La guerra, il terrorismo e tutto il resto
13 marzo, 2007 - 9:38 di zagash
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Oggi ho comprato Panorama. Solo 1 euro… tutto nuovo… Io Panorama non l’ ho mai comprato, al massimo l’ho letto dal barbiere o dal medico. In copertina un fotomodello facsimile di Kabir Bedi (Sandokan) da giovane. Sembra quasi un monito, come a voler sfatare lo stereotipo medio di afghano che abbiamo, come a voler sottolineare che i talebani non sono tutti brutti e violenti, che vivono come bestie nelle caverne sulle montagne (i partigiani mica stavano negli agriturismi di lusso!!!). E allora l’ho comprato.
L’ho comprato e mi sono pentito… alle “riunioni di gabinetto” è meglio la settimana enigmistica. Ma torniamo alla guerra. Siamo tutti contro il terrorismo, tutti pronti a condannarlo appena si manifesta, vogliamo la pace, no alle basi americane, no al gas, no alla tav, no al mose (diga della laguna veneziana, costo 14 mlrd euri), no ai rinforzi in afghanistan… NO AI RINFORZI IN AFGHANISTAN??? Ma ci siamo ricoglioniti? Non è che i soldati ITALIANI che stanno laggiù passano le giornate su delle sdraio bevendo coloriti cocktails con tanto di ombrellini e frutta fresca. A torto o a ragione un governo ce li ha mandati e laggiù fanno la guerra, quella vera, quella che (non) fa male, che uccide! Quante scene di film dove sfortunati soldati al fronte attendono rinforzi come fossero in attesa di un’apparizione mistica dobbiamo vedere? In Afghanistan c’è l’ ONU ,di cui facciamo parte, c’è la NATO, di cui facciamo parte. Abbiamo chiesto di non partecipare direttamente ad operazioni militari di assalto e non partecipiamo e adesso ci indigniamo per inviare 4 Tornado e una manciata di fanti come supporto? Sono anch’ io per la pace, ma la pace si costruisce iniziando dalle radici, creando dei processi che partono dal basso, sottraendoci da quelle alleanze che forse non riconosciamo più e che forse non hanno più senso di esistere e non negando qualche unità di rinforzo a quei pochi e male armati soldati che già abbiamo mandato in quell’ inferno.
La guerra, il terrorismo e tutto il resto è di zagash

Per la verità, il provvedimento sull'Afghanistan parla di "rifinanziamento della missione", non dell'invio di rinforzi.
Mi spiego meglio.
Una parte dell'attuale maggioranza vorrebbe che le truppe venissero ritirate, un'altra invece è per il mantenimento del contingente come da accordi presi dal precedente governo. La scelta quindi non dovrebbe riguardare l'invio di rinforzi ma il mantenimento di un contingente in Afghanistan.
Quindi, se il provvedimento passasse, verrebbero stanziati i soldi sia per il contingente attuale che per i rinforzi ad esso necessari; se il provvedimento non passasse, i soldi non verrebbero stanziati e quindi il contingente verrebbe ritirato.
totalmente in disaccordo con zagash.
la guerra è sbagliata, vogliamo la pace, no alle basi americane..
ergo: via da lì.
Quoto serpiko e tusaichi.
Il punto non è mandare rinforzi e/o finanziamenti.
Il punto è semmai prendere quei 4 poveracci che attendono rinforzi e portarli a casa. Come si è fatto in Iraq. E lasciare magari i partigiani del posto a combattere la loro guerra contro l'invasore avido di petrolio.
Sei Zagash-Zagash?
Siamo all'indovinello
Personalmente ritengo che l'invasione dell'Afghanistan (così come quella dell'Iraq) sia stata organizzata principalmente per motivi economici, e quindi sia completamente condannabile.
Tuttavia, rovesciati il governo e le istituzioni di un paese (per quanto deprecabili questi ultimi, o criticabile l'attacco armato), sarebbe CRIMINALE abbandonare un paese gettato nella guerra civile.
Questo non significa inviare contingenti armati a combattere una o l'altra fazione in lotta, ma piuttosto garantire per quanto possibile la sicurezza dei civili ed avviare ad una responsabilizzazione la popolazione locale, che possa tradursi in una prossima ricostruzione di un'autorità statale autonoma.
Di qui sorge la domanda del perchè si vuole il ritiro militare dall'Afghanistan:
- Si ritiene che i militari rappresentino una forza di occupazione e quindi non agevolino il processo di ricostruzione nazionale?
- Si crede che la missione di ricostruzione sia giunta a termine con successo?
Nel primo caso non sarebbe più appropriato ridefinire gli obbiettivi della missione piuttosto che ritirare i contingenti?
Nel secondo perchè non viene reso noto il raggiungimento degli obbiettivi?
Al momento il dialogo politico si articola semplicemente in una sterile opposizione di "restano lì-tornano a casa", senza che si abbia una reale visione della situazione.
O forse sono solo io che non ci vedo più dalla fame.
Intanto grazie a tutti per avermi letto. Mi scuso se non ho approfondito di più e se forse non sono stato sempre chiaro, ma l' articolo è stato scritto in pochi minuti per cause di forza maggiore.
@Vortexmind
Sono io! Per ora nessuno ha plagiato ancora il mio nick
@tusaichi, serpiko e Emanuele
Io sono per la pace!
Ma abbiamo dei doveri verso i nostri alleati: a volte scritti e a volte tàciti. Io sono daccordo ad uscire dalla NATO, via le basi americane… tutte! Ma i patti sono patti e si rispettano altrimenti facciamo la figura di uno stato canaglia.
Il problema è che in Afghanistan c'è anche l'ONU… che facciamo? Usciamo anche da li?
@3eowulf
Sono daccordissimo con te. Una delle mosse più furbe sarebbe quella di comprare l'oppio a scopo medico dagli Afghani visto che è il loro principale sostentamento e che per ora è in mano ai talebani. (credo che lo abbia proposto Rutelli)
Cmq grazie ancora… il mio prossimo parto mentale sarà più approfondito e sofferto.
Già, è la cosa più intelligente che rutelli abbia mai detto in vita sua. Lha sicuramente sentito dire da qualcuno, non può essere una sua idea.
p.s.: "Oggi ho comprato Panorama": ma PERCHE'?
x tutti
sembrerebbe che per uso medico bastino 760 tonnellate di oppio all'anno in tutto il mondo
solo in afghanistan se ne producono 10.000
3eowulf ha ragione sul fatto che non si capisce cosa si stia facendo sul territorio. l'informazione è contraddittoria e il pallino è completamente in mano agli americani, nonostante la misssione sia sotto la bandiera della NATO.
MC, con quel che rimane ci facciamo un "viaggetto"!
- "nonostante la missione sia sotto la bandiera della NATO."
Ma, scusa, non vorrai farmi credere che la nato non è il giocattolino del presidente? No perché a me sembra evidente che lo è.
Con "presidente" intendo qualsiasi presidente americano