La Collina del Disonore


Alla fine sono usciti i nomi, e spunta anche una foto dei due “eroi” che hanno dichiarato di aver avuto “rapporti consenzienti” con due ragazzine “non ubriache”.
Che fossero “rapporti consenzienti” e che le due ragazzine “non fossero ubriache” non posso stabilirlo io. Ma ci sono due o tre fatti che sono oggettivi e sui quali non c’è niente da approfondire:
Le ragazze sono giovanissime. Sì, maggiorenni, ma hanno poco più della maggiore età. E’ vero, una soglia va stabilita, ma credo che nel giudizio complessivo della vicenda l’età delle ragazze abbia il suo peso.
I due “eroi” erano in servizio e per quanto mi risulta non hanno rispettato la consegna né prima, né durante, né dopo l’episodio. Se le ragazze non lo avessero portato alla luce, del “passaggio” e dei venti minuti dedicati a trombare non si sarebbe saputo assolutamente nulla.
E questo, in un corpo militare serio, è più che sufficiente per un immediato congedo considerando anche il discredito gettato sulle migliaia di colleghi che ogni giorno devono avere a che fare con i cittadini e che, a causa di questo episodio, dovranno tenere gli occhi bassi.
Ovviamente, se emergessero elementi per i quali sia provato anche l’abuso su persone in condizione di minorità e, ancora peggio, la violenza, mi attenderei una condanna penale severissima con le aggravanti relative al reato compiuto nell’esercizio di pubblico ufficiale.

La cosa che mi sconforta di più è che uno dei due è quasi mio coetaneo. Come si può arrivare a un’età come la mia e non aver capito quello che si può e non si può fare quando si ha una responsabilità così importante? Un uomo che arriva a 53 anni senza aver maturato almeno un minimo di consapevolezza per saper distinguere cose così macroscopicamente sbagliate e opera con premeditazione un’azione così vergognosa o è un cretino o è uno che ha passato i venti anni di servizio ad abusare del suo ruolo e si è convinto di poter far tutto impunemente. In entrambi i casi, il fatto che un elemento di questo tipo fosse ancora in circolazione è la dimostrazione che superiori e gerarchie di comando non hanno funzionato. Ed è questo l’aspetto più inquietante della questione perché due delinquenti possono capitare, ma se la macchina non è sana e non li isola, il sistema è guasto e non è affidabile.


Informazioni su Comandante Nebbia

Sono stato un uomo mediocre. Ho avuto mille paure segrete e le ho tenute nascoste sotto una coltre di ruvida violenza. Ho camminato a caso e qualche volta mi sono fermato quando non dovevo. Ho muti rimpianti, una rabbiosa rassegnazione e vivo di severi silenzi.
Ho amato i pigri pomeriggi d’estate, le stanze ombrose con gli scuri abbassati e i giorni cupi dell’inverno più freddo, quando il cielo grigio minacciava pioggia e i primi lampi squarciavano l’orizzonte.