L’Arte del Sogno (regia di Michel Gondry)
5 agosto, 2007 - 9:00 di La Fee Verte
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Il cinema vive e si nutre di sogno, specialmente se racconta una storia, ambientata in un mondo fantastico di pezza e cartone, sul modo in cui i sogni influenzano una relazione tra due persone, e su come la relazione a sua volta influenzi i loro sogni.
Dopo la morte del padre in Messico, Stéphane, un giovane creativo che confonde realtà e sogno, torna a Parigi su richiesta della madre. Ad attenderlo ci sono un impiego da illustratore in una piccola impresa di calendari promozionali e una giovane vicina di casa, la dolce e un po’ svampita Stéphanie, che cuce per hobby giocattoli di pezza.
Riconoscendo pian piano nella ragazza una sorta di suo alter-ego al femminile, Stéphane la corteggia in sogno e da sveglio costruisce per stupirla pupazzi meccanici o improbabili macchine del tempo.
Gli effetti speciali nel film possiedono una dote magica e fantastica, una sorta di taglia e cuci artigianale.
L’amore è il motore che confonde passato e presente, sogno e realtà, raddoppiando i livelli rappresentativi e quelli narrativi.
Il regista ci regala un’opera intima e delicata, ravvivando nello spettatore il sopito stupore infantile e le semplici verità del cuore, che forse da adulti viviamo con goffaggine e mascherando lo spontaneo candore di certi gesti.
Sviluppando un’idea già applicata al videoclip “Everlong” dei Foo Fighters, Gondry recupera l’elemento onirico lasciandolo libero di colorare e contaminare la realtà, vestendola di una scenografia artigianale ed incantevole.
Pupazzi meccanici, macchine del tempo che conducono in un passato lontano soltanto due secondi, trasmettitori del pensiero, sono prodigiosi marchingegni con cui gli attori giocano, creando l’incantesimo di una variopinta fiaba di cartapesta.
L’inesperienza sentimentale del protagonista trova eco nel fiabesco e surreale apparato scenografico in cui Gondry, con paradossale realismo, mette faccia a faccia i due sessi, racconta l’amore nella sua verità più immediata, spontanea, priva di artifici, sovrastrutture e superflue convenzioni.
Una pellicola fatta della stessa materia dei sogni.
L’Arte del Sogno (regia di Michel Gondry) è di

Non ho visto il film. Provvederò. Grazie per la segnalazione.
Non l’ho visto neanch’io, provvederò perché dalla tua descrizione sembra una pellicola interessante.
Altro grandissimo film, altra ottima recensione.
L'attrice che interpreta Stephanie mi aveva già colpito in 21 grammi, dove aveva il non facile ruolo (non protagonista) della compagna di Sean Penn.
decisamente provvederò al più presto a colmare questa mia lacuna cinematografica.

grazie La Fée Verte
Per chi volesse dare un’occhiata anche al video dei Foo Fighters “Everlong”, l’url su you tube è il seguente:
L’acquisizione del film è stata perfezionata ieri sera. Credo che lo vedrò nel fine settimana.
@La Fee Verte
se vuoi mettere i link e non compare il commento, non ti preoccupare lo sblocco io.
Per la regia di Michel Gondry, vi segnalo anche il videoclip di Bjork "Human Behavior", che potete trovare su You Tube.
@ serpiko:
l'attrice che interpreta Stephanie (Charlotte Gainsbourg)secondo me è superba anche in "Jane Eyre", diretto da Franco Zeffirelli.
@ tutti:
Grazie.