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La Fine dei Tempi

21 luglio, 2009 di Comandante Nebbia  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest



Quando mi è arrivato il messaggio ero al ballo della festa del 9 luglio. Il portaordini mi aspettava in fondo alle scale che conducevano all’androne illuminato. Era così sporco e affranto che non ho avuto cuore di farlo salire e sono sceso a leggere il dispaccio.
Sono partito così com’ero. La giubba bianca con gli alamari d’oro, i pantaloni carta da zucchero e le sottili scarpe di vernice della mia divisa di gala. A ripararmi dal fresco della notte solo il leggero mantello di seta nera.
Il tempo di raggiungere la mia ordinanza che mi aspettava agli alloggiamenti ed ero in viaggio verso il Nord dalla quale, mi era stato scritto, proveniva la Minaccia Finale.

Man mano che procediamo verso settentrione, la strada Imperiale diviene sempre più affollata. Una turba terrorizzata fugge disperata in direzione opposta alla nostra. Ci sono uomini, donne, bambini e vecchi. Alcuni portano dei fagotti o conducono qualche bestia da soma carica di povere masserizie. Altri sono così, seminudi e privi di tutto. Molti non hanno nemmeno le scarpe e sembrano che siano scappati come si erano coricati in questa notte maledetta.

Più avanti siamo costretti a lasciare la strada e a portare i cavalli sul margine erboso che la costeggia. Procedere diversamente è impossibile. La folla è sempre più fitta. Qualche donna ha cercato di darmi il bambino che portava in braccio. Riesco a scorgere un nobiluomo ed una dama che procedono a piedi insieme agli altri. La dama si regge l’orlo della gonna, il marito cammina con gli occhi bassi. Poco più avanti vediamo l’automobile che hanno abbandonato. Forse è finita la benzina o più semplicemente non era più possibile avanzare lungo la stra così affollata. Sul sedile posteriore ci sono tre bellissime valigie. La gente passa accanto alla macchina, ma nessuno fa mostra di guardare all’interno. Ci sono pianti e lamenti. Lo scalpiccio che fa tanta gente camminando è impressionante.

Giungiamo infine alla Prima Fortezza. Ho svolto qui il mio primo servizio di ufficiale e conosco bene l’immensa costruzione. Fermo il cavallo e quello che vedo alla luce della luna mi sembra un sogno.
Le mura possenti che danno verso il Nord sono ricurve all’interno come se fossero state schiacciate da un maglio immenso. Le torri sono decapitate. Tutte. Non c’è fiamma, non c’è fumo che sortisca dalle strette feritoie. Non c’è rumore se non quello della gente che scappa. Sembra che l’antica piazzaforte sia stata abbattuta da un singolo colpo colossale. Alzo gli occhi al cielo e mi sembra di vedere che un oscuro bagliore si rincorra sullo sfondo profondo della notte. Mi giro verso la mia ordinanza. Il caporale sta guardando anche lui in alto.

Più avanti decido di fermarmi per far riposare i cavalli. Il caporale mi porge qualche razione che è riuscito a portare nella bisaccia del cavallo. Poi mi offre la sua borraccia.
Fra la folla mi sembra di scorgere la divisa marrone di un fante. Butto la borraccia al caporale e corro ad afferrare il soldato. Lo prendo per un braccio. Lui, senza nemmeno guardarmi, cerca di liberarsi, ma io stringo di più. Ha le mostrine del settimo reggimento.
“Da dove vieni, soldato?” gli grido mentre cerco di trascinarlo fuori dal flusso della gente.
“Lasciami, lasciami maledetto. Mi lasci signor tenente la prego, mi lasci”.
“Dov’è il tuo fucile? Conosci la posizione del ventiduesimo? Rispondi canaglia se non vuoi che ti faccia deferire al tribunale militare”
Ora che è arrivato il caporale siamo in due a tenerlo, ma il fante si dimena come un ossesso.
“Tu sei pazzo”, mi grida, “Non capisci quello che sta succedendo? Non hai capito ancora cosa c’è oltre la montagna? Lasciami, lasciami”
In quel momento un boato potente squassa l’aria che ci circonda. Per un attimo diventa giorno, poi è ancora notte, poi di nuovo giorno e, mentre mille grida di terrore si alzano tutte insieme, la notte più oscura ci avvolge di nuovo.
Ora tutti fuggono senza nessun ordine. Vedo un bambino travolto dalla folla. In cento gli passano sopra prima che io possa pensare di fare qualcosa.
Il fante è scomparso. Il caporale è ancora al mio fianco.
Per un attimo ci guadiamo, poi corriamo ai cavalli, prima che qualcuno ce li possa prendere.

Siamo in viaggio da ore ormai. Stiamo per raggiungere il valico dal quale potremo, finalmente, discendere verso la valle dove incombe la Minaccia Finale.
Sento una mano che mi si poggia sulla spalla. Il caporale, sommesso, mi dice: “Signore, io non posso”. Gira il cavallo e, lentamente, torna indietro. Io cerco qualcosa da dire per fermarlo, ma di fronte a quello che ci attende capisco che la mia giubba bianca non mi da più nessuna autorità. Allora lo chiamo, per la prima volta per nome
“Paolo, ma dove vai? Non puoi lasciarmi solo adesso”
Lui si ferma un attimo. Senza guardarmi dice:
“Signor tenente, io non posso”.
Alza la mano e, silenzioso, inizia a discendere il declivo appena scalato.

E ormai l’alba. Dopo aver viaggiato tutta la notte sono quasi oltre la vetta. Un rombo sordo percorre il terreno ed un vento freddo mi fa tremare come una foglia.
Alla fine giungo al ciglione che domina la valle. E per un secondo, solo un secondo, mi sembra che quello che vedo non sia possibile.
E invece è possibile perché, più che gli occhi, è il cuore a dirmi che questo è l’ultimo giorno.
Vorrei scappare, vorrei scappare. Ma dove?

immagine di floyduk

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Comments

21 Risposte a “La Fine dei Tempi”
  1. maria scrive:

    Racconto inqueitante.
    Sembra ambientato in un epoca antica, tra la fine dell’ 800 e gli inizi del 900.
    (magari la prima guerra mondiale)
    pur avendo le sembianze di una azione di battaglia, sembra un evento catastofico naturale.
    Scusa, non sono riuscita a trovare fonti.

  2. maria scrive:

    …Credevo di averlo inviato un commento……Cercherò di ricordarmi ciò che avevo scritto.

    stoaria inquietante.
    Sembra un episodio di un epoca antica tra l’800 ed il 900, sembra parli di un avvenimento di guerra, forse la prima guerra mondiale, ma sembra che alla fine dei tempi ci sia un evento catastrofico naturale.
    Non sono riuscita a trovare fonti.

  3. GBALSAMO scrive:

    scommetto che al valico ci è arrivato il 12 Dicembre 2012 :D il freddo lo testimonia, la data invece un po’ meno :D

    Bello stile, mi ricorda il mio amato Sclavi……

  4. anna scrive:

    E invece è possibile perché, più che gli occhi, è il cuore a dirmi che questo è l’ultimo giorno.
    Vorrei scappare, vorrei scappare. Ma dove?
    …su internet ho letto che anche in tutto il resto del mondo è + o – così e poi tutte le frontiere sono chiuse, vietata qualsiasi forma di migrazione. Ma poi, perchè continuare a scappare? Ognuno fugge al posto di risolvere i problemi della sua famiglia, del suo paese e così il male o insegue le sue vittime, o resta fermo lì, ad aspettarne altre, o crea filiali come per esempio questa usuraia travestita da finanziaria plusvalore del delta che ha ragione di esistere perchè il resto è peggio o niente…oh, certo non ci sono carceri, con celle di tortura o porte che si chiudono, no tutto è aperto, entrata ed uscita libera, venghino signori venghino, vi salviamo la faccia e ve lo mettiamo in quel posto…
    Ma questo non è ancora l’ultimo giorno. Nonostante tutto, è ancora più saggio fare finta di niente, ingoiare il rospo e scegliere il male minore. La mia giubba bianca con gli alamari d’oro, i pantaloni carta da zucchero e le sottili scarpe di vernice della mia divisa di gala, il leggero mantello di seta nera, non voglio sporcarle di sangue e di fango per una rivoluzione per quattro gatti suicidi, al grido di armatevi e partite! perchè la realtà più triste è che la gente, di cui faccio parte anch’io, non lotta nemmeno per i suoi più elementari diritti, per le sue piccole o grandi ingiustizie subite, figuriamoci per i grandi ideali universali! Se c’è un’ultimo giorno, questo è l’ultimo giorno delle illusioni. Alla fine giungo al ciglione che domina la valle. E per un secondo, solo un secondo, mi sembra che quello che vedo non sia possibile, il mio rifugio segreto, quello che sogno prima di dormire, il passaggio di un convento medioevale dove mi rifugio virtualmente così bene che mi sembra vero. Dentro è solo pace e silenzio, poce semplici e naturali cose, ma non serve di più.
    Comandante aspettavi una traduzione e ti ho scritto una continuazione, neanche tanto logica, ma nemmeno te sei coerente, con i cavalli e la macchina insieme. In qualche modo bisogna passare il tempo da qua al 2012. Ricordo il 17 novembre venerdì, secondo Nostradamus doveva finire il mondo. Il giorno era cupo e tempestoso, facemmo tanto casino in classe che ci beccammo una nota collettiva. Il mondo non finì, è peggiorato soltanto. Tutte le nostre energie giovanili a far casino per profezie di anni e anni fa, non per le cose concrete. Del 2012 non me ne frega niente, sono ben altre scadenze che mi preoccupano, già quella di oggii fa la sua parte e tutto perchè la giustizia non paga mai, anche se ti deve dar ragione. E nord o sud sono la stessa cosa, Lega o MPA che differenza fa?

  5. anna scrive:

    E invece è possibile perché, più che gli occhi, è il cuore a dirmi che questo è l’ultimo giorno.
    Vorrei scappare, vorrei scappare. Ma dove?
    …su internet ho letto che anche in tutto il resto del mondo è + o – così e poi tutte le frontiere sono chiuse, vietata qualsiasi forma di migrazione. Ma poi, perchè continuare a scappare? Ognuno fugge al posto di risolvere i problemi della sua famiglia, del suo paese e così il male o insegue le sue vittime, o resta fermo lì, ad aspettarne altre, o crea filiali come per esempio questa usuraia travestita da finanziaria plusvalore del delta che ha ragione di esistere perchè il resto è peggio o niente…oh, certo non ci sono carceri, con celle di tortura o porte che si chiudono, no tutto è aperto, entrata ed uscita libera, venghino signori venghino, vi salviamo la faccia e ve lo mettiamo in quel posto…
    Ma questo non è ancora l’ultimo giorno. Nonostante tutto, è ancora più saggio fare finta di niente, ingoiare il rospo e scegliere il male minore. La mia giubba bianca con gli alamari d’oro, i pantaloni carta da zucchero e le sottili scarpe di vernice della mia divisa di gala, il leggero mantello di seta nera, non voglio sporcarle di sangue e di fango per una rivoluzione per quattro gatti suicidi, al grido di armatevi e partite! perchè la realtà più triste è che la gente, di cui faccio parte anch’io, non lotta nemmeno per i suoi più elementari diritti, per le sue piccole o grandi ingiustizie subite, figuriamoci per i grandi ideali universali! Se c’è un’ultimo giorno, questo è l’ultimo giorno delle illusioni. Alla fine giungo al ciglione che domina la valle. E per un secondo, solo un secondo, mi sembra che quello che vedo non sia possibile, il mio rifugio segreto, quello che sogno prima di dormire, il passaggio di un convento medioevale dove mi rifugio virtualmente così bene che mi sembra vero, esiste davvero. Dentro è solo pace e silenzio, poce semplici e naturali cose, ma non serve di più.
    Comandante aspettavi una traduzione e ti ho scritto una continuazione, neanche tanto logica, ma nemmeno tu sei coerente, con i cavalli e la macchina insieme! In qualche modo bisogna passare il tempo da qua al 2012. Ricordo il 17 novembre venerdì, secondo Nostradamus doveva finire il mondo. Il giorno era cupo e tempestoso, facemmo tanto casino in classe che ci beccammo una nota collettiva. Il mondo non è finito, è peggiorato soltanto. Tutte le nostre energie giovanili a far casino per profezie di anni e anni fa, non per le cose concrete. Del 2012 non me ne frega niente, sono ben altre scadenze che mi preoccupano, già quella di oggi fa la sua parte e tutto perchè la giustizia non paga mai, anche se ti deve dar ragione. E nord o sud sono la stessa cosa, Lega o MPA che differenza fa?

  6. anna scrive:

    E invece è possibile perché, più che gli occhi, è il cuore a dirmi che questo è l’ultimo giorno.
    Vorrei scappare, vorrei scappare. Ma dove?
    …su internet ho letto che anche in tutto il resto del mondo è + o – così e poi tutte le frontiere sono chiuse, vietata qualsiasi forma di migrazione. Ma poi, perchè continuare a scappare? Ognuno fugge al posto di risolvere i problemi della sua famiglia, del suo paese e così il male o insegue le sue vittime, o resta fermo lì, ad aspettarne altre, o crea filiali come per esempio questa usuraia travestita da finanziaria plusvalore del delta che ha ragione di esistere perchè il resto è peggio o niente…o certo non ci sono carceri, con celle di tortura o porte che si chiudono, no tutto è aperto, entrata ed uscita libera, venghino signori venghino, vi salviamo la faccia e ve lo mettiamo in quel posto…
    Ma questo non è ancora l’ultimo giorno. Nonostante tutto, è ancora più saggio fare finta di niente, ingoiare il rospo e scegliere il male minore. La mia giubba bianca con gli alamari d’oro, i pantaloni carta da zucchero e le sottili scarpe di vernice della mia divisa di gala, il leggero mantello di seta nera, non voglio sporcarle di sangue e di fango per una rivoluzione per quattro gatti suicidi, al grido di armatevi e partite! perchè la realtà più triste è che la gente, di cui faccio parte anch’io, non lotta nemmeno per i suoi più elementari diritti, per le sue piccole o grandi ingiustizie subite, figuriamoci per i grandi ideali universali! Se c’è un’ultimo giorno, questo è l’ultimo giorno delle illusioni. Alla fine giungo al ciglione che domina la valle. E per un secondo, solo un secondo, mi sembra che quello che vedo non sia possibile, il mio rifugio segreto, quello che sogno prima di dormire, il passaggio segreto di un convento medioevale dove mi rifugio virtualmente così bene che mi sembra vero. Dentro è solo pace e silenzio, poce semplici e naturali cose, ma non serve di più.
    Comandante aspettavi una traduzione e ti ho scritto una continuazione, neanche tanto logica, ma nemmeno te sei coerente, con i cavalli e la macchina insieme. In qualche modo bisogna passare il tempo da qua al 2012. Ricordo il 17 novembre venerdì, secondo Nostradamus doveva finire il mondo. Il giorno era cupo e tempestoso, facemmo tanto casino in classe che ci beccammo una nota collettiva. Il mondo non è finito, è peggiorato soltanto. Tutte le nostre energie giovanili a far casino per profezie di anni e anni fa, non per le cose concrete. Del 2012 non me ne frega niente, sono ben altre scadenze che mi preoccupano, già quelle di oggi fanno la loro parte e tutto perchè la giustizia non paga mai, anche se ti deve dar ragione. E nord o sud sono la stessa cosa, Lega o MPA che differenza fa?

  7. Charlie scrive:

    Ehilà Capo, ti leggo sempre, sai…

    chettelodicoafà, gran pezzo.
    vi abbraccio tutti

  8. silvio scrive:

    Quando ti leggo viene da chiedermi quanti dei libri che affollano le vetrine delle librerie, magari pomposamente etichettati “bestseller” o “25a ristampa”, hanno lo spessore espressivo dei tuoi scritti. Probabilmente pochi.

  9. JURM Ben ISman scrive:

    Al Tramonto dei nostri Tempi, al Sorgere di una Nuova Terra e di un Nuovo Cielo per una Nuova Umanità Ri – Voluzionata.
    L’umanità è pronta nella sua ulteriore Ciclica Restaurazione, si perpetui la Nuova Umanità Rinnovata e proiettata a Nuova VITA in un Nuovo Cielo e in una Nuova Terra.
    Ri – Appaia il ritorno della Croce nei Cieli, ciò che è stato sarà di Nuovo, resti in noi la Consapevolezza di Essere la Creazione di DIO L’Unico il Supremo L’Onnipotente in Spirito Universo quale Vero DIO nostro UNICO CREATORE.
    GESU’ CRISTO SIGNORE SALVATORE sii su tutti noi, anticipa il tuo Ritorno,GESU’ ti imploriamo, mea culpa mea culpa mea grandissima culpa, La Battaglia Finale degli Spiriti è già in Atto, IL REGNO DI DIO TRIONFERA’ sul regno dei demoni.
    Fratelli in DIO non abbiate paura, con GESU’ SIGNORE nei nostri cuori noi non abbiamo motivo di avere paura,CRISTO SIGNORE ci tiene a sua Cura e Protezione.
    IL Pianeta dell’attraversamento chiamato SECONDO SOLE, si ipotizza, apporterebbe sconvolgimenti Terrestri e forse anche lo spostamento dell’asse Terrestre.
    Prepariamoci ad accogliere gli Eventi, inizino i Canti e le Danze di Liberazione dalle paure e dalle angosce Umane,
    Un Nuovo Ri – Inizio dell’Umanità in una Nuova Terra e in un Nuovo Cielo sta per porsi in essere, Gloria alla Santa Divina Jèrusalem Celeste e alla Nuova Umana esperienza in Terris.
    L’Umanità in CRISTO GESU’ è la Vera Sposa del SIGNORE.
    VENGA IL REGNO DI DIO IN TERRA, VENGA IL SUO REGNO. DIO IN NOI, DIO TRA DI NOI IN DIO UNI – VERSO.
    JURM Ben ISman
    ROMA ( provincia ) li 11 – 11 – 2009

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