Italiani, Se non la Pensate Come Me Siete Tutti Sovversivi!

30 giugno, 2008 di mc  
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Informazione

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Se solo una decina di anni fa qualcuno ci avesse predetto che la sinistra italiana non avrebbe più avuto rappresentanza parlamentare, che la presidenza del consiglio sarebbe stata nelle mani di un impresario di avanspettacolo, che si sarebbe ricostituita la Democrazia Cristiana, sia pure in una versione annacquata e molto più a destra rispetto all’originale, che lo spirito di rivolta riformista e rivoluzionario del paese sarebbe stato incarnato da un ex commissario di polizia, poi magistrato forcaiolo con evidenti limiti espressivi e paurose sbandate fasciste, avremmo cercato di distrarlo e chiamato di nascosto il 118 (che non esisteva ancora).

Invece, le cose sembrano stare proprio così. L’UDC corteggia il PD nella speranza di fargli rompere il matrimonio con Tonino e di ricostruire una volta e per sempre la Balena Bianca. Di Pietro sembra essersi accorto dello spazio che si è aperto a sinistra e vuole occuparlo manu militari. Certo, da un personaggio come lui non possiamo attenderci un lavoro di cesello. Tonino è, o ama far pensare di essere, uomo rustico, più avvezzo all’uso del badile che del fioretto.  Quindi, dopo la pubblicazione delle squallide intercettazioni, ci arriva anche lui (meglio tardi che mai) e definisce il Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, un “magnaccia“.

Soffermiamoci un attimo su questa ultima affermazione. Tecnicamente “magnaccia” è l’espressione tratta dalla vulgata per definire persona che si adopera presso terzi per fare in modo che piacenti signore possano trarre aggio dal mercimonio delle proprie grazie femminili. Nella nostra bella ed antica lingua tale figura ha una serie di definizioni ben precise, ma Tonino sa che parole come “lenone” non conducono seco quella carica aggressiva e denigratoria tanto cara al nostro paese così poco dotto. Anzi, per uno strano gioco di assonanze, una parola come “lenone” potrebbe apparire ai più come un complimento, una sorta di assimilazione a caratteristiche ferine. “Silvio è un lenone“, potrebbe restituire al popolo dei reality l’immagine di un gladiatore invitto più che di un torbido intrallazzatore.

Indipendentemente dal termine usato, che può apparire opportuno o no, Di Pietro ha comunque espresso una valutazione personale che ciascuno di noi può condividere o meno sulla base dell’ascolto delle intercettazioni o dalla lettura delle trascrizioni (qui la prima parte, qui la seconda). Si tratta solo di un’opinione, quindi.  Di un’inferenza deduttiva che può aver trovato una concretizzazione offensiva, ma sul cui merito esistono prove documentali difficilmente opinabili e che si espongono pubblicamente alla valutazione di tutti.

Comunque, sempre più spesso negli ultimi tempi, opinioni ed inferenze che si trovano in opposizione alla cultura di maggioranza politica del nostro paese diventano “sovversive” od “eversive“. I pubblici ministeri che indicono processi contro il presidente del consiglio sono dei sovversivi e Tonino Di Pietro che esprime valutazioni sulla condotta morale del presidente del consiglio è autore di trame eversive. Insomma, volenti o nolenti, sta passando il pensiero che chiunque si opponga al Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana è una specie di brigatista in libertà (provvisoria). E questo, indipendentemente dal merito.

Se a questo aggiungiamo la disinvoltura mostrata nel disporre delle forze armate come strumento di mantenimento dell’ordine pubblico, la congiuntura economica estremamente sfavorevole che sta mettendo in ginocchio l’industria manifatturiera italiana e il rozzo tentativo di accusare i diversi di tutti i problemi che affliggono la nazione, abbiamo la triste rappresentazione di una situazione che non è nuova nella nostra storia e che dovremmo conoscere molto bene.

A questo punto gli elementi del quadro ci sono quai tutti. Ognuno si faccia la propria opinione. Chiaramente, se non siete d’accordo con me, siete dei sovversivi e state organizzando trame eversive. Dormite preoccupati.

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Comments

55 Risposte a “Italiani, Se non la Pensate Come Me Siete Tutti Sovversivi!”
  1. Max scrive:

    Perchè descrivere Di Pietro come “forcaiolo” e “paurose sbandate fasciste” ?

    Intanto rappresenta l’unica opposizione presente in parlamento. Di sicuro è costretto ad alzare la voce talmente tanto per rappresentare un intera ala del parlamento.

    • E’ una mia opinione personale.
      Chiaramente se non la pensi come me sei un sovversivo :mrgreen:

      Comunque, per entrare nel merito. Seguo Di Pietro dagli anni 90. Negli ultimi tempi ama farsi passare per riformista ed il fatto che ci riesca è indice della povertà culturale del dibattito politico italiano.
      Chiaramente posso sbagliarmi, ma il fatto che appia il meglio del mazzo è un problema del nostro sistema, non un merito. Almeno secondo me.
      Dormi preoccupato :-)

      • Carlo scrive:

        Dopo mani pulite, Di Pietro venne chiamato più volte a far parte del centro-destra, sia da Berlusconi che da Fini, e sopratutto dal secondo che non aveva intenzione di allearsi con lo psyconano e vedendo in Di Pietro una possibilità di incremento voti lo chiamò ad unirsi a lui, anche perchè aveva un passato da missino. Dopo essere stato distrutto mediaticamente da quelle finte accuse di corruzione, non trovò di meglio che allearsi con i “progressisti” del pds (elezioni del mugello vinte contro Ferrara).
        Le idee di Di Pietro comunque sono rimaste ferme a quelle del suo passato e ogni tanto, per mancanza di filtri gli saltano fuori dai denti per abbassare la pressione interna. Come lui secondo me lo stesso Grillo, entrambi hanno delle tendenze eversive e degli atteggiamenti che puzzano di fascismo, anche se riammodernato, ma la sostanza mi pare la stessa.

    • A me piacerebbe che tutte queste voci sulla non-democraticità e destritudine di Di Pietro fossero finalmente formalizzate in critiche documentate e argomentate. Spero che non dia fastidio l’ idea della legge di Di Pietro,come se parlare di sicurezza e di rule of law sia un’esclusiva di Fini.
      Non sempre mi trovo d’accordo colle sue idee, ma i suoi principi, in primis la sua idea di legalità che è centrale nella sua proposta, mi sembrano saldi e almeno parzialmente condivisibili, per nulla dittatoriali.

      • Io non ho affermato che Di Pietro non sia democratico, certo il modo con cui è organizzato il suo “partito persona” non è il top della democraticità, ma questo è un difetto secondario.
        In quanto alla sua storia politica, sei troppo giovane per ricordare che la prima proposta di entrare in politica, Di Pietro la ricevette da Berlusconi in quanto considerato “conservatore” (allora non si poteva ancora dire di destra :-) )

  2. Sara scrive:

    @ Max: il fatto che abbia avuto sbandate fasciste non esclude il fatto che sia l’unica opposizione! E’ tecnicamente il meno peggio, ma tecnicamente è anche di destra (anche se adesso parlare di sinistra e di destra non ha più senso, non esistono più), e tecnicamente il suo partito è una monarchia!

    Per MC: con firefox ho un problema, se clicco su “rispondi a questo commento” il form va tutto a sinistra, non si vede quello che scrivo e non c’è il bottone “invia il commento”…

  3. Max scrive:

    Io personalmente mi definisco di sinistra (sottolineo che alle ultime elezioni ho annullato la scheda). Sono assolutamente d’accordo sul fatto che Di Pietro risulta essere l’unica opposizione esistente causa problema strutturale della società italiana.
    Personalmente penso che che Di Pietro va interpretato nelle sue focose esternazini (io posso immaginare la frustrazione di un magistrato che dalle proprie indagini vede le persone che considerava da galera essere al capo del governo). Penso che sia in uno sto di incazzatura perenne.
    In più penso che la sinistra e coloro che pensano di farne parte dovrebbero smetterla di pensare che tutti quelli che invocano la galera (per quelli che se la meritano) siano forcaioli o di destra.

    • Non è una questione di esternazioni. Probabilmente mi rifaccio ad un’idea che mi sono formato qualche anno fa. Non so quanti anni hai tu e se conosci la storia di Antonio Di Pietro dall’inizio. Sicuramente è stato un buon poliziotto, ma credo che la sua figura vada inquadrata un po’ oltre il suo rapporto con Grillo che, sempre personalmente, ritengo abbastanza utilitaristico.

  4. JP scrive:

    Come al solito: si parla di Di Pietro e non delle porcate di Berlusconi. Eversivo è lui, non chi piazza le troie nella televisione pubblica pagata con i soldi di tutti gli italiani.

  5. carlo scrive:

    io mi adeguo al nuovo sistema italiano, mi alzo in piedi con braccio teso e mano spalancata saluto il nostro primo ministro con un bel cesare morituri ti salutant oppure con un bel HEIL va bhe e’ la stessa cosa.Ma io l’olio di ricino non lo voglio

  6. sofy scrive:

    più che sovversiva mi sento nauseata……………
    l’Opposizione di fatto non c’è più, Veltroni propone di scendere in piazza a SETTEMBRE (??!!) in modo da dare il tempo al governo di concludere tutte le porcate che stanno facendo con calma……….
    ci rimane Di Pietro… chi si accontenta gode… dicono….
    E intanto il Cavaliere fa sapere agli italiani che è stanco morto, non ce la fa più a non avere mai tempo libero da trascorrere in barca….. la nausea sale e, sarò sovversiva, ma trovo vergognoso che lo dica agli italiani che non arrivano a fine mese e lavorano in fabbrica!!! Magnaccia è quasi un complimento rispetto a quello che pensa la mia mente sovversiva!!!!!!

  7. Francesca scrive:

    Secondo me Di Pietro è animato da un giusto sentimento di vendetta.
    E in più si è reso conto di non far parte di un unione di opposizione ma che è da solo, non deve stare molto bene. ;-)
    In quanto al sig.B che fosse un magnaccia ed anche un pò prostituta nel medesimo tempo credo fosse chiaro.

    • Per cosa? Silvione gli ha rubato la fidanzata?

      • Francesca scrive:

        No, Silvione non se ne farebbe nulla, al massimo la potremmo ritrovare in qualche puntata di lucignolo. :-)

        “Vendetta” in senso giuridico visto che alla fine ha lavorato tanto ma risultati zero.
        E’ rimasto ancorato al passato e rendendosi conto che è identico al presente con l’accodiscendenza degli italiani, è un pò frustrato (in senso buono)insomma..

  8. ilBuonPeppe scrive:

    Attenzione… Che Di Pietro oggi rappresenti l’unica opposizione è un fatto. Ma è anche parte integrante del sistema di potere che ci governa. E condivide in parecchi punti le linee guida (sicurezza e lavori pubblici in primis) di questo governo.

  9. Vortexmind scrive:

    Meglio Di Pietro che il vuoto pneumatico che gli sta attorno. E ho detto tutto.

  10. schatten scrive:

    Devo ammettere che non ho mai condiviso i preconcetti su Di Pietro, quelli per i quali se una persona confessa di averlo votato lo fa con i dovuti distinguo, provando una certa vergogna e cercando di giustificarsi. Nel clima attuale in cui ci troviamo, quello dove la sinistra extraparlamentare (oramai) si contorce in spasmi cerebrali del tutto inutili alla causa comune, e il PD neanche prova ad opporsi ai delinquenti che ci governano, mi pare proprio che Di Pietro stia lavorando bene. Magari se invece di annullare la scheda chi l’ha fatto avesse votato IDV, avrebbe contribuito a rendere l’opposizione un po’ piu’ cazzuta. Non sara’ un fine intellettuale, ma credo che in questo momento il dialogo in punta di fioretto non sia ne’ utile, ne’ opportuno.
    Ho poi una richiesta: qualcuno mi spiegherebbe cos’e’ lucignolo? (Con la consueta ironia che contraddistingue tanti lettori di MC, mi auguro). Non sono marziana, ma vivo all’estero e comunque mediaset non la guardavo neanche quando vivevo in Italia.

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