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Kannibali

14 aprile, 2009 - 10:00 di  
Archiviato in Caffè Amaro, Cronache Italiane, latest




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Alla fine, e lo dico senza malizia e senza volontà di provocare, a me il can can che è stato fatto e che si sta facendo intorno al terremoto dell’Abruzzo mi sembra francamente esagerato.
Si è trattata di una vera e propria tragedia, ci mancherebbe altro. Purtroppo ne abbiamo tante in Italia e dovremmo avere una lunga esperienza.
Ben vengano l’aiuto delle sottoscrizioni, le gare di solidarietà, il minifilm della Comencini, il minifilm di Calopresti, e quelli di Michele Placido, Sorrentino e Ozpetek.
Bene anche le mappe di Google, il presidente del Consiglio che si organizza un ufficio all’Aquila, i dieci ministri in tre giorni e va bene persino facebook attivo subito.




Però al vostro vecchio e disincantato comandante che tante, ormai, ne ha viste di manfrine tricolori, questa cosa suona un po’ falsa. Anzi più falsa di quanto normalmente sarebbe lecito attendersi ché un tanto di ipocrisia e opportunismo in queste occorrenze è inevitabile.

sideshow-mel

Sarà che dopo gli anni dell’egoismo, ora che incombe severa la crisi, tutti vogliamo sentirci più buoni, sarà che, come un megafono, i media amplificano i sentimenti buoni e quelli cattivi, sarà pure che morti, crolli e storie di belle e giovani cantanti scomparse ci fanno apprezzare quel poco che abbiamo, ma questo lieve odore di stantio, questo sentore muffito di pallida bugia non lo riesco proprio ad ignorare.

Sarà anche che, poi, nei fatti, che sia Gaza o Abruzzo le polemiche sono le stesse, e che,  quando si tratta di risparmiare qualche soldo da investire in aiuti all’Abruzzo, nessuno è veramente d’accordo e se ne parla, come sempre, a babbo morto.

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Comments

9 Risposte a “Kannibali”
  1. utinam.verberam scrive:

    Un interrogativo ha travagliato le mie lunghe notti insonni in quest’ultimo periodo, mi sono arrovellata nel capire che cosa fa di un essere umano un essere umano degno di cura, rispetto, amore, dedizione. I barconi che affondano nel Canale di Sicilia non contengono essere umani.

    • francy68 scrive:

      verità scomoda sotto gli occhi di tutti, ma che quasi tutti ignorano…

      per dire qualcuno ha tenuto il conto dei morti che ha provocato l’esportazione della democrazia in Iraq? Intorno al milione i media hanno smesso di contarli (e questo accadeva anni fa…), si deve dedurre che 300 italiani siano più importanti di, diciamo, un paio di milione di iracheni?

      Purtroppo è sempre attuale il vecchio Orwell (“alcuni sono più uguali degli altri”)…

      e poi perchè non smettiamo di parlare di “disgrazia” e calamità e non chiamiamo le cose col loro nome?!? (omicidio di massa)

  2. La sagra del buonismo con annessa passerella elettorale ha oltretutto stemperato la tragedia in fastidio. Non se ne può più. Non è ammannendo h24 immagini del terremoto che si aiutano gli abruzzesi a rialzarsi. E non è puntando l’indice contro Santoro che si nascondono le colonne di cemento armato piene di sabbia e tondelli di ferro consumati dal sale.
    Grazie per questo post.

  3. fma scrive:

    Anch’io provo fastidio davanti al tentativo, in presenza di un qualsiasi evento luttuoso, di usare il primo piano di una telecamera per pizzicare le corde riposte del sentire comune, per spremergli una lacrima, o un euro. Meglio se entrambi.
    Ma lo provo comunque davanti all’enfasi, lo dico per francy68, sia che si tratti si tratti di una carneficina in Iraq, sia di un naufragio davanti a Lampedusa.
    E’ esattamente lo stesso fastidio, lo dico per Laura, che mi pervade al cospetto di Santoro e della sua prosopopea, usata nello specifico per sfruculiare l’indignazione piuttosto che la pietà, senza tuttavia cessare neppure per un attimo d’essere strumentalizzazione.
    Non sono i terremotati, i migranti, i morti ammazzati, la causa del fastidio, ma il modo in cui li trattano i Santoro di turno
    Sono i Santoro, uso il termine come sineddoche, a essere troppi e assolutamente inadatti alla bisogna.

    • francy68 scrive:

      devo dire che non ho visto Santoro, quindi potrei sbagliarmi (ancor più facilmente del solito intendo)…ma mi è sembrato di capire che si sia trattato di una trasmissione che ha smascherato la rimozione che facilmente si fa quando si parla di tragedie, fatalità, destino…

      Sarà poi stato fazioso, può darsi, ma discutiamo del merito delle cose e non della simpatia o antipatia di chi le dice:
      - i soccorsi sono davvero stati così ben organizzati e tempestivi?
      - la protezione civile non ha almeno la colpa di aver ignorato gli allarmi del signor Giuliani e le avvisaglie mandate da madre natura?
      - e i crolli sono fatalità o criminale volontà di guadagnare costruendo in maniera inadeguata?

      ripeto, se non ho capito male, questi sono sostanzialmente i temi emersi dalla puntata incriminata di Annozero; se è così, che senso ha parlare della faziosità di Santoro?

      • fma scrive:

        Secondo me non esistono risposte univoche alle tue domande.
        Qualcuno dice che i soccorsi sono stati organizzati e tempestivi, qualcuno dice che, sì, ma che avrebbero potuto essere pure migliori.
        Hanno ragione sia gli uni che gli altri.
        La protezione civile dice che di gente come Giuliani che prevede terremoti che non si possono prevedere ce n’è così e che se gli dessimo retta a tutti ogni giorno saremmo lì a evacuare un paese. Tuttavia Giuliani l’aveva previsto e se gli avessimo dato retta… dicono gli altri. Dunque hanno ragione pure loro.
        Il terremoto non è eludibile, dunque in un certo senso è fatale che accada; le costruzioni non sono tutte antisismiche, dunque avremo dei crolli ogni volta che ci sarà un terremoto, di più o di meno a seconda di quale sarà l’entità del sisma e di come saranno stati progettati e realizzati i fabbricati. Certamente ci sono quelli che speculano sul tondino, ma questa è la scoperta dell’acqua calda, si tratta di capire come fare per ridurre il fenomeno piuttosto che crogiolarsi nell’indignazione e magari pensare che si possano acchiappare tutti e con ciò stesso risolvere il problema dei terremoti (scherzo).
        Quello che dà fastidio, in questo come in ogni altro fatto tragico, parlo per me, è l’uso sistematico dell’informazione volto a titillare le parti basse, il bisogno di pietà, o di indignazione della popolazione, piuttosto che a informare.
        In questo senso dico che i Santoro sono troppi e inadeguati alla bisogna.

  4. mi è sfuggito il senso del post. Cosa intendevi dire?

  5. Giacomo scrive:

    Il terremoto nell’era di Facebook e Youtube. Terribile.

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