La Democrazia è un Fallimento
18 gennaio, 2009 - 13:00 di MrWolf
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La democrazia è un fallimento. Metti una scheda ed una matita nelle mani di qualcuno e tre su dieci non voteranno (uno cercherà di rubare la matita). Tre su quindici faranno un disegnino osceno sulla scheda. Uno dei tre risulterà particolarmente riuscito il che provocherà una fremente atmosfera peccaminosa nei tetri locali del seggio. Uno su venti voterà il partito sbagliato, ma non lo saprà mai. Quattro su cinque voteranno il partito sbagliato e se ne accorgeranno nelle prime settimane di governo. Diciotto su ventuno voteranno comunque per lo status quo ante perché non hanno capito che il potere è come una squadra che cambia le maglie ma è fatta sempre dagli stessi giocatori.

Ma il peggio non è questo. Il voto, un po’ come la Messa, è una liturgia. Non serve a un cazzo, ma celebra una consuetudine, rafforza una tradizione, esprime l’appartenenza ad una comunità Ed è per questo che uno ci va, giusto per sentirsi parte di qualcosa e non essere il solito sfigato che ha sempre fatto il tifo per la squadra peggiore del campionato.
Alla fin dei conti le cose funzionano da sempre nello stesso modo. C’è il Re, ci sono i vassalli, ci sono le guardie e c’è il popolo.
Il Re è lì per volontà di Dio o della cosca mafiosa di turno, il che nei fatti è lo stesso. I vassalli servono il re perché così ci si diverte, si mangia, si scopa (non necessariamente il pavimento della sala del trono) e si è nel giro giusto. Magari ci scappa una pugnalata alla schiena al Re e, con l’aiuto di Dio (e della cosca mafiosa di turno), si può vincere un turno da regnante con il diritto di divertirsi, mangiare e scopare (non necessariamente il pavimento della sala del trono) che a prima vista sembra lo stesso dei vassalli, ma se non capisci la differenza è perché non potrai mai essere Re.

Le guardie sono lì a coprire le spalle a Re ed ai vassalli. Tutto questo per 1400 euro al mese, l’indennità di rischio, il diritto di correre in macchina a sirene spiegate con l’alabarda fuori dal finestrino quando c’è traffico, quello di dare una bella ripassata al marocchino di turno, la possibilità di piazzare false bottiglie molotov nelle scuole genovesi e quella di vedere le partite gratis facendo a botte con gli ultras. Mitico.
Il popolo, invece, passa il tempo a produrre la roba che il Re e i vassalli mangiano, le ragazze che il Re e i vassalli scopano (non necessariamente sul pavimento della sala del trono), a scopare il pavimento della sala del trono, a scansarsi quando passano le macchine a sirene spiegate con l’alabarda fuori dal finestrino e a guardare in tv il Re e i vassalli divertirsi. Ogni tanto qualcuno li chiama, gli mette una scheda ed una matita in mano e tutto ricomincia nel nome della Democrazia. Ricorsivamente.
Bisognerebbe avere il coraggio di smetterla con l’ipocrisia e dire, chiaro e puro, che se una cosa la possono fare tutti è solo perché non serve a niente.
Ci vuole un esame per guidare, un esame per fare l’avvocato, un esame per fare il medico, persino un esame per fare l’ingegnere, ma non ci vuole un esame per votare e per essere cittadino a tutti gli effetti.
In nome di questa tanto decantata “democrazia” quando inizia la cerimonia delle votazioni è tutta una processione di gente che passa le domeniche allo stadio ad odiare quelli della curva opposta, di ragazzini che sbavano dietro i ballerini di “Amici”, di gente che legge La Repubblica e nemmeno quella riesce a capire e di gente che legge Il Giornale e ho detto tutto.

Fuori dalle palle democratici. Andate a vendere la vostra merce a chi è ancora così fesso da comprarsela. Io non compro più niente e questa non la chiamo democrazia, la chiamo presa per il culo.
Quello che ti danno gratis non vale mai niente. Il diritto di parlare, di decidere, di non essere un numero pari te lo devi guadagnare e se non te lo fanno guadagnare te lo devi prendere, rubare.
Se te ne stai seduto sul divano ad aspettare che ti mettano la matita in mano, ti devi contentare di quel distillato omeopatico di libertà che ti convincono a chiamare “Democrazia”.
Per quanto mi riguarda io mi sono rotto. Voglio diventare guardia o meglio vassallo, al limite Re per volontà di Dio o della cosca mafiosa di turno, il che nei fatti è lo stesso.
Voglio divertirmi mangiare e scopare (non necessariamente il pavimento della sala del trono) e fregarmene del popolo che tanto non capisce niente e sta lì solo per essere fottuto.

art by: .
La Democrazia è un Fallimento è di MrWolf

Aspiriamo alla divinità ma in realtà siamo ancora solo delle scimmie antropomorfe con le scarpe. Tutte le dinamiche sociali sono più o meno le stesse dei primati, magari più complicate da tutta la corteccia che ricopre il cervelletto, ma la differenza sta tutta li.
Mangia e fotti, sopravvivi e continua la specie. E’ tutto qui.
Caro MrWolf,
non lamentiamoci del brodo grasso!
Ciao Davide
Che sarebbe a dire: siccome ci sta chi sta peggio, contentiamoci di quello che abbiamo?
Posizione forte e sicuramente originale.
Bravo!
bea
Ciao Davide
Cara Beatrix Kiddo,
“”Che sarebbe a dire: siccome ci sta chi sta peggio, contentiamoci di quello che abbiamo?
Posizione forte e sicuramente originale.
Bravo!”"
Grazie per la tua comprensione Bea (non c’entra niente ma ho visto e ammirrato tutti i tuoi film: complimenti!).
In conclusione dico e sentenzio che chi si contenta gode. Non credere a chi ti dice che chi non si contenta gode ancora di più, perchè son tutte balle dei sinistrosi che invidiano il nostro grande Silvio.
Ciao e un bacio Davide
Grazie per i complimenti. Dal vivo sono più carina (e più giovane).
Grazie per i consigli Davide, ma agli uomini che si nutrono di brodo preferisco quelli che mangiano bistecche. Hanno un certo sprint in più.
Contento tu …
Silvio? E chi è? Tu da solo non ce la fai?
Cara Beatrix Kiddo,
“”Silvio? E chi è? Tu da solo non ce la fai?”"
Ce la faccio a fare cosa?
Ciao e un bacio Davide
Caro Davide
“Ce la faccio a fare cosa?”
A sostenere le tue ragioni. Perché dalla minestrina sei passato a questo Silvio? Chi sarebbe? Lo chef?
baci
bea
Cara Beatrix Kiddo,
“”A sostenere le tue ragioni. Perché dalla minestrina sei passato a questo Silvio? Chi sarebbe? Lo chef?”"
Effettivamente il grande Silvio c’entrava poco con il post in oggetto. Comunque se sei interessata a conoscerlo potrei presentartelo.
Tra il resto se sei bella come dici potrebbe prenderti come ministra. Però siccome il bello non basta dovrai sostenere una breve prova orale e lì si vedrà se vali veramente o se sei solo brava a millantare.
Ciao e un bacio Davide
che caduta di stile.
stavi andando così bene.
evidentemente sei stato messo sotto pressione.
vedi cosa succede a mangiare troppe minestrine?
poi si fa brutta figura
ciao ciao, ci riparliamo quando sei in grado di andare avanti senza Silvio e senza volgarità.
bea
Cara Beatrix Kiddo,
scusa non pensavo di offenderti per così poco. Non vorrei essere indiscreto, ma leggendoti mi è venuta la curiosità di sapere quanti anni hai perchè ti percepisco molto giovane: io sono vecchio, brutto e anche un po rincoglionito.
Ciao e un bacio Davide
per fortuna che te lo dici da solo …
una fatica risparmiata
Anche tu fai parte della nuova gestione?
non concordo
ma bentornata Mente Critica!
Se fosse un’analisi betteri le mani.
Anzi,
fin che era un’analisi il mio capo faceva su e giù.
Purtroppo le dinamiche da scimmia antropomorfa sono sempre presenti in tutti noi, la rabbia, seppur argomentata con una corteccia niente male, vuole giustificare la tua impossibilità ad essere parte del “giro giusto”.
E allora la tua frustrazione a cosa serve?
Non è forse quello che pensa il re e compagnia?
Sentiti libero di scalare la tua montagna.
Non nasconderti.
Io intanto combatto il potere clacsonando chi ferma una corsia intera perchè il parcheggio 10 metri più avanti è troppo faticoso per un homo guidans.
Non è nel menefreghismo per il prossimo, o nelle insicurezze, tra cui la paura di sembrar sciocchi a chiedere, che si nasconde la nostra sconfitta?
Finalmente si parla di marketing!
Bentornata MC?
Non direi.
Non direi proprio.
?
Ciao pinguina.
Come ti dicevo non c’era niente di cui preoccuparsi.
Solo che noto qualche nick nuovo che si comporta come se fosse qui da mesi…
Ed in piu’ neanche io comprendo bene il commento di settantasette.
Certo che ricominciare con un post così disilluso, sfiduciato e pessimista…
Si infatti a quanto pare c’è anche una donna, io due dei nick credo di aver capito chi sono, ma direi di non ricominciare subito con le nostre inchieste…
I nick nuovi sono:
Lo Staff
jules winnfield
elle driver
vincent vega
beatrix kiddo
O-ren Ishii
mr. wolf
Tutti personaggi di Quentin Tarantino
PS. Il Nick al femminile non implica necessariamente la presenza di una donna dietro al Nick.
Giusto.
Devo dirlo ai ragazzi che mi portano in giro, chissà come la prenderanno
bea
finalMente
Non è vero. E’ vero invece che il voto da solo non serve. Al voto devi abbinare una partecipazione ed un impegno reali. Se ti interessa, altrimenti sei solo uno dei tanti che ululano alla luna.
Se le cose stessero come dici tu, l’unica alternativa è scendere in piazza con il forcone in mano.
Appunto. Starsene seduti ad aspettare la matita non serve a niente; muovere il culo e prendere la matita quando è il momento invece sì.
Accomodati che la fila è lunga. E comunque sei messo male.
Scusate, ma a me sembrate tutti mezzi matti.
Il post è evidentemente sarcastico. Amaro, ma sarcastico.
Quello che mi fa ridere di più è che nessuno si preoccupa della democrazia vera, quella reale. Basta che non se ne parli male e poi se ne può fare quello che si vuole.
Siete scattati tutti come molle, vi siete indignati, ma che fate per difenderla oltre che scrivere quattro cazzate su questo blogghetto?
Quello che ha tirato fuori bersluconi e i pompini delle ministre, poi, è stato il meglio di tutti.
certa gente non sa nemmeno che cazzo dire.
Blogghetto? Non ti stacco la testa solo perché per il resto hai perfettamente ragione.
Perchè in moderazione?
perchè ho scritto cazzo o perchè ho scritto berlusconi?
Colpa di Berlusconi, sicuramente. Eliminato lui la democrazia tornerà a scintillare, le belle donne non avranno più rapporti orali con i potenti ed i commenti non finiranno mai più in moderazione. Inoltre scriveremo che la democrazia è un trionfo, tutti saranno felici e la notte dormiranno sereni.
L’imperatore un giorno disse ai suoi sudditi raccolti nella piazza del castello: “Siate felici per me che ho scoperto il segreto della felicità” E si sudditi tutti furono contenti e alzarono le mani al cielo. “Grazie” disse l’imperatore con un sorriso paterno e comprensivo.
I sudditi andarono via. Ma uno rimase nella piazza, giusto al centro e attese. Attese per tre giorni e tre notti. E al quarto giorno l’imperatore lo fece chiamare. Giunto al suo cospetto l’uomo rimasto in piedi davanti al trono lo guardava. “Perché sei rimasto fermo tutti questi giorni nella piazza?” gli chiese. E quello rispose “Cercavo di essere felice per te ma non ci sono riuscito…”. “Che significa?” chiese l’imperatore con uno sguardo cattivo. E quell’uomo, per niente preoccupato, “forse se resto ancora qualche giorno nell’attesa potrei diventare felice davvero”. “E cosa speri che accada? Cosa portebbe renderti felice davvero?”. L’uomo guardò l’imperatore diritto negli occhi e sfidando le alabarde degli sgherri che erano davanti al trono si avvicinò di qualche passo. “Vorrei vedere come muore un uomo felice e vorrei poter morire un giorno dopo che tu sarai morto”.
L’imperatore non capì.
Gunnar
Uhm, però sprecare la vita attendendo la morte di qualcun altro non è proprio il massimo della vita. Forse la scelta migliore l’hanno fatta gli altri sudditi che hanno buggerato il re, sono tornati a casa, si sono divertiti ed hanno “mangiato e scopato (non necessariamente sul pavimento della sala del trono)”.
[blockquote]Fuori dalle palle democratici. Andate a vendere la vostra merce a chi è ancora così fesso da comprarsela.[/blockquote]
Non si capisce perchè, in attesa che ti diano retta, non ti attivi per fare una qualche esperienza pratica in qualche luogo dove la democrazia va ancora meno di moda che da noi.
Non hai che l’imbarazzo della scelta.
visioni ristrette ci portano automaticamente a conclusioni ristrette. Siamo su internet e per quanto ne sai l’autore dell’articolo potrebbe aver scritto i suoi pensieri dalla stazione orbitante Mir. A dirla tutta potrebbe addirittura essere il re di qualche stato autoritario, che quindi parla a ragion veduta. Per esperienza diciamo… Forse potrebbe addirittura avere ragione JameX, ma io sposo la mia ipotesi.
Ma infatti.
Quando dicevo qui da noi parlavo di Alfa Centauri.
Tu cos’avevi capito?
Hai comunque dato per scontato che l’autore scrivesse da Alfa Centauri mentre in realtà potrebbe aver scritto da Proxima Centauri.
Su Alfa Centauri non può esserci democrazia. Il motivo è semplice: le condizioni di vita sono estreme. Condizioni di vita estreme sono l’humus ideale per la formazione di sistemi societari violenti e repressivi.
In questo caso l’Autore potrebbe dunque venire da noi e trovarsi benissimo.
Ti aspettiamo.
Sarebbe carino, ma Mr Wolf non ama il caldo.
Per chi ritiene la democrazia buona, vorrei ricordare come questa forma di governo non è nata con la rivoluzione francese 200 anni fa, ma con i greci più di 2200 anni fa. In quel buco di almeno 2000 anni la democrazia ha dormito pesante (a parte rarissimi esempi), e si è affermata per caso, non per una sua superiorità sugli altri modi di governare.
Quando la gente capirà che non è la forma di governo che conta, ma le persone che sono alla loro guida, forse il mondo avrà fatto un altro passo avanti.
Bella democrazia quella che concede il voto solo ai maggiorenni di sesso maschile, escludendo le donne e gli schiavi! Non viviamo nel passato. Noi sia qui, ora.
Siamo qui, ora, ma non ricordiamo il perché. Quali sono i vantaggi che ha portato l’introduzione della democrazia?
Forse dovresti dare un’occhiata (anche rapida) a quel buco di 2000 anni di storia di cui parlavi prima.
Non sono d’accordo.
La forma di governo conta, le persone che sono alla guida contano di più, ma il mondo farà passi avanti solo quando si capirà che tutte le persone, passeggeri inclusi, contano. Se non dormono…
18/01/2009
Sabato sono andata dalla parrucchiera, è un ambiente che detesto però ogni tanto ci vuole.
Da un paio di mesi mi hanno diagnosticato una malattia all’occhio destro, fino a qualche anno fa questa malattia portava inesorabilmente alla cecità, oggi esiste un farmaco, che la cura o per lo meno l’arresta, non è mutuabile e mi tocca pagarlo. Nooo!!!!! niente paura non vi voglio raccontare niente di lacrimevole, semplicemente, sabato, dalla parrucchiera, un mia compaesana e coetanea per esprimermi la sua solidarietà se ne è uscita con la seguente frase:
CON TUTTO QUELLO CHE PAGHIAMO! E POI DANNO L’ASSISTENZA GRATUITA AGLI EXTRACOMUNITATI, NOI, ITALIANI IN ITALIA, DOVREMMO AVERE LA PRECEDENZA.
A quel punto mi sono sentita in dovere di far presente che mangiare, curasi e istruirsi dovrebbero essere diritti umani indipendeti da nazionalità, razza o religione e che se così non è la colpa non dovrebbe essere imputata agli stranieri che vengono dai paesi poveri. Alla domanda, se non si rendesse conto che in questo mondo ci sarebbe a sufficenza per tutti se solo fosse giustamente distribuito, mi ha risposto che i poveri del mondo dovrebbero eleggere le persone giuste nel loro paese.
E qui, mi si è accesa la lampadina, giusto a pallino con l’articolo qui sopra
NON E’ LA DEMOCRAZIA che è inutile,
siamo noi che ne’ abbiamo perso la reale consistenza, la democrazia come la solidarietà hanno perso la loro sostanza e sono diventate parole vuote.
Ho insistito nella discussione affermando che se si cominciava a ragionare così
diventavano valide un sacco di altre discriminazioni tipo quella generazionale per cui tra non molto e forse già oggi i giovani, con i contratti del cavolo, riterranno noi vecchi dei parassiti e così via.
Essere vassallo o meglio re sarà anche comodo ma se non invertiamo il modo di ragionare, questa eliminazione dei più, oggi così inconsciamente acettata ci porterà a divorarci dal basso verso l’alto e non è detto che i pochi che resteranno saranno quelli in grado di sopravvivere dato che, alla fine dopo aver gozzovigliato, ballato e scopato resteranno quelli che mai avevano imparato a produrre quanto serve realmente. Attenzione, il darwinismo che può apparire semplice e lineare spesso nasconde il declino di una specie.
Le più grandi conquiste mel mondo dei diritti umani, si sono avute in periodi in cui, anche per poco, il “popolo” si è sentito unito e uguale.
Un saluto.
Un piacere leggerti Vanda.
Una luce di speranza … grazie!
Ora apprezzo anche l’articolo col suo cinismo e sarcasmo, perché da quello spunta questo fiore di commento.
“Il diritto di parlare, di decidere, di non essere un numero pari te lo devi guadagnare e se non te lo fanno guadagnare te lo devi prendere, rubare.”
Nessuno può portare il fardello di giudicare chi se l’è guadagnato o meno tale diritto. E’ per questo che abbiamo la democrazia che ci meritiamo. Perché non ci preoccupiamo di sensibilizzare chi ci sta di fianco, perché non cresciamo come comunità ma come individui
Non so chi siano veramente quelli che vogliono uccidere la democrazia. Potrebbero anche essere semplicemente consepevoli fascisti travestiti da anarchici. Oppure delusi inconoslabili e impotenti inconsapevoli che si arrabbiano perchè le caramelle disponibili sono poche e finiscono sempre nelle mani dei soliti ben noti e fin troppo conosciuti figli di papà…
Il fatto è semplice: da un lato c’è qualcosa che si chiama democrazia e che è una cosa difficile da relaizzare e soprattutto da conservare. Roba delicata, fatta per mani abili e menti cristalline, erudite e pronte ai cambiamenti. Dall’altro ci sono tutte le sfumature del dispotismo, dell’autoritarismo, del clericalismo, dell’autarchismo, dell’oligarchismo, ecc.
La sola differenza seria tra le due sponde consiste nel fatto che la prima richiede intelligenza per nascere, esistere, crescere, consolidarsi ed evolvere. Tutto il resto solo una dose diversa di forza bruta.
E’ vero che viene voglia di urlare di fronte alla stupidità dilagante, soprattutto in presenza delle scadenze elettorali. Ma è parte del gioco. Prendere o lasciare.
E lasciare non è difficile. Ci sono un mucchio di posti al mondo dove si possono esercitare tutte le doti di imbecillità possibile che naturalmente uno decide di portarsi dietro.
Collaborare consente di trovare soluzioni possibli. Denigrare, denunciare e condannare solamente contribuisce solo ad alimentare il persistente mantenimento di riti inutili.
Gunnar
La democrazia non può essere uccisa perchè è morta da tempo; politicamente.
Per il resto condivido tutto anche se lasciare non è facile.
Mah
Sweet roasted marshmallow & water intostation.
ma è bello
Scusate, sono tonta ed in piu’ non avevo visto il film di Tarantino. Adesso, dopo uno sguardo a Wikipedia e’ tutto molto piu’ chiaro.
Nuovi moderatori, nuovi comandanti… insomma un vero restyling
Credo sia proprio una nuova gestione Klára.
Anche le pizzerie mettono fuori il cartello “nuova gestione”, MC non lo fa. Va bene lo stesso, però i commenti dei nuovi moderatori mi sembrano… Che dire: strani, più aggressivi che moderatori.
Ma forse é solo una mia sensazione.
In questa “pizzeria” alcune nuove “cameriere” hanno un pessimo carattere. E coltelli molto affilati.
Bene, basta saperlo. Quindi non era solo una sensazione: sono arrivati i coltelli. Bah, in fondo non lo trovo molto preoccupante.
Mi piacerebbe invece sapere come sono le pizze della nuova gestione, e soprattutto perché non é stato esposto il cartello “nuova gestione”.
Di solito i gestori di pizzerie lo fanno per rispetto alla vecchia clientela.
Ti do una notizia, le pizzerie mettono fuori il cartello “nuova gestione” per due motivi:
- o per non perdere i vecchi clienti
- oppure per avvisare i vecchi clienti insoddisfatti dalla vecchia gestione che adesso c’è un nuovo pizzaiolo.
Il rispetto per i clienti quindi non esiste, è solo un altro modo per spennarli.
Per il momento vedo molte pizze “all’arrabbiata”.
Sara’ che non amo molto la pizza oppure non gradisco i sapori troppo aggressivi ma credo che di luoghi dove ti trattano a pesci in faccia ce ne siano a bizzeffe anche fuori dal virtuale per venirli a cercare, masochisticamente, anche qui.
Comunque, in bocca al lupo alla nuova gestione.
L’ingresso è libero ma non obbligatorio.
Sappiamo bene come funzionavano le cose prima ma adesso il discorso è un altro.
Sono disposta a parlare di tutto, ad essere messa in discussione su tutto, ma non riguardo la gestione di questo spazio di cui devo rispondere a qualcuno, certo. Ma quel qualcuno non sei tu.
Se hai qualcos’altro da ridire riguardo la nuova gestione parla adesso così evitiamo l’OT in ogni prossimo futuro articolo.
“now the fucking time!”,
Visto che me lo chiedi in modo cosi’ gentile, ti rispondo.
Scusa, perche’ dovrei? Che diritto ne avrei? E’ roba vostra e se a voi sta bene cosi’ non vedo dove stia il problema. E se l’ingesso e’ libero gli avventori decideranno di volta in volta di entrare o starne fuori.
Certo, (e questa e’ una mia considerazione che non vuol certo criticare una gestione della quale, per il momento, non ho avuto modo di valutare pienamente) piu’ pesci in faccia i clienti riceveranno dalle cameriere e piu’ solo i masochisti desiderosi di essere brutalizzati saranno disposti ad entrare.
Ma c’e’ anche chi lo gradisce, ed e’ anche vero che a Roma mi pare esista un ristorante dove la gente paga per essere trattata male.
Comunque il discorso, per me, finisce qui. Cito solo una poesia di Quasimodo: “Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera.”
… Ed ognuno sceglie il modo migliore per restare solo. D’altronde in questo mondo c’e’ anche troppo affollamento.
Buona giornata.
Infatti. Gli applausi, la folla ed il consenso li lasciamo volentieri a chi ha bisogno dell’approvazione di qualcun altro per sentirsi in pace con se stesso. Per le cazzate ed i buonismi abbiamo già i salottini di Bruno Vespa, Santoro nonché una larga fetta di internet con i suoi santoni dell’ultima ora.
domanda.
hai mangiato degli elastici o sei così abitualmente acido?
Mi alleno davanti allo specchio tutte le mattine.
Francamente chi mi conosce mi ritiene una persona dolce, solo che dico quello che penso senza tanti giri di parole. Lo svantaggio è che a volte qualcuno/a (soprattutto gli uomini abituati a ben altri modi) prova a tacciarmi con qualche frase sprezzante perché non è aduso a certi modi di fare e preferisce le persone che gli fanno indorare la pillola. Io ho esposto il pensiero di chi d’ora in poi gestirà questo sito e che mi ha demandato il compito di moderare questo spazio, tu hai usato il tuo tempo per attaccarmi con frasi sprezzanti. Chi delle due ritieni abbia perso più inutilmente il suo tempo?
Frasi sprezzanti…addirittura?!
Era una battuta per cominciare a conoscerci/si…
Tanto per capire, dato che e’ cambiata la gestione, e’ un privilegio riservato solo a voi tarantiniani/e o anche gli/le altri/e possono?
Perché hai paura che qualcuno ti impedisca di parlare?
Non mi sembra che ami sbilanciarti più di tanto. Anzi, sei piuttosto cauta.
bea
Tu la chiami cautela. Io la chiamo educazione. Comunque vedo che non hai risposto alla domanda. Meglio che le cose siano vaghe?
@Chiara di Notte, ti ho risposto in altro topic.
Il web è pieno di posti dove la gente si bacia e si abbraccia davanti e si sparla alle spalle.
Mi piace l’idea di un posto dove non mi lecca il culo nessuno perché cerca visite, perché pensa che io sia donna e figa o solo per l’abitudine che hanno alcuni di leccare a prescindere.
Ognuno sta dove meglio crede.
Io per un po’ mi fermo qui.
grazie a tutti
Dici di non avere problemi ma hai già praticato il “commento OT” anche sul pezzo di oggi.
Domanda netta, risposta netta: hai qualche problema?
Beh, staremo a vedere. Questo articolo esprime molte delle mie “consapevolezze” e quindi il mio ego lo gradisce… il nuovo pathos… devo ancora decidere.
un esempio di democrazia:
[link a facebook cancellato]
Ah, ha 6 anni sto video.
Ora, partendo da questa notizia, i fan del voto cosa pensano?
Cosa te ne fa di un diritto al voto in una nazione dove la gente vota senza informarsi o per tradizione?
Che te ne fai di una percentuale del 10% che si informa quando il 90% dei votanti vota come sempre ha votato?
La matematica?
Ho cancellato il tuo link a facebook. Per vedere le cose su facebook bisogna essere utenti registrati. Sono certo che quel video è reperibile anche su youtube o altri servizi di video sharing. Ritenta.
Beh, un occasione perduta per chi lo poteva vedere
Non sto certo a cercarlo adesso.
Pace.
a tutti,
buona digestione.
Grande Mr Wolfe, dunque diventare guardia è il tuo modo di “risolvere problemi”?
Comunque ti capisco. Io stesso vivo 12 ore al giorno immerso in un sistema che è quanto di piu’ lontano dall’idea di democrazia che esista. Ogni mio attimo di vita è gestito dal bisogno. Le dinamiche sociali i rapporti sono tutti scanditi, piu’ o meno indirettamente, dai rapporti di forza.
In un mondo simile la “democrazia” appare come una pia illusione, sono daccordo. E’ solo un un simbolo. Ma i simboli possono avere un’importanza cruciale nella storia e nella vita. Nei secoli passati per dei simboli intere generazioni si sono scannate.
Toglietemi una curiosità, ma c’è anche Bill? E vincent Vega? e Marcellus Wallace? E Mr Blonde? E Mia Wallace? E soprattutto “the Gimp” cosa ne pensa della democrazia? Per un tarantiniano fanatico come me è un vero piacere parlare con voi!
Leggetevi “Saggio sulla lucidità” di Saramago. Il resto è fuffa.
Grazie harlot. E’ bello leggere risposte nette, definitive e che non ammettono discussioni. Il cervello si riposa.
bea
Super OT
Mah, io amo la moderazione… quelli che hanno aggressività nella scrittura per un pò mi divertono poi, per il mio gusto, diventano comici nella ricerca spasmodica e goffa di dare forma al “personaggio”… quelli invece aggressivi davvero tendo a rendergli la vita impossibile… mi ci diverto abbastanza…
Sì, lo stile ‘aggressive’ sinceramente lo tollero poco, ma è un mio problema, lo espongo perchè so di poterlo fare…
Trovo molta più forza in una bella frase pacata, magari pure breve, che in rigirio di duelli verbali più o meno eleganti…
C’è di bello e positivo che finalmente la gente duella senza tirare fuori penose e forzate citazioni tese troppo spesso a far vedede la loro “cultura” piuttosto che un arricchimento vero della discussione…
Non si può avere tutto, si sa, se non mi accontento peccato, per me.
Il bello della democrazia è proprio questo:
tutti possono parlare, ma non occorre ascoltare
[Enzo Biagi]
Sarà anche un fallimento la democrazia, ma voglio usarla. Preferisco Mente Critica di prima. Se ti sei rotto e vuoi essere un vassallo ecc. ecc., che ci stai a fare qua?, poi il post dopo, quello che se ne frega dei morti di Gaza…ne conosco altri che se ne fregono ma almeno coerentemente stanno zitti.
Si, sono delusa.
Forse dovresti provare ad andare un po’ più a fondo.
Titolo: “Sudditi. Manifesto contro la democrazia”
Autore: Fini Massimo
In sintesi (estratto da IBS)
Per la nostra cultura la democrazia è “il migliore dei sistemi possibili”, un valore così universale che l’Occidente si ritiene in dovere di esportare, anche con la forza, presso popolazioni che hanno storia, vissuti e istituzioni completamente diversi. Fini demolisce questa radicata convinzione. Il suo attacco però non segue le linee né della critica di sinistra, che addebita alla democrazia liberale di non aver realizzato l’uguaglianza sociale, né di destra che la bolla come governo dei mediocri. La “democrazia reale” è un regime di minoranze organizzate, di oligarchie politiche economiche e criminali che schiaccia e asservisce l’individuo, già frustrato e reso anonimo dal meccanismo produttivo di cui la democrazia è l’involucro legittimante.
Per quanto mi riguarda io mi sono rotta. Voglio diventare educatrice di me stessa e se potrò anche di tutti quegli altri sudditi, con me derisi e irrisi, dal Re e dalle sue schiere.
Voglio divertirmi, mangiare e scopare (non necessariamente il pavimento della sala del trono) e aiutare quel popolo che non capisce niente fintanto che non gli viene fatto capire e che sta lì solo per essere fottuto in assenza di reali alternative.
Bella citazione come al solito Monica.
Massimo Fini, nella sua profondità e ambiguità intellettuale, è quel tipo di pensatore che sarebbe piu’ che mai adatto alla nuova linea editoriale di questo sito.
Concordo con te.
Credo che l’ambiguità e il dubbio sistematico siano gli unici antidoti alla presunzione del sapere.
dubbi(e)verità
Forse l ambiguità è un valore di chi vuol comandare, se si vuol chiamare valore….
In questo contesto, e per me che ho letto quel libro, voleva assumere un altro significato.
Ci si avvicina il “non dare nulla per scontato” con la ovvia conseguenza di muoversi da un’opinione alla successiva (ambiguità) per poi forse tornare anche indietro (ambiguità).
Come il saltare tra i sassi di un ruscello alla ricerca della riva opposta: cambi posizione, vai avanti, poi arrivi, o forse torni indietro perché il masso successivo è troppo distante e potresti finire in acqua.
Il termine era in questo senso (per me); mi rendo conto che può essere stato giustamente frainteso.