la Cretinaggine Ricorsiva


Nella società connessa, quella di facebook, twitter, whatsapp e degli acquisti on line, la riflessione e la capacità critica sono sono valori negativi. Vere e proprie bombe innescate.
I contenuti devono essere brevi, con parole semplici ed elementari indirizzabili facilmente dai motori di ricerca, corredati da immagini esplicite, preferibilmente a sfondo sessuale.
I titoli devono promettere emozioni forti, informazioni riservate, possibilità inusitate per prevalere nella gara verso l’eccezionale, il nuovo, l’emozionante.
Le scelte possibili devono essere limitate, facilmente individuabili, intercettabili istintivamente, veloci. La moltiplicazione delle alternative non incoraggia il click, l’acquisto, la ricezione del contenuto.
Chi produce contenuti fruibili on line, chi vive del commercio tramite internet, vuole che nel corso della giornata ciascuno di noi riceva migliaia di messaggi, tutti futili nell’essenza esplicita, ma focalizzati su un livello di comunicazione segreto che si declina sulla vendita o lo spaccio di informazione tesa a formare una specifica opinione.
Si è più volte favoleggiato di rivoluzione che non è più possibile perché oggi gli uomini si formano su piattaforme che sterilizzano l’emozione e gli ideali ed appiattiscono la percezione al livello più basso: quello del sesso, del possesso, della prevaricazione sui deboli, del pettegolezzo, della storiella volgare.
La vera rivoluzione oggi è quella che si attesta sulle barriere della capacità critica, della riflessione, del pensiero consapevole.
Quando sentite parlare di leggi contro le fake news sono esse stesse fake news in un’inedita enunciazione del paradosso di Russel. L’intelligenza e la capacità di discernere non si possono imporre col codice penale, ma sono frutto di educazione, istruzione, disciplina.
Questo contenuto andrà perso nella rete perché la rete ha stabilito un meccanismo attraverso il quale i contenuti più cliccati vincono la competizione evolutiva e sono riproposti sempre più spesso. Per ogni tetta che cliccate ve ne saranno riproposte dieci. Per ogni giochino a cui partecipate vi sarà chiesto di partecipare ad altri cento. Se comprate una cyclette, vedrete sempre più contenuti collegati al fitness. La rete intercetta la vostra curiosità, la normalizza, la categorizza e le fa diventare i vostri bisogni perché vedendo sempre le stesse cose saranno solo quelle che vi interesseranno.
In questo modo Internet, la grande promessa di conoscenza, libertà. comunicazione, si è avviata in una spirale involutiva dove tutti diventiamo ricorsivamente più cretini.
Noi siamo solo degli enormi stomaci da riempire, delle enormi tasche da vuotare e delle mani che reggono matite copiative.