Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "L’Anticonformismo di Joseph Ratzinger" è stato scritto da Liborio Butera

Colui che ricopre il posto che fu di un antico pescatore mediorientale ha l’aria di voler trascinare l’uomo moderno nel mezzo della battaglia del “non conformatevi” paolino, correndo l’ovvio rischio di suscitare contro di sé ira e odio. Nemmeno i suoi estimatori potevano immaginare si lanciasse in una controffensiva così tenace, sistematica e, ciò che più conta, razionale all’omologazione mondiale del duplice nichilismo: il nichilismo orientale imbottito di esplosivo, e il nichilismo occidentale imbottito di tecnoscienza e di deriva relativistica.
Benedetto XVI entra di schianto nell’esperienza umana, parla di eros, di cuore di carne, giudicando funesta la condiscendenza a legittimazioni anche giuridiche del relativismo erotico, della fluidità e del rinsecchimento dei legami affettivi. In prima linea, nella battaglia apparentemente disperata di… di cosa? Della difesa del catechismo? Della difesa di un Dio lontano? Del moralismo dalla cintola in giù? Del valore pacificante della chiesa romana? Niente di tutto questo. E invece, ecco cosa c’è – o almeno così a me pare che sia- al cuore di tali interventi: la convinzione che la peculiarità del primato papale è di essere trascinato a dire anzitutto la verità sull’uomo, la realtà, cioè a dare il nome alle cose. Le cose, sono e non possono non essere: la natura umana e la struttura del reale – i filosofi direbbero costituzione e ordine dell’essere – sono date, normative, immutabili. E’ una sorta di riandare al principio della creazione. Nelle prime pagine della Genesi Dio da all’uomo la facoltà di nominare le cose. Cioè il potere di conoscerle e, dunque, possederle nella maniera giusta. Poichè non si può godere di una cosa se non si usa una cosa secondo l’adeguamento dell’intelletto alla cosa stessa. Non il “parlare di dio”, ma il parlare del reale che quel dio pone in forma di evidenze elementari e ab origine dentro la ragione. Ecco dunque Pietro ergersi in difesa della realtà, laicamente, iperlaicamente, nominando le cose, dicendo pane al pane, vino al vino. Va bene. Non siamo più capaci di amare. Per questo la frenesia del correre ai diritti. E’ diventato troppo difficile volersi bene nella buona e nella cattiva sorte. Per questo i pacs sono necessari, non sappiamo più stare con gli altri, meglio contratti brevi, poco impegnativi e senza doveri.Va bene. La ragione non ci sostiene più. Siamo perennemente ebbri di relativismo e quando ci svegliamo la mattina, nel letto, accanto a noi, vorremmo essere sicuri di avere almeno una pensione di reversibilità. Non siamo più neanche nè madri nè padri. Responsabilità, condivisione, sacrificio, sono pesi insopportabili per le identità leggere, volubili, create e ricreate, plasmate e riplasmate, “atomi nello spazio e attimi nel tempo”, dalle mode, dai capricci, dalla velocità di internet, dei telefonini e delle nuove flessibilità. Sono qui, sono là… Sono con te, ma anche con quell’altra…leggero come il vento… Perciò è giusto, che almeno l’uomo e la donna che adesso sentono la disperazione di vivere e di morire così, e di vedere i propri figli così, nell’incomunicabilità, nella liquidità del mondo moderno piangano sul cuore di queste parole petrine e sul cuore di questo papa crocifisso dall’ira. Ma dove senti in giro qualcuno che ti dica ancora “Non è piuttosto il nostro dovere alzare la voce per difendere l’uomo?”
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i valori fondanti di una religione che è alla base della cultura e della storia del mondo occidentale, che è l'unico mondo davvero civile, sono noti.
io personalmente sono credente, ma ho delle difficoltà ad accettare quello che dici su questo Papa.
Io non ho bisogno di Ratzinger per ricordarmi di dare una mano quando posso, per offrire un panino al negro in stazione anzichè far finta di niente e tirare dritto o per chiaccherare con un vecchio sul treno, visto che negli occhi colgo una disperata solitudine.
Questo me l'ha insegnato Cristo.
Ma non accetto dal Papa che mi imponga cose che nemmeno sono sulla Bibbia.
La Bibbia ed il Corano me li sono letti, e non trovo da nessuna parte il divieto della convivenza.
Sì, la sodomia è peccato mortale, ma sono passati 2.000 anni, credo sia il momento di andare avanti, giusto?
Io considero l'Islam il maggiore pericolo per il mondo, in quanto ci sono Islamici fondamentalisti che ammazzano ed Islamici Moderati che sanno chi sono e non li denunciano, perchè in fondo li ammirano.
Ma non è la rigidità della Chiesa che aiuta.
Anzi, ottiene l'effetto contrario.
Una persona non può ascoltare il Papa, che ancora oggi (ed io nella Bibbia non trovo il fondamento, se me lo indichi ti ringrazio) vieta il preservativo e l'Africa muore di Aids.
Come tante altre cose, tipo le Suore che non possono dire messa (io anche questo nella Bibbia non l'ho trovato) per fare un esempio.
Con questi atteggiamenti, la Chiesa CREA RELATIVISMO, perchè allontana le persone dal Verbo.
La Chiesa deve fare testimonianza di vera solidarietà, smettere di parlare dei DICO ed aprire più missioni nei paesi poveri, ma se va avanti così, ed il crollo delle vocazioni qualcosa vorrà dire, la gente la allontana.
Preciso che sono credente ma non pratico perchè non mi riconosco in questo apparato di controllo economico e politico, diverso da quanto Cristo insegnava.
Io prego tutte le sere, ma Dio.
Non il Papa.
L'unica cosa sulla quale sono d'accordo nel contesto della risposta riguarda il mancato divieto biblico dell'uso del profilattico. Quel Dio irascibile e vendicativo del vecchio testamento era talmente occupato nella promessa della liberazione del popolo ebraico da scordarsi di menzionare a Mosè pure il Control.
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Caro Marco Panattoni,
" il testo mi spinge ad approfondire l’argomento che sta rischiando di rovinare definitivamente la mia prossima vecchiaia: la rinascita aggressiva delle religioni come deriva identitaria, negazione della differenza, razzismo, violenza……."
"di fronte ai cattivi stanno i buoni. I buoni siamo noi, ossia: la Democrazia. La nostra è via militare alla Democrazia, una forma olistica e totalitaria, onnicomprensiva e che si ritiene onnipotente, che i ricchi impongono ai poveri, i forti ai deboli. Un’improponibile partita tra Occidente e Resto-del-Mondo; d’altra parte nella tesi dello “scontro di civiltà” è contenuta, e forse non pienamente consapevole delle conseguenze, l’idea di una superiorità – da confermare – dell’Occidente, del Nord del Mondo sul “resto” di un’umanità subordinata alla nostra, secondo una logica servile: un impari confronto, nel quale per giunta l’arbitro non c’è, e se c’è è controllato dal contendente più forte……"
Non è l'islam il maggiore pericolo per il mondo, ma il pensiero che hai appena espresso.
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@paolo cadergone
è dalla Battaglia di Lepanto che si vede come sia possibile l'integrazione con il mondo islamico.
quelle che dici sono belle parole, valle a dire al prete ucciso in turchia, alle persone sgozzate in turchia perchè lavoravano in una fabbrica di bibbie, alle vittime di Londra, Madrid e dell'11 settembre.
Il pericolo per l'occidente sono quelli che la pensano come te, e con il loro buonismo lasciano fare a quei fanatici tutto quello che vogliono.
se fosse morto un tuo parente in quelle stragi, useresti la ragione e non la demagogia.
@liborio
poco sarcasmo e qualche risposta.
ti ho fatto domande precise e hai fatto una battuta di dubbio gusto.
mi rendo conto che quando le risposte bruciano sia più facile, ma questo dimostra che i tuoi argomenti non hanno fondamenta solide ed a domande precise non sai cosa rispondere.
penso che un articolo di lode ad un tizio (leggi: ratzinger) che crea infelicità in molte persone, che crea attriti tra altre, che è omofobo, retrogrado e perdipiù sovrano, sia un articolo che a stento trova spazio in un luogo che si propone di usar la ragione al posto dell'obbedienza.
come si può lodare una persona che sta trascinando l'italia (minuscolo, sì) indietro di cento anni?
come si può lodare una persona che ferma il naturale processo di coscienza umana, di presa di coscienza se preferite, di progresso?
come si può anche solo pensare di lodare questa persona?
ma che cosa passa su queste pagine?
ma mettiamo anche articoli inneggianti a mussolini, a hitler e a chiunque altro abbia rovinato il tempo in cui viveva.
avanti, perchè non chiamate il diamond di turno e ci mettiamo direttamente il meine krampf (o come si scrive) direttamente in tedesco, anzi, visto che siamo mettiamoci anche un discorsetto del ratzy e la messa in latino.
come potete osannare questa persona?
come potete ergervi a sostegno della famiglia?
la vera famiglia è il volersi bene, chiunque, dovunque, comunque.
uomo, donna e figlio sono UNA combinazione.
perchè siete così ottusi? perchè non andate oltre quei dieci centimetri di pisello che vi distanziano dai muri?
e poi che cavolo di titolo hai messo?
"anticonformismo"?
ma dove? sarebbe anticonformista se iniziasse ad usare la ragione, quella che ti spinge verso il bene, cosa che nessuno, in quella setta ricchissima chiamata chiesa cattolica, faccia.
pecore.
pecore.
pecore
e contente di esserlo.
Minchia tusaichi è incazzato stasera…io ho adorato panattoni quando ha detto :"..Preciso che sono credente ma non pratico perchè non mi riconosco in questo apparato di controllo economico e politico, diverso da quanto Cristo insegnava..".
Magari fossero così onesti tutti i credenti li rispetterei di più.
tusachi: nelle tue parole traspare *solo* odio. E' forse questa la buona e sana alternativa? E' meglio targiversare poi sul resto, il parogone del Papa con i due dittatori del passato lascia il tempo che trova. Sarà stata la tarda ora.
@TUSAICHI
se il tuo unico commento è offendere dimostri l'assenza di altri argomenti.
essere definito imbecille, fascista e non degno di essere conosciuto da una persona come te, è per me certamente un vanto, in quanto per me sarebbe preoccupante esserti simpatico, visto il tuo livello umano, culturale ed intellettuale.
Essere oggetto del tuo sdegno vuol dire che la strada è quella giusta.
@ TUSAICHI implemento
io li chiamo NEGRI, ma quando posso gli dò una mano, visto che andando avanti e indietro da Milano in treno ne incontro tanti, e quando cercano di vendermi qualcosa gli ambulanti NEGRI gli dico sì o no, chiamandoli AMICO.
tu probabilmente li rispetti chiamandoli PERSONE DI COLORE, ma oltre alla forma, hai mai dato una mano ad uno di loro?
gli hai mai comperato un panino al distributore automatico in stazione?
gli hai mai dato un passaggio dalla stazione perchè parlano male l'italiano e nessuno gli dice dove andare?
crogiolati nel tuo buonismo, non sei diverso dal Papa.
Io alle parole preferisco i fatti concreti, ed il tuo disprezzo è la sicurezza da parte mia di essere sulla strada giusta.
no marco (il secondo), è che mi avete stancato. Un branco di ipocriti che pensate solo al vostro piccolo, che odiate il vostro vicino, che amate il prossimo, ma quello dopo…
mi avete stancato. basta con gente che dice "sono cristiano ma non mi riconosco in quel tizio", basta con gente che dice "sono aperto a tutti però gli zingari…", basta con gente che dice "sì agli omosessuali, però la famiglia…"
i vostri "ma" "però" "eppure" hanno stancato.
così come il vostro sottomettersi ha stancato.
perchè mi devo sorbire ore e ore di servizi sul papa su una rete nazionale che pago anche io?
perchè devo vedere quel tizio che non fa che seminare odio e rubar soldi?
perchè mi deve interessare che è andato in brasile?
perchè devo vedere il faccione bitorzoluto di vespa con mezzo metro di lingua di fuori?
perchè devo pagare io questa roba?
perchè quella persona è così potente da intralciare i normali processi politici, già peraltro contaminati da incapacità e corruzione?
perchè siete così ciechi?
@tusaichi
Capisco che il tuo è uno sfogo, ma le opinioni vanno rispettate. Giuste o errate che siano. L'importante è che siano argomentate.
Sparare a zero su chi la pensa diversamente non è produttivo.
Perdonami, ma nel metodo stai sbagliando. Cerchiamo di mantenere un po' di autocontrollo.
Anche perchè sparare nel mucchio e non fare distinguo non ha alcun riscontro nel reale.
@ mente critica
se io posto una risposta alle 8.40 del mattino, ed alle 11.21 non è ancora finita questa coda di moderazione, come fa ad avere un senso logico il discorso?
o la coda di moderazione è per tutti, oppure per nessuno, o si perde il senso di domanda e risposta, non trovi?
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Tusaichi complimenti, il livello di civiltà dei tuoi messaggi è ragguardevole,
ma vorrei soffermarmi su alcune tue affermazioni in particolare.
La prima rende l'idea sulla forza del pensiero ufficiale dominante.
"perchè siete così ottusi? perchè non andate oltre quei dieci centimetri di pisello che vi distanziano dai muri?"
Sarebbe una bella battuta se fosse recitata in un cabaret, ma detta seriamente rende l'idea di quanto intrisa sia di femminismo misandrico e discriminatorio la nostra società.
In un altro tuo messaggio "scrivi":
tanto per ribadire che sei una persona indegna di essere conosciuta: “negro” è una parola che usano i dementi.
imbecille e fascista.
Quindi mentre nel messaggio precedente usi un'affermazione discriminante nei confronti del genere maschile, in quest'altro messaggio accusi panattoni di imbecillità e fascismo per aver usato la parola "negro".
Due pesi, due misure, la discriminazione nei confronti dell'uomo (maschio) è ufficialmente accettata dal pensiero ufficiale, anzi è segno d'emancipazione, di progresso.
Al contrario la parola "negro" è ufficialmente condannabile è il suo uso è attribuibile a imbecilli e fascisti, usando le tue parole.
A quest'incoerenza non so dare risposte ma anche qui il tuo ingegno mi viene in soccorso,
"ma che cosa passa su queste pagine?
ma mettiamo anche articoli inneggianti a mussolini, a hitler e a chiunque altro abbia rovinato il tempo in cui viveva."
Insomma stai consigliando di censurare questi argomenti, e chi la pensa diversamente dal pensiero ufficiale che tu hai appena esposto? Questo si che mi ricorda Hitler e Mussolini.
"Per questo i pacs sono necessari, non sappiamo più stare con gli altri, meglio contratti brevi, poco impegnativi e senza doveri"
E se fosse? Chissenefrega. I pacs definiscono dei diritti non doveri. Nessuno ti obbliga a fare niente. Perchè il signor ratzi vuole imporre a tutti il suo modo di pensare?
Si si ok non impone, consiglia.. da buon cristiano dovresti…
@Paolo, attenzione tusaichi ha ragione a voler censurare determinati articoli , se sono contro la legge, e per quanto ne sò io è vietato inneggiare al facismo e nazismo, si chiama apologia di reato.
Invece nessuno condanna il papa o i vescovi vari che usano termini discriminatori nei confronti degli omosessuali.
La Binetti ad esempio dovrebbe essere radiata dall'albo di cui fa parte, dopo le sue esternazioni, e invece…c' è chi la difende.
Per questo tusaichi è incazzato e non è il solo.
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Juan, ank'io penso i DICO siano necessari nella moderna società, ma per favore non chiamiamolo progresso.
L'occidente imbarbarito, egoista, frutto di anni di cultura mediatica dell'odio e senza più simboli di riferimento necessità di contratti "light", per far fronte alla crisi matrimoniale che sfocia sempre più spesso nel divorzio.
Il problema è che una società che perde l'atomo della coesione sociale, cioè la famiglia, è una società allo sbando, senza futuro, insomma smette di essere di una società per diventare un ammasso di individualità edonistiche. E' il trionfo del nulla, del non senso, terreno fertile per il sistema capitalistico e il consumismo di oggetti e persone. E' la fine della società civile, è la fine di un mondo in cui abbia senso vivere.
Io non li ho chiamati progresso.
DICO solo che non puoi limitare la libertà delle persone quando questa non invade quella degli altri. Tollerare chi la pensa diversamente, consentirgli di continuare a farlo, permettergli di raggiungere i suoi obbiettivi se non fanno male a nessuno. Questo lo chiamo progresso.
A parte che non credo sia la famiglia l'atomo della coesione sociale, ma lo siano il senso civile, la tolleranza e il rispetto degli altri, benvenga uno strumento che mi consente di sfasciare la mia famiglia in 5 minuti se sento di non esserne piu parte (penso ad una coppia, discorso a parte andrebbe fatto per i figli). Pensi sia meglio essere forzati da lungaggini burocratiche e costi a stare con una persona cui non vuoi piu bene? Per cosa? Per dare l'idea della famiglia felice quando in realtà vivi un incubo?
Tusaichi, grazie per aver messo in luce la nostra cecità. Svelaci tu la vera luce della verità. Fai in modo che anche noi possiamo delirare come ci insegni, paragonando il Papa ad Hitler e, più in generale, parlando a vanvera.
@Marco il buono, dell'incazzatura di Tusaichi non me ne frega niente. Paragonare il Papa a Hitler è semplicemente una raffinata forma di delirio.
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"DICO solo che non puoi limitare la libertà delle persone quando questa non invade quella degli altri. Tollerare chi la pensa diversamente, consentirgli di continuare a farlo, permettergli di raggiungere i suoi obbiettivi se non fanno male a nessuno. Questo lo chiamo progresso."
Juan Hai perfettamente ragione, da questo punto di vista.
Sulla seconda parte del tuo messaggio concordo meno, dici che il senso civile, la tolleranza e il rispetto degli altri sono l'atomo della coesione sociale, non la famiglia secondo te.
E allora ti chiedo chi dovrebbe impartire questi valori a un bambino? La televisione che produce solo spazzatura? la scuola dove vige la legge del più forte o del più bullo? internet? i videogiochi? quale astratta entità dovrebbe impartire i valori da te citati? Penso che l'educazione delle nuove generazioni riguarda e riguarderà sempre la famiglia, finchè ciò è possibile,
tutto si origina in famiglia, dai rapporti coi genitori e con gli altri familiari, nel bene e nel male. I genitori sono le figure di riferimento per un bambino, senza addentrarci in manuali psicologici sulla prima infanzia.
Oggi gli uomini e le donne antepongono i loro interessi alla famiglia e a tutto il resto, come la mamma televisione ci ha insegnato, divorziare è di moda, ed è questa la colonna portante della società moderna, l'egoismo, meglio divorziare che stare con un uomo o donna con cui non mi piace più fare sesso, meglio abortire che fare un figlio che mi renderà difficile la carriera. E allora forse, come dici tu, meglio i DICO che un matrimonio tra due persone che antepongono loro stesse a ogni altra cosa, almeno ci si fotte allegramente, per citare una canzone di Vasco, e poi ci si molla e si cambia, altro giro altra corsa.
Giustissimo che sia così se la gente lo vuole, nessuno ha il diritto, di imporre la propria volontà agli altri, ma però non ci lamentiamo se in questa desolazione l'unico valore che resta è il denaro.
@Tommaso io ho detto cose un pò diverse, capisco che ti mettano in difficoltà ma la tua non è assolutamente una risposta alle questioni che ho posto.
Una curiosità ma sei parente del compagno "betulla"?
@marco p.
Sai come la penso sulla chiesa cattolica e le sue istituzioni quindi non mi soffermo. Dico solo che, secondo me, il papa non vieta l'uso del preservativo, anche perchè non può incidere coercitivamente vietandone la distribuzione. Il papa, secondo me, vieta ai fedeli cattolici di fare uso del preservativo (con pessimi risultati, ovviamente). Ho mille ragioni per non rispettare le autorità cattoliche, ma ritenerli responsabili dell'epidemia di aids che attanaglia l'africa (ma non solo) è fortemente riduttivo. Piuttosto, mi riallaccerei al fatto che i vertici negano – divenendo così, a mio parere, favoreggiatori – il perseguimento di prelati basso-medio-alti che siano da parte della giustizia sui casi di pedofilia. Per esempio. Altro esempio, lo IOR…insomma volevo solo dire che secondo me ci sono argomenti ben più forti per biasimare la ccar, tutto qui. Sulla tua coerenza di credente sai come la penso, non c'è bisogno di ribadirlo.
P.S.: tu preghi lo stesso dio che ritieni il pericolo numero uno per il mondo, ricordalo. Generalizzare sull'islam è un errore. Tu, secondo questa tassonomia, potresti essere un "cattolico moderato" ma non fai nulla per manifestare pubblicamente (il fatto tu lo faccia qui non incide sui vertici della Chiesa) il tuo disprezzo ai violentatori di bambini (lo so, non ci sono solo i preti, ma è un esempio) o a chi "sponsorizza" il non-utilizzo del preservativo. Questo però non ti rende automaticamente "complice" di questi individui, non mi fa dire "ah ma allora li ammiri". Vedi, due pesi, due misure, nonostante tutto.
ho letto tutto questo delirio. Mi chiedo:
1) Ma perchè Liborio Butera ha scelto di pubblicare un post così, qua? E' una provocazione, non è certo questo il blog adatto per un panegirico del genere. Voglio che sia chiaro, io ADORO Papa Benedetto, gli voglio bene come ad un parente anzi di più, a proprio per questo credo che ogni volta che uno sceglie di prendere le sue difese, dovrebbe farlo in una maniera un po' più ragionata.
2) marco panattoni, che altre volte ho letto e si era dimostrato intelligente ed acuto, ora si mostra, come minimo, un po ' miope. ma scusa, caro Marco, come fai a sostenere che nella Bibbia non c'è condanna alla sodomia e e non si parla del sacerdozio limitato ai soli uomini. Significa che, come minimo, non hai letto San Paolo, oppure te lo sei scordato. “Le donne tacciano nelle assemblee” (1Cor. 14,34), per dire la prima citazione che mi viene in mente. Quanto il fatto che secondo te (purtroppo non sei solo) è la Chiesa Cattolica che, vietando il preservativo, fa morire di AIDS l'africa, ci sarebbe un po' da piangere. Ma scusa, non hai mai notato che l'aids è diffusa soprattutto nell'africa australe, Sudafrica, Botzwana, Zimbawe,etc, dove i cattolici sono UNA PICCOLA MINORANZA, schiacciata tra i protestanti delle coste e gli animisti nell'interno schiacciata tra i protestanti delle coste e gli animisti nell'interno. Quindi, la stragrande maggioranza di quelle popolazioni se ne frega di quello che dice il Papa. Al contrario, nell'Africa cattolica e nell'africa islamica, dove il preservativo è ancor + vietato, c'è il minor numero di casi. Inoltre, credi che per la Chiesa cattolica sia meno grave esporre il proprio coniuge al contagio, che non usare il preservativo? ma chi lo dice, ma dove si dice? cerca di non farti fregare dai tanti che vogliono dir male della Chiesa a tutti i costi.
3) a tusaichi non val la pena dire nulla, è solo l'ennesima conferma che chi va contro la Chiesa spesso (non sempre, ma spesso) finisce per inneggiare ai Gulag.
4) marco il buono, che alla fin fine dice le stesse cose, non posso dire nulla, se non quello che continuo a ripetere da sempre. La Chiesa non condanna mai il peccatore, ma solo il peccato che commette, così nella sodomia come nella falsa testimonianza come nella masturbazione come nell'omicidio. Se accetti questo, e quindi accetti di subire, di tanto in tanto, il richiamo della Chiesa, bene. Sennò basta, chi ti obbliga ad essere cattolico? ma per favore, lasciate in pace la Chiesa, lasciate in pace il Papa.
Fine dello sfogo. Ribadisco comunque che questo blog, pur chiamandosi mente critica, è parecchio prevenuto in certi campi. Chiaro che il mio lo è di più, ma almeno io avviso i miei lettori fin dalla testata.
io sono certo che questa gente è venuta per osmosi dal blog di mstatus.
speriamo solo tengano fede al "a tusaichi non val la pena dir nulla", così evitano di commentare quel che scrivo.
Bobo, secondo me con Tusaichi si può parlare benissimo. Naturalmente, a patto che emendi dalle sue argomentazioni concetti come "imbecille", "fascista" o "persona indegna".
Marco: spiegami perché la Binetti dovrebbe essere cacciata dall'Ordine dei Medici per quello che dice. Non vorrei che anche per te, come per altri, la libertà di parola o di pensiero siano da intendersi in modo più o meno orientato.
In ogni caso, inneggiare a fascismo e nazismo non è apologia di reato (prevista dal Codice Penale), ma apologia di fascismo (reato previsto dalla XII disposizione transitoria della costituzione). Così, tanto per fare il pignolo.
E sì, sarei parente.
Bobo: confermo quello che scrivi, e aggiungo una postilla, anche se l'Africa l'hai tirata in ballo tu e gli altri avevano parlato semplicemente di aids. La percentuale di cattolici, in Africa, è inferiore al 17%. Poi l'Aids in realtà c'è anche (e molto) pure in Africa centrale, ma anche lì vale lo stesso discorso: la somma di animismo (soprattutto) e islamismo prevale. Finisce che i due stati a relativa maggioranza cattolica (un po' più del 60%) sono Burundi e Ruanda, i cui abitanti sommati insieme sono circa una volta e mezza di quelli della Lombardia.
Eppure si potrebbe riflettere un po' di più, ragionare (o, semplicemente osservare) e appurare che un musulmano o un animista, se non usa il preservativo, non lo fa perché usare il profilattico dispiace al Papa. Ci sono cause socio-geopolitiche un poco più complesse. Ma la coperta dei luoghi comuni è così comoda, calda, ospitale…
@bobo: una delle cose belle di MenteCritica è la possibilità di mettere a confronto posizioni diverse per poi ragionarci assieme, almeno così mi è parso di capire. Tu democraticissimo bobo vorresti per caso censurarmi?
Aggiungo che evidentemente hai travisato il mio post, ma di questi tempi basta scrivere qualcosa con un linguaggio acconcio per non essere capiti. La mia non era una difesa, ma una riflessione.
Penso che Bobo sia molto più d'accordo con te di quanto tu creda. Del resto, ha la mia ammirazione: è la terza persona che conosco, dopo me stesso e Camillo Langone, ad autodefinirsi "reazionario".
Questo utente utilizza account diversi in funzione dei post. Pesate la sua opinione anche in funzione di questo comportamento.
Intanto faccio i miei complimenti a Bobo per il suo commento che ho molto apprezzato nei toni e nelle argomentazioni fornite, nonostante io non sia un credente, ma agnostico.
Solo una cosa mi preme sottolineare, si è citato a più riprese l'AIDS in riferimento all'Africa e dando per scontato che sia una malattia infettiva a trasmissione sessuale.
C' è dire che su queste certezza moltissimi medici, virologi, microbiologi tra cui premi nobel sostengono l'esatto contrario.
Secondo questi medici, ovviamente poco pubblicizzati dai media, l'AIDS sarebbe, putroppo, solo un business. Capisco l'affermazione puù sembrare forte, esagerata, ma se questo sito si chiama mentecritica spero almeno vogliate prendere in considerazione quest''ipotesi.
Secondo questi medici effettivamente tra l'HIV (il retrovirus che dovrebbe causare l'AIDS) e l'AIDS non c'è alcuna correlazione.
Infatti seguendo i postulati di Koch, utili per capire se un agente potenzialmente infettivo causa una malattia, il risultato è che nessuno dei 4 postulati viene rispettato. Per conoscere questi banali postulati basta guardare su wikipedia.
Prima dei postulati spieghiamo cos'è l'AIDS? è incredibilmente un elenco di patologie che va dalla diarrea ad alcune forme di tumore, elenco di patologie che negli anni è cresciuto in modo da far aumentare i casi di AIDS.
-Primo postulato non viene rispettato perchè circa metà delle persone affette dalle patologie in cui rientra l'AIDS (perchè l'AIDS ), circa il 50% dei malati di AIDS non ha contratto il virus dell'HIV.
-Secondo postulato non viene rispettato in quanto il virus dell'HIV non viene isolato, bensì si rintracciano gli anticorpi, che sono presenti nel nostro organismo per un infinità di microorganismi totalmente innocui.
-Terzo postulato non rispettato perchè non avendo mai isolato l'HIV non possiamo inocularlo.
-Quarto postulato non rispettato in quanto come già detto in precedenza il virus non è isolabile.
Oltretutto va aggiunto che in un paziente morente di presunto AIDS i livelli di HIV sono bassissimi, totalmente incompatibili con un'infezione mortale.
Inoltre le persone che vengono colpite dall'AIDS per quanto un virus non possa discriminare, sono in occidente prevalentemente maschi omosessuali che fanno uso di droghe in particolar modo nitriti (tipo il popper per chi lo ha mai provato).
In Africa ovviamente il discordo cambia perchè entrano in gioco malnutrizione, condizioni igieniche, ecc… infatti le patologie AIDS che uccidono sono diverse da quelle che uccidono in occidente.
Esempio se in Africa muori di polmonite o tubercolosi e hai gli anticorpi anti-hiv statisticamente sei morto d'AIDS, altrimenti sei morto appunto o di tubersolosi o di polmonite o delle altre patologie AIDS dell'elenco.
Per chi è interessato ad approfondire l'argomento c'è un ampia bibliografia sull'invenzione dell'AIDS. Ovviamente è da precisare che il sesso non protetto forse non causerà l'AIDS ma sicuramente causa moltissime altre malattie pericolosissime, quindi il preservativo va ugualmente usato.
Perché non prendi questo commento e non ne fai un bel post da homepage, magari citando il sito web con le teorie di Peter Duesberg (www.duesberg.com) e magari anche l'Attenti ai Buoni di Mario Giordano, che raccontò con ironia ma fermezza il business nato attorno all'aids?
Penso che sarebbe uno spunto molto commentato.
@Bobo tu dici:"…4) marco il buono, che alla fin fine dice le stesse cose, non posso dire nulla, se non quello che continuo a ripetere da sempre. La Chiesa non condanna mai il peccatore, ma solo il peccato che commette, così nella sodomia come nella falsa testimonianza come nella masturbazione come nell’omicidio. Se accetti questo, e quindi accetti di subire, di tanto in tanto, il richiamo della Chiesa, bene. Sennò basta, chi ti obbliga ad essere cattolico? ma per favore, lasciate in pace la Chiesa, lasciate in pace il Papa.
Da nessuna parte si legge che io abbia voglia di diventare cattolico, il problema è che la chiesa non fà di tanto in tanto un richiamo ma molto molto di più, minaccia i politici cattolici di non fare leggi per i diritti anche di chi non è cattolico, per me è una cosa gravissima.
Inoltre il blog non è prevenuto al massimo alcuni dei fondatori lo sono ma è cosa ben diversa.
@Tommaso Farina
La Binetti intende l'omosessualità come malattia, L'OMS dice che l'omosessualità non è una malattia, che razza di medico è uno che si inventa le malattie solo per ordine della chiesa?
Se un medico dicesse che i biondi sono malati lo radierebbero subito, e non perchè è vietato esprimere un parere.
Nonostante la tua precisazione stiamo parlando di un reato, quindi se qualcuno volesse fare articoli su questo tema se lo farebbe a casa sua e non qui.
Appena senti il tuo illustre parente fagli i miei migliori complimenti per il suo operato e per la radiazione dall'albo.
Inoltre che il papa o la chiesa siano contrari alla contraccezione non è un luogo comune, è l'ennesima porcata ipocrita.
@Tommaso: chiamala "raffinata forma di delirio." Io mi sono rifiutato di rispondere a cotanto odio. Non ho colto nulla di costruttivo e nessun elemento utile alla discussione.
@Tusaichi: io sono certo che questa gente è venuta per osmosi dal blog di mstatus
Non concordo: non tanto perchè citi il mio blog e l'osmosi, ma per "questa gente" che espone le proprie posizioni, che sono diverse dalle mie, come fanno tutti, e come fai tu…
Senza offese e rancori…
Un caro saluto
@ma per favore, lasciate in pace la Chiesa, lasciate in pace il Papa.
Quando costoro smetteranno di fare politica e si occuperanno solo della sfera di loro competenza, stai tranquillo che nessuno andrà più a occuparsi delle cose di Chiesa
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Grazie per l'idea Tommaso Farina, e mi fa piacere che tu conosca Duesberg, però devo constatare che sei l'unico ad avermi risposto riguardo l'AIDS. Forse non sarebbe così interessante come pensi, essendo forse un argomento troppo tecnico. Io col mio post ho acceso una lampadina, poi se qualcuno è interessato la bibliografia su questa teoria è ampia, gli autori sono numerosi, c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Fare blog con argomenti troppo tecnici e poco mediatici spesso si risolve con un flop, a me piacerebbe molto anche parlare del progetto MK-ultra e il fluoro, dell'Aspen Institute, delle armi esotiche spaziali, di Echelon, insomma un'infinità di argomenti interessantissimi ma per niente pubblicizzati, ma non so in quanti saremmo a parlarne.
Chiedo gentilmente al gestore di questo sito, qualora avesse pensato di farlo, di NON cancellare o censurare il commento dedicatomi da Marco Il Buono. E' bene che la profondità delle sue argomentazioni sia sotto gli occhi di tutti.
@Tommaso Farina…e allora?
@ liborio: confermo in pieno quello che ha scritto Tommaso Farina: non volevo criticare affatto il contenuto del tuo post, mi secca che una persona per cui nutro tanta ammirazione venga sottoposta ad attacchi così gratuiti.Sul contenuto, niente da eccepire anzi…
@tommaso farina: evidentemente per essere reazionari è condizione necessaria amare la buona cucina!;-) così come sottoscriverei il tuo commento su Africa ed aids (che a dir la verità aveva tirato fuori Panattoni);
per quel che riguarda la parentela, bè, diciamo solo questo: sono e rimango, un affezionato lettore di Renato. Di quel che gli altri dicono, mi importa davvero davvero poco.
@Paolocadergone: grazie per i complimenti, e complimenti "di rimando" per l'interessantissimo commento sull'aids!
@marcoilbuono e vortexmind vorrei chiedere quali sono queste benedette "sfere di competenza" del Papa e della Chiesa. Voglio dire, anche i sindacati dovvrebbero occuparsi del mondo del lavoro, ma fanno politica militante, anche le associazioni ambientaliste… Se la LAV può dare delle indicazioni di voto, perchè non può farlo la Chiesa? vero è che, siccome sono di più i politici cattolici (o presunti tali) che non quelli iscritti alla lav, una scelta di campo della Chiesa fa più clamore. Ma è altrettanto legittima.
@paolocardegone: ho la mente sufficientemente critica per prendere in considerazione l'ipotesi da te riportata, tuttavia sarebbe stato meglio per chi non è del mestiere (almeno credo) riportare una documentazione precisa in appoggio alle proprie considerazioni e soprattutto evitare di dire parecchie inesattezze.
Il virus dell'HIV è stato isolato nel 1983, si conoscono ad oggi 2 sierotipi.
Definizione di AIDS: condizione morbosa le cui manifestazioni cliniche sono date da infezioni opportunistiche e insolite forme di tumori maligni (per frequenza nella popolazione non HIV+). Quindi conseguenti e non causa di AIDS.
Postulati di Koch: Kock è considerato il fondatore della moderna batteriologia, i postulati da lui enunciati oggi in molti casi sono strettini anche ai batteri (ci sono molte patologie multifattoriali), figuriamoci ai virus (entità totalmente differente dai batteri) che hai tempi erano quasi sconosciuti.
Citami per favore la fonte secondo cui circa il 50% dei malati di AIDS non ha contratto il virus dell’HIV. Se per contratto intendi in conseguenza di rapporto sessuale hai probabilmente ragione, ma dimentichi che in molti casi si tratta di trasmissione materno-fetale.
Con le tecniche diagnostiche è possibile rilevare gli anticorpi SPECIFICI per l'HIV ed è inoltre possibile rilevare la presenza dell'RNA virale.
La gente affetta muore a causa delle innumerevoli sovrinfezioni che si sviluppano, quindi i tassi di HIV non c'entarno nulla.
Il dato epidemiologico da te fornito riguardo ai nitriti non c'entra nulla, il popper è una sostanza utilizzata prevalentemente dagli omosessuali durante i rapporti sessuali per stordirsi un pò (mi si conceda questa affermazione sicuramente superficiale).
A rileggerti.
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Caro Roberto non sono affatto inesattezze le mie, visto che non essendo un medico non potrei di certo improvvisare una teoria tanto complessa.
Al massimo possono essere inesattezze di Peter Duesberg e dei medici tra cui premi nobel come Kary Mullis, quindi vallo a dire a loro di dire meno inesattezze se pensi che lo siano.
Io ho letto il suo libro "Aids il virus inventato" e avendo studiato biologia all'università, le ho ritenute valide e le appoggio.
Sempre riguardo Peter Duesberg, pioniere nella ricerca dei retrovirus, è stato anche il primo scienziato ad aver isolato un gene del cancro.
Comunque copio incollo un articolo che trovi al seguente link così ognuno può valutare se sono o meno inesattezze, come le hai definite tu, le teorie di Duesberg.
http://www.mednat.org/aids/dubbio.htm
"Il paziente malato di aids non muore a causa del virus dell'HIV ma per alterazioni dell'assorbimento intestinale e quindi per ipoalimentazione (malNutrizione), dovuta a una grave micosi." (By Dr. Gerhard Orth, Leuthkirch)
L'AIDS e' causato principalmente dalle Droghe (anche farmaci di sintesi + vaccini) e da altri cofattori NON infettivi, es. trasfusioni
Ecco cosa afferma il ricercatore dr. Peter Duesberg (Virologo di fama mondiale)
La macchina della falsa propaganda, continua a disinformare la popolazione del mondo intero ….
Nell’era moderna il cittadino chiede sempre più di essere informato. L’argomento sulla salute è uno dei più richiesti.
La comunità scientifica deve rispettare la pluralità delle informazioni sulle malattie e sui sistemi di cura.
Il caso Aids è tra questi. Mi sembra che le notizie su questa malattia arrivino ai cittadini in modo unilaterale, e allora cercherò di informare i lettori che esistono visioni e ricerche diverse da quelle diffuse dai mezzi di informazione.
Ricercatori, biologi, microbiologi, immunologhi etc. in varie parti del mondo lanciano da tempo messaggi di dissenso rispetto alla versione più ufficiale sull’Aids. La versione ufficiale sostiene che:
Dicono che il virus Hiv è la causa dell’Aids; un test individua il virus; il virus può avere una latenza di oltre dieci anni; i farmaci antiretrovirali (es.: Azt) combattono il virus.
La versione dissidente sostiene che: il virus Hiv non è stato mai isolato (dr. Turner, Lanka, Philipott, De Harven etc); l’Aids non è causato da un virus; l’Aids è il risultato di un insieme di fattori (droghe pesanti, superesposizione ad agenti patogeni, farmaci) che indeboliscono fortemente il sistema immunitario.
La positività al test Hiv non è indice di niente e non giustifica nessuna terapia.
Un gruppo di ricercatori del Royal Perth Hospital, in Australia, (dr. Papadopulos, Turner, Miller ed altri) ha esaminato i test Elisa, Western Blot e Viral Load (i più usati). Ciò che risulta dalle loro ricerche appare sconcertante: nessuno dei lavori pubblicati dimostrerebbe che l’Hiv sia stato mai isolato !
Il dr. Kary Mullis, premio Nobel nel 1993, ripete da tempo che non esiste nessun documento che provi che l’Hiv sia causa dell’Aids. Il dr. P. Duesberg, direttore del laboratorio di Biologia Molecolare dell’Università di Berkeley, California, ha addirittura scritto un libro su questo argomento dal titolo:
“Il virus inventato”.
E allora in Africa ? Il presidente sudafricano Thabo Mbeki ha rivolto una toccante lettera ai governi occidentali sul caso Aids nella quale, con gentilezza, invita a considerare il caso africano in modo diverso da quello occidentale, in altre parole a ridimensionare tale fenomeno coadiuvato in questo dal dr. D. Rasnick della Commissione Presidenziale del Sudafrica. Sottolineando che il bollettino del World Health Organisation riferisce: 26 novembre 1999: Aids in Africa dall’inizio dell’epidemia al nov. 1999: 794.444 casi. 24 novembre 2000: casi di Aids in Africa dall’inizio dell’epidemia al novembre 2000: 876.009.
In pratica, in un anno vi sarebbero stati 81.565 casi di Aids in tutta l’Africa che conta circa 700 milioni di persone dove ne muoiono circa 10 milioni l’anno, e non di Aids!
Alla luce di queste brevi notizie appare chiaro che c’è qualcosa di poco chiaro. Se ricercatori, premi Nobel, medici, biologi da ogni parte del mondo lanciano appelli e smentite su quanto diffuso dai mass-media sull’argomento Aids, qualcosa di vero deve pur esserci. E’ possibile che venga chiamata con un solo nome una sindrome che raccoglie differenti patologie ? E’ possibile che tale sindrome non sia causata da un virus ma da stili di vita che devastano il sistema immunitario ? Ed è possibile che i farmaci antivirali non siano la soluzione più idonea ad affrontare questo problema ? Il dibattito deve essere aperto come le menti dei cittadini la cui coscienza non deve mai essere obnubilata o manipolata, da nessuno.
Per maggiori informazioni: http://www.ilvirusinventato.it – http://www.virusmyth.net – http://www.aidsmyth.com
By dr. Marco Lombardozzi – Medico (Articolo apparso su “Metro”, giornale distribuito gratuitamente sulla metro di Roma il 4 marzo 2002)
By Sergius 2002
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" ..Sappiamo che errare è umano, ma l'ipotesi Hiv-Aids è un errore macroscopico. Lo dico forte e chiaro per mettere in guardia la gente.."
Kary B. Mullis
Premio Nobel per la Chimica nel 1993 per aver scoperto
la PCR (Polymerase Chain Reaction) reazione a catena della polimerase
——————————————————————————–
Oggi il movimento del dissenso raccoglie oltre 700 firme tra virologi, infettivologi, epidemiologi ed altri specialisti di 23 nazioni tra cui 3 premi Nobel, tutti indignati dalla colossale mistificazione e speculazione imbastita intorno all'AIDS.
Sono passati oltre 12 anni da quando le autorità sanitarie hanno cominciato ad annunciare al mondo intero che l'umanità era minacciata da una nuova terribile peste, la cosiddetta "peste del 2000" che nell'arco di pochi anni avrebbe colpito decine e decine di milioni di persone continuando ad espandersi a macchia d'olio fino a diventare veramente il flagello del secolo che sta per finire e di quello che sta per cominciare.
Nonostante questi allarmi spaventosi, però, l'AIDS continua a restare una epidemia molto più piccola di quel che si vuol far credere, confinata in Occidente ad alcuni gruppi a rischio ben precisi; ed in Africa gonfiata da una definizione artificiosa, capace di riunire sotto il suo largo ombrello malattie antiche cambiandone il nome.
La teoria ufficiale non è tuttora in grado di spiegare in quale modo il virus HIV possa provocare le malattie che gli vengono imputate. Tale teoria descrive l'AIDS come una malattia infettiva provocata dal virus HIV che distrugge pian piano le cellule del sistema immunitario, lasciando l'organismo indifeso di fronte a malattie "opportunistiche". Il virus penetra nell'organismo di un dato soggetto attraverso un contatto con sangue o sperma infetto. Questa infezione virale provoca una reazione anticorpale inefficace, utile solo ad essere registrata con i cosiddetti test dell'AIDS (o anti-HIV). La sieropositività costituirebbe il segnale di una malattia subdola, progressiva, inesorabile nella gran parte dei casi.
Dunque AIDS è un termine calderone che raccoglie condizioni eterogenee e disparate. Si tratta di condizioni che vengono tra loro associate solo quando il risultato del test dell'AIDS è positivo. Se il risultato è negativo, le stesse malattie vengono chiamate con il loro vecchio nome.
1) Assenza di correlazione tra risultati del test e malattia:
Una peculiarità delle malattie infettive virali è che hanno una causa unica (il virus), e ovviamente non possono verificarsi in sua assenza. Così non c'è varicella senza il virus della varicella, non c'è morbillo senza il virus del morbillo e così via. La letteratura medica ha registrato migliaia di casi di AIDS sieronegativi (cioè presentavano i sintomi ma il test era negativo), e sieropositività (test positivo) in assenza di AIDS.
La reazione al test, evidentemente capricciosa, può legarsi alla salute come alla malattia, è spesso associata ad un aumento aspecifico delle immunoglobuline, il che si verifica in molte situazioni, come nel corso di malattie autoimmuni, di infezioni croniche, di malaria, di parassitosi, talvolta anche per motivi banali come una vaccinazione antinfluenzale.
2) L'AIDS non si comporta come una malattia infettiva contagiosa:
Nonostante l'allarmismo, l'AIDS è rimasto confinato a gruppi in cui sono presenti fattori di rischio ben precisi:
a) tossicodipendenti: (circa il 32% dei malati in USA e il 60% in Italia) si tratta di individui che oltre a subire gli effetti negativi dell'eroina, della cocaina, dell'alcool, delle anfetamine e di altre sostanze psicotrope, si alimentano in maniera scorretta ed insufficiente e sono colpiti in modo più o meno continuo da infezioni multiple. In queste condizioni di immunodepressione (molte droghe hanno effetto depressivo sul sistema immunitario). Anche i figli di madri tossicodipendenti ricevendo per via uterina tossine dalla madre possono presentare una sieropositività alla nascita.
b) omosessuali: (circa il 62% in USA e il 48% in Europa) il problema riguarda gli utilizzatori sistematici di droghe multiple, cocaina, extasy, alcool, nitriti assunti per via inalatoria a forti dosi (i nitriti sono sostanze molto reattive, causano immunodepressione, e vengono utilizzati per il loro effetto afrodisiaco e rilassante per la muscolatura sfinterica).
c) emofiliaci (circa l'1% in USA e il 3% in Europa). I carichi di proteine estranee sono essi stessi immunodepressivi sia in emofiliaci sieropositivi che sieronegativi.
3) Non esistono studi che dimostrino che l'AIDS è causato dall'HIV:
Kary Mullis Premio Nobel per la chimica nel 1993 per aver inventato la PCR (Reazione Polimerasica a Catena) interpellò svariati virologi ed epidemiologi su dove trovare il riferimento bibliografico che spiegasse come l'HIV provochi l'AIDS. Ma nessuno dei colleghi fu in grado di precisarlo.
4) La definizione della malattia:
Essa comprende un alto numero di malattie già conosciute, attualmente esse sono ben 29! Queste malattie non sono affatto associate sempre ad immunodeficienza, sono definite AIDS se associate ad un test positivo. Se una persona ha la tubercolosi e risulta sieropositiva allora "ha l'AIDS". Se invece ha la tubercolosi ed il test è negativo, allora ha "soltanto la tubercolosi"
5) Incubazione misteriosa:
Tutte le malattie infettive virali, salvo rare eccezioni, hanno una incubazione breve, di pochi giorni o settimane. L'incubazione del virus dell'AIDS è stata calcolata inizialmente attorno ai 18 mesi, per aumentare poi di anno in anno, fino a raggiungere nel 1992, i 10/14 anni. A questo super-virus viene attribuito di tutto. Di volta in volta può essere furbissimo, tanto da sfuggire ad ogni tentativo di controllo da parte dei ricercatori, o viceversa, completamente "scemo".
6) L'allarme prostitute:
Le prostitute non potevano non diventare le vittime designate delle campagne propagandistiche dei tutori della nostra salute fisica e morale. Sennonché, via via che passavano i mesi, si è visto che il tasso di sieropositività era estremamente basso tra le prostitute. Al 31 Marzo 1995, su 27.043 casi solo 22 riguardavano prostitute non tossicodipendenti (non dipende dalla maggior protezione, perché quelle stesse prostitute presentavano un alto tasso di infezioni sessuali).
7) La terapia con AZT:
Sintetizzato nel 1964 come farmaco antitumorale. Rimase inutilizzato per 20 anni, poiché si constatò sperimentalmente che i topi leucemici trattati morivano in numero maggiore di quelli non trattati. Ma perché questo farmaco così tossico, cancerogeno e privo di effetti benefici continua ad essere somministrato? La Wellcome (casa farmaceutica produttrice) ha venduto 0.9 tonnellate nel 1987, ed è passata a 44.7 tonnellate nel 1992. Il costo dell'AZT per malato è di circa 450.000 lire al mese. Il profitto lordo per la Wellcome nel 1993 è stato di 586 miliardi di lire l'anno.
Da tempo i settori più reazionari del mondo politico e religioso occidentale erano alla ricerca di pretesti scientifici cui ancorare le loro offensive puritane e restauratrici. Un primo tentativo fu compiuto alla fine degli anni '70, con una raffica di informazioni più o meno terroristiche sulle malattie veneree. Ma l'AIDS sembrò l'occasione d'oro. Qui si delineava una malattia non solo sessuale ma mortale e invulnerabile agli arsenali medici esistenti. Insomma una malattia inventata su misura per i sessuofobi di ogni stampo e di ogni paese.
Kary B. Mullis (Premio Nobel per la Chimica): Il mistero che circonda quel dannato virus è il frutto inevitabile di quei due miliardi di dollari che ci spendono sopra ogni anno. Se prendessimo un qualsiasi altro virus e spendessimo due miliardi di dollari ogni anno per studiarlo, state certi che anche quel virus produrrebbe misteri a bizzeffe.
Tratto da: "AIDS la grande truffa" di Luigi De Marchi e Franco Franchi
NEXUS NEW TIME edizione italiana n°5.
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Altro link con maggiori argomentazioni se vuoi:
http://www.disinformazione.it/aids-hiv.htm
innanzitutto tra ipotesi è teoria c'è una sostanziale differenza.
in merito alla teoria di deusberg, sicuramente mi informerò.
Mi sono permesso di parlare di inesattezze in virtù di questa affermazione "Prima dei postulati spieghiamo cos’è l’AIDS? è incredibilmente un elenco di patologie che va dalla diarrea ad alcune forme di tumore, elenco di patologie che negli anni è cresciuto in modo da far aumentare i casi di AIDS." Posta in questi termini chiunque abbia una polmonite da pneumocistis carinii allora sarebbe malato di AIDS. Tutte le patologie a cui fai riferimento tu hanno come comune denominatore la presenza dell' HIV.
se i test utilizzati oggi sono fasulli e privi di fondamento, mi spieghi perchè coloro che risultano negativi sono effettivamente sani e coloro che risultano positivi saranno prima o poi sicuramente malati?
riguardo alla tua domanda "E’ possibile che venga chiamata con un solo nome una sindrome che raccoglie differenti patologie ?"
Senz'altro si poichè si tratta di una condizione predisponente a sovrinfezioni che come tali si possono manifestare in diversi modi.
e cmq in medicina esistono diversi esempi, la prima che mi viene in mente è la HELLP syndrome (elevati enzimi epatici, emolisi, piastrinopenia) che porterà il soggetto interessato ad avere una gamma di manifestazioni estremamente variegate ma che hanno in comune le 3 condizioni sopracitate.
riguardo alla domanda "Ed è possibile che i farmaci antivirali non siano la soluzione più idonea ad affrontare questo problema?"
possibile, tuttavia nel corso degli anni l'aspettativa di vita dei malati sottoposti a questo tipo di terapia è notevolmente aumentata.
Ultima considerazione, ritenere l'agente virale il responsabile della morte non vuol dire nulla. Es. HPV e cancro della cervice uterina anche in questo caso tra infezione, eventuale integrazione, eventuale displasia ed eventuale neoplasia passano decenni (nella maggior parte dei casi).
il virus ha azione eternizzante nei confronti delle cellule, ha una funzione per così dire d'innesco ma poi la patologia segue il suo decorso indipendentemente dall'agente virale.
Allora? Sessanta minuti, no?
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Rispondendo al tuo messaggio, tu hai citato la HELLP syndrome, e forse citare come esempio una sindrome la cui eziopatogenesi non è ben chiara, non è il massimo come esempio. Oltretutto il discorso è totalmente diverso, mentre l'HELLP syndrome ha una sintomatologia complessa, il soggetto sieropositivo è del tutto asintomatico, fino al manifestarsi di patologie che già esistono, hanno un nome, e spesso una loro eziologia, l'unica differenza è la sieropositività concomitante del soggetto, che per questo viene considerato malato di AIDS.
Riguardo poi il virus del papilloma umano, fu insieme a molti altri virus considerato responsabile dell'AIDS prima della "scoperta" dell'HIV, quindi forse non è il caso di essere troppo certi nel dire che il virus dell'HPV causa il cancro dell'utero o del pene, visto che oltretutto pochissime persone con l'HPV sviluppano il cancro.
Tornando al libro di Duesberg lui solleva dei dubbi, non è che per caso l'AIDS altro non sia che un'altra SMON, malattia semi-sconosciuta al pubblico causata da un farmaco, e contro la quale si era scatenata una caccia al virus? Non è che molti virologi rimasti disoccupati col vaccino per la polio ora devono attribuire ad ogni virus semi-innocuo qualche malattia?
Un soggetto viene classificato malato conclamato di AIDS quando si verificano due condizioni:
• presenta i sintomi di almeno una delle 29 patologie considerate possibili conseguenze, come Polmonite, Tubercolosi, Linfoma, Diarrea, Herpes Simplex, Sarcoma di Kaposi, Candidiasi, etc..
• è positivo al test HIV (Human Immunodeficiency Virus).
Se il soggetto è positivo al test ma sta bene viene considerato malato asintomatico. L’eventuale successiva comparsa dei sintomi di cui sopra cambierà la sua classificazione in malato conclamato. Se il soggetto presenta i sintomi di una delle patologie in elenco ma non è positivo al test non è malato di AIDS. L’eventuale successiva risposta positiva al test cambierà la sua classificazione in malato conclamato. Pertanto un malato di polmonite o tubercolosi negativo al test è solo malato di polmonite o tubercolosi. Mentre un malato di polmonite o tubercolosi positivo al test è malato di AIDS. E’ subito evidente che il test HIV ha un ruolo centrale nella diagnosi di AIDS.
La corte di Dortmund, il 15 Gennaio 2001, ha emesso una sentenza di condanna ad 8 mesi, con sospensione della pena, in un procedimento per Genocidio (Legge § 220a StGB) contro le Autorità Sanitarie Federali Tedesche e contro il Parlamento della Repubblica Federale Tedesca. Le autorità sanitarie erano accusate di aver diffuso informazioni e foto false relative all’isolamento del virus HIV; il Parlamento Tedesco era accusato di aver assecondato tali menzogne nonostante fosse a conoscenza dal 1994 del fatto che il virus HIV non è mai stato isolato, e che conseguentemente nessun test poteva essere approvato ed utilizzato per definire infette persone che, sane prima del test, sono poi morte dopo un trattamento con farmaci antiretrovirali. La tesi dell’accusa, e cioè che ne Montagnier (1983) ne Gallo (1984) avevano isolato alcun virus in connessione con l’AIDS e che il Bundestag era dal 1994 a conoscenza di tale fatto, è stata provata sulla base di un documento registrato negli archivi del German Bundestag stesso col numero DS 12/8591.Dopo la sentenza i ricorrenti hanno indirizzato una lettera nella quale descrivono le motivazioni e le conclusioni del procedimento legale a:
• ONU, Office of the High Commissioner for Human Rights, Mary Robinson
• Tutti i capi di Stato e tutti i capi di Governo
• Tutte le Organizzazioni Governative
DHHS (U.S.A. Department of Health and Human Services) ha dal 5 Febbraio 2001 modificato le direttive sanitarie relative all'utilizzo dei farmaci antiretrovirali (Guidelines for the Use of Antiretroviral Agents in HIV-Infected Adults and Adolescents), affermando che forse non è il caso di utilizzarli su pazienti asintomatici non essendo chiaro se i "vantaggi" bilanciano gli effetti tossici. Ha con ciò abbandonato una filosofia terapeutica in auge dal 1987, anno in cui la FDA (Food and Drug Administration) ha approvato l'utilizzo dell'AZT, filosofia riassunta nelle parole "hit hard and hit early" (colpisci duro e colpisci presto) sulla base della quale persone positive-al-test assolutamente sane, sono state messe in cura con terapie a base di farmaci allungavita: spesso la morte è sopravvenuta nel giro di pochi mesi. I nuovi indirizzi prevedono che la terapia venga prescritta al presentarsi di qualche segno della malattia e non per la sola condizione di sieropositività. Con ciò si ammette che il sieropositivo non è più un malato e non corre alcun rischio. Si deve considerare che il primo test HIV è stato introdotto nel 1984 ed in quell'anno sono comparsi i primi sieropositivi destinati ad ammalarsi, si diceva allora, entro 1-2 anni. Col passare degli anni, e dell'invecchiamento in salute di sieropositivi che hanno scelto di non assumere farmaci antiretrovirali e la cui vita si è "allungata spontaneamente", il periodo di latenza si è dovuto estendere inesorabilmente ed è adesso stimato in decine di anni. Col periodo di latenza lungo ormai quanto una vita le direttive sanitarie che prevedevano la terapia da subito erano diventate ingiustificabili. E non è quindi più sostenibile che i pazienti di una volta "sarebbero" morti senza terapia. Prima o poi qualcuno dovrà rispondere ad alcune domande: spiegare come mai i positivi-al-test asintomatici fino a ieri sono stati terrorizzati, e come mai quelli che sotto terrore hanno accettato la cura sono per lo più morti, mentre quelli che hanno resistito e non sono stati curati sono vivi e non si sono ammalati di AIDS. Esemplare è la storia di Christine Maggiore positiva-al-test asintomatica dal 1992 quando i risultati di un test le cambiarono, giovanissima, la vita. Superato il trauma della sentenza "da 5 a 7 anni di vita, trattamento con AZT da subito", ha iniziato la sua personale via crucis tra un medico e l'altro, finchè dopo circa un anno l'incontro con la dissidenza l'ha condotta fuori dall'incubo. Da quel momento, sfuggita al sistema sanitario, ha dedicato la sua vita alla causa: con altri positivi-al-test come lei ha fondato un'associazione "Alive and Well" (vivi e vegeti) che ha lo scopo di fornire informazioni a quelli che devono, come lei ha fatto, fare una scelta. Ha realizzato un sito, ha scritto un libro, ha incontrato un uomo che ama, hanno avuto un bambino che ora ha 5 anni. È sempre positiva-al-test. La sua vita valeva per Big Pharma alcune decine di migliaia di dollari.
"…forse non è il caso di essere troppo certi nel dire che il virus dell’HPV causa il cancro dell’utero o del pene…." cazzo!!!! i miei professori di ginecologia e dermatologia erano così certi, mi hanno preso in giro? in questo caso proprio non penso ci possa essere discussione.
riguardo all'HELLP syndrome era solo un esempio in risposta alla tua domanda, se ti dico ipertensione essenziale? anche questa non ha un'eziologia nota ma predispone ad innumerevoli patologie, d'altra parte trovare patologie ad eziologia nota non infettive è difficile.
"il soggetto sieropositivo è del tutto asintomatico, fino al manifestarsi di patologie che già esistono, hanno un nome, e spesso una loro eziologia, l’unica differenza è la sieropositività concomitante del soggetto, che per questo viene considerato malato di AIDS", ma il fatto che tutti i soggetti HIV positivi sviluppano alcuni tipi di patologie, rare nella popolazione generale, allora sarà un caso? se tu stesso dici che l'unica diversità sta nella sieropositività qualcosa vorrà dire.
Vedo che la vena comica in famiglia non manca
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"i miei professori di ginecologia e dermatologia erano così certi, mi hanno preso in giro? in questo caso proprio non penso ci possa essere discussione."
La medicina ufficiale non è affatto certa che l'HPV causi il cancro dell'utero o del pene, quello che poi insegnino dei professori universitari è affar loro.
Riporto quanto scritto su wikipedia sotto la voce "carcinoma dell'utero" se vuoi:
"Tuttavia, non vi sono prove che l'HPV sia il solo fattore implicato. Un'alta percentuale di giovani donne vengono infettate da uno o più sierotipi di HPV durante gli anni della loro vita riproduttiva e solo poche sviluppano il cancro"
Questo è quanto dice la medicina ufficiale, solo una ristretta percentuale delle persone che contrae l'HPV sviluppa il cancro, forse dei professori universitari dovrebbero specificarlo.
A voler essere maliziosi si potrebbe dire che l'HPV non è causa di cancro all'utero o al pene.
Tu hai eserdito nella nostra conversazione dicendo:
"ho la mente sufficientemente critica per prendere in considerazione l’ipotesi da te riportata"
Ho fatto del mio meglio per risponderti e ti ho riportato le teorie di Duesberg avallate da oltre 700 specialisti, ti ho riportato la sentenza di un tribunale tedesco in riferimento ai presunti scopritori di un virus che non è mai stato isolato, visto che tu in un precedente messaggio penso ti riferissi a Gallo e Montagnier quando parlavi di virus isolato nel 1983.
Ti ho riportato il cambiamento di rotta del DHHS di fronte all'evidenza sulla presunta terapia antiretrovirale.
"il fatto che tutti i soggetti HIV positivi sviluppano alcuni tipi di patologie, rare nella popolazione generale, allora sarà un caso?"
Ti ho riportato il caso di Christine Maggiore, sieropositiva, sana come un pesce, che ha fondato un associazione (alive and well) che trovi tranquillamente su internet, con moltissime altre testimonianze di sieropositivi sanissimi.
A proposito ricordo che l'anno scorso in occasione di un incontro di boxe di De la Hoya, ho visto tra gli spettatori un certo Magic Johnson, famosissimo giocatore di basket che ha scoperto la sua sieropositività ancora nel 1991, attualmente è sano come un pesce.
Per concludere se hai la mente sufficentemente critica, come hai detto di avere, qualche grosso dubbio dovresti già averlo, la mia convinzione è che l'HIV non causa l'AIDS.
Purtroppo però, tutti i miliardi di dollari che si sono investiti e si investitono su questo virus attualmente innocuo, lasciano aperta la porta a tutte le possibilità, di certo un HIV che causa l'AIDS farebbe comodo e i soldi spesso fanno miracoli.
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Avevo inviato una risposta stamattina Roberto, ma dopo essere stata in coda di moderazione per diverse ore, adesso non ve n'è più traccia.
Comunque se leggi bene i messaggi precedenti troverai le risposte che cerchi. Riguardo l'HPV, i tuoi professori possono dire quello che vogliono, sta di fatto che pochissime donne col virus poi si ammalano di cancro. Lo trovi scritto anche su wikipedia sotto la voce carcinoma dell'utero, copio incollo.
"Tuttavia, non vi sono prove che l'HPV sia il solo fattore implicato. Un'alta percentuale di giovani donne vengono infettate da uno o più sierotipi di HPV durante gli anni della loro vita riproduttiva e solo poche sviluppano il cancro"
Riguardo la seconda parte del tuo messaggio "ma il fatto che tutti i soggetti HIV positivi sviluppano alcuni tipi di patologie, rare nella popolazione generale, allora sarà un caso?"
Questo non è vero, migliaia di sieropositivi, non so dirti la percentuale, non sviluppa alcuna patologia, se leggi i miei messagi precedenti trovi i riferimenti a Christine Maggiore e all'associazione "alive and well" gente sieropositiva sanissima.
Ora ti saluto sperando che Mentecritica non decida di cancellarmi il messaggio, e se vuoi approfondire l'argomento la bibliografia su Duesberg è numerosa.
Saluti.
Qui non si cancella nulla. Ci si chiede perche' certi utenti utilizzino piu' identita'. Non depone bene fingersi altri
caro paolo la mente critica mi consente di pormi degli interrogativi, tuttavia la casistica da te riportata mi sembra un pò scarna quanto a numeri.
la presenza di persone che benchè infette non sviluppano manifestazioni della malattia è nell'ordine normale delle cose (è così per ogni tipo di patologia), in quanto esiste la variabilità biologica che non consente alla medicina di essere una scienza esatta.
Non sono sufficientemente anziano per poter valautare la differenza tra pz HIV+ di 10 aani fa rispetto a quelli di oggi, ma da quanto mi riferiscono i colleghi più anziani quelli di oggi (tutti in terapia retrovirale) hanno una qualità di vita nettamente migliore rispetto al passato e quindi un'aspettativa di vita notevolmente aumentata.
quanto ai professori universitari sarò stato fortunato ma nella maggior parte dei casi ho conosciuto persone strapreparate e svincolate dalle case farmaceutiche.
quanto all'HPV so benissimo che non è la causa del cervicocarcinoma nella totalità dei casi, cosiccome so benissimo che rispetto alla % di donne che contrae l'infezione (si stima circa il 70%) solo una % estremamente bassa di donne andrà incontro a displasia che nella maggior parte dei casi si risolverà senza evolvere in tumore. come saprai le lesioni preneoplastiche vengono distinte in alto o basso grado di malignità in base alla probabilità di evolvere in tumore che è maggiore se l'infezione è sostenuta da virus ad elevato potenziale (HPV16-18) in quanto in grado con maggior probabilità di inattivare geni oncosoppressori, la rilevazione di questi mediante il DNA test ha consentito di rafforzare l'ipotesi dell'etiologia virale tantè che come saprai da qualche mese hanno introdotto i vaccini. Ma probabilmente anche in questo caso si tratta di un atto terroristico perpetrato ai danni degli sprovveduti dalle onnipotenti case farmaceutiche.
alla prossima
@Panettoni: Mi accorgo solo adesso della tua "ribattuta", dopo averti letto, nel commentarti non ho saputo trovare maniera migliore che quella con la quale ti ho risposto, non volermene. Forse perchè il tuo commento era talmente intriso di contenuti e poggiato su fondamenta solide che non sono riuscito a trattenermi, cmq lo ribadisco.
Caspita, un anonimo conosciuto per caso su internet mi piglia per il culo con le sue deiezioni verbali. Probabilmente dovrei preoccuparmi. Che dite, la accendiamo? O aspettiamo che questo Marco il Buono, rigorosamente anonimo, riesca a sciorinare qualche cosa di remotamente civile dal suo bagaglio argomentativo? Io sono sempre ottimista eh.
Siete in grado solo di insultarvi. La cosa mi ha stancato. Dopo l'ultima affermazione che non conduce a nessuna conclusione ma solo a l'ennesima provocazione chiudo i commenti.
Solo per dire che la MAggiore è morta di Aids