La Carogna di Steve Jobs e gli Sciacalli

Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "La Carogna di Steve Jobs e gli Sciacalli" è stato scritto da Comandante Nebbia

Spero di non scatenare altre polemiche. Dopo gli adolescenti foruncolosi, non vorrei inimicarmi anche gli strusciadita (tnx. Roberto). Non ho più il fisico.
Steve Jobs è morto. Come si dice in questi casi, condoglianze. Sinceramente, la cosa non mi scuote. Muoiono milioni di persone al giorno, Steve Jobs era sicuramente una persona in gamba ed un gran lavoratore, ma non avevamo mai scambiato una parola e, quindi, stanotte il mio cuscino rimarrà asciutto.

Uso un Iphone 4 per sperimentazione. Lo trovo uno strumento carino e, se riuscisse anche a telefonare, sarebbe addirittura utile. Però non mi piace il fatto che non si possa sostituire la batteria, che per attivarlo si debba  per forza installare quel terribile ITunes e trovo odioso il fatto che per configurarlo come ti piace sia necessario girare per forum su internet e smanettare a rischio di scassarlo. E’ un giocattolo che a volte diverte, ma caro e pretenzioso. Se avessi dovuto comprarlo, avrei preferito un abbonamento con Natascia.

Ciò detto, non ho mai capito né quelli che fanno la fila la notte per comprare l’ultimo prodotto Apple, né l’atteggiamento di assoluto schiavismo della stampa italiana nei confronti di questa marca. Per la stupidità non c’è spiegazione, per lo schiavismo, dietro ci saranno sicuramente i quattrini delle campagne pubblicitarie.

Ecco che quando muore Steve Jobs, sui giornali nostrani sembra che sia morto il papa. Si osservi la compostezza della prima pagina di Repubblica con tanto di striscione scorrevole con i messaggini

Steve Jobs ha cambiato la vita di quelli di Repubblica. Certo che, prima, non doveva essere un granché.
Il Corriere tenta di mantenere l’aplomb, ma sbraca subito col solito occhiello Video-Foto dove si cerca di approfittare dei necrofili che si dovessero trovare a passare.

La sua creazione più geniale? Vota. Visto che non si riesce a votare alle politiche perché con la legge elettorale attuale nessuno vuole Berlusconi, tranne Berlusconi, ma tutti ce lo dobbiamo ciucciare, il Corriere ci vuole far votare su Jobs che è morto e non può certamente candidarsi come alternativa a Berlusconi. Montezemolo ci faccia un pensierino.

Ma come si comportano i giornali anglosassoni? Incominciamo dal New York Times, il giornale del paese dove Jobs ha lavorato e creato valore tecnologico ed economico.

Ovviamente Steve Jobs è in prima pagina, ma anche Obama e anche la crisi europea. C’è addirittura spazio per i centri anticrisi per la gravidanza. Forse il NYT becca meno soldi da Apple o, semplicemente, è meno sbracone.
Il London Times tiene la notizia in evidenza, ma evidentemente in secondo piano rispetto al fatto che stanno stampando altri 75 miliardi di sterline per “far ripartire l’economia“. Il solito umorismo britannico.

Impassibili i francesi. E’ morto Steve Jobs? E chi è? A Le Monde non è nemmeno arrivata la notizia o forse è nella pagina dei necrologi, affianco al giroscopio dei cinema. A Le Monde da Apple non arriva una lira. Questo è sicuro.

In Italia, fra blogger che si sono visti recapitare il telefonino, parlamentari con l’Ipad e testate giornalistiche con paginoni di pubblicità, di orfani di Steve Jobs ce ne sono veramente tanti. Migliaia di sciacalli che in queste ultime ore stanno dando il meglio di sé, forse nella speranza di beccare il prossimo Iphone 5 di cui si dicono meraviglie e che, forse, ma non è sicuro, potrà anche telefonare.

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una volta era uno in gamba

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