Kony 2012: Orwell docet 4


Nel lontano 1948 il caro George Orwell scrisse il suo capolavoro ovvero “1984”. Senza indugiare nella trama, il nocciolo è  una visione abbastanza lungimirante di una società futura esasperata dal controllo mediatico. Oggi assistiamo ad un quadro di controllo all’apparenza buonista, apartatico apolitico,  quasi impercettibile all’opinione pubblica, tanto che molti arrivano a risentirsi quando qualcuno critica verità spacciate tra media, giornali, e al giorno d’oggi anche dai social network. Quasi si è ritornati al dogmatismo, verità assolutamente inconfutabili.

La cosa la possiamo vedere con l’ennesimo video che sta spopolando sul web e  sollevando qualche critica, ampiamente messa a tacere (ovviamente basta girare per un po’ sui social network, per rendersene conto). Il video presenta un messaggio di forte impatto visivo, ovviamente Made in USA, che va a scagliarsi contro la situazione in Uganda dei bambini soldato e dello sfruttamento da parte del leader del LRA, Joseph Kony.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=7NvZx9zynS8[/youtube]

Un attimo di riflessione in più e i punti deboli del video spuntano a galla, a partire dai sostenitori del movimento antiKony, ovvero personaggi di forte impatto mediatico e politico, che mossi all’unanimità si sono proclamati a favore dell’invio di truppe di sostegno in Uganda, nell’ormai consueto ruolo di portatori di pace e di civiltà.

Non finisce qui. Se ci aggiungiamo che la campagna anti-Kony è  caratterizzata da gadget, posters, un piccolo contributo mensile da versare a favore del movimento. Cosa arriva ai nostri occhi? Un messaggio ben strutturato che ci renderà anche noi, fantomatici e non meno virtuali eroi promotori di questa campagna che ha molto da far discutere.
Basta vedere questi 30 minuti, che scorreranno velocemente per essere quasi ammaliati dall’idea che il movimento promuove, senza portare fatti, ma basandosi solo su parole ben montate, tanto da voler far ricevere un determinato messaggio, e qui il carissimo Orwell docet.

Ovviamente la libertà sta nel trarre le conclusioni personali dal video, ma io proporrei ad uno di questi filmmaker di farci un documentario, decente, ai livelli di questo Kony 2012, sulle bombe al fosforo e sull’occidentalizzazione che pian piano si dipana su scala globale.
E la storia è dalla nostra parte.  Chi parla del genocidio di 10’000’000 di nativi americani appena qualche annetto fa? Ovviamente anche questi ultimi dipinti come cattivi e selvaggi nei più celebri film western vecchio stampo.
Per non divagare basta poco, il loro video sparirà il 31 Dicembre 2012. Niente di meglio che un riferimento a Brian De Palma e il suo Mission: Impossible. Direi in questo caso Mission: Kony 2012


4 commenti su “Kony 2012: Orwell docet

  • Alfonso

    Concordo pienamente!
    I primi minuti sono talmente entusiasmanti che, quando parlano di usare un piccolo esercito per espugnare il dittatore, e mostrano la folla che pacificamente “chiede la guerra” (un riassunto forse un po’ stringente) non ci si fa quasi caso.
    I viral video sono e restano un buon veicolo, il rischio è credere di essere informati o istruiti dopo 20 minuti di video, fatti ormai come se fossero pubblicità…
    Questi meccanismi non li ha inventati Orwell, erano ben noti anche al suo tempo…

  • LeoNa

    So che non li ha inventati Orwell, ma sostengo che Orwell ha ben anticipato un tipo di società in cui siamo cascati. Propagandismo e manipolazione!

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