Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "La democrazia Secondo Grillo" è stato scritto da Bruno Carchedi
Ahi, ahi, Federico Pizzarotti, nuovo sindaco di Parma: cominciamo male. Sono fra quelli che avevano accolto con favore la vittoria del Movimento 5 Stelle alle amministrative del capoluogo emiliano, data l’assenza di una credibile e praticabile alternativa di sinistra. Facce nuove, molti giovani dalla faccia pulita, molto entusiasmo vero, non quello degli sbandieratori e degli urlatori a comando, a uso e consumo delle telecamere e dell’applausometro. Quelli cammellati alle varie convention di berlusconiana memoria, insieme a prostitute d’alto bordo e a faccendieri variamente collusi e inquisiti. Questa volta la mobilitazione era reale, e all’insegna della trasparenza, della lotta alla speculazione e alla corruzione, del rinnovamento della politica. L’esatto contrario della cosiddetta antipolitica. Una vera e propria boccata di ossigeno.
A dire la verità, una piccola riserva l’avevo: il fatto che gran parte dell’elettorato di destra parmense avesse votato M5S, contribuendo – non si sa se in modo determinante – all’elezione di Pizzarotti, mi aveva fatto sorgere qualche dubbio. Intendiamoci. Se qualcuno riesce a strappare voti alla destra in nome di un programma che a Parma prevede il no all’inceneritore e alla cementificazione selvaggia, che vuole fare le pulci ai bilanci della precedente amministrazione e vuole capire la voragine dei 600 milioni di debito e i rapporti opachi della giunta precedente con le multinazionali dell’acqua e dell’energia, va benissimo. Però c’è da dire che quei voti si sono spostati sulla lista grillina non per un cambiamento di opinione dell’elettorato di destra, ma unicamente per impedire che vincesse il candidato del centro sinistra. Voti presi a prestito, pronti a rientrare all’ovile di Alfano e Berlusconi, con un’operazione disciplinata, di stampo quasi militante. In ogni caso, Pizzarotti ce l’aveva fatta, e questo era l’importante, senza stare troppo a guardare il pelo nell’uovo.
A distanza di qualche giorno però, i miei dubbi stanno aumentando. Subito dopo la sua elezione, il sindaco aveva contattato il consigliere comunale ferrarese Valentino Tavolazzi per offrirgli il posto di Direttore Generale al comune di Parma. Quel Valentino Tavolazzi espulso dal M5S da Grillo in persona neanche tre mesi fa. E infatti Grillo si mette subito a cercare un nuovo Direttore generale che dovrà candidarsi rivolgendosi non al M5S o al sindaco, ma a Grillo stesso. E questa è la prima cosa che non va bene: una vera e propria indebita ingerenza nella vita istituzionale di un comune. A meno che Grillo non sia il M5S (ma questo lo vediamo dopo) e contemporaneamente il vero sindaco di Parma. Il tutto aggravato dal fatto che prontamente Pizzarotti ha fatto marcia indietro, affermando che il nome di Tavolazzi è solo uno fra i moltissimi papabili e affermando inoltre untuosamente che il rapporto con Grillo è ottimo. E questo ricorda tanto la Democrazia cristiana di altri tempi.
Ma perché il Tavolazzi è stato buttato fuori dal M5S? Presto detto. Per avere organizzato a Rimini una riunione di un centinaio di attivisti senza il permesso di Grillo, mettendo all’ordine del giorno la questione della democrazia all’interno del movimento. Apriti o cielo! Espulsione immediata. E questo è davvero inquietante. Grillo, sia pure nella sua posizione di ispiratore del movimento, si arroga il diritto di decidere in modo insindacabile e senza uno straccio di discussione pubblica fra i grillini di espellere un militante non per illeciti amministrativi o altro, ma per una divergenza politica. La stessa concezione proprietaria della politica che ha sempre guidato Bossi, fino al recente patatrac.
Ora, questi fatti possono essere una sorpresa solo per chi non conosce il regolamento interno del M5S (in formato pdf qui, N.d.R.). . Cosa prevede in sintesi questo regolamento, vera e propria ‘summa’ del Grillo pensiero in tema soprattutto di democrazia? E’ presto detto. Il nome e il contrassegno del movimento sono registrati a nome di Beppe Grillo, che è “unico titolare dei diritti d’uso degli stessi”. Il che significa che Grillo è il proprietario del movimento. Un regolamento non da movimento politico, ma da SpA, con Grillo presidente, amministratore delegato e azionista unico. In conseguenza di ciò, il M5S, cioè Grillo, sceglie coloro che sono abilitati a fare politica in nome del M5S e coloro che vengono scelti come candidati alle elezioni. In questo modo alle prossime politiche avremo un gruppo parlamentare, quello del M5S, di veri e propri nominati (da Grillo), ricattabilissimi in quanto chiunque potrà essere espulso dal movimento se l’azionista unico lo vorrà. Al confronto Berlusconi passerà alle cronache come un dilettante.


ma no! ma dai!
e se fosse… dico solo ‘se’… che stiamo semplicemente passando da un’Italia governata da un cantante da crociere a una governata da un comico televisivo?
(tanto dietro non si va mai a guardare, troppa fatica)
dal populismo 2.0 può solo nascere il regime 2.0.
ora lapidatemi.
Il cantante di crociere ha governato perché non c’è stata un’opposizione. Se sei convinto che il m5s sia solo una cazzata puoi sempre votare per i parassiti di sinistra o – in alternativa – non andare a votare proprio. Sarò onesto con te, mi brucia un pochino il fatto che questi ragazzi siano stati stroncati immediatamente mentre i vari bersani e company – nonostante le porcate che hanno combinato – continuano ad essere considerati un’alternativa valida. Vabbuò, vediamo che succede.
Grillo e Casaleggio hanno strumenti e seguito a sufficienza per difendersi the soli. E' importante aggiungere, però, che TUTTI I PARTITI DELL'ARCO COSTITUZIONALE SONO ASSOCIAZIONI PRIVATE. Questo, insieme ad altre norme, impedisce un controllo pubblico effettivo sulla democrazia interna e sui rimborsi elettorali.
Nel caso specifico del M5S, nome e marchio sono proprietà di una persona e non di una fondazione o segreteria. Il che, ed è paradossale, è quasi più trasparente. Almeno uno sa che il padrone si chiama X e Y. Certo che è ridicolo.
Tavolozzi è stato buttato fuori perchè voleva fare un congresso. il movimento 5 stelle siccome non vuole essere un partito I congressi non li fa se voleva parlare di qualcosa ci sono I "meet up" locali, Tavolozzi non andava bene come direttore generale al comune di parma perchè è iscritto e si è presentato con un altro partito…e chi fa parte del movimento 5 stelle non deve far parte di un partito….sarà Pizzarotti comunque a scegliere I suoi collaboratori grillo non ha mai imposto nessuno…..volete creare problemi dove non ci sono…..cazzo grillo non è manco candidato e continuate a rompere con sta storia che è lui il padrone…..se il simbolo è registrato a nome di Beppe Grillo è normale è una forma di garanzia altrimenti si potrebbero iscrivere al movimento cani e porci senza nessun controllo, e poi siamo appena all'inizio quando il movimento si sarà avviato the solo e avrà più consapevolezza queste cose si possono cambiare………lo volete capire che l'unica alternativa è che I cittadini si riprendano la politica e si governino the soli? ci sono dei problemi? almeno se ne può discutere, è normale che il movimento 5 stelle si possa ancora migliorare e può diventare ancora più democratico…..si potrebbe utilizzare il metodo che usano I pirati in germania….ma le cose verranno fidatevi…..altrimenti continuate a votare I ladri fate voi.
calma. qui nessuno condanna a prescindere, ma nemmeno si può fare censura preventiva. chi si comporta in questo modo quando parlano male del suo partito somiglia sinistramente a berlusconi, a bersani, a casini, ecc.
Credo che l’autore del post dovrebbe preoccuparsi maggiormente di quello che stanno combinando pd pdl e terzo polo con mario monti. Almeno il 5stelle – pur essendo ” padronale” – candida gente giovane e nuova, mentre gli altri partiti hanno come boss gli stessi che fanno politica da 30 anni! e poi se non erro almeno grillo non candida figli, nipoti, parenti e non raccomanda amici di etc etc, gli altri invece..
Chiarisco che sono un leghista militante, per cui potete scegliere in anticipo se andare avanti o meno a leggere quanto scrivo. M5S assomiglia per alcuni versi alla Lega 92 od 87, cioè a quella che ha permesso ed innescato “Mani pulite”. Entrando nel concreto, sono molto più perplesso delle scelte amministrative che si profilano a Parma che non da chi sarà il direttore generale e/o quant’altro. Il no al termovalorizzatore è un errore colossale nel quale la demagogia fa da padrona.
Dal Corriere della Sera di venerdì 25 maggio : “L’Olanda, certo non il paese Europeo meno sensibile alla tutela ambientale, importa al prezzo modico di 109 €/ton la spazzatura napoletana. Arriva al porto di Rotterdam, dopo un viaggio di migliaia di chilometri attraverso le Colonne d’Ercole” Aggiungo che oltre a farsi pagare, brucia le immondizie in un termovalorizzatore producendo energia. Lascio perdere il caso estremo di Napoli, ma anche Roma non scherza,comunque si faccia la differenziata spinta, il residuo deve essre smaltito. Apriamo il dibattito su scelte concrete, altrimenti….. continuiamo a farci del male !
Un leghista che parla di scelte demagogiche riferendosi al m5s ( poteva essere pure il pdl eh) fa sorridere. Senza offesa. La lega è partita contro il meridione, il m5s assolutamente no, la lega ha sempre succhiato i soldi pubblici, il m5s no, la lega ha accettato fin da subito tutti gli scarti peggiori della prima repubblica, il m5s assolutamente no. E’ da parecchio tempo ormai che seguo il m5s con interesse e credimi, sono due mondi completamente differenti.
Non siamo in uno stato democratico, per vari motivi. L’attuale legge elettorale è tutto tranne che democratica e l’attuale governo è in pratica un totalitarismo gestito.
Vogliamo ancora parlare di democrazia?
Perchè?
Salve a tutti. Credo che i dubbi sul M5S siano più che legittimi, a fronte di una prima elezione “seria” ottenuta, sarà senz’altro interessante verificarne l’operato.
Nondimeno, concordo con chi sostiene che Grillo sia il simbolo del movimento, più simbolico del copyright sul simbolo che per legge bisognava avere e solo la piattaforma Casaleggio poteva garantire. Da par mio considero ancora Grillo il “garante” del rispetto del “nonstatuto”.
Personalmente ritengo il M5S un fenomeno che ha senso solo localmente, capace di realizzare in piccoli centri… inutile, secondo me, nelle città grandi, dove il vero sindaco è la rete di compromessi con palazzinari e associazioni che hanno decenni di presenza in municipio.
Quindi Parma mi pare una sfida da godersi. Ma non in poltrona, ed è qui che dissento dall’autore.
Se i dubbi aumentano sulla nomina di Tavolazzi “per ragioni di competenza”, gli stessi dubbi dovrebbero diminuire di fronte al rispetto del nonstatuto dimostrato dal “vertice”. Senza eccezioni per gli amici.
Però, bisogna essere costruttivi: non è per le sue idee che Pizzarotti è stato eletto, quanto per il ruolo che ha all’interno del movimento, che è uguale per tutti gli altri.
Ora che un dipendente che si dichiara tale è alla guida della città, occorre che scatti “la fase 2″. La chiamo così perché viene ignorata dai più, e forse non c’è affatto e la sogno solo io. Ecco cosa prevede UNA COSA SOLA: i parmigiani devono ora dire al proprio dipendente quali sono le proprie priorità.
Visto che la penisola è piena di idee di “destrasinistraromaladrona”, un tentativo di ottenere un parere serio da parte dei parmigiani risulterà inevitabilmente pericolosissimo. Tutti vogliono tutto, nessuno dei quali ha imparato cos’è questo tutto che vogliono. Rifugiarsi nel “fai i miei interessi prima degli altri” sarà un atteggiamento tipico. Amare davvero la propria terra è il prerequisito principale. E solo uscendo dal proprio piccolo orticello la si può conoscere e amare.
- Non avendo quindi alcun modo di fare voce senza una informazione diretta che il dipendente deve poter fornire, il primo impegno del dipendente è di utilizzare una adeguata piattaforma di informazione. Accessibile in qualsiasi momento, in grado di garantire la trasparenza promessa (il vero motivo per cui in genere il M5S ha fatto presa, come si vede anche nei comizi)
- La piattaforma dev’essere ovviamente online, indipendente dall’orario e non invadente con il proprio lavoro. I cittadini devono sapere cosa si muove nella propria città, quali sono le risorse e le priorità. Ed io sono convinto che i cittadini hanno una valanga di domande e miti in gran parte da sfatare circa ciò che avviene negli uffici comunali, soprattutto in termini di bilancio comunale. Certe cose sono difficili da fare col browser e senza poter aggregare, effettuare statistiche o ordinare i dati. Mezzi che il panorama informatico italiano POSSIEDE DA TEMPO. Penso a qualcosa tipo la mappa del potere dei Casaleggio…
- Con questi mezzi, il dipendente dev’essere messo in condizioni di “riassumere il comune” in una serie di dati semplici da manipolare. Una sorta di “istruzione” a tre-quattro velocità.
Non è una cosa fantascientifica, il M5S utilizza già questi mezzi… in scala “movimento”, ma guardate che molti anni fa gli (allora) “grillini” organizzavano corsi per imparare a utilizzare il meetup, e youtube oggi è alla portata di tutti. 5 minuti a video, in PLAIN ITALIAN (lasciamo il politichese agli atti ufficiali), e anche la nonnina può imparare a far dire al nipote la propria opinione.
- I cittadini devono in poche parole “sapere”, perché è l’unico mezzo con cui si vincono ideologie e superstizioni. Una città non “va avanti”, si deve pianificare. Dopo essersi preparati possono attivarsi.
- Il sindaco e il suo team devono dar spazio alle discussioni, accettando in silenzio ciò che viene dalla rete, quali che siano le proprie personali idee. Perché la piattaforma prevede cittadini e discussioni in cui “ciascuno vale uno”, anche il sindaco.
Questa è la parte pericolosa della democrazia diretta. In questo punto qui, se le persone non si sono informate, se il sindaco si mette a fare il classico che “alla fine decido io”… è la catastrofe.
La stessa catastrofe arriva se adesso gli elettori si fermano a guardare cosa fa il “nuovo leader” dalla poltrona+telecomando.
In questi giorni vedremo il potere corrompere le buone intenzioni di un nonleader. E’ questo il passo più grosso. Senza i parmigiani seriamente interessati, il sogno finisce presto.
Stategli addosso!
grillo stravincerà perchè: pessima legge elettorale. tasse ingiuste.Equitalia bestiale, legge lenta e ingiusta. mancato pagamento debiti stato, casta politici ladra, disastro lavoro, disastro economico, immoralità diffusa, scollamento assoluto politici popolo, vecchie facce sempre al potere.
chi sceglie I candidati? a Spoleto abbiamo eletto il primo consigliere a 5 stelle 3 anni fa, quando il movimento non lo conosceva quasi nessuno, e il candidato ce lo siamo scelti noi dopo riunioni e incontri fiumi tra chi voleva partecipare. Altra cosa….abbiamo messo in pratica anche altre cose che ai più sembra fantascienza politica…
chi sceglie I candidati? a Spoleto abbiamo eletto il primo consigliere a 5 stelle 3 anni fa, quando il movimento non lo conosceva quasi nessuno, e il candidato ce lo siamo scelti noi dopo riunioni e incontri fiumi tra chi voleva partecipare. Altra cosa….abbiamo messo in pratica anche altre cose che ai più sembra fantascienza politica…