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La Costituzione Russa, Forse è il Caso di Svegliarla



Il disegno del vegliardo in pieno delirio di onnipotenza si fa ogni giorno più chiaro. Il cerone gli ha reso la faccia così tosta che non ha nessun problema a fare e dire cose che farebbero arrossire qualsiasi essere umano la cui pelle del viso non sia stata plastificata al punto di bloccare la circolazione nei vasi sanguigni.

Nel giro di 48 ore, usando come spunto una vicenda di povere anime, ha attaccato alla gola le principali istituzioni repubblicane: l’indipendenza e sovranità della magistratura, il ruolo di garanzia della presidenza della repubblica e, infine, la costituzione, rea, a suo dire, di essere stata ispirata a quella dell’Unione Sovietica. In pratica il presidente continua ad agitare il cadavere putrefatto di uno spauracchio la cui morte è stata certificata più di dieci anni fa senza che nessuno gli scoppi a ridere in faccia.

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In questa azione di lucido delirio, il cui fine a questo punto potrebbe essere una revisione globale della costituzione, la restaurazione della monarchia e l’inizio di una dinastia designando come successore Piersilvio, il Reggente non è solo.

Da una parte c’è il nutrito stuolo di pallidi servi di cui si è circondato. Gente la cui mancanza di spina dorsale e lo stomaco mostruosamente dilatato ha imposto, nella vita, il ruolo di tappeto accondiscendente(1), dall’altra dalla prodigiosa ed intelligente informazione italiana che continua a tener mischiate nella stessa casseruola due cose mostruosamente diverse: una questione etica dolorosissima e l’ansia patologica di affermazione di un uomo i cui problemi di accettazione di se stesso sono diventati il fulcro della recente storia politica italiana.

Mi rendo perfettamente conto che per i media italiani abituati a rimpinzare i pomeriggi televisivi con storie lacrimosissime e le serate del sabato sera con commoventi ricongiunzioni familiari, una tragedia vera ed immensa come quella alla quale è stata condannata la famiglia Englaro appare come un’enorme torta di cioccolato e panna, ma la disinformazione operata ponendola in congiunzione con gli oscuri piani del vecchio tesserato P2 è un atto di colpevole complicità.

A questo punto è palese che se si vuole difendere il residuo di democrazia che rimane in Italia bisogna reimpossesarsi della costituzione e farla vivere nuovamente. Ribellarsi in maniera civile e non violenta allo scippo di diritti del quale siamo stati tutti vittima partendo dal diritto di voto, decapitato con l’abolizione delle preferenze, e passando poi al diritto alla dignità del lavoro che con l’istituzionalizzazione del cottimo passato per flessibilità ha esposto milioni di italiani al ricatto micidiale della povertà e dell’incertezza. Due diritti fortemente garantiti dalla nostra costituzione sovietica. E ci credo che a Silvio Ceronetti(2) non piaccia.

Aldilà di ogni se e di ogni ma, io credo che sia giunto il momento di appoggiare in ogni modo le formazioni politiche che pongano chiaramente questi due problemi al centro della loro azione diffidando di chi fa politica a base di camomilla e biscottini alla farina di riso e di chi cavalca l’onda dell’indignazione popolare per proporre fumose politiche populiste.

Note
  1. a quanto pare un tappeto può essere anche accondiscendente []
  2. il poeta dei fatti suoi []
Fine delle Note

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Gianalessio Ridolfi Pacifici
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Comments

18 Risposte a “La Costituzione Russa, Forse è il Caso di Svegliarla”
  1. Fully scrive:

    “Aldilà di ogni se e di ogni ma, io credo che sia giunto il momento di appoggiare in ogni modo le formazioni politiche che pongano chiaramente questi due problemi al centro della loro azione diffidando di chi fa politica a base di camomilla e biscottini alla farina di riso e di chi cavalca l’onda dell’indignazione popolare per proporre fumose politiche populiste”

    Ma…. e dove sono codeste formazioni politiche?

  2. Kristel scrive:

    Ma…. e dove sono codeste formazioni politiche?
    Stavo per fare la stessa domanda…
    Possiamo contare solo su noi stessi. Ci hanno tradito TUTTE le forze politiche. Rendiamocene conto.

    • Gianalessio Ridolfi Pacifici scrive:

      stessa domanda stessa risposta
      se non esistono andrebbero formate.
      Troppi anni di televisione ci hanno trasformati in spettatori della democrazia.

  3. Kristel scrive:

    Alla fine stiamo dicendo la stessa cosa – bisogna muoversi e organizzarsi da soli.
    Dalla frase nell’articolo traspare come se ci fossero già.
    Cmq – auguriamoci che nascano!

  4. Charlie scrive:

    constatato che formazioni politiche così non esistono.
    la formiamo?

  5. Tritumbani scrive:

    si è visto che i tentativi dal basso vengono tacciati di qualunquismo e massacrati alla nascita, il tentativo di Beppe Grillo di risvegliare qualcosa è stato subito aggredito e dispressato da noi benpensanti

    Io la penso così: criticare è facile se si sta seduti in poltrona.

    • FMA scrive:

      I qualunquisti alla Grillo e i benpensanti che non sanno che pesci prendere possono benissimo convivere.
      L’esistenza dei secondi non fa assurgere a statista il primo.
      Nè basta dire che serve una forza politica come si deve, perché questa appaia.
      Ogni stato di fatto, secondo me, è il risultato di tante piccole azioni, od omissioni.
      Penso che non esistano scorciatoie.

      • Luciano Ardoino scrive:

        Ogni stato di fatto, secondo me, è il risultato di tante piccole azioni, od omissioni.
        Cosa vuol dire?
        grazie

        • fma scrive:

          Voglio dire, a puro titolo di esempio, che se tu parcheggi in doppia fila, oppure ometti di pretendere la fattura dall’idraulico, per non pagari l’IVA consentendogli di non pagare l’IRPEF, metti in essere delle azioni, o delle omissioni, che sembrano irrilevanti ma che alla fine portano allo sfilacciamento di quel comune sentire che viene chiamata morale pubblica, che una volta lisa non si ripristina con un colpo di bacchetta magica, nè con le tirate di un comico.

          • Tritumbani scrive:

            vero, anzi verissimo, ma questo sfilacciamento non si cura con la buona volontà del singolo, non fosse che per pura e semplice pigrizia e stanchezza che ci prende pian piano tutti, io stesso quando vado in viaggio all’estero sono attentissimo alle code e alle manovre in automobile, ma non mi pesa farlo, qua a fare la stessa cosa ti senti l’ultimo cog…ne rimasto, ancora resisto come tanti ma diventa sempre più difficile.

            Non si combatte la frustrazione sempre più diffusa con un rigore personale, con la consapevolezza che comunque la furbizia e la prevaricazione qui da noi pagano sempre e non la pagano mai

            Le cose peggioranno fino a quando o la situazione esploderà oppure la gente sarà talmente stufa che comincerà a pensare che forse bisogna cambiare, ma esiste sempre un leader carismatico da Gandhi a Hitler che si fa interprete del sentire diffuso. Possiamo solo sperare nel priomo e comunque incoraggiare e apprezzare chi tenta di resistere, fosse anche un comico.

          • Luciano Ardoino scrive:

            giusto, ma così all’opinione pubblica e a quella personale appaio come un deficente, la stessa cosa che i governi ci hanno indirettamente insegnato dall’inizio della Repubblica. Solo i furbi vanno avanti eccetera eccetera.?

          • fma scrive:

            @Tritumbani e @ Ardoino
            Voi pensate che la qualità d’una nazione sia un prodotto che prescinde dalla qualità degli individui che la compongono?
            Che basti un leader, Gandhi, Hitler, Beppe Grillo (ognuno ha il leader che si merita) per cambiare le cose?
            Ci abbiamo impiegato sessant’anni (dal dopoguerra) a diventare quel che siamo, passando dal non è mai troppo tardi del maestro Manzi al grande fratello. Dobbiamo tornare ad essere delle persone serie e le persone serie sanno che non è possibile avere tutto e subito.
            Chi te lo promette ti prende per il culo.

  6. Luciano Ardoino scrive:

    Ogni stato di fatto, secondo me, è il risultato di tante piccole azioni, od omissioni.

    Cosa vuol dire?
    Grazie

  7. vanda scrive:

    Domani devo andare in ospedale per un esame oculistico.
    Sarà mia cura chiedere al medico di denunciarmi dato che venerdì, anche se nessuno mi ha multata, ho superato il limite dei 50 km orari e quindi sono una irregolare.
    Il mio è un appello a costituirci tutti come irregolari ogni qualvolta si acceda a qualsiasi visita medica, analisi o altro.
    Vanifichiamo e rendiamo impossibili le leggi razziali o non ci resterà che piangere.

    PS: sono anziana, non ho capito come fare un articolo direttamente ma se la mia iniziativa vi interessa fatela girare.
    Un gentile saluto

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