La Giusta Rabbia del Popolo Campano
9 giugno, 2008 - 13:00 di Alessio in Asia
Archiviato in Cazzotti, Cronache Italiane
Condividi La Giusta Rabbia del Popolo Campano. ti ringrazia.
Ti Piace MenteCritica?
Casal di Principe (Caserta) è tristemente conosciuta per la ferocia e la potenza di un sodalizio criminale che prende il nome proprio dalla città, «i Casalesi», balzato alla cronaca nazionale dopo che se n’è occupato lo scrittore Roberto Saviano nel suo libro “Gomorra“. Oltre duemila abitanti del comune, cioè in media quasi una persona ogni due famiglie, risulta condannata per reati di mafia.

Casal di Principe e’ dunque la roccaforte del clan dei Casalesi, la più potente organizzazione criminale campana e forse la più ricca cosca italiana.
Ma Casal di Principe, oltre che per Francesco Schiavone detto Sandokan, capoclan dei Casalesi, è conosciuta come la città di , parroco ucciso dalla camorra per aver scritto il documento “Per amore del mio popolo non tacerò”.
Casal di Principe è una roccaforte del Popolo della Libertà, che ha raggiunto il 72% a fronte del 14% del Partito Democratico.
Qualche giorno fa i camorristi , 47 anni. Da mesi, stava ricostruendo il sistema politico-camorristico che si nasconde dietro lo scandalo dei rifiuti in Campania. La camorra lo ha fatto tacere per sempre. Due sicari gli hanno sparato davanti ad un bar. Michele Orsi era coinvolto nello scandalo dello smaltimento dei rifiuti nei comuni del basso casertano. Era un pentito e la camorra non l’ha perdonato.

Circa un mese fa “cittadini inferociti” le catapecchie di un campo rom dove presumevano si trovasse la famiglia o gli amici di una ragazza presunta rom che avrebbe tentato il rapimento di un bambino. Rapimento che, se mai fosse veramente stato tentato, e’ comunque fallito del tutto. Il bimbo non e’ mai uscito dalla propria casa. La “gente inferocita” ha pero’ ugualmente dato alle fiamme le catapecchie dove vivevano tante persone (rom) innocenti. O al massimo colpevoli di vivere a fianco della catapecchia della ragazza presunta rapitrice.

Se uno piu’ uno fa due, nei prossimi giorni assisteremo al popolo campano, inferocito, che andra’ a fare piazza pulita di camorristi, presunti camorristi e sodali dei camorristi. Forse qualche innocente ci andra’ di mezzo, ma la giusta rabbia del’indomito popolo campano arrivera’ dove la polizia e la politica non vogliono arrivare.
Sara’ Tolleranza Zero verso la Camorra.
O no?
La Giusta Rabbia del Popolo Campano è di

Che dire, sono convinto che non fosse tua intenzione ma la chiave di lettura che mi è venuta fuori in modo naturale è:
Chi vota PdL è mafioso, chi vota PD è buono e giusto.
“Casal di Principe è una roccaforte del Popolo della Libertà, che ha raggiunto il 72% a fronte del 14% del Partito Democratico.”
Poi ho letto:
“Circa un mese fa “cittadini inferociti” hanno assaltato e dato alle fiamme… [omissis]Se uno piu’ uno fa due, nei prossimi giorni…[omissis]”
E mi è arrivato il messaggio:
“voi terroni site mafiosi e xenofobi, e se non site mafiosi siete conniventi della mafia e ve la meritate, visto che a bruciare l catapecchie dei poveri rom invece vi riesce bene: non potereste reagire con forza uguale contro la camorra?”.
Anche se condivido lo spirito di base, non posso condividere la condanna implicita nel testo.
Troppo facile additare, dare colpe e io che non vivo quelle realtà ( o che non me ne accorgo, magari) non me la sento di giudicare i cittadini campani per le loro “immobilità” o le loro “esagerazioni”.
La colpa a parere mio, quella vera, sta altrove.
E la mafia è anche nelle coop, forse non ammazza, è vero, ma a me fa altrettanto schifo.
Peccato che io non sia ne abbastanza “terrone” ne abbastanza “politico” per avere delle idee tanto chiare.
Oris, secondo me chi ha scritto voleva proprio fare saltare all’occhio questo.
Cioè, i napoletani, in due secondi hanno deciso che quella bambina rom (che poi non era rom) voleva rapire (che poi sembra fosse tutta una farsa) la bimba napoletana e quindi non solo doveva essere punita lei, ma tutti gli abitanti della zona in cui abitava incendiando le loro abitazioni chiamate giustamente “catapecchie”.
Stessa cosa, per rispondere alla domanda, non credo accadrà alle famiglie colluse al clan camorristico.
Purtroppo è così, dare addosso al più debole è più facile che alzare la testa contro il più forte.
@Oris: le colpe stanno ANCHE altrove…ma è ora di smetterla col nascondersi dietro un dito e assolvere il povero popolo partenopeo, in quanto vittima di macchinazioni infernali…il popolo campano è in buona parte contiguo ai fenomeni mafiosi, agli ambienti mafiosi…vive e respira camorra tutti i giorni…spesso se ne ciba…la tollera…la protegge, magari per un tozzo di pane…ai campani voglio dire che la camorra intossica, sfrutta, uccide (con pallottole o veleni) loro, i loro figli, le loro famiglie…tutto da anni alla luce del sole. Adesso è ora di fermarli!!
Dimenticavo…se poi non può assumersi l’equazione “voti PdL allora sei camorrista”, diciamo che statisticamente è probabile che ciò sia vero…ergo direi “hai votato PdL allora molto probabilmente sei camorrista” oppure “sei camorrista allora molto probabilmente hai votato PdL”.
L’episodio a cui si riferisce l’autore non ha alcuna giustificazione ed è indecente.
Se fosse successo a Bergamo saremmo tutti a disquisire sul razzismo della lega.
Però, a differenza di Bergamo, a Napoli per fare l’assalto al campo rom si deve chiedere il permesso a chi controlla il territorio. E non si tratta dei vigili urbani.
Va anche detto che quelle zone sono le stesse che hanno sostenuto il governatorato di Bassolino che li ha ricambiati con assunzioni sociali e sussidi di disoccupazione.
La politica non c’entra nulla. Sono cose da Carabinieri.
Uno più uno a volte fanno tre.
Ho scritto qualche tempo fa che i campani, là dove si vogliono mettere le discariche sotto il naso, fanno bene a protestare. Però, in alcune zone la popolazione, collusa con la camorra, quando faceva comodo, hanno consentito lo scempio della Campania non solo per la “monnezza”…Adesso, chi pensa che i campani dimostrino tolleranza zero contro la camorra sbaglia di grosso per due motivi: la camorra è diventata così potente e violenta da non consentire alcuna protesta e, di conseguenza, incute tanta di quella paura che nessuno osa alzare la testa. E poi, con la camorra si convive e si “mangia”. Sono campano e non conosco camorristi. Se ne conoscessi qualcuno, con i tempi che corrono, avrei il coraggio di denunciarlo? Ho quasi la certezza che le forze dell’ordine li conoscano tutti i camorristi e i delinquenti organizzati e no. A me dispiace molto che il Ten. Pittoni ci abbia rimesso la vita con il suo eroico gesto, ma sono bastati due giorni per catturare gli assassini. Come hanno fatto? E’ stato ucciso il “povero Orsi”: ancora si naviga nel buio…
Lupo Alburnino ha chiarito meglio:so tutti finocchi col culo degli altri, e al di la del fatto che a volte sia giusto essere finocchi che si abbia almeno la sensibilità di capire cosa si farebbe se il culo fosse il nostro.
Inoltre, come dice CN, la politica non c’entra, nulla o quasi, la mafia è anche nelle coop rosse e nei comuni amministrati dalla sinistra, io la vedo e la respiro, ma nn la denuncio.
Forse sono terrone anche io.
Degrado, disagio, analfabetismo, esasperazione, delinquenza, assenza dello Stato, collusione politica-camorra…
Tutti fattori determinanti, tutto prevedibile.
In Sicilia qualcosa si muove all’interno della società civile per combattere la criminalità organizzata, ma a Napoli?
Le associazioni antiracket sono isolate e non hanno sostegno da parte di chi non è direttamente interessato in quanto non è un esercente od un imprenditore, gli uomini di cultura fanno i sornioni e non si impegnano in prima persona per uscire dal guano anche se spesso il loro essere partenopei è diventato un carattere che li distingue nella loro attività.
Nel frattempo i delinquenti vigliacchi se la prendono con chi è più debole di loro, emblema di una tendenza molto in auge in tutta la Penisola.
Tra l’altro sono stati aggrediti due omosessuali nella circumvesuviana (per chi non è di Napoli: treno che attraversa tutta la zona vesuviana)…
Il popolo napoletano non è razzista, è CAFONE: il vecchio popolino minuto che basta poco ad infiammare (e a reprimere quando si è trovato PER CASO a combattere per cause giuste)…
La camorra è semplicemente ovunque: a Napoli ci vorrebbero leggi speciali per (tentare di) sradicarla; però è anche vero che uccide, avvelena ma molto spesso dà lavoro, è un ottimo ammortizzatore sociale il vivere nelle vele o nei quartieri popolari (a Napoli non ci sono asili nido comunali disponibili: le vecchie del vicolo guardano i bambini e questo accade sotto casa mia)…
E’ un circolo vizioso: più lo stato è assente, più penetra la camorra che si ciba oramai anche di familismo, più penetra la camorra più la distanza con lo stato aumenta. E le radici di questa lontananza con lo Stato non possono non risalire alla maniera VERGOGNOSA con cui è stata fatta l’unità d’Italia…
Per quanto riguarda il problema dei rifiuti, il popolo napoletano è l’ultimo dei responsabili: dopo la camorra e lo stato, che questo sia ben chiaro…
Bell’articolo, anche se non approfondisce molto e alcune cose le si possono interpretare (come ad esempio il fatto dei partiti, ma a mio avviso è stato usato più per mostrare quanto Casal del Principe sia una roccaforte.
Una domanda: quando i cittadini hanno dato fuoco alle baracche dei Rom, non era già stata applicata una specie di “rimozione coatta” degli abitanti da parte delle forze dell’ordine?
Voglio chiarire ancora meglio il mio pensiero, da campano. Non ho mai detto che nelle coop rosse e nei comuni amministrati dalla sinistra non ci siano collusioni con i camorristi. Non faccio nomi per non incorrere in denunce il cui costo non potrei sopportare: andrei difilato in galera. Lo Stato è mancato sempre, c’è solo quando lo riguarda da vicino. Il caso del povero ten. Pittoni è emblematico! E non basta la presenza “una tantum” delle forze dell’ordine sul territorio. Occorre entrare nei gangli della società, occorre creare occasioni di lavoro, occorre “educare” alla legalità. Credo che non significhi molto come sia stata fatta l’unità d’Italia: è passato tanto di quel tempo che gli italiani si sarebbero dovuti abituare a sentirsi e ad essere italiani dalle Alpi all’isola di Pantelleria. Ho detto gli italiani, ma a chi ha governato evidentemente non conveniva e chi sa per quali oscuri interssi, ma non conviene neppure ai governanti di oggi: è meglio “divide et impera” che un’unità che creerebbe molti più problemi. Come si potrebbe fare una politica degli annunci se ci mettesse mano seriamente alle riforme? Avremo il nucleare. Si fra vent’anni…E adesso al lavoro, alle pensioni, al costo della vita chi ci pensa? Fa comodo annunciare e non fare! Il ponte sullo stretto di Messina si farà. Fra quando? E ai giovani sbandati chi ci pensa. La scuola va riformata ab himis, dice il nuovo ministro, anzi la ministra, dell’Istruzione. Come? Come se fosse una scuola privata…Abbiamo visto cosa produce il privato nei servizi pubblici: l’ultimo caso della clinica di Milano docet! In Campania tutto quello che ho detto è all’ennesima potenza: lavoro nero (sapete che nelle scuole private i docenti non vengono retribuiti?), evasione fiscale, elusione, concussione, estosioni, ecc. sono situazioni normalissime. Poi viene Brunetta e vuole licenziare i fannulloni. Lo faccia se ne è capace. Potre scrivere per pagine intere, ma ne vale la pena?
Affermare che la politica non c’entra è un atto di una miopia clamorosa!! Tutto quello che sta accadendo ha cause politiche…l’intreccio fra politica, malavita e malaffare è così intricato da renderlo difficile da dipanare e risolvere. Si parla, ovviamente, della politica sporca, corrotta e interessata…e non della sana politica di cui questo paese avrebbe bisogno. L’assenza dello Stato è politica, la connivenza con il potere camorristico è politica, le scelte non fatte e le decisioni non prese sono politica, l’indifferenza delle istituzioni è politica, il silenzio è politica, etc…etc…etc…e accanto a questo vi è tutto il resto…la complicità, la tolleranza ed il coinvolgimento diretto di una vasta fascia di popolazione campana…la paura e la solitudine di una enorme fascia di cittadinanza…il problema è complesso e articolato…talmente ingarbugliato e con così tante interconnesioni, costruitesi e sedimentatesi nei decenni, da risultare catastrofico.
@Oris: “Anche se condivido lo spirito di base, non posso condividere la condanna implicita nel testo.”
Volevo essere provocatorio e ironico.
Volevo sottolineare che a volte i media danno risalto a un “problema”, o ne inventano uno, tacendone altri abbastanza piu’ importanti …e , si, tanta gente ci crede, e si lascia andare a queste lotte “fra gli ultimi e i penultimi”.
“Chi vota PdL è mafioso, chi vota PD è buono e giusto.”
Lungi da me pensare cio’, non e’ che chi vota PdL e’ automaticamente mafioso. Volevo invece sottolineare che forse, ma forse (ma le prove non ci sono, perche’ Andreotti e’ stato assolto, vero?), Politica e Mafie sono un po’ colluse, ma solo un pochino, per carita’, e abbindolano la gente con i mezzi di comunicazione – che guardacaso sono in mano all’elite politica-economia italiana -, per far scannare “ultimi e penultimi”, mentre l’elite politico-economica(a volte collusa con le mafie) se ne continua a stare comudamente seduta nei loro comodi scranni parlamentari o dei consigli regionali/provinciali/comunali ( o nelle poltrone delle aziende), come sempre.
Quoto Francesca: “Purtroppo è così, dare addosso al più debole è più facile che alzare la testa contro il più forte.”
Chiaro.
Quoto Iniquo: “Degrado, disagio, analfabetismo, esasperazione, delinquenza, assenza dello Stato, collusione politica-camorra…”
Con una precisazione: assenza dello Stato? Oppure Stato colluso ?
Perche’ lo Stato alza la testa contro dei cittadini che non vogliono prendersi un tumore e minaccia di mandare l’esercito, mentre fa il garantista con i mafiosi, che tra l’altro in alcuni casi siedono addirittura in Parlamento, o vengono definiti eroi?
Beh, per la politica e la mafia colluse… lo dico da tempo, ma a questo punto rilancio la mia sempeterna domanda: perchè votate?
Per alimentare un sistema che state poi a denunciare ogni legislatura per tutta la sua durata?
Non è legittimare?
Non è rassegnazione?
Forse credete che quelli che votate voi siano migliori (qualunque siano)?
O peggio votate perchè vi convincono pur sapendo che in Italia si deve essere “furbetti” e quindi li perdonate?
Male minore?
La democrazia in italia è un fallimento completo.
La democrazia è adatta a persone che si prendono la responsabilità delle loro azioni.
In ita tutti danno colpa a qualcun altro, ultmamente va di moda il berlusca…
Ma se fosse colpa nostra?
Chi è la politica.
Cosa è?
Parole vuote.
Non credo che il Comandante Nebbia si riferisca a me, perchè mi sembra di aver evidenziato in maniera netta che le collusioni politiche di destra e di sinistra esistono e sono sempre esistite. Il problema si è aggravato con l’ascesa di Berlusconi, non in quanto tale, ma per la sua “filosofia politica, economica e sociale” e il suo modo di governare. Gli italiani non se ne sono accorti, ma Berlusconi per cinque anni ha detto tutto e il contrario di tutto. Nulla ha fatto per cambiare la nostra società, tutto per se stesso, facendo credere agli italiani che con lui si possono raggiungere traguardi insperati. Per me ciò è il massimo delle beffe e della truffa e con ciò non assolvo il centrosinistra che di peccati ne ha molti sulla coscienza. Agli italiani non pensa nessuno, in fondo, nemmeno gli stessi interessati se si affidano a Berlusconi. Più chiaro di così!
x Oris
Io personalmente ero fuori e non ho votato.
Ma stavolta non so nemmeno se sarei andata a votare se fossi stata in Italia.
Purtroppo è l’unico sistema che ci hanno lasciato per esercitare la ns.sovranità (ah ah mi viene da ridere solo a scriverlo!) e poi con uqesto sistema elettorale manco quello!
Io ci sono.Tu che proponi?Revolucion?
There’s no other option, dude.
Ma purtroppo sono anche un vigliacco.
Quindi resterò sull’albero a cantare…
Certo però speriamo regga sto ramo, siamo milioni!
Ecco appunto. Non so quanto potremo andare ancora avanti.
Ma finchè gli italiani della classe media possono comprare Suv da 30 mila euro e andare in ferie, nessuno alza il sedere dalla comoda poltrona a casa. Non importa se devi pagare in comode (dicono loro) rate mensili, l’importante è possedere e consumare, il resto è il nulla.
Si preferisce guardare la tv….
Concordo in pieno… ma la cosa mi rattrista ancor di più… inoltre non mi solleva dalla responsabilità che ho, proprio perchè consapevole dovrei essere ancora di più “contro”…
Dai, Oris forse la rivoluzione è vicina..aspettiamo domani alla fine della partita poi vediamo.
In quel caso sì, sarebbero in tanti ad alzare la testa….
Tristèz!