Jean Marc Reiser
30 marzo, 2008 - 13:00 di yastaradio
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A volte capita che alcuni libri (o fumetti, in questo caso) non vengano più ripubblicati e che si riescano a trovare solamente in qualche mercatino dell’usato. Un gran peccato, in realtà, perché di fronte alla miriade di libri inutili che vengono dati alle stampe ultimamente (Moccia docet), si potrebbe recuperare alcune perle del passato prossimo.


Successivamente fu uno dei fondatori della rivista “” e tra gli anni sessanta e settanta realizzò un numero incalcolabile di tavole umoristiche. La sua ironia devastante colpiva ogni forma di conformismo sociale: religione, femminismo, maschilismo, linguaggio stereotipato della politica, animalismo, ambientalismo, televisione e pubblicità.

I suoi lavori sono ancora oggi accolti (non in Italia, dato che sono irreperibili) in modo controverso: da una parte chi li loda entusiasticamente e, dall’altra, coloro che li criticano senza pietà. Ad un’esibizione dei suoi lavori nel 2004 al Centro Pompidou, all’entrata si trovava questo avvertimento: “Attenzione!!! Alcune delle tavole esibite potrebbero urtare la sensibilità di alcuni visitatori!!!”.

La grandezza di Reiser sta nel ridicolizzare l’uomo medio e le miserie della vita di tutti i giorni, con quel tratto incerto e quasi infantile che accentuano ancora di più il suo stile dissacratorio ed esilarante. Semplicemente favolosa la raccolta di tavole che riguarda la famiglia “media” francese (così incredibilmente simile a tante italiane) dal titolo “La famille Oboulot aux vacances”, dove il padre viene costretto dalla moglie alle ferie forzate in una delle più popolate spiagge della costa francese.

Reiser muore, all’età di soli 42 anni, nel 1983 per un cancro alle ossa.
Un appello: ripubblicate Reiser.
ilariadoe da
potete trovare un fumetto di Reiser tradotto in italiano. “Viva Le Donne” del 1979. (N.d.R.)
Jean Marc Reiser è di

A chi non lo conoscesse consiglio anche Sempè.
Dalle annate di Linus, a partire dal 76, ogni tanto ripesco alcune sue tavole.
Vi ricordo ” orecchie rosse”, quelle del bambino menato e che alla fine ha le sue belle rivincite, o i suoi episodi suini.
A proposito, Copi, vi dice niente ?
i miei preferiti erano Reiser e la Bretecher.
Per me è uno dei migliori fumettisti ,peccato non aver conservato le strisce pubblicate su Linus,grazie a Dio ho conservato,(veramente nascosto data la crudezza dei disegni) un volume che ogni volta che lo riapro è sempre un piacere enorme
Per gli amanti di Reiser io consiglierei anche il cattivissimo Vuillemin; in Italia si dovrebbe ancora trovare il mitico album “Racconti ultrasordidi vol. 1″, veramente imperdibile….
grazie per la segnalazione
Eheheh, i miei hanno comprato tutti i volumi all’epoca, per cui non mi manca niente di Reiser :V
Salve
sono uno storico dell’arte e appassionato di Reiser. Anche io ritengo che il suo lavoro sia una eccezionale satira sociale lucida e sincera. Ho tenuto varie conferenze utilizzando le sue tavole originali, traducendole in diretta.
Adesso ne sto preparando una sui suoi disegni di impronta ecologica. Più procedo nel lavoro e più mi stupisco di come 40 anni fa Reiser dicesse delle cose che sono ancora drammaticamente attuali.
Se ci fosse un editore coraggioso, sono disponibile per la traduzione delle sue vignette.