La Chiesa e i Divorziati Risposati
27 maggio, 2009 - 12:10 di Carlo Rossi
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E’ molto discusso l’ atteggiamento della Chiesa cattolica verso i divorziati risposati.
Mentre nelle altre chiese cristiane si tende a riammetterli nella comunione dei fedeli, in quella cattolica i sacerdoti generalmente negano la possibilità di ricevere l’ Eucarestia.
Certo si tratta di casi di fatto diversissimi tra loro. Ma nell’opinione comune la Chiesa sembra così non osservare quel dovere di vivere secondo carità che essa stessa presenta come fondamentale.

A ben guardare però la grande maggioranza dei matrimoni va incontro al fallimento proprio perché tra i coniugi viene meno lo spirito di carità.
Il severo atteggiamento della Chiesa in realtà vale a richiamare i coniugi cristiani al dovere di praticare reciprocamente la carità stessa dentro al matrimonio.
Considerata da questa prospettiva la posizione della Chiesa cattolica non sembra incoerente.
E forse anche chi chiede, non senza buone ragioni, comprensione per i cristiani che affrontano una nuova esperienza matrimoniale dovrebbe prima di tutto sottolineare la necessità della comprensione reciproca all’ interno di ogni relazione coniugale.
La Chiesa e i Divorziati Risposati è di

tutto giusto….belle anche le parole della seconda lettera ai corinzi sulla fede speranza e carità …. o amore.
ma allora comunque sia la chiesa mostra ipocrisia…. in italia abbiamo un presidente del consiglio separato e risposato….la chiesa non gli ha mai fatto storie… senon per le ultime vicissitudini….
e non dovrebbe riconoscere l’annullamento del matrimonio alla sacra rota solo a coloro che possono…..economicamente…indipendentemente se hanno figli o meno dal precedente matrimonio.
è vero, si dà poco valore all’unione di coppia, la coppia stessa prende sempre in considerazione il divorzio prima di altre strade…. ma per cercare un prete disposto ad ascoltarti…è più difficile del cercare un avvocato… parcella permettendo…
Certo, Carlo Rossi, tutto coerentissimo, tutto lindo e perfetto e casto. La mia risposta a quanto scrivi si trova nel mio ultimo post, “Misericordia a intermittenza”. Giusto per dimostrarlo, quanto siano caritatevoli, e soprattutto equi, i tuoi vescovi.
Leggilo e poi ne riparliamo. C’è da dire che mai come in questi anni voi devoti vi occupate molto delle faccende di letto.
Sinceramente mi interessa poco di cosa fa la chiesa cattolica al suo interno; in generale mi viene da dire che come in qualsiasi organizzazione ci sono delle regole, se non ti piacciono te ne vai, dal momento che nessuno ti obbliga.
Per giustificare questa affermazione penso che andrebbe definito nel dettaglio il concetto di “carità”, che anche nella Bibbia cambia da una versione all’altra.
Per quello che vedo io, il problema fondamentale dei matrimoni di oggi è che vanno in crisi perchè non si costruisce niente; troppo spesso dal matrimonio non nasce una coppia, ma solo la convivenza di due persone che continuano a vivere ognuna per proprio conto. Finchè si accorgono di non avere niente in comune.
perche dopo 8 mesi di matrimonio la donna lascia il marito anche se il marito e?una’brava persona?
ma che vi divertite a seminare panico…complimenti!