La guerra è ovunque


Non c’è niente di più inutile della polemica divampata intorno al presenza o meno di polizia e/o vigili addetti al traffico sulla Promenade di Nizza la sera del terribile attentato.

Cattura
La triste verità è che se si volesse mettere anche un solo membro delle forze dell’ordine a sorveglianza di ciascuno dei punti sensibili non basterebbero esercito, aviazione, marina, carabinieri, polizia, forestale, guardie giurate, polizia provinciale, vigili urbani e guardie carcerarie. Dovremmo tutti arruolarci nella polizia.
Stadi, supermercati, traghetti, ospedali, metropolitane, teatri, centri commerciali e, come sappiamo bene noi italiani, treni e stazioni sono tutti possibili obiettivi. Chi di voi è stato perquisito quando si è imbarcato in un traghetto per le isole? E quando avete imbarcato la vostra macchina nella stiva, sotto la linea di galleggiamento, qualcuno vi ha chiesto di sollevare il cofano o un cane anti esplosivi l’ha fiutata? Perché prendersi tanti fastidi per fare esplodere un aereo con 300 persone a bordo quando è praticamente un gioco da ragazzi mettere a serio rischio la vita di quattromila persone nel tratto di mare tra Toscana e Sardegna?
Proprio ieri, una persona è stata arrestata a Oxnard in California per aver, presumibilmente, depositato un arma chimica di distruzione di massa in un centro commerciale di Wal Mart, dove, ovviamente, nessuno lo ha perquisito prima di entrare. L’atteggiamento furtivo di questa persona è stato casualmente notato dalla sorveglianza tramite le telecamere a circuito chiuso, ma pensate veramente che tutti quelli che ripongono nuovamente un prodotto in uno scaffale dopo, magari, averne scelto un altro, possano essere fermati, perquisiti, identificati?

Quella di Libération non è una battaglia per la sicurezza, ma solo polemica politica. Dal terrore non ne ricava vantaggi solo l’IS, ma anche molti nostri fratelli occidentali che con l’entropia generata traggono dei vantaggi senza preoccuparsi del fatto che in questo modo si distolgono energie dalla soluzione del problema e, implicitamente, si causano più vittime.
La guerra contro il terrorismo è ovunque e ciascuno di noi la combatte. I soldati sui carri, i poliziotti a controllare i documenti, i civili disarmati come vittime. Una macchina della polizia, due, tre o mille non possono cambiare questo stato di cose.
Le soluzioni esistono, sono radicali e dolorose. La fuoriuscita del Regno Unito dalla UE e la nomination di un personaggio ambiguo come Trump alla corsa per la Casa Bianca sono solo le anticipazioni di un progressivo deteriorarsi della situazione.
Non è lontano il tempo nel quale invocheremo a gran voce misure che oggi ci appaiono intollerabili ed invasive. La Pace non dura ma a lungo ed il tempo delle colombe è inevitabilmente volato via.