Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Italia fa Rima con Ipocrisia" è stato scritto da Comandante Nebbia
L’autonomia in politica estera dell’Italia è ferma alla firma del patto d’acciaio sottoscritto con la Germania nel 1939. Scomparsi certi attribuiti virili di forma sferoidale (e mai avrei immaginato di rimpiangerli) è stato un continuo trascinarsi tra “due piedi in una scarpa”, “signorsì signore”, “vorrei ma non posso” e “siamo tutti amici volemose bene“. Una sorta di veltronismo ante litteram. In questi anni la cosa è ulteriormente peggiorata perché alla mancanza di una linea precisa si è aggiunta l’estinzione di qualsiasi dibattito.
Della missione in Afghanistan, per esempio, si parla solo quando qualche disgraziato in grigioverde ci lascia la pelle. Calderoli, il ministro col lanciafiamme, si chiede se “è giusto stare lì” e lo fa mentre qualcuno seppellisce i propri figli. Forse per consolarli della perdita facendogli pensare che sono morti inutilmente.

In realtà, io sono assolutamente convinto che non sia giusto stare lì, ma per dei motivi che precedono la politica estera. L’impegno militare italiano fuori dai confini è assolutamente sproporzionato al ruolo internazionale del nostro paese. Non si può pensare di essere una potenza che regola militarmente le sorti politiche del mondo quando non si è in grado di assicurare un minimo di pace e benessere ai propri cittadini. E’ tempo che ci si renda conto che far parte di certi club non è più alla nostra portata e che si faccia rientrare le truppe in Italia. Non è escluso che possano essere presto più utili qui.
Comunque, stiamo tranquilli. La cosa è nelle mani di La Russa che prima piange per il sangue versato, poi si mette a organizzare la trasferta del Club Inter Montecitorio.
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Calderoli, sempre lui, in vista dei giorni caldi che richiederanno l’impiego del personale rientrato dall’Afghanistan, propone una decurtazione dello stipendio dei parlamentari del 5%.
Apperò, voglio aderire pure io. Mi offro volontario per vedere decurtato il mio stipendio del 5%. Sono un centinaio di euro al mese (per adesso, ma in predicato di calare), ma poi che a nessuno venga in mente di chiedermi altro. Io, sto a posto. Ho già dato.
Alla fine è un affarone. Grazie al 5% divento un mezzo santo, do il buon esempio e posso continuare a farmi i fatti miei.
Grande Calderoli, non a caso la legge che ha seppellito la democrazia in Italia porta il suo nome.

L’amore per la nostra Italia, l’auspicio di vera libertà per tutti i cittadini, può realizzarsi in parte anche con una politica estera più indipendente, con il conseguente impiego degli Uomini e delle Donne dell’esercito, della marina e dell’aeronautica, solo in “missioni di pace” necessarie e indispensabili.
Prendere coscienza, che il nostro Paese in seguito a decenni di saccheggi da parte della casta, registra a livello internazionale una perdita di credibilità che ridimensiona l’immagine ed il ruolo dell’Italia nelle Istituzioni internazionali e non solo; malgrado l’eccessivo e oneroso impegno militare, oltre al crescente numero dei militari morti sul campo.
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Il Blog di Giovanni Volpe
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