Tales of Vengeance
Questa mattina ha smesso di prendere le medicine. Ha aperto la confezione di capsule ed una ad una le ha tirate fuori dal blister. Ne ha fatto un mucchietto giallo ed appiccicoso e le ha seppellite nel fiume turbolento che scorre nel suo cesso quando preme lo scarico. Poi è stata la volta delle gocce. Prima ha cercato di versarle dal beccuccio poi si è reso conto che ci sarebbe voluta un’ora e ha cercato una forbicina. Con quella ha tolto la capsula e ha svuotato il flacone nel lavandino. Nel bagno si è diffuso un odore dolce e sottile, come quello di una caramella ricoperta di zucchero. Poi si è guardato nello specchio. Ha visto i suoi occhi e le piccole pieghe di pelle che ci sono intorno, ha visto le labbra carnose piegate in giù, ha visto la barba bianca e i capelli cortissimi. Ha visto la fronte alta e le ciglia folte. Ha chiuso gli occhi e ha respirato piano e a lungo.

Mentre fuori era ancora notte si è vestito. Poi ha aperto l’armadio e ha tirato fuori la fondina. Anche dopo mesi l’odore di cuoio è forte . Nel metterla si è accorto di aver perso peso. Ha stretto le fibbie e tutto è andato a posto. Come prima. Con gesti attenti ha aperto il tamburo e ha infilato cinque cartucce lasciando vuoto il primo foro. Quello che impari veramente non lo dimentichi mai, quello che impari veramente non lo dimentichi mai, quello che impari veramente non lo dimen…Alla fibbia ha agganciato tre speed loader e alla cintura la nove para e due caricatori. Tutto ok. Come prima.
Ha indossato il giubbotto largo e ne appiattito le gobbe in modo che revolver, speed loader e caricatori diventassero invisibili. Quello che impari veramente non lo dimentichi mai, quello che impari veramente non lo dimentichi mai.

Senza far rumore è entrato nella stanza dove conserva i libri. Ha preso una scatola e l’ha aperta. Dentro ha trovato un pacchetto rosso e bianco ed una scatola di fiammiferi.
Pochi minuti dopo è per strada, nella mattina piovosa di una primavera confusa. A distanza di due anni dall’ultima ha preso una sigaretta dal pacchetto e l’ha accesa. La prima boccata gli ha fatto girare la testa e gli ha portato la nausea. Lui si è fatto forza e ha continuato. Dopo un po’ la testa ha smesso di girargli e lo stomaco ha ripreso a farsi i cazzi suoi. Come prima.
Quando è arrivato l’autobus è salito. A bordo le solite facce. Una donna anziana lo ha salutato con un sorriso. Lui ha sorriso. Per tutti è rimasto lo stesso, per tutti è come sempre, per tutti è solo un giorno in più di ieri. Per tutti è come prima.

Per tutti meno che per due. Per chi stamattina è resuscitato e per chi stamattina è morto. Perché anche se la palla è ancora nel revolver, è solo questione di tempo. La strada che deve percorrere è dritta e precisa come una lancia di luce nel buio. Il cuore che la deve fermare è come se avesse già cessato di battere.
Quello che impari veramente non lo dimentichi. Mai.
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