La Fabbrica dell’Odio
29 aprile, 2009 - 10:00 di tenebra
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Ci sono luoghi, circostanze, attività che hanno come obiettivo fondamentale la produzione di odio , non solo per il presente ma anche per il futuro e , spesso, alla base di tutto questo ci sono il fanatismo e l’integralismo religioso.
Così è nell’Afghanistan , sia in quella parte del territorio controllata dai talebani dove, come legge fondamentale vige la sharia, sia in quelle zone liberate nelle quali vengono approvate leggi che legittimano lo stupro dei mariti nei confronti delle mogli e dove le donne che protestano vengono manganellate e imprigionate.
Leggendo il sito (1) apprendiamo la storia dei 120 bambini palestinesi che frequentano la scuola di Tuwani, paesino vicino ad Hebron.

Tuwani
Per tutti i bambini del mondo fra i 5 e i 10 anni frequentare la scuola elementare è gioia, impegno, crescita, per i 120 bambini di Tuwani è una lotta quotidiana, piena di rischi perché la loro scuola è in un enclave palestinese e per essere raggiunta occorrono o meglio occorrevano 45 minuti a piedi : occorrevano perché questo sentiero passa in mezzo agli insediamenti ( abusivi ma dotati dal Governo di acqua, luce fognature ecc. ecc. ) di coloni israeliani che , quotidianamente, attaccavano il piccolo convoglio di bambini di 6, 7, 8 anni a piedi, con lanci di pietre e assalti veri e propri e alcuni di questi bambini conservano sui loro corpi il ricordo di queste attenzioni.
Per evitare tutto ciò il cammino si è allungato e i bambini, oggi, devono percorrere un’ora e mezzo a piedi per andare a scuola.
Tuttavia neanche questo allungamento del percorso, finalizzato ad aggirare gli insediamenti dei coloni, è sufficiente: i coloni hanno imparato il nuovo percorso e organizzano, di nuovo, i loro eroici assalti a bambini e bambine tanto che la piccola carovana deve essere scortata da pattuglie dell’esercito israeliano e dai colombini volontari italiani , il Corpo civile di pace della Comunità Papa Giovanni XXIII che sono coloro che ci informano di questa piccola, ordinaria per quei luoghi e , insieme, terribile storia.
Terribile storia perché questo è un esempio perfetto di come si può produrre odio per il futuro, bloccando qualsiasi processo di pace per i decenni a venire : il rischio, quasi la certezza, è che questi bambini, terrorizzati tutti i giorni, aggrediti, feriti dai coloni ebrei, sviluppino un’ostilità verso tutto il popolo ebreo e siano facilmente preda dell’opposto integralismo, verrebbe da dire che qui sta la genesi di fenomeni terribili come i kamikaze.
Come si può intuire non ho nessuna simpatia per le farneticazioni razziste dei dirigenti iraniani ma non possiamo chiudere gli occhi, negare che esiste anche un razzismo sionista all’interno del quale la soluzione dei problemi della Palestina è cancellare dalla faccia della terra i palestinesi o comunque ridurli ad un popolo privo di diritti : bisogna, senza nessun schermo ideologico, rendersi conto di tutte le facce della questione palestinese se vogliamo, veramente, contribuire alla sua soluzione.
Immagini di Ines Gramigna tratta dal sito
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Note
- qui [↩]

Ogni tanto si affonda la testa nei propri problemi o in quelli circoscritti alla nostra nazione, che poi ci si dimentica di situazioni delle gravità che descrivi. Per quanto minimamente possa avere voce in capitolo riguardo ai “nostri” problemi, mi trovo disarmato ed impotente davanti a queste cause. Che si può fare?
brava,finalmente si torna a parlare di palestina su MC,altrimenti avrei temuto che le pessime abitudini del tubo catodico avessero contagiato anche questo blog!
è troppo facile ignorare ciò di cui non fa (più) comodo parlare!
è facile parlare di guerra (non voglio neanche prendere in considerazione chi la mitizza) quando ci sono esplosioni,immagini di attacchi aerei etc etc e fare audience,ma poi quando i riflettori si spengono,per quelle genti rimane la realtà quotidiana di dolore e sofferenza che la gente si trascina dietro,durante,dopo (e molto spesso,anche prima).
ho sintetizzato un articolo, pubblicato da Haaretz perchè evidenzia questa verità: la dissoluzione dello stato ebraico a causa del proliferare dei settler( 500. 000) .I veri antisionisti sono coloro che si oppongono alla fine dell’occupazione
Zeev Sternhell: muore i sionismo tra Hebron e YitzharBerl Katznelson nel 1929, disse: “, il sionismo è stato un movimento di conquista, e tutti i mezzi sono stati autorizzati per ottenere cio”.Tuttavia, ciò che era giustificabile in quei giorni ora, non lo è più, Israele ha creato un sistema coloniale brutale caratterizzato da un regime autoritario nei TO ,da due sistemi giuridici, dagli insediamenti difesi da esercito e polizia, dal furto della terra ai palestinesi Tutto questo non simboleggia il compimento del sionismo, ma la sua sepoltura tra hebron e Yitzhar,Come altri regimi coloniali, il governo nei territori sta cercando di operare nel silenzio e nella oscurità . Ai 250 partecipanti della visita “turistica” organizzata da Peace Now , è stato vietato di entrare a Hebron. La zona è stata dichiarata zona militare, e ,pertanto, chiusa dal capo della Brigata di Hebron, ma le forze di polizia non hanno impedito ai coloni di attaccare i partecipanti, nè hanno fermata altre autovetture che sono entrate indisturbate . Possiamo ragionevolmente supporre che al suo interno vi fossero membri della Likud e del Partito Nazionale Religioso Il capo della Brigata di Hebron è la stessa persona che in un’altra occasione fece arrestare il fotografo B’Tselem che stava registrando quanto stava succedendo , è evidente che non si possono negare i casi di abuso , di umiliazione se testimoniate da immagini,ma Il comandante di brigata – è solo un piccolo ingranaggio di una catena di comando che opera nei TO e preme il grilletto a Na’alin -Dobbiamo porre immediatamente fine una volta per tutte alla cultura della violenza che domina nei territori, a una cultura ebraica che alimenta la criminalità e abusi quotidiani verso i civili palestinesi. Il problema non è costituito dagli avamposti illegali, una vergogna , ma nella fame di terra degli israeliani, ne desiderio di perseguire il sogno sionista.Dal momento che era impossibile il controllo delle terre giuridicamente, si è sviluppata la cultura mafiosa dell’inganno, della menzogna ,degli inganni ,un sistema di corruzione che coinvolge tutti dagli esponenti del governo all’ultimo poliziottoIn contrasto con le norme internazionali e israeliane , al di fuori di ogni logica e reale interesse interesse israeliano, la terra è stata confiscata per il bene dei coloni e ingenti somme sono state versate a pollici .Ma nel corso degli anni, il golem è cresciuto ribellandosi al suo creatoreUna minoranza controlla il destino di Israele e la tiene in ostaggio,, Se la società non trova la forza di rimuovere il cappio degli insediamenti, nulla rimarrà dello stato ebraico.
PS: se vi interessa ho sintetizzato altri articoli, tutti di fonte israeliana ufficiale, che ripetono lo stesso concetto
le cose che dice di Israele il presidente iraniano sono normalmente liquidate come antisemite. Si sprecano le accuse di nuovo Hitler (ancora!), antisemita, negazionista, insomma una merda di uomo.Anche tenebra, coraggioso autore del post, ci tiene a sottolineare di non avere nessuna simpatia per le farneticazioni razziste dei dirigenti iraniani. Certo Ahmadinejad non è molto credibile come bambino del Re Nudo, ma dopo aver cercato, faticosamente trovato, e letto il testo integrale del suo discorso a Durban, non ho trovato nulla di antisemita.Chiunque abbia voglia di togliersi le paccate di fette di salame con cui i padroni dei media ci coprono gli occhi, può valutare di testa sua. Non vi chiedo una valutazione sulla simpatia di Ahmadinejad ( saremmo tutti d’accordo con Berlusconi almeno sul look), faticherete anche voi a sorbirvi le troppe righe di elogi ad Allah, al Profeta e simili, vi chiedo di eprimervi su quel che dice dei governi israeliani e i suoi protettori-alleati.
Confesso che non ho letto, integralmente, le ultime dichiarazioni di Ahmadinejad e, dunque, posso essermi sbagliato sulla volontà “attuale” dei governanti iraniani di distruggere Isrtaele.
Andavo, come dire?, a memoria ricordando , ad esempio quel che lo stesso Ahmadinejad disse il 28 Ottobre (giorno “fatale” evidentemente) 2005 :
“L’entità sionista deve essere cancellata dalle mappe del mondo”.
Mi sembra ci siano pochi spazi d’interpretazione ad una affermazione di questo genere che per me che penso che l’unica posizione possibile per tentare di risolvere il problema palestinese sia “Due popoli,due stati” è, ovviamente inaccettabile.
Detto questo è giusto ricordare che, a differenza di molti paesi arabi amici dell’Occidente ( Arabia Saudita, ad esempio), l’Iran è una democrazia, imperfetta quanto si vuole ma una democrazia, nel senso che ci sono elezioni regolari che, ahimè, anche per le politiche insipienti dell’Occidente, sono state vinte dagli integralisti e che è per lo meno bizzarro vietare l’accesso al nucleare all’Iran quando si permette che il Pakistan, vera e propria polveriera possieda non centrali nucleari, ma bombe ed anche il l’arsenale nucleare israeliano è , inevitabilmente, visto come una minaccia per tutto il mondo arabo.
In ogni caso la società iraniana, assai più complessa di come viene dipinta in Occidente, è una società dominata da pulsioni fondamentaliste e sessiste dove, come del resto in Cina o negli Usa si ricorre costantemente alla pena di morte( si veda l’esempio di ieri dell’esecuzione di Delara Darabi).
Comunque c’è una cosa che taglia la testa al toro, l’Iran, così come l’Israele di Lieberman e Nethaniau , sono la dimostarzione che quando le oligarchie teocratiche comandano quelli che risuonano sono squilli di guerra e la pace si allontana sempre di più.