risolvere i problemi premiando l’equità nell’inevitabile conflitto che sempre sorge tra questa e la libertà.
    Quando sarà lo valuteremo.
    Lungi da me l’idea di credere che l’idea di sinistra, il bisogno di equità, siano morti. Sarebbe come pensare che é finita una delle idee guida che muovono la politica.
    Mi limito a ricordare che le Sinistre che abbiamo oggi hanno perso. Una in maniera dignitosa, l’altra in modo fragoroso, a favore di due destre, una delle quali ha vinto in maniera altrettanto fragorosa.
    Soprattutto in una regione del paese, il Nord.
    Questo é il fatto che dovremmo spiegare.
    Le tue ipotesi, che poi sono una sola, che si dovesse stare più a sinistra perché tra l’originale e la copia la gente a questo punto sceglie l’originale, a mio parere, non hanno riscontro nei fatti.
    Trovo che i motivi principali della debacle li abbia ben indicati Fully, nel suo post di qualche giorno fa.

  • nickappa25

    Io non capisco perchè si debba essere felici di aver vinto le elezioni per aver interpretato “il sentimento popolare”!..Ma che siamo alle televendite?!..L’elezioni sono diventate un’asta?!..
    ..L’elettore non si dovrebbe convincere grazie ad un programma piuttosto che attraverso la strumentalizzazione sistematica dei drammi e dei timori di ogni giorno!?!…Non sarò mica un povero illuso?!..

  • Gesualdo S.

    Dice Doxa liber:
    Vi faccio degli esempi, perché a volte ricordare aiuta. Avete presente ad esempio la guerra del Comune di Firenze contro i lavavetri e quella più recente contro i mendicanti? Mi chiedo, e chiedo a voi: in fondo questo tipo di provvedimenti in cosa si differenziano rispetto a quelli attuati da alcuni sindaci leghisti, in primis il famigerato “sceriffo” Gentilini?

    No la sinistra ha perso perchè per anni ha sostenuto che è un diritto commettere piccole illegalità se spinti dal bisogno e con il suo no sistematico ha bloccato qualsiasi tentativo di mettere un minimo di ordine. Siccome alla fine chi deve subire tutti sti personaggi da sbarco che campeggiano vendono merce di ogni genere e ne combinano di tutti i colori è la gente comune e non i grandi intellettuali e politici di sinistra…….. ecco che è arrivata la stangata alle elezioni. Però mi pare che da tutto questo Doxa e altri non abbiano tratto un grande insegnamento, visto quello che dicono

  • Doxaliber

    @Alberto, Treviso e Lampedusa non sono paragonabili per migliaia di ragioni diverse. Treviso è una città molto bella, relativamente tranquilla, decisamente ricca. Lo è da sempre, non da quando è arrivato Gentilini. Inoltre, a parte la propaganda, la vera “emergenza” immigrazione la affrontano davvero a Lampedusa (ma nel sud in generale) e non a Treviso. Nelle coste Pugliesi e Siciliane sono arrivati migliaia di disperati da accogliere, a Treviso non sanno nemmeno cosa siano questo tipo di emergenze.

    @Arouet, la mia ipotesi non è che si debba stare più a sinistra. La politica non è una questione di bilancia. La mia ipotesi è che, individuati i problemi (falsi o reali che siano), bisogna proporre soluzioni diverse. La politica si basa sul pensiero antagonista, non sul pensiero unico. I partiti poi non dovrebbero essere “macchine del consenso” che si adattano agli umori della gente e cambiano i loro “principi” base per qualche voto in più. Ci sono periodi storici in cui certe idee non “passano”, basta accettarlo e lavorare per cambiare il mondo che ci circonda. Se il PD per cinque anni non farà altro che scimmiottare la destra, cosa farà qualora il Governo attuale dovesse fallire? Che risposte darà alla gente se saranno le stesse che propone il centro-destra? Le cose cambiano. In Spagna Zapatero non avrebbe mai vinto se non ci fosse stato l’attentato di Madrid, ora è al secondo mandato. La destra si oppone alla sua politica, non cerca di scimmiottarla. Lo stesso facevano i socialisti quand’erano all’opposizione. Gentilini ha modificato le panchine del parco per impedire agli immigrati di bivaccare? La gente applaude. Ma ragionandoci, cosa impedisce agli immigrati di bivaccare per terra o semplicemente di bivaccare da qualche altra parte, magari in periferia, magari in quartieri poveri che così diventeranno zone completamente “out” per gli altri cittadini?

    @nickappa25, quoto in pieno il tuo commento.

    • mmm

      A treviso io ci vivo, e ti posso assicurare che treviso pre-gentilini era una bella merda, altro che cittadina tranquilla e ricca, era morta e degradata, peggio dell’immondizia di napoli. la rivoluzione che ha reso treviso la bella citta’ di adesso, e’ iniziata circa 15 anni fa … fai 2 conti ……

  • Doxaliber

    @Gesualdo S., non mi pare che la sinistra sostenga questo. Altrimenti, seguendo questa strana logica, i comuni e le provincie governate dal centro-sinistra sarebbero piene di piccoli delinquentelli, venditori abusivi e gente che vive di espedienti, mentre i comuni governati dal centro-destra sarebbero tutte piccole oasi paradisiache dove non esiste delinquenza e dove tutti sono belli, ricchi e benestanti.

    La povertà, la delinquenza, i quartieri malfamati, esistono in quasi tutte le città. La risposta è sicuramente nella legalità, ma se non si eliminano i presupposti che creano il disagio hai voglia a parlare di sicurezza.

    Ti faccio un esempio. Il centro storico della mia città molti anni fa era una zona degradata, piena di gente povera e di immigrati. Poi sono state fatte opere di riqualificazione, il centro è stato chiuso al traffico, sono nati molti pub e locali, la gente ha iniziato a rivivere la città, la zona si è riqualificata, qualche povero ha venduto le case a prezzi decisamente più alti.

    Comunque questo articolo è diviso in due parti, vi invito a leggere la seconda parte domani.

  • Carolina

    è difficile dire. sul mio blog c’è volutamente il tag “questione meridionale” e non quello “questione settentrionale”. però il tag nasce dalle riflessioni del mio blog di prima, cercounkillersuebay, dove la ricerca del killer s’intendeva per i leader del centrosinistra milanese e ebay stava provocatoriamente al posto di Napoli o di qualsiasi altro luogo del sud reputato particolarmente delinquenziale. riflettendo e andando avanti, nonché viaggiando (per esempio vedendo il Nord della Grecia, teatro della Resistenza.. ma anche esordio dei terribili Colonnelli) però credo che si debba veramente guardare a quello che ha il Nord. anche perché se mi metto a guardare perché al sud ci sia ancora gente che si ostina a votare gli alleati della lega – cosa che a volte mi sembra più grave del leghismo in sé – mi sa che prima o poi qualche meridionale mi crocifigge! 🙂
    Carolina

  • Doxaliber

    anche perché se mi metto a guardare perché al sud ci sia ancora gente che si ostina a votare gli alleati della lega – cosa che a volte mi sembra più grave del leghismo in sé [….]

    Non sai quanto hai ragione Carolina, i meridionali sono davvero bravi a darsi la zappa sui piedi.

  • Iniquo

    Il problema di fondo è l’ignoranza: Mieli può scrivere assurdità sul nostro sistema elettorale perchè tra i quattro gatti che leggono i giornali sono ben pochi quelli che hanno un minimo di cognizione del funzionamento dello Stato in cui vivono, lo stesso discorso si può applicare a tutti gli argomenti toccati nella campagna elettorale.
    L’Italia è all’ultimo posto in Europa per quanto riguarda l’istruzione, la ricerca, l’innovazione tecnologica e l’informatizzazione dei cittadini quindi mi sembra una conseguenza logica che il voto si sposti in massa a favore di chi si esprime in maniera più rozza e si basa su slogan che fanno appello alle paure più intime dell’essere umano.
    A questo punto non resta che scegliere di fare “volontariato” e spiegare ai meridionali di destra perchè per loro il federalismo fiscale sarebbe un suicidio, agli operai perchè non devono accanirsi su quelli più sfigati di loro ma unirsi e pretendere quanto è loro dovuto (a livello politico così come a livello sindacale).
    Una simile “missione” è obbligatoria per i politici di sinistra (non mi riferisco al PD che con la sua autodefinizione ed i suoi candidati si tira fuori da tale identificazione) ma anche per i semplici cittadini, visto che se è vero che dal punto di vista economico un quadro o un dirigente non saranno mai colpiti come un operaio sicuramente sul piano dei diritti civili il rischio è lo stesso per tutti.
    La coscienza di classe va ricostruita ed estesa da quella operaia fino a comprendere impiegati, lavoratori flessibili (spezzati) e disoccupati; insomma, a tutti quelli che non potrebbero mai permettersi di vivere con rendite derivate da investimenti, speculazioni o canoni immobiliari.

  • Paolo

    L’Italia è all’ultimo posto in Europa per quanto riguarda l’istruzione, la ricerca, l’innovazione tecnologica e l’informatizzazione dei cittadini quindi mi sembra una conseguenza logica che il voto si sposti in massa a favore di chi si esprime in maniera più rozza e si basa su slogan che fanno appello alle paure più intime dell’essere umano.

    L’Italia era all’ultimo posto anche due anni fa, quando è stato eletto Prodi. Anche Prodi ha fatto leva sulle paure più intime degli italiani: solo che due anni fa la paura più intima era che vincesse Berlusconi.

    A parte questo, ricordate le invettive di Pippo Baudo, per il calo di ascolti del festival di San Remo. “San Remo fa flop? Beh, la colpa non è certo del Festival ma di questa Italia di merda che non apprezza le cose belle.” Ora, non conosco i motivi del flop ma io personalmente non ho mai guardato San Remo in tutta la mia vita perché ritengo che la musica vera sia ben altro che quella che passano al Festival.

    La sinistra (non solo i politici, ma anche gli elettori delusi) si comporta esattamente come Pippo Baudo. Invece di cercare nei loro comportamenti il motivo del fallimento, cercano di scaricare la colpa sull’elettorato ignorante.

    E qualunque sia la verità, questa è una pessima strategia politica. Perché se questa volta mi sono astenuto, la prossima volta potrei votare contro chi continua a gettare merda sull’Italia e sugli italiani.

  • Doxaliber

    Già, io ho infatti nell’articolo ho scritto che gli italiani “saranno pure ignoranti, ma di certo non sono fessi”. 🙂

    Insomma, uno può trovare mille ragioni sulla sconfitta, ma il concetto di base è che un partito deve mantenere una sua coerenza politica. Alla fine anche l’altissima affluenza alle urne potrebbe essere il motivo delle vittorie della destra. Negli altri paesi l’affluenza è molto più bassa e quindi si può supporre che tutta quella parte dell’elettorato che non si interessa di politica, che non ne capisce e che non vuole capirne niente, non voti. Di conseguenza il voto, anche se meno partecipato, è forse più di “testa” e meno di “pancia”.

  • Iniquo

    Mi sembrava che la locuzione “paure più intime dell’essere umano” fosse abbastanza chiara, ovviamente sbagliavo.
    Intendevo la paura del diverso, delle altre culture (che in effetti devono davvero terrorizzare quando non si conosce nemmeno la propria), delle altre religioni, ecc…
    E` semplicistico dire che la colpa è tutta degli altri (non l’ho fatto, avendo solo affrontato il problema dell’ignoranza dilagante) ed anzi prospettavo come soluzione una maggior chiarezza nell’esposizione dei programmi e nella motivazione di essi.
    E` indicativa la frase che spesso si sente in giro e che esplicita l’equivalenza “critica della realtà=gettare merda sull’Italia e sugli Italiani”: chi non accetta la realtà difficilmente può migliorarsi, chi bolla i critici come anti nazionali ed anti popolari si pone al di fuori della dialettica democratica e ricorda tempi bui che evidentemente sono stati dimenticati in fretta.
    Secondo i cultori del popolo il problema non è più l’abisso culturale della stragrande maggioranza degli italiani ma diventa chi indica questa situazione, il plebiscito monda qualsiasi crimine e trasforma le menzogne in verità sacra.
    I regimi autoritari del passato (e del presente) riempivano le piazze ed avevano un largo consenso popolare, ma non credo che ci siano persone disposte a magnificarli*.
    Sul fatto che non sia un fesso chi nel sud Italia invoca il federalismo fiscale per “responsabilizzare la classe politica e rialzarsi” mantengo tutte le mie perplessità.

    *Ovviamente non considero i casi umani di Forza Nuova, i vari gruppetti neofascisti (La Destra inclusa) e gli stalinisti.

  • Doxaliber

    @Iniquo, io sono d’accordo con quello che dici, non a caso il mio articolo è critico nei confronti di chi vuole “scimmiottare” le soluzioni e gli atteggiamenti populisti del partito che a queste elezioni ha avuto un successo enorme. Non è quella la strada da percorrere. Io credo però che l’ignoranza sia solo una componente marginale del risultato elettorale. Il popolo dice: “tanto sono tutti uguali”, ed in effetti molte volte questa differenza proprio non si vede. Se tu dici: “ma Berlusconi è uno che ha problemi con la giustizia”, la risposta del cittadino è: “perché a sinistra invece sono tutti santi?”. Ormai la differenza è davvero impercettibile. A questo si aggiunga il bombardamento mediatico, la paura “indotta” (ma anche un po’ endemica) nei confronti del diverso e dello straniero, la paura per l’economia stagnante, ed ecco che il cittadino vota con lo “stomaco” e non con la “testa”. Ma non solo il cittadino di destra, anche il cittadino di sinistra spesso vota così. In questi anni più che alla politica abbiamo assistito ad una partita di calcio, con tanto di tifoserie al seguito, è normale che le conseguenze di cotanta miopia non possano che essere nefaste.

    A proposito di “paure”, consiglio la lettura di questo interessante pezzo di Marassi.

  • F.Maria Arouet

    Mi pare che ciò che ci divide stia tutto nella questione se una parte politica possa/debba considerare tutte le domande che salgono dalla popolazione, oppure se certe richieste infami vadano comunque rifuggite/ignorate in nome della coerenza agli ideali che quella parte politica s’é scelta come stella polare.
    Doxa mi pare propenda per la seconda (commento del 24 aprile, ore 9,49) e io non ho nulla da obiettargli, sul piano morale, mentre se volessimo trovare i motivi della sconfitta delle sinistre, in certe aree del paese, nelle elezioni di domenica 13 aprile, penso che dovremmo partire proprio da lì.
    Faccio l’esempio paradigmatico dell’immigrazione, ma avrei potuto parlare di tasse, di soldi, di assistenzialismo, di federalismo fiscale, di burocrazia e delle altre cose che conosciamo.
    Bene. Potrà piacere o no ma l’immigrazione é un problema. Via via più grande quanto maggiore si fa la presenza degli immigrati sul territorio, la loro precarietà economica e sociale, la loro eterogeneità culturale, da una parte, e dall’altra quanto minore é la capacità di controllo dell’unica istituzione che dovrebbe detenere il monopolio della forza, lo stato.
    Si può opporre che gli immigrati sono figli a mammà come noi, che il problema sta a monte, sta a valle, che si tratta di una cosa più percepita che reale, che si tratta di razzismo bello e buono, che sono paure del diverso dettate dall’ignoranza, e via via tutto il resto del repertorio, che tuttavia la gente difficilmente percepirà come una risposta, perché non lo é.
    Se la gente pone un problema ogni parte politica é tenuta a dare la sua di risposta, credibile, concreta, perché é lì per quello, non per sottrarsi in nome di un’astratta coerenza ideologica.
    Perché i fatti hanno sempre ragione.
    A meno che non ci siano partiti che dichiaratamente concorrono non per vincere queste elezioni, ma quelle che si terranno quando la popolazione sarà rinsavita.
    Basta dirlo.

  • Doxaliber

    @Arouet

    Mi pare che ciò che ci divide stia tutto nella questione se una parte politica possa/debba considerare tutte le domande che salgono dalla popolazione, oppure se certe richieste infami vadano comunque rifuggite/ignorate in nome della coerenza agli ideali che quella parte politica s’é scelta come stella polare.
    Doxa mi pare propenda per la seconda

    No, Arouet, non ci siamo capiti. Io dico che bisogna proporre soluzioni diverse e non scimmiottare le soluzioni proposte dalla destra. Soluzioni diverse per problemi simili. Vale il commento 23 Aprile, 2008 a 21:12 e quello successivo.

    Vi invito a leggere la seconda parte del pezzo, appena pubblicata.

  • ilBuonPeppe

    Il punto è che a vincere in queste elezioni è stato il sistema dei partiti.
    Il gruppo di partiti che alternativamente governa questo paese da 15 anni ha raccolto il 96.5% dei voti validi. Questo significa molto semplicemente che gli italiani sono contenti di come hanno operato.
    E questo mi deprime profondamente.

  • Doxaliber

    ilBuonPeppe, gli italiani si sono convinti del fatto che i piccoli partiti sono solo sinonimo di personalismi, instabilità politica e “rimborsi elettorali”, converrai con me sul fatto che questi partiti non hanno fatto granché per smentire questo luogo comune…

  • Ale

    Concordo sulla lettura dei fatti riguardo lo “scimmiottamento del PD”.
    Gli ultimi tempi testimomiano un appiattimento sulle posizioni del PdL e Lega che risulta inquietante – vedi in particolare i provvedimenti su immigrati e sicurezza.
    Se esistesse un progetto per il paese che desse coerenza al partito, forse i valori smetterebbero di essere solo quelli dei “cattolici” e qualcuno avrebbe il coraggio di dire che affermazioni, politiche e provvedimenti della maggioranza sono irresponsabili, illogici, destinati a incrementare la giá consistente forbice sociale, nonché irrispettosi dei diritti umani.
    Che qualcuno dica qualcosa di sensato… visto che non ce la si fa a dire qualcosa di sinistra.

  • cristian

    L’Italia e vittima del governo DESTRA o SINISTRA e la solita storia!!!
    L’Italia ha bisogno di un nuovo governo con ideologie idonee a nostri tempi solo cosi si potrà di avere un presente giusto.
    RICORDATE IL POPOLO è IL DATORE DI LAVORO DEI POLITICI LORO DEVONO FARE CIO CHE NOI DECIDIAMO.
    se abbiamo un paese diviso da DESTRA e SINISTRA non ci sara un futuro.
    msg per quelli che votano DESTRA il federalismo bisognava farlo 50 anni fa adesso è inutile farlo tutte l’aziende sono già andate via!!!

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