Kirby, l’Aspirapolvere Venduto col Frustino

Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Kirby, l’Aspirapolvere Venduto col Frustino" è stato scritto da MikClaudia

Stamattina si legge dell’inchiesta relativa all’azienda Italcarone di Incisa Valdarno che, secondo alcune testimonianze in corso di verifica, utilizzava metodi poco ortodossi per propagandare un aspirapolvere importato dagli Stati Uniti.

Firenze (12 maggio) – Venivano addestrati per vendere un aspiratore statunitense ma se non ci riuscivano erano presi a frustate sulle gambe e umiliati pubblicamente in ufficio. Era questo il trattamento che veniva dato ai lavoratori della Italcarone di Incisa Valdarno, società che importava dagli Stati Uniti un aspirapolvere per poi rivenderlo a un prezzo dieci volte più alto, cambiandogli apparentemente le caratteristiche tecniche. I vertici della società sono stati arrestati stamattina per associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio e alla frode fiscale. Si tratta di cinque persone: quattro finite agli arresti domiciliari e una in carcere. Indagate anche undici persone e sequestrati tre immobili, per un valore di 1,5 milioni, a Incisa Valdarno, Reggello (Firenze) e Cavriglia (Arezzo), riconducibili alla presunta organizzazione. (( fonte ))

Accedendo al sito della Italcarone si scopre che l’aspirapolvere in oggetto si chiama Kirby e che, lungi dall’essere una novità, è una vecchia conoscenza della rete.
Fra gli studenti e tutti quelli che cercano lavoretti di rappresentanza, Kirby e la sua organizzazione di vendita, sono tristemente noti.

Già nel 2006 si scrive

Attenti cari amici che in giro da qualche anno esite la Kirby (aspirapolveri e soldi ed energie). Non danno un fisso, garantiscono (a Cesena il sig.G. e Sig.a D.) 1550,00€ ogni 60 demos (dimostrazioni) ma difficilmente riesci a farne neanche la metà. Infatti se ti avvicini alla meta possono tranquillamente darti “segnalazioni senza l’entrata” cioè che ti spediscono in giro per la Romagna ad indirizzi di persone che hanno già detto no all’appuntamento ma che si ritrovano te di fronte e si incazzano (se aprono) con te. Tu chiami Sig. G. e lui ti nega l’evidenza e che lui “ha fatto l’entrata”; e ti da un’altra demos a 30/40 km di distanza e tu riparti come un indeminiato verso unaltra consulenza di vendita…..
Caro Marco R. & company a me avete rubato una estate di benzina e tanta fiducia. Sono quelli come voi che dovrebbero andare a quel Paese con tutti i politici che abbiamo e non fanno niente per ammanettarvi. (( fonte ))

Salve, scrivo dal nick del mio ragazzo per raccontare ciò ke succede all’interno di un call center kirby, avendo lavorato per quest’ ultimo . Come la maggior parte di voi, anche io sono stata contattata da questa “decorosissima” () ditta , la quale presentandosi col nome di P***** , non mi ha specificato di cosa si occupava, quindi senza dirmi che si trattava di Kirby…(ah ah ah)…. Anche qui solito meccanismo:
- primo colloquio immediato e subito passo la selezione senza alcun problema….
Mi dicono di fare uno o due giorni di prova, affiancandomi ad una persona già esperta e già il giorno dopo avevo la mia postazione nel call center e i nominativi da chiamare ( o meglio ” a cui rompere le palle” )….
1° GIORNO DI LAVORO
2° GIORNO DI LAVORO
3° GIORNO DI LAVORO….ETC
Dopo circa una settimana, cominciano oltre che i primi consigli su come presentare il prodotto e il fatto di spronarmi, anche degli insulti poco piacevoli, personali e a volte molestie ( verbali ) da parte di un responsabile…..
Tutti questi fatti sono proseguiti x circa tre settimane fino a che un bel giorno, precisamente nel fine settimana, è avvenuto il “fattaccio”, la goccia che ha fatto traboccare il vaso:
al termine del mio turno di lavoro, dirigendomi verso l’uscita mi trovo il responsabile di cui sopra che si frappone tra me e la porta dicendomi che non potevo uscire. Al che credevo che scherzasse ma poi vedendo la sua insistenza ho capito che faceva sul serio e mi sono iniziata ad innervosire. Ho cominciato a reagire dicendogli di smetterla con questo gioco veramente idiota ma qui subentra la ” capoccetta” del call center, una nana stratosferica, la quale irrompe dicendo che AVEVO BISOGNO DI BOTTE …( COSAAAAAAAAAAAAA.?????….MA NEMMENO MAMMA ME LO DICE …E UNA CHE MI CONOSCE A MALAPENA DA 15 GG, SI PERMETTE DI DIRE CIO’….AHOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!! BOTTEEEEEEEEEEEE)….
A qst punto, il responsabile che mi “teneva in ostaggio” coglie l’occasione e comincia a pressarmi dicendo che non fisso appuntamenti ( cosa assolutamente falsa, xkè da qnd lavoro x loro, ne ho fissati un bel po’, forse più della media..) e che la prox volta, sarei rimasta fin quando non ne prendevo nemmeno uno…La situazione inizia a degenerare e qnd sn arrivata al colmo del nervosismo, riesco a farmi aprire tra le minacce e gli insulti del signorino,che ha cmq avuto il tempo di prendersi il mio insulto di risposta ( eh ci credo dopo tutto quello ke mi hanno detto loro, io nn potevo tacere!!!!! ). Fatto sta che, dopo ciò ho deciso di andarmene, il pagamento me lo hanno promesso fra un mese……CHE DITE VOI, VEDRO’ QUALCHE CENTESIMO???!!!!!!!!??? (( Fonte ))

Il fenomeno non sembra confinato a Incisa Valdarno, ma leggendo questa discussione, sempre del 2006, si nota una diffusione su tutto il territorio nazionale.
Della cosa ne ha parlato anche Mi Manda RaiTre.

Immagine anteprima YouTube

A quanto pare, poi, il Kirby, che costa un bel po’ di soldi, non ottiene nemmeno il gradimento dei compratori. Su questa pagina si possono leggere le opinioni dei proprietari. Molti sono scontenti, altri parlano apertamente di truffa.

In ogni caso, anche se fosse un vero portento, io non comprerei mai un oggetto venduto con questi sistemi.

Grazie a Michele per la sua cortese segnalazione.

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29 anni, laurea in fisica contrattista a progetto, poche prospettive. Quando ho tempo seguo mentecritica. Quando ho voglia, scrivo.

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