La Grande festa delle Buone feste


Cari Fratelli,
siamo qui riuniti per ricevere la benedizione di Santo Carboidrato Martire e Santa Proteina Vergine nell’antivigilia della Grande festa delle Buone feste. Fra qualche ora saremo testimoni ancora una volta del miracolo della nascita di Nostro Signore che, come dicono le Sacre Scritture, avvenne nel reparto più scalcinato di un Lidl di una torbida banlieue di Betlemme.
Tra i banchi dei biscotti Favorina e gli scaffali di FinkBrau, nell’indigenza più assoluta, circondato da mori, infedeli e commessi con l’auricolare bluetooth, venne alla luce quello che a causa di un piccolo incidente nelle corsie dell’olio Primadonna, noi ancora oggi chiamiamo l’Unto del Signore.
Venite a me Fratelli, aprite il vostro portafoglio a Dio e rivolgetevi alla grazia Infinita dello Spirito Santo che, nella sua immensa bontà, vi offre lo Champagne Comte de Senneval a 12,90, moltiplica il torrone col tre per due e vi invita a spezzare il Pandoro Motta a 1,99 o il panettone Ciocco Soffice Bauli a 3,89.
Venite a me Fratelli e stringetevi la mano destra in segno di pace. Con la sinistra fate un po’ quello che vi pare. Palpate le donne, accoltellate alle spalle, mettete la mano in tasca al vicino o grattatevi le balle.
E ora, nel momento dell’Elevazione, unitevi a me nel ringraziare ancora una volta Dio. Avevamo chiesto Pace, Fratellanza, Progresso. Abbiamo avuto il Bitcoin, lo Chef Cannavacciuolo, gli ottanta euro al mese e il filmino porno di Belen.
Amen.


Informazioni su Comandante Nebbia

Sono stato un uomo mediocre. Ho avuto mille paure segrete e le ho tenute nascoste sotto una coltre di ruvida violenza. Ho camminato a caso e qualche volta mi sono fermato quando non dovevo. Ho muti rimpianti, una rabbiosa rassegnazione e vivo di severi silenzi. Ho amato i pigri pomeriggi d’estate, le stanze ombrose con gli scuri abbassati e i giorni cupi dell’inverno più freddo, quando il cielo grigio minacciava pioggia e i primi lampi squarciavano l’orizzonte.